LA LIBERTA’ E CAPACITA’ INDIVIDUALE E “LA SOAVE” AMMINISTRAZIONE DI “SOSTEGNO” DENTRO IL PARADIGMA TOTALITARIO. QUATTRO DIRETTE DIFFERITE IN STREAMING. #fermatecendon

N.B. Questo post viene immesso in tutti i blogs del CDD e UHRTA salvi tutti gli altri blog e blogger che lo inseriranno nei rispettivi, tutti autorizzati ora pubblicamente. 


Dopo un attento confronto,  valutati i tempi e l’urgenza,  il CDD e
 l’UHRTA  hanno deciso di passare alla informazione dettagliata ed approfondita per poi chiamare tutti al massimo impegno ed attivazione su tutti i piani. 


Una vera e propria chiamata collettiva e avremo modo di spiegare nel concreto. 
Chiamiamo  ognuno ad una serrata partecipazione, informazione, formazione, denuncia pubblica ed attività concreta,  affinchè  anche attraverso la nostra azione collettiva venga fermata la marcia totalitaria della legge che sta per disassare definitivamente e distruggere nel concreto la Costituzione e le libertà fondamentali.
Secondo  gli standard delle  grandi trasformazioni paradigmatiche di regime, nella insipienza generale,  sottovalutazione e mancata consapevolezza collettiva, nel silenzio o  nella mistificazione, con il consapevole consenso  progettuale di una area ben delimitata circoscrittibile ed egemone in questa fase storica,  una nuova normativa “rivoluzionaria” rischia di essere approvata, 
Essa dividerà la società, fratturandola, e aggredirà fasce deboli, intellettuali, minoranze ma anche una vasta massa, sotto le mentite spoglie di uno Stato sociale caritatevole, che diviene aggressivo totalitario ed impunito. Più sotto diamo qualche tratto di analisi. 
Qui precisiamo subito che non butteremo concettualmente il bambino con l’acqua sporca e alcune norme  ( da espungere  perchè oltretutto estranee al contesto programmatico individuato, e immesse per legittimare indirettamente il tutto) le indicheremo . Tra esse la abrogazione della interdizione legale che consegue a condanne dai cinque anni in sù e la diversa delimitazione della situazione delle persone già interdette,   con  la restituzione  della facoltà di sposarsi ad esempio, e indicheremo poi un nucleo di esigenze reali, attualmente usate per far passare la intera opera di globale “ingegnerizzazione” socio giuridica e politica. Metteremo in essere una informazione la più equilibrata seria e chiara, nei limiti a noi concessi.   

Vi saranno quattro dirette in quattro martedì successivi a partire dal 16 febbraio 2016, improntate alla serietà, approfondimento, informazione dettagliata ed analisi completa. 
Niente ideologia ciarliera ma riconduzione dei processi in atto alla loro esatta natura con una analisi completa anche tecnica. 
I DIRETTA: 
Martedì 16 febbraio 2016 ore 21 I diritti la Costituzione il sistema giuridico e lo Stato sociale. già pubblicata https://youtu.be/LLWxaLnB-hc
II DIRETTA: 
Martedì 23 febbraio 2016 ore 21 Il dettaglio normativo sugli strumenti  ed  organizzazione della amministrazione di sostegno visibile dalle ore 21 del 23 febbraio 2016 
https://youtu.be/jYPeGwumppA
III DIRETTA: 
Martedì 1 marzo 2016 ore 21  I CASI emersi nel lavoro dell’HURTA e quel che accade  è solo la punta di un iceberg.
https://youtu.be/imDdtomiNq0
IV DIRETTA:
Martedì 8 marzo 2016 ore 21 Dibattito conclusivo. Che accadrà quale è il paradigma storico sotteso alla soave coazione benigna che entra nella vita di individui non incapaci di intendere e volere e cosa va salvato e cosa buttato a mare nella legge sulla amministrazione di sostegno, espunto dalla stessa,  “bloccata” ?!

Per favorire in modo  completo la massima visibilità e l’accesso alle quattro conferenze video organizzeremo la visualizzazione come segue. 
Oltre all’accesso diretto in rete alle dirette trasmesse su canale CDD HANGOUT  DIRETTA STREAMING  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
nella finestra diretta streaming appresso incorporata, ovviamente alle rispettive date ed orari,  verrà messa in onda la diretta/differita. 
Vista la esigenza tecnica di fare un lavoro serio che sia da base alla azione collettiva, le dirette saranno  cioè preparate prima e quindi anche già messe in streaming, che verrà sbloccato e diverrà integralmente e contemporaneamente visibile sia come video nel canale CDD HANGOUT, sia nelle finestra/finestre che verranno aggiunte di seguito (una per ogni puntata). 
Ovviamente tutto sarà visibile e sbloccato e contemporaneamente trasmesso in diretta solo alle ore 21 dei rispettivi giorni Martedì 16 febbraio 2016, Martedì 23 febbraio 2016Martedì 1 marzo 2016 e 
Martedì 8 marzo 2016.
Un invito particolare a voi. Queste dirette sono concepite per informare tutti e poi decidere e agire, non sono uno strumento meramente didattico. Chiediamo un particolare sforzo collaborativo. Invitate su FB  tutti i vostri amici da INVITA AMICI (eventi elencati in fondo a questa pagina), condividete con chiunque, mandate mail usando questo articolo e spiegate, spiegate spiegate.  
DIPENDE DA TUTTI NOI L’ESITO INFORMATIVO E L’IMPATTO DI QUESTA MONTANTE INIZIATIVA. 
E MANDATE A GIORNALI E PARLAMENTARI, AVVOCATI E POLITICI, ASSOCIAZIONI E RIVISTE, SINDACATI E GENTE. 
BUON LAVORO. IL NOSTRO FUTURO ORMAI DIPENDE SOLO DALLA NOSTRA CAPACITA’ DI ORGANIZZARCI INFORMARE FORMARE ED AGIRE.


A. FINESTRA INCORPORATA DIRETTA DIFFERITA SU CANALE CDD HANGOUT  DIRETTA VIDEO ( qui alle sole rispettive date e dalle ore 21 sino alla fine,  saranno  visibili volta per volta le quattro  dirette trasmesse, poi ovviamente la diretta non sarà direttamente visibile). All’indirizzo youtube vi saranno commenti e dibattito che verranno curati in diretta contemporaneamente. 





B. DI SEGUITO, A PARTIRE DALLA PRIMA CONFERENZA , VERRANNO IMMESSI IN ANTICIPO ED IN PROGRESSIONE I QUATTRO VIDEO STREAMING VISIBILI DIRETTAMENTE MA SOLO DALLE ORE 21 ALLE RISPETTIVE DATE (e rimarranno invece a partire dal primo sempre visibili in seguito: sara’ l’archivio streaming progressivo lasciato a disposizione di tutti, permanentemente). 
VIDEO STREAMING QUINDI  BLOCCATI SINO ALLE ORE 21 DELLA RISPETTIVA DATA DI IMMISSIONE ( I VIDEO APPARIRANNO  COME  PRIVATI E NON VISIBILE SINO ALLA DATA ED ORA DI SBLOCCO, POI SEMPRE VISIBILI). 

In programmazione
Che accadrà quale è il paradigma storico sotteso alla soave coazione benigna che entra nella vita di individui non incapaci di intendere e volere e cosa va salvato e cosa buttato a mare nella legge sulla amministrazione di sostegno, espunto dalla stessa,  “bloccata” ?!

UN PRIMO SPUNTO DI RIFLESSIONE 

Mentre tra crisi strutturale e finanziaria dell’economia e decadenza dello Stato, impoverimento di massa, corruzioni e degrado, muore giorno dopo giorno il programma di uguaglianza sostanziale dell’art. 3 della costituzione e riforme traghettano le istituzioni verso modelli elitari e cooptativi, con milioni di cittadini allo stremo abbandonati se non tartassati economicamente, in aggiunta, contro corrente, si vorrebbe ulteriormente “estendere” lo Stato sociale che “aiuta i bisognosi” attraverso la legge sulla”soave” amministrazione in “sostegno” dei deboli gratificati da un nuovo “diritto sociale”. 
LA legge della “coazione benigna” n. 6 del 2004, è già in cantiere parlamentare per la ulteriore riforma,  da estendere potenzialmente negli intenti  del padre ispiratore Paolo Cendon a “chiunque abbia anche solo per un momento  difficoltà ”gestionale”: svariati milioni di amministrati potenziali ( proiezioni da previsioni di casa “sperimentale” triestina già solo sulla legge vigente) e un bacino ed un ruolo attivo discrezionale” che si vorrebbe sempre più esteso, della giurisdizione. 
Basta che si rispetti il principio di “normazione” quando si incide pesantemente su diritti e libertà individuali e che le decisioni siano poi affidate ai giudici, e tutto si può fare ?!  
E all’equilibrio costituzionale tra diritti libertà e interessi altrui che accade ?! 
E’ sufficiente che un nuovo sistema normativo ed un assetto amministrativo sociale, che si vorrebbe ad esso coerente, disarticolando in concreto l’equilibrio delle libertà fondamentali, sia affidato ad un ruolo attivo della magistratura, ben oltre il ruolo di garanzia segnato dai principi costituzionali ?!   
Perché tutti tacciono e, come una navetta che avanza in un canale di acque morte, il battello CENDON va verso la isola perseguita senza che nessuno neanche formuli una valutazione critica su uno Stato che presume di entrare surrettiziamente nella idoneità delle scelte di gestione di masse di individui e nelle loro vite.   
Lo scenario, non solo possibile ma prospettato negli intendimenti di chi persegue l’obiettivo di una società divisa tra milioni di “amministrati” e non ed una elite/pseudo casta di controllori/amministratori, ha la capacità di evocar (solo), a soffermarsi pochi secondi, immagini del secolo passato.   
A guardare  questa drammatica idea espansiva (incistata tra le righe) non riusciamo ad immaginare niente di più TOTALITARIO  e a vedere la progettazione formale  giuridica del pari non riusciamo ad immaginare niente  di più travestito giuridicamente dalla pelle dell’agnello, né niente di più artatamente formulato in termini neutri.
Ben consapevoli non si da conto del carattere paradigmaticamente rivoluzionario di un Stato che vaglia individuo per individuo la individuale attitudine alla gestione della sfera propria, sol che sia attivata la gratuita procedura. 
Nel calderone poi una intera generazione di anziani, meno forti ed abili, per antonomasia, e presunti soggetti deboli che hanno anche contato sulle proprie capacità e sulla solidarietà familiare, ovvero se avessero bisogno d aiuto semmai, nei casi di vera richiesta di aiuto, dovrebbero poter contare su un buon funzionamento di servizi sociali. Una generazione in realtà portatrice, anche, di una memoria storica da cancellare. 
In realtà lo stesso l’ambito operativo di questo sistema normativo si presta ad essere valutato guardando gli effetti proprio sulle aree di confine ed oltre, mentre  con metodo formale si mette l’accento invece sui casi che presentano un qualche fondamento di necessità di tutela. Lo spettro di intervento è o si presta ad essere enormemente gonfiato, il tutto ha valenza di un processo generale, poi si discute dei suoi casi necessari limite che fuoriuscivano dalle sole maglie strette della interdizione ma che, per una parte cospicua,  ben potevano essere affrontati affiancando un curatore. 
Funzionerebbero meglio i ”patrimoni” gestiti da una truppa di amministratori di sostegno !?  
Non si potrà (vorrà) rompere anche quella solidarietà autosufficienza e se si scateneranno conflitti para generazionali, o brame di elite professionali, già chiamate alla leva, come puntualmente  accade sempre di più, a quale responsabilità storica e giuridica vanno incontro i padri non “fondatori” dei principi costituzionali e di libertà, ma “ingegnerizzatori” del traghetto degli amministratori di sostegno verso un modulo di Stato totalitario?!  
Proteggere milioni di individui di coppie anziane dalla spada di Damocle della amministrazione coatta e dalla perdita di libertà strumenti, mezzi e capacità se verranno convogliati storditi in un imbuto giudiziario che li triterà, indifesi, sarà impossibile: occorre FERMARE CENDON e la cordata che amministra e sostiene tutto questo.  
Chi sono, da dove vengono, dove vogliono arrivare ?!  

Che sta succedendo alla coscienza giuridica e politica ed alla memoria storica di questo paese ?! Essa  non appartiene più alla borghesia colta, ma nella forma più semplice e disarmata, se volete disacculturata,  al buon senso della gente buona di buona fede.  Organizzare ed agire, prima che sia troppo tardi.” 



Un invito particolare a voi. Queste dirette sono concepite per informare tutti. Chiediamo un particolare sforzo…



ALTRO EVENTO PUBBLICO DA RIEMPIRE CON LE CONVOCAZIONII DIRETTA martedì 16 febbraio 2016 ore 21.”LA LIBERTA’ E CAPACITA…
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IL CASO PAOLO FERRARO PORTATO AL CONSIGLIO DI STATO #‎rompereilsilenziosulcasoferraro‬ #‎rompereilsilenzio‬




Con sentenza depositata l’8 giugno 2015 il TAR del Lazio aveva rigettato il ricorso introdotto dal dott. Paolo Ferraro. Dinanzi al Consiglio di STAto verranno rimessi in ordine la congerie dei dati e fatti tutti falsi e dei dati veri, i primi ricopiati” in forma “ellittica e sintetica”, i secondi “nascosti” dalla sentenza, insieme alle prove della falsità integrale di tutti i “dati”.
(travisamento e vizi sintomatici di eccesso di potere)  
Una amputazione “ortopedica” dello spazio di cognizione del giudice amministrativo, che avrebbe forse stentato ad espandersi del tutto secondo le astratte possibilità, data la gigantesca mole di dati e fatti falsi, manipolati artefatti immessi o nascosti, quasi congegnata come l’ostacolo degli ostacoli, previsto e voluto, progettato, all’accertamento giudiziario. 
Ma una cosa è “l’espandersi”, una cosa è la pretermissione globale della realtà e del vaglio doveroso di dati e fatti “presunti” veri nella loro apparenza in realtà meramente artefatta e protocollare. 
Dopo aver copiato in premessa il “filo tenuto” nelle delibere e nella delibera finale del CSM, la motivazione TAR aveva formalizzato e “condensato” la valutazione su quattro punti selezionati, “esorcizzando” il vaglio dovuto e necessario.



” Oggi 29 dicembre 2015 alle ore 13 notificato l’atto presentato al Consiglio di Stato 
Live stream di CDD HANGOUT ” ORE 22 SU BLOGS CDD finestre e SU WEB 
BREVE NOTIZIA  COMUNICATO DIRETTA HANGOUT USTREAM

https://youtu.be/cLg-N5N4pmM

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ GLI ALLEGATI INDICATI ED ELENCATI 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
ATTO DUPLICEMENTE NOTIFICATO il 29 dicembre 2015.
Ecc.mo
Consiglio di Stato in. S.G.

Ricorso
in appello avverso

la
sentenza n. 8018/2015 emessa dalla Sezione Prima Quater
del
TAR Lazio

Del dott.
Paolo
Ferraro
,
nato a Roma il 23/07/1955 (C.F. FRRPLA55L23H501E), res. in Roma, via
Edoardo Jenner n. 30 int 5 C.A.P. 00151, oggi rappresentato e difeso
dall’ avv. dell’avv. indirizzo mail pec: con domicilio eletto in
, come da delega e procura in calce al presente atto
contro
Consiglio
Superiore della Magistratura
,
in persona del Presidente pro tempore, e Ministero della Giustizia,
in persona del Ministro pro tempore,rappresentati e difesi per legge
dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, Via dei
Portoghesi, 12; 
per
la riforma

della
Sentenza pronunciata inter partes dal Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio, Sezione Prima Quater, n. 8018 del 2015,
depositata l’8/6/2015, non notificata, con la quale è stato in
parte dichiarato irricevibile e in parte respinto,
nella
causa n. 2481/2013, il ricorso volto ad ottenere l’annullamento
della
delibera del CSM prot. 24816/2012 in data 6 dicembre 2012 e del
pedissequo decreto prot. n. 1044 del 7.1.2013 con cui è stata
disposta la dispensa dal servizio del ricorrente e di tutti gli atti
del relativo procedimento.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Con
sentenza depositata l’8 giugno 2015 il TAR del Lazio sezione Prima
Quater – Presidente Elia Orciuolo, cons. estensore Giampiero LO
Presti e Cons. Fabio Mattei- ha rigettato come da dispositivo il
ricorso in epigrafe
(ALL
1 sentenza 1 bis comunicazione della sentenza circa la data del
deposito 1 ter delibera CSM impugnata 1 quater Decreto del ministro
di Grazia e Giustizia )
,

Dopo
aver copiato in premessa il “filo tenuto” nelle delibere e nella
delibera finale del CSM
,
la motivazione ha “condensato” la valutazione su quattro
punti selezionati, che “esorcizzano” il vaglio dovuto e
necessario (
ALL
2A 2B Ricorso e memoria integrativa nel giudizio di primo grado e
ad abundantiam 2C 2D atti della fase cautelare anticipata
)
e hanno amputato “ortopedicamente” la intera parte centrale
dello spazio di cognizione del giudice amministrativo. Uno spazio
che avrebbe stentato ad espandersi secondo le astratte possibilità,
anche perchè la gigantesca mole di dati e fatti falsi, manipolati
artefatti immessi o nascosti, appare quasi congegnata come l’ostacolo
degli ostacoli,
previsto
e voluto
,
all’accertamento giudiziario. Si procede pertanto oggi, con il
presente atto di appello, a rimettere in ordine la congerie dei dati
e fatti sottoposti al vaglio e “trattati” in forma “ellittica
e sintetica” dalla sentenza.
I.
PREMESSA. LA REALTA’ I FATTI I DATI LA COSTRUZIONE MANIPOLATA ED
ARCHITETTATA IL TRAVISAMENTO TOTALE E GLI AMBITI DEL GIUDIZIO.

Una
breve premessa di mero buon senso soccorre: se al dott. Paolo Ferraro
è stato attribuito di avere una gamba di legno e di non essere
idoneo a correre, nonostante corresse e corra serenamente e bene,
trattandosi di persona con una

pubblica immagine e pubblica attività verificabile altres
ì,
la prova pubblica del suo saper camminare e il suo camminare stesso
son già l’indizio grave di quel che è accaduto. Qui poi non si
può prescindere dal dare o acquisire nell’ambito del ruolo affidato
ex lege, la prova della finta gamba di legno, di come è stata
costruita e di chi la ha fittiziamente giustapposta alla immagine e
realtà di Paolo Ferraro, e sinanche di come si è operato. Lo
stesso identico metro vale per il vaglio della discrezionalità
tecnica, nell’ambito e nei limiti della quale si deve espletare una
consulenza. Argomentando a contrario basterebbe una buona fattura
della gamba ( e neanche è il caso di specie) od un abile inserto
nella fotografia (consulenza) per
far
divenire reale ciò che non lo è
,
fittiziamente ed al solo scopo del raggiungimento del diverso e
sviato fine perseguito, ed il vaglio del giudice amministrativo
diverrebbe limitato alla convalida previa verifica formale e di
congruità interna di consulenza e provvedimento (
congruità
meramente apparente, perchè fondata in tesi provata su dati falsi
manipolati od architettati e su una ridondanza e richiamo incrociato
di dati, falsi a costruire artificialmente una coerenza interna e un
rafforzamento formale di ciò che non appartiene al reale
).

Tutta
la evoluzione giurisprudenziale sui vizi sintomatici, sul
travisamento dei fatti e poi sullo sviamento di potere indica che al
giudice amministrativo è affidato il compito di accertare la
corrispondenza al reale degli assunti e argomenti dell’autorità
amministrativa e di accertare, attraverso il vaglio dei dati e fatti
e l’uso accorto della logica, i sintomi che indicano la
illegittimità e la etero finalizzazione (o sviamento) dell’operato e
dell’impianto amministrativo ( e la potenziale o evidente illiceità
penale è ovviamente ricompresa ai fini e nell’ambito del vaglio).
Il tutto attraverso gli strumenti affidati al giudice, che al
contempo certo definiscono ambiti e oggetto del giudizio
amministrativo anche di appello.

Il
travisamento dei fatti e la illogicità interna ed “esterna” dei
provvedimenti adottati e del provvedimento di dispensa impugnato,
nonchè lo sviamento di potere erano e sono il cuore di questo
processo. Diremmo, in modo più aderente al caso di specie, che la
censura base è costituita, in linguaggio metagiuridico, dalla
costruzione e creazione artificiale di una realtà personale
inesistente,
condivisa
artefazione ( ALL 2 bis analisi e documenti pubblici che si intendono
qui richiamati integralmente)
,
mentre il procedimento logico argomentativo adottato apparirebbe
strutturalmente deliroide ( se non fosse intenzionale), cioè
fondato su fatti e dati inesistenti e travisati in radice, secondo
una metodologia “protocollare”. La finalità sviata
palese:
quella di non
far emergere una serie di fatti, attività e condotte in danno e
nascondere il di più, ponendo in essere il tentativo di
delegittimare prima e “distruggere” poi un magistrato noto ed
anche “attenzionato” da tempo, ma per capacità serietà e
professionalità indipendente, e da una specifica cordata
“individuata” che gode di un potere e capacità di
“condivisione” anche indotta.

Incredibilmente
un magistrato privo di alcuna neanche minima macchietta
professionale, mai oggetto di alcun rilievo ma soggetto di
procedimenti assurti ad interesse “mondiale“ (
ALL
3 processo OIL FOR DRUG
),
oggetto di pareri eccezionali che hanno portato alla sua progressione
e nomina addirittura con provvedimento del
dicembre
2012
(ALL
4 Parere per la progressione
),
stimato per le sue doti di indipendenza ed equilibrio, viene
aggredito con una valutazione di “inettitudine” che attiene a
caratteristiche mai esistite e mai indicate in trenta anni di
carriera e in oltre cinquanta anni di vita e contraddette non da
ultimo dalla qualità della sua attività professionale sino
all’ultimo istante, in cui è stato poi “sottratto” al servizio.
Un caso che passerà comunque alla storia, ma il finale della
sceneggiatura
allo stato spetta ancora autorevolmente a codesta autorità
giudiziaria. E chi ha scritto questo atto ancora gode della fiducia
nelle istituzioni e nella autorità giudiziaria, ben sapendo che
esistono vari tipi di uomini e certamente che i magistrati non sono
certamente divenuti tutti uguali tra loro.

A
fronte di una miriade atti e documenti, introdotti già in fase
procedimentale ed acquisiti poi al processo, e di fatti notori di
pubblico dominio che attingono strettamente al principio del libero
convincimento del giudice come giusta ponderazione tra legalità,
libertà ed arbitrio nell’applicazione della legge, ed infine
dinanzi al dovere di approfondimento appositamente disciplinato
(“1.
Fermo restando l’onere della prova a loro carico, il giudice può
chiedere alle parti anche d’ufficio chiarimenti o documenti” e
seguito
2.
Il giudice, anche d’ufficio, può ordinare anche a terzi di esibire
in giudizio i documenti o quanto altro ritenga necessario, secondo il
disposto degli articoli 210 e seguenti del codice di procedura
civile; puo’ altresì disporre l’ispezione ai sensi dell’articolo 118
dello stesso codice.3. Su istanza di parte il giudice può ammettere
la prova testimoniale, che è sempre assunta in forma scritta ai
sensi del codice di procedura civile.4. Qualora reputi necessario
l’accertamento di fatti o l’acquisizione di valutazioni che
richiedono particolari competenze tecniche, il giudice può ordinare
l’esecuzione di una verificazione ovvero, se indispensabile, può
disporre una consulenza tecnica.5. Il giudice può disporre anche
l’assunzione degli altri mezzi di prova previsti dal codice di
procedura civile, esclusi l’interrogatorio formale e il giuramento
),
il giudice di primo grado ha solo argomentato sulla mera
consecuzione logico formale esteriore ( ma illogico sostanziale)
tenuta dall’organo amministrativo, pretermettendo tutto quanto non
solo entrava in palese collisione frontale e distruttiva di tale
“metro”, ma tutto quanto ne dimostrava la valenza di sviamento
e finalizzazione illegale del provvedimento adottato. Un caso unico
nel suo genere, non tanto e solo per i dati incontestabili sulla
attività giudiziaria e professionale del magistrato, ma unico anche
attese le prove pubblicamente fornite di una trama solo
apparentemente complessa e meno credibile, divenuta chiara
intellegibile e riconducibile ad
evenienze
certo non ordinarie ma
ben
note
secondo
esperienza storica ed istituzionale, anche.
Nel
frattempo l’odierno appellante, portato a capire ed approfondire,
ha immesso nella diretta disponibilità pubblica ed aveva
acquisite, ben sapendo casa stava accadendo, prove dirette di
immediata percezione, che costituiscono fatti anche nuovi sul piano
processuale, e contemporaneamente notori: se ne richiede più avanti
la acquisizione e valutazione. Fatti ed antefatti non solo nodali ma
NOTORI, trattandosi ad esempio proprio di registrazioni di
conversazioni tra presenti atte a costituire prova di attività
illegali e delle coordinate attività e decisioni già sotterranee
che costellano la vicenda, rese pubbliche.

Ridurre
il processo amministrativo a mera verifica formale della sola
congruità logica interna procedimentale e della motivazione del
provvedimento adottato, nonchè alla mera conseguenzialità
apparente delle attività “argomentative” introdotte in una
valutazione tecnico discrezionale ( senza neanche valutare
la
radicale falsificazione a monte di TUTTI i presupposti e dei dati
introdotti
)
rappresenta quindi, eminentemente nel caso di specie, la abdicazione
del processo amministrativo dal suo compito coessenziale anziché il
riflesso del limite intraneo al vaglio della “discrezionalità
tecnica”, che per converso viene ad esser trasferita nell’alveo
dell’abuso insindacabile di una manifestazione di volontà assoluta
(purchè formalmente prospettata in maniera che esteriormente possa
conferirle la sola apparenza di congruità).

II.
L’ALVEO DEL GIUDIZIO DI APPELLO, LA ISTANZA DI REIMMISSIONE
CAUTELARE IN SERVIZIO REITERATA IN APPELLO E LA INTEGRAZIONE GLOBALE
DELLA PROVA.
Ogni
profilo verrà illustrato come specifica censure alla sentenza
appellata ma
si
rinnova

sin d’ora ed all’esito del primo vaglio degli elementi di giudizio
e delle censure,
la
sostanza della istanza cautelare
,
già rinnovata nel ricorso di primo grado,
richiedendo
che siano realizzate prima possibile le condizioni di riammissione
in ruolo e retroattiva agli effetti “anche” economici, del
magistrato Paolo Ferraro
,
non solo con riguardo alla indiretta minima ma significante
depauperazione professionale coartata dall’allontanamento dal
lavoro, né solo con riguardo alla prevedibile ex ante progressione
di ruolo ( che era uno degli “obiettivi”). Egli solo ( e non
chi è sottoposto a procedimenti penali o a misure cautelari o per
fatti gravi a procedimenti disciplinari) sta subendo il gravissimo
pregiudizio di non percepire neanche lo stipendio necessario alla sua
sopravvivenza e vita ordinaria, non per essersi “ribellato”
illecitamente, non per aver sfidato il legittimo potere, non per
essere stato indagato, aver commesso reati, commesso fatti ritenuti
disciplinarmente rilevanti , ma solo
per
non essersi piegato a proposte
e
ad un potere
direttamente
prospettatogli come “
forte
e “sotterraneo”, ed illegittimo sol per questo.
Dinanzi
alle “esplicite” richieste di sudditanza e rinuncia alla
indipendenza il dott. Paolo Ferraro ha agito in piena fedeltà al
suo ruolo di magistrato ed alla costituzione,

rigettandole
(la
vicenda, come emerge pianamente dal complesso dei dati forniti e
necessariamente a conoscenza, nasce dalla
“scelta”
del ricorrente sulla fine del 2010 di non piegarsi e far emergere
fatti gravi per ragioni evidenti, che attingono sinanche alla radice
dei valori e regole per cui aveva prestato il suo giuramento entrando
nella magistratura, tra i primi del suo concorso, ma persino alla
libertà ed indipendenza future dei magistrati).

Alle
censure in sintesi e puntualizzazione finale, è dedicata la parte
conclusiva del presente appello.

Resta
da sottolineare che tutto quanto introdotto con le argomentazioni e
prove appresso specificate, era ex ante
 ricompreso nei motivi del ricorso introduttivo e memoria
integrativa e che comunque il vaglio del fatto notorio, dei dati
artefatti, delle nuove prove e fatti che dimostrano la costruzione
artificiale, è da sempre l’oggetto di questo processo sub specie,
se si vuole, anche di vaglio della consulenza. 
Ma nel caso de quo la
stessa procedura per dispensa è stata avviata mediante una
impalcatura artificiale costruita e ingegnerizzata secondo esperienza
c
he
non può essere totalmente ignota a codesto autorevole organo
.
E i precedenti due tentativi altrettanto. 
E’ la pura ma anche
evidente verità: non sempre la verità processuale riesce a
coincidere con il reale ma nel caso di specie seguendo passo passo
gli atti, i documenti e le prove dirette si assiste sub vitro alla
ipostatizzazione chiara di una bolla artificiale, un
fatto
di una enorme gravità

che non può sfuggire ad una vera autorità giudiziaria della quale
invochiamo la paziente diligenza.

E’
in gioco la immagine dello Stato e la vita del diritto e la
autonomia ed indipendenza stessa della funzione giudiziaria oltrechè
l’interesse pubblico a non perdere un magistrato di grande valore.
Poi vengono i diritti individuali lesi ed i valori maciullati. 
Ci
permettiamo in questo caso di diversificare perciò anche un
particolare accenno argomentativo dell’AVV. Lioi autore del ricorso
introduttivo,

secondo cui il provvedimento adottato avrebbe arrecato un danno,
gravissimo perdipiù, alla immagine dignità e onorabilità e
pubblica considerazione del dott. Paolo Ferraro
.
Attualmente è personaggio noto e stimato, intervistato e autore di
un sistema di analisi informazioni e prove unico nel suo genere
(ALL.TI
5)

e non stupisca il numero degli articoli informazioni servizi video
interviste e approfondimenti a lui dedicati, un dato obiettivo. La
sua immagine travalica la sede nazionale, mentre lo si sarebbe
voluto secondo aruspici ed auspici “protocollari” rinchiuso nel
ghetto della distruzione e disperazione: anche il silenzio
programmatico adottato ha poi totalmente fallito il suo compito del
pari protocollare. Già solo questo , per chi abbia la esperienza o
la intuizione di ciò che vi è sotteso, rappresenta prova della
matrice e della assurdità di
una
dispensa per inettitudine che si svela palesemente come “legge del
contrappasso”.

Con
formula più strettamente giuridico processuale si invocano qui
pertanto a premessa, anche tutti i poteri integrativi e dispositivi
della prova che l’organo di appello ha e, sol che voglia, può
usare, attesa la palese particolarità e gravità del caso.

III.
IL TRAVISAMENTO ATTRAVERSO LA FALSIFICAZIONE MANIPOLAZIONE ED
ARTEFAZIONE DEI SINGOLI FATTI E DATI ADDOTTI A GIUSTIFICAZIONE
DELL’AVVIO DELLA PROCEDURA , DELLA “CONSULENZA” E DEL
PROVVEDIMENTO DI DISPENSA ADOTTATO.
Ripetiamo,
solo a noi, una nozione didascalica base del diritto processuale
amministrativo:

Il
travisamento dei fatti si realizza quando la Pubblica
Amministrazione, nell’emanazione di un atto amministrativo, ritiene
erroneamente la sussistenza di una situazione di fatto che in realtà
non esiste o, al contrario, ritiene l’insussistenza di una situazione
che in realtà effettivamente esiste. Il travisamento dei fatti non
permette all’amministrazione di rappresentare correttamente la
realtà, e quindi potrebbe non permettere di applicare correttamente
la previsioni di legge al caso concreto. Il travisamento dei fatti,
quando è intenzionale, è il sintomo dell’essersi l’agente lasciato
guidare da interessi diversi da quelli da cui per legge doveva
lasciarsi guidare, ond’è che dietro di esso si deve scorgere sempre
un eccesso di potere consistente nell’uso di un tipo legalmente
scorretto di valutazione.”
Non
uno dei supposti cardini fattuali apposti a basamento delle
“giustificazioni” (motivazioni) addotte, e a fondamento anche
dell’argomentare del consulente, risponde al principio di verità e
realtà, con la sola significativa eccezione del precedente storico
del sequestro di persona patito dal dott. Paolo Ferraro il 21 maggio
del 2009. Altresì i dati e fatti vagliati come indicativi non solo
non esistono o sono falsi o sono manipolati e deformati in modo
pacchiano, ma
non
resistono neanche al semplice minimo vaglio logico
.

  1. La
    “inettitudine” come giudizio retroattivo ma al contempo
    prognostico, iperbolico ed artefatto, usando dati manipolati o
    falsi e “anche” contraddetta dal lavoro giudiziario svolto sino
    all’ultimo istante dal magistrato.
Questa
attuale prima considerazione riguarda solo il profilo della
incongruenza logica in sé dell’assunto fondamentale e dei suoi
corollari.

IL
consulente e poi l’organo amministrativo assumono che il
ricorrente “ non possa adempiere convenientemente ai doveri del
proprio ufficio” fondandosi il giudizio peraltro apodittico ed
aspecifico, su fatti (manipolati falsi ed inventati) ma che
risalirebbero nel tempo o su caratteristiche supposte come esistenti
e preesistenti.

Quindi
l’inettitudine dovrebbe essere “genetica” retrodatata o anche
datata come ultimo sviluppo al recente percorso professionale del
dott. Paolo Ferraro, o alla vicenda “umana” termine cui si allude
con sicumera protocollare che ha richiesto integrali falsificazioni e
negazione della realtà.

IL
ricorso al TAR su questo aveva centrato una delle doglianze in modo
sufficientemente chiaro,
ma
ovviamente
equivocata
dalla sentenza, come vedremo.
Argomenta”
la sentenza oggi appellata “
Il
CSM , sulla scorta di quanto rilevato in esito agli accertamenti
sanitari (il dott. Cantelmi concludeva la sua ultima relazione
sostenendo che
il
disturbo

del quale è affetto il dott. Ferraro è
tale
da

compromettere “gravemente l’idoneità a svolgere coerentemente ed
esaurientemente i doveri di ufficio del magistrato”) ha ritenuto,
secondo un apprezzamento logico e congruamente motivato, che la
condizione
patologica

del ricorrente non sia priva di ricadute sullo svolgimento
dell’attività lavorativa,
essendo
evidente

che la stessa si configura
quale
palese

alterazione dell’equilibrio mentale dell’individuo
,
con incapacità di corretto apprezzamento dei fatti destinata a
riverberarsi anche sul piano lavorativo
”.
Orbene,
a prescindere dal “palese” carattere duplicemente e
reciprocamente tautologico del ragionamento (poichè il consulente
dice che e il CSM ripete che è evidente che .. allora … ) al
giudice è affidato il compito di vagliare criticamente ciò che è
stato postulato, con criteri logici e di verifica della rispondenza
a criteri scientifici

ed ai dati real
i,
cosa che è profondamente diversa dall’emettere un astratto
giudizio a priori di ”evidenza” e “corrispondenza”. L’obbligo
della motivazione previsto nel nostro ordinamento non lascia spazio
ad un procedere argomentativo apparente che ribadisce solo il
contenti formale della determinazione e la presenza formale dei
passaggi procedimentali e procedimenti logico formali e la loro
astratta conseguenzialità. Qui non si intende evidenziare
nuovamente , che il complesso delle valutazioni professionali
argomentazioni testimonianze dirette e dati acquisiti, indicano
solo, come già era stato ben illustrato in ricorso , che il
magistrato Paolo Ferraro era (ed è) un magistrato ineccepibile,
serio, professionale con pareri eccezionali e di alta e speciale
capacità lavorativa e professionale nonché doti di elevata
indipendenza.Tale giudizio risulta ancor più enfatizzato nel parere
e trasfuso nella nomina poi a magistrato di cassazione di fascia
ulteriore, avvenuta, si sottolinea, nel dicembre 2012 (ovviamente
pacifica la totale assenza di qualsivoglia lamentela, anche solo
strumentale
mentre accade, nel mondo delle aule del diritto per ragioni note ai
giuristi e magistrati, ed è accaduto, ma a Paolo Ferraro solo
nelle
particolari modalità” soffuse interne al e insufflate nel
procedimento amministrativo di dispensa
).

In
questa sede si intende preliminarmente enucleare solo l’ indice
sintomatico di irragionevolezza

della valutazione “parallela”

e della illogicità e contradditorietà del giudizio

sull’uomo e sul magistrato, cui si è voluto a tutti i costi
pervenire. Si pensi alla contrapposta argomentazione,
anche
essa se astrattamente postulata, apodittica
:
la prova comunemente conferita della perfezione professionale del
lavoro del magistrato e sino al 18 giugno del 2011, e della sua
identità pubblica e nota, dimostra che l’illazione sulla
inettitudine è priva di supporto reale e smentita dai fatti, e che
si è voluta aggirare la realtà costruendo una impalcatura
argomentativa fondata sul nulla o meglio sul falso la cui
manipolazione ed artefazione, è provata prima di tutto per , logica
e poi per fatti e prove concludenti.
Ma
non si intendeva e non si intende però contrapporre, si badi bene,
la

argomentazione assiomatica di segno opposto, pur scandita da prove
ed argomenti inoppugnabili, ma questa altra ben precisa
contestazione:
se
il giudizio di inettitudine retroagisce alla storia (artefatta) del
magistrato ed a caratteristiche e percorsi precedenti, come si spiega
che mai sino all’
operazione
gestita nel 2009 e poi in fretta e furia nel 2011

mai a nessuno era neanche venuto in mente niente altro che
valutazioni positive e giudizi di equilibrio professionale
?!

La
“inattendibile” pantomima si spiega

anche attraverso la semplice conoscenza di un interessantissimo
precedente storico. che aveva definitivamente portato a miti
consigli chi cercava di incastrare il magistrato eccellente. Il
clamoroso totale fallimento, nel lontano ma vicino 1995, di un
affatto diverso tentativo di

artefatta

costruzione di una mera ipotesi sgangherata di procedimento
disciplinare che vide agire alcuni magistrati, tramutatosi in una
sentenza che magnificava ruolo e capacità e geniale professionalitò
del dott. Paolo Ferraro, a fronte del momento in cui il magistrato
aveva costruito e realizzato una
integrale
procedura di
integrale
automazione

del lavoro del magistrato

(studiata, all’insaputa del magistrato stesso addirittura dal CNR in
settore di ricerca sull’intelligenza artificiale e cibernetica
applicata). Varrebbe la pena che codesto organo autorevole ne
richiedesse la documentazione al CSM, per inquadrare meglio il
contesto storico intorno ad un magistrato di “combattuta
sotterraneamente“ area vicina a FALCONE, e codesto collegio
rimarrebbe trasecolato : fu avviata con
un
trucco palese
.
La
rappresaglia
ordita

si concluse con un flop clamoroso.

Ma
dopo la breve digressione torniamo alle congetture intorno alla
contraddizione logica tra i dati postulati.

Varie le risposte
astrattamente “apparecchiabili”:

  1. Nessuno
    se ne era accorto prima, ma subito dopo bisognerebbe dire di cosa,
    visto che il magistrato Paolo Ferraro era ineccepibile sul piano che
    conta, professionalità efficienza, indipendenza ed equilibrio
    professionale e nella sua vita non aveva dato adito a “
    pur
    agognata

    possibilità di contestazione (
    altrimenti
    sarebbe stata utilizzata concretamente
    );
  2. tutto
    andava bene sino al 2009, ma poi bisognerebbe spiegare perchè sul
    piano professionale è continuato ad andare più che bene sino al
    2010 e il procuratore Ferrara abbia dichiarato nel luglio 2010 al
    CSM
    quanto
    in atti ed in ricorso evidenziato e qui solo richiamato senza
    inutili ripetizioni con riguardo alle dichiarazioni inequivoche del
    2010 “ Il dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato,
    attento, scrupoloso,
    molto
    affidabile
    .
    Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo, ed ha esaurito
    sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del
    2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa. Insomma lui
    lavora ed esaurisce quello che gli si manda e di lamentele
    personalmente non ne ho” .
    Si
    rinvia peraltro alla compiuta analisi delle dichiarazioni sul
    magistrato FERRARO nel corso delle audizioni del giugno 2011
    integrata nel ricorso (ALL 02 A)
    .
  3. tutto
    è andato bene sino al gennaio 2011, ma poi occorrerebbe spiegare
    cosa sarebbe andato diversamente dal gennaio 2011 in poi, se non
    ve ne è traccia nel lavoro professionale e come possa un magistrato
    inetto professionalmente o privo dell’equilibrio cognitivo far
    andare bene tutta la propria attività professionale senza alcun
    rilievo se non di eccellenza positiva.

La
semplice verità prospettata è che tutto è andato “bene” (salvo
quello che covava sotterraneamente), sino a che Paolo Ferraro non
si accorse di ciò che accadeva nella abitazione della Cecchignola
e poi volle capire ed andare sino in fondo, indi subì un blitz
organizzato e poi decise di illustrare
la
operazione criminale
che
aveva patito nel maggio 2009 redigendo 93 pagine di dettagliato
MEMORIALE e altrettante di allegati fornendo le prove base su più
piani di quello che era accaduto a suo tempo, e qui la prima causa
della necessità finale di tentare di schiacciarlo di corsa
ovviamente ingigantita da i vari precedenti ed antefatti che
potevano emergere e che sono TUTTI emersi con prove dirette di
pubblico dominio.

Il
MEMORIALE del dott. Ferraro fu depositato al CSM e proprio da
Giovanni Ferrara, procuratore capo, nella convocazione in commissione
del 1° giugno 2011 e subito prima che, di seguito a lui,
convocati tutti quella mattina, venissero a dogliare sul filo della
patente illogicità
alcuni
aggiunti,
non
Pietro
Saviotti,

ed altri no e non
Alberto
Caperna.
Ed
è evidente che mentre si è data labile forza argomentativa alla
consulenza citando fatti inesistenti, manipolati, ed artefatti e
nascondendone veri, si cadeva in una lapalissiana contraddizione.
E
tutti si son ben guardati dal parlare del
contenuto
del MEMORIALE

e prove annesse in faldone e DVD, mentre ben avrebbero in astratto
potuto arzigogolare se non fosse che un po’ la evidenza di prove, un
po’ il contenuto scottante, un po’ i segreti che si celavano dentro
e dietro ai fatti, hanno consigliato di
montare
una

pantomina

incentrata su“ Paolo Ferraro dice cose criptiche”
.

A
questa era stata fatta precedere una relazione di “un” ufficiale
di pg il cui tenore non è smentito qui, ma viene smentito dallo
stesso tenore del coevo MEMORIALE i
n
atti
.
Chi ha scritto quel MEMORIALE , e si esprime a voce ancor meglio, non
solo non ha né lo stile né i passaggi né le convinzioni che sono
state “solleticate” alla attenzione, ma non ha i contenuti,
ingenui immaturi e primitivi che si è voluto attribuirgli. Una mera
comparazione (
doverosa)
scioglie
ogni possibile dubbio
.

Resta
invece il “mistero
ancor
più assolutamente irresolubile”

di come possa aver “detto
cose
criptiche“ il magistrato Paolo Ferraro (e si noti il linguaggio
prescelto e il termine “cose”
adottato
anche da parte di magistrati

con un linguaggio “
infantile”).

Il
dott. Ferraro avvisò con dettagliati racconti i magistrati
dell’ufficio,
ingenuamente
forse oppure ignaro in buona fede di realtà e dinamiche a lui
estranee
.
Paolo Ferraro, da sempre impegnato e attento nel senso positivo del
termine ai magistrati dell’ufficio, ed avvezzo allo scambio e
attività istituzionale attiva (per storia indiscussa), informava di
fatti
completamente
ricostruiti con dettagli di prove in un MEMORIALE DI OLTRE 90 pagine.

E, come andiamo illustrando, il mistero ancor più arcano e
profondo in questa non tanto kafkiana quanto immonda vicenda,
consiste al fondo nel come si possa ridurre anche la semplice
logica, ad un optional, ed accettare una prospettazione riferita
al dott. Paolo Ferraro assurda e
palesemente
inverosimile
.

A
tacere della circostanza ormai analizzata e resa nota che “la
Prcura di Roma sapeva tutto e che le indagini FIORI nEL FANGO due
all’epoca ignote al dott. Paolo Ferraro rivelano che
non
solo la Procura di Roma era perfettamente a conoscenza dei circuiti
militar deviati per indagini dirette

( Efebofilia, pedofilia e così via , cioè quanto oggetto delle
denunce del dott. Ferraro ) ma vi erano addirittura intersezioni
legate ad un personaggio chiave tra la indagine fiori nel fango, la
Cecchignola ed il caso Marrazzo (
ALL
6

e vari articoli di approfondimento tutti contenuti nel sistema
informativo ALL 9 ).
Tutti
dati fatti ma questa volta veri

.

E
resta l’ultima opzione “apparecchiabile”, la più indefinita
confusionaria e plastica possibile. Il giudizio di inettitudine nel
senso proprio inteso dal legislatore (configurato a “palla di
vetro“ senza darne una ragione plausibile e senza più agganci
concreti anche solo credibili ma legando al giudizio falso pregresso
la considerazione “è evidente che” ) si riferiva
prognosticamente al futuro poggiandosi a ipostatizzata patologia
“esistente ma preesistente”, che non è patologia ma una triade
di disturbi (sul merito delle “invenzioni” entreremo
partitamente). UN pateracchio illogico costruito mediante una
sequenza di target apposti sulla necessaria artefazione e
manipolazione dei dati anche passati. Ma sorge la domanda perchè
anche i dati tutti artefatti attesa la arrogante e tautologica
esibizione di
potere
“diagnostico”
?!
Semplicemente perchè chi ha anche solo disturbi del genere non
potrebbe non avere “precedenti”, “ricoveri pregressi” e
segnali chiari nella attività sociali, di vita e lavorative. Di
qui, da questa affermazione ed obiezione che per chi sa di
psicologia un minimo solo da formazione RAI educational, sarebbe
insuperabile e di per sé concludente,
la
spiegazione dei

falsi immessi direttamente od allusivament
e
a costruire
un
quadro artificialmente fabbricato
,
in varie forme, e del perchè tutti
i
fatti e dati veri

palesi
appaiono incontrovertibilmente nascosti
.
(una sfrontatezza umana e professionale ma ben altro: i membri di un
organo pubblico in uno Stato di diritto non possono permettersi
questo procedere arbitrario in quanto contitolari di un potere non
“totalitario ed assolutistico“ suggestivamente
autoreferenziale. Di ogni potere e di questo potere e del suo
corretto uso esercizio e conformazione si deve rispondere, e non
certo solo alla sola legge svuotata come formale intelaiatura di
contorno ma intesa come sostanza e costituzionalmente orientata, nel
nostro sistema,

ancora
vigente
)
.

E
qui sovviene una specifica denuncia ( tra gli
esposti
e scritti in atti

) depositata a polizia giudiziaria e presentata da Patrizia Foiani,

convivente col ricorrente dal dicembre 2010
.
denuncia debitamente depositata a sua volta al CSM, chiara ed
inequivoca ed agli atti del processo.
Silvia
Canali
,
avvocato ex coniuge divorziato ( dopo sue vicende emerse anche quelle
da prova certa pubblica fornita, e
cognata
di Lucio Caracciol
o,
geopolitico di fama e ruolo internazionale convocato a prestigiosi
consessi, uno tra tutti
IL
BILDERBERG
),
ed una dei co-artefici del tutto, le aveva telefonato raccontandole
tra tante ignobili
menzogne
frutto di manipolazione patologica

che il dott. Paolo Ferraro (che non aveva mai usato neanche una
aspirina sino al 2009) aveva “subito ricoveri a venti anni”.
Questo il curriculum universitario dell’odierno ricorrente che in
tredici mesi aveva all’epoca fatto tredici esami all’università,
vinto un concorso pubblico ed era diventato impiegato pubblico a 20
anni, coltivando sport, vita affettiva, ed infine tra l’altro anche
impegno anche sindacale. Ma quel che conta ora è l
a
INVENZIONE

e
la
finalizzazione della invenzione
,
non chi era ed è Paolo Ferraro,e solo attraverso l’esame degli
incartamenti in atti si perviene senza ombra di dubbio alla certezza
più amplia e generale che
si
andava manipolando e costruendo su più fronti, percorsi, episodi
e fatti che dovevano creare un quadro artefatto
.
A conforto del ruolo in questa orchestrazione di una dei
protagonisti, appena sopra citata, si allegano come FATTI E
DOCUMENTI una sconvolgente memoria con allegati di prova che e
denuncia per calunnia indiretta che parlano da soli (foto)
(ALL7)
e un video audio di registrazione tra presenti che illustra meglio di
ogni altro quale macchinazione abbia apportato pezze giustificative
artefatte alla procedura per dispensa aperta di corsa quando il dott.
Ferraro predisponendo il MEMORIALE
andava
diritto per la strada della tutela della incompromessa indipendenza

del suo ruolo,
e
del resto
.
(
ALL
7 bis video audio in DVD
).
E
solo le invenzioni, e tutte le invenzioni collegate e pacificamente
false e smentite da logica fatti e prove, sono il substrato costruito
sul quale si è poggiata la operazione volta ad impedire da ultimo
la denuncia ad autorità giudiziaria di Paolo Ferraro ed il tentativo
di eliminazione prima dalla magistratura e poi oltre. Ed è già ben
grave, come vedremo, anche solo una chicca “palese”,
l’uso
mellifluo e falso della espressione

ricoveri
da uno psichiatra consulente di un organo pubblico, convinto di poter
dire quel che vuole e di poter rimanere impunito. Ma l’argomento
sopra introdotto della premeditata costruzione ed introduzione di
falsi apre la porta alla tematica di un ordito costruito e
preparato, da tempo. Con calma, che tutto diverrà chiaro e
lampante attraverso l’esame paziente equilibrato e pacato di codesto
autorevole organo di giustizia.

  1. I
    singoli fatti od elementi di fatto
    secondo
    logica

    prima ancora che come fatti di merito.

Tutti i
fatti, artefatti e dati che verranno qui trattati anche solo
secondo banale logica sono direttamente o de relato richiamati nella
sentenza appellata, appaiono intranei al procedimento immessi
nel/nei provvedimento/provvedimenti/delibere e nella delibera finale
e reintrodotti direttamente o de relato nella motivazione della
sentenza oggi impugnata.

  1. La
    diffamazione ordita e la sua intrinseca illogicità ed il ruolo
    contraddittoriamente condiviso da alcuni aggiunti della Procura di
    Roma . Un canovaccio recitato, “protocollare”
    .
Il
giorno

giugno 2011

entrò al CSM nella audizione improvvisata in fretta e furia perchè
si era “sparsa la voce” della esistenza di un dettagliato
MEMORIALE con prove, l’allora Procuratore di Roma Giovanni Ferrara,
che aveva proprio esibito e depositato, (appena stampato da file!)
su carta, il MEMORIALE allegato agli atti del procedimento di
dispensa e processo amministrativo. “Non si voleva” entrare o
far entrare nel merito delle prove e dei dati relativi, e il
MEMORIALE
(
ALL
8
)
sarebbe rimasto agli atti
INVISIBILE
al CSM , AL TAR , alla AVVOCATURA DI STATO con il relativo faldone di
documenti e prove. Subito dopo, la stessa mattinata alcuni aggiunti,
come il Procuratore, recitarono una parte che
NON
POTEVA NON ESSERE ARTEFATTA E CONCORDATA

E
NON POTEVA NON APPARIR TALE

anche agli occhi della COMMISSIONE E POI DEL CSM. Come potesse Paolo
Ferraro dire difatti “cose criptiche” dopo aver dettagliato
novanta pagine chiare e di descrizione di fatti con prove correlate,
rimane “
un
mistero irrisolvibile

ovvero meglio la

prova di una falsità collettiva preordinata
.
(
ALL
8 bis pagine da a sull’audizione di “
alcuni
magistrati semidirettivi della Procura di Roma

)
Ma
è ancor più un mistero come la mera logica non sia stata infine
“applicata” dal TAR di Roma ( la logica si verifica e si ha, non
si applica, a voler essere pedanti). Con la sentenza di primo grado
il giudice amministrativo del Lazio ha fatto riferimento alle
dichiarazioni di quella mattina senza dar conto della loro
intrinseca illogicità e del correlato vincolo a dire il vero, non
smentibile sulla attività professionale del dott. Paolo Ferraro.

Questa
è
la
seconda delle innumerevoli “foto“ della gamba di legno

da sovrapporre alla immagine del dott. Paolo Ferraro. E se non le
valuta il giudice amministrativo, e da per vero il falso, come può
il ricorrente difendersi da una evidente attività di
mobbing
concertata per fini che hanno una dimensione istituzionale
(ovviamente) e spiegazione molto più amplia ?! ,

Ma
ben più grave è la circostanza che il TAR non solo non ha
evidenziato le ben diverse e debite dichiarazioni dell’aggiunto
Pietro Saviotti, responsabile del settore Reati contro la Personalità
dello Stato, ma le ha appaiate di fatto, e sorvolando, alle altre
dei bugiardi preordinati, di fatto risultandone “mascherato” il
contenuto specifico.
  1. le
    dichiarazioni difformi e la indicazione testimonianza di Pietro
    Saviotti , deceduto per infarto da cause naturali da accertare l’8
    gennaio del 2013.

Nel
ricorso introduttivo al TAR /redatto dall’AVV Lioi (che ha poi
rinunciato al mandato ) erano state richiamate le “famose”
dichiarazioni di “alcuni” Aggiunti su Paolo Ferraro,
evidenziandone involontariamente in modo implicito la preordinazione
e la “doppiezza” loro prudente. analizzata qui la loro
illogicità ed incongruenza più che sintomatica da questo punto di
vista. Ma occorre ancora dettagliare che,
mentre
nel MEMORIALE risultavano quali persone denunciate, furono sic et
simpliciter ascoltati il Procuratore di Roma Giovanni Ferrara, e
l’aggiunto Nello Rossi,

ben direttamente coinvolto a sua volta, senza concedere alcun diretto
contraddittorio al dott. Paolo Ferraro. A mero titolo di esempio
Agnello Rossi, insufflò letteralmente con tono e frase studiata che
i collaboratori del dott. Paolo Ferraro gli vogliono bene e “
lo
aiutano
”.
Già solo quella frase a confronto della immagine pubblica tenuta e
della innumerevoli attività pubbliche espletate dal ricorrente da
Paolo Ferraro nei quattro anni successivi rivela un intento
criminalmente diffamatorio. Per non parlare delle
inequivoche
dichiarazioni scritte e sottoscritte

dal personale unico in contatto diretto e continuo col dott. Paolo
Ferraro col suo lavoro e sul luogo di lavoro. (tutte da sempre
allegate agli atti).

La
mera lettura di ciò che disse Pietro Saviotti con grande precisione
ed autorevole consapevolezza, non solo rende invece non credibile il
suo esser accomunato agli altri recitanti il canovaccio illogico
inventato per assicurare ed ottenere la sospensione cautelare di
Paolo Ferraro e poi fare da sostegno argomentativo alla
“motivazione” del provvedimento definitivo di dispensa. In questo
ruolo questi falsi ed il relativo “canovaccio” sono giunti
intonsi e non “vagliati” sino alla sentenza che lo cita come
prova a carico del magistrato Paolo Ferraro.

Il
TAR a fondamento della congruenza del provvedimento di dispensa e
delle valutazioni del consulente, in più chiari termini detto, ha
esibito le assurde e contraddittorie illogiche ed artefatte
dichiarazioni accomunandole, e
semplicemente
“ripetendo”

le giustificazioni apposte dal CSM.

Invitiamo
codesto autorevole collegio ora a riflettere sul contenuto intrinseco
delle dichiarazioni dell’
AGGIUNTO
della PROCURA di Roma per il gruppo
REATI
CONTRO LA PERSONALITA’ DELLA STATO
,
deceduto per infarto per cause naturali da accertare il 7 gennaio del
2012.
SAVIOTTI
Posso
riferire che negli ultimi mesi, direi forse negli ultimi 5 -6 mesi,
ha fatto riferimento a me, per venire ad esporre, io li chiamo dei
suoi problemi personali, in realtà per venire ad esporre delle sue
ipotesi o dei suoi timori su vicende che lo avrebbero coinvolto
direttamente e sulla connessione tra queste vicende e altri fatti
interni all’ufficio o di cronaca che potevano riguardare
accadimenti, omicidi o altro che si verificavano e che venivano
diffusi dalla stampa o portati comunque all’attenzione dell’ufficio
per questioni di competenza. In questo contesto, quindi in queste
occasioni, sarà venuto da me 5 o 6 volte, credo, a distanza di
qualche settimana una dall’altra.
OMISSIS
… In alcune occasioni ha fatto riferimento sicuramente a una
disattenzione dell’ufficio verso quelle ipotesi che lui andava
formulando. Io di questa sua vicenda personale con questa signora non
so nulla e lui non si è mai soffermato sul suo rapporto personale
con questa signora, ma in più occasioni mi ha fatto riferimento a
delle situazioni oscure, sospette che si concentravano sulla caserma
della cecchignola…. OMISSIS …”
Non
serve che codesto collegio legga (in atti anche queste) le
indicazioni a riguardo ed analisi del dott. Ferraro. Codesto
collegio ne potrà se vuole rimanere all’oscuro, ma il memoriale
parla ed illustra il caso cui alludeva Saviotti (altro che “cose
criptiche”) mentre vari articoli indicano il di più che
“appesantirebbe” il lavoro e la coscienza di qualunque
giudicante. Si allega in sistema informativo autonomo operante in
locale su pc un intero corpo costituito da circa duecento articoli
con connessione a prove audio e video audio (
ALL
9 IN DVD “SISTEMA INFORMATIVO attivabile cliccando sul file
index.html ).

In
conclusione (
terza
“gamba di legno”
)
ricorrenti nella procedura e nei provvedimenti del CSM nella
consulenza e nella delibera finale del CSM,
tutte
le dichiarazioni riportate infine in sintesi o per rinvio dalla
sentenza sono palesemente illogiche, false e contraddette da
documenti in atti e dalla persona del dott. Paolo Ferraro, e
manipolate anche accomunandole.


Non
minore pregio ha il rilievo che nessuno mise in evidenza pècche
professionali, perchè non era possibile indicarle ( vieppiù dopo il
flop già del 1995) ma
perchè
la strategia
adottata
e concordata

della scissione tra personale e pubblico del dott. Ferraro accomunava
certi magistrati, una certa psichiatria deviata e contorni. L
a
comunanza
di indicazioni esplicite

tra Giovanni Ferrara e lo psichiatra criminologo e ben altro (servizi
, servizi militari, legami geo internazionali e colleganze)
Francesco Bruno,
illustra
plasticamene tutto
.(
indicazioni e spiegazioni più approfondite oltre).

  1. La
    denuncia della psico-setta setta esoterico militare a mera
    “copertura satanista” e le innumerevoli prove che stanno
    facendo il giro del mondo e la assoluta evidente illogicità della
    c.d. “relazione” di pg.

Questa
non è la sede per illustrare l’insieme delle prove pubbliche
ascoltate da
centinaia
di migliaia di persone

sulla esistenza ed attività della psico-setta esoterica a basamento
militare e copertura (anche) “satanista”. E il termine non evoca
“esorcismi” ma semplicemente la analisi di condotte criminali
come spiegato non da un quisque qualunque ma nella Circolare del
Ministero dell’Interno he istituiva nel 2006 le S.A.S. ( Allegata da
sempre al memoriale e qui solo per comodità
ALL
9 bis

da p 299 a p 309).

Ma
le prove essenziali ed i brogliacci e gli audio e la loro analisi
erano nelle carte del CSM, del consulente Cantelmi, che aveva
accesso agli atti del procedimento, e nelle carte della Procura di
Perugia e lo sono agli atti della
Procura
di TERAMO e nelle carte del TAR e sono arrivate “intonse
concettualmente” ed occultate dietro od associate in un a sua volta
ridicolo “epiteto”

illogico

di non verosimiglianza.
Nel
frattempo dopo cinque anni vi è un sistema di analisi e prove
concludenti implementato che ci permettiamo di allegare tutte (
ALL
9
,
anche per il carattere di novità di molte). Ma se mai si
trattasse di argomentazioni ed autorevoli valutazioni congruenti e
chiare, ma non condivise, come mai si è impostata da subito una
becera ed infantile caricatura personale ed una iniziativa volta a
“distruggere “ il magistrato Paolo Ferraro ?! La risposta che è
ovvia, come retorico l’interrogativo, deve tener conto anche
dell’altro che è emerso e poteva emergere: tutto venne già
inizialmente dettagliato al livello delle conoscenze dell’epoca dal
dott. Paolo Ferraro in due distinti memoriali integrativi ed in
ulteriore esposto al CSM. Lì tutto e lì anche il totale silenzio su
considerazioni fatti e prove,
che
rimane a prova

(
ALL
9 in DVD già indicato ALL 10 A e 10 B Esposti memoria al CSM e 10
bis faldone depositato al CSM
).


Oggi con prove dirette
pubbliche e di pubblico dominio, mentre prima il dott. Paolo Ferraro
dimostrava che solo la spiegazione di un ordito concertato e
criminale aderiva alla prova dei falsi e delle attività in danno di
cui forniva diretto riscontro, oggi si può serenamente affermare
che un ordito tipico, da apparati deviati e magistrati partecipi, è
stato scoperto e analiticamente portato a conoscenza in tutti i suoi
contesti ed antefatti e nella sua generale rilevanza ed applicazione
anche “ad altri”, e che nessuna prova contraria sussiste. Citiamo
qui il video audio con la registrazione diretta nell’ambito della
quale due importanti psichiatri candidamente confessano che la loro
struttura si “occupava” di magistrati politici e ministri dopo
aver dato sfoggio della costruzione manipolata di falsi e fesserie e
il video audio che fornisce la prova del collegamento di Silvia
Canali con il procuratore di Roma e del di lei ruolo (
ALL
11 A e 11 B in DVD
).

E
nella “giustificazione“ della sentenza del TAR ancora si legge a
basamento della procedura del CSM la “
confessione
istituzionale
”:
è stata costruita la procedura per le denunce di Paolo Ferraro.

Ma
se esse erano e sono quello che ormai appare pubblicamente, come si
può porre a fondamento di questa insensata dispensa la scoperta
della situazione antefatti e contesti in cui era stato
premeditatamente “collocato”, nell’ambito ti tentativi
protrattisi in una pluriennale attività, il dott. Ferraro, come al
solito avvezzo a capire ed agire.

Eh
già, perchè nel frattempo è stata
resa
pubblica la prova

e ricostruzione dettagliata che a muoversi per ottenere il risultato
della immissione inconsapevole nella Cecchignola, era stato
Roberto
Amorosi, magistrato dell’ufficio legislativo del Ministero degli
Esteri nel 2006. Ministro Massimo D’Alema
,
dei
rapporti
tra Massimo D’alema e Francesco Bruno

(
ALL
12 )
e
degli intrecci e rapporti tra questi ed il citato
Lucio
Caracciolo

sinanche compresente e condividenti il Convegno A PAESTUM sulle
attività di “intelligence e difesa nazionale” dell’ottobre 2008,
a pochi giorni dalle attività ed iniziative della Cecchignola
scoperte al volo dal dott. Paolo Ferraro
.
E
la registrazioni audio di conversazione tra presenti con il
magistrato Agnello Rossi, coinvolto nelle vicende, che di fatto
confessa che tutto era nato intorno alla difesa del segreto e dei
segreti sottesi al caso CECCHIGNOLA
(ALL
13 in DVD)

completa il quadro, perfezionato dalla dichiarazione di appartenenza
e vicinanza ad una area esoterico militare proprio del magistrato
della Procura di Roma Stefano Pesci e sin dai tempi de suo essere
avvocato a Bologna

(ALLEGHIAMO – 14 – in DVD

per mero zelo il video audio , ma in questo caso si tratta di
documento equiparabile a testimonianza, a nostro stesso avviso non
utilizzabile). Oggi neanche uno solo di quei segreti è rimasto
tale.

Occorre
ancora lasciare sul lastrico e privo della attività intellettuale ed
impegno istituzionale che sempre ha meritato uno dei migliori
magistrati italiani se il
fine
di nascondere ed occultare non ha più senso

?!

  1. La
    denuncia per sequestro di persona, un antefatto nodale.

   Si
verte ora dell’unico evento fatto vero nel suo oggettivo fenomenico
accadimento. La lettura del memoriale, che non è “vietata” in
quanto inquadra il contesto e le scoperte del dott. Paolo Ferraro, ma
anche il fumus e le ragioni della attività in suo danno antecedente
e successiva, appare illuminante. Ma la descrizione rispondente al
reale di ciò che intervenne nel 2009 e delle relative modalità
rende edotto di cosa come e perchè si è mosso contro il magistrato
Paolo Ferraro, dopo le scoperte ma ancor prima. Eppure il MEMORIALE
“non esiste” e non deve esistere. Riportiamo qui (
ALL
14
)
lo stralcio che riguarda il sequestro di persona sottolineando che
la documentazione in atti semplicemente comprova tutto e le
indicazioni sulla natura criminale della attività sono confermate
dalla documentazione che è in atti. Quindi ai fini processuali
interni non di”ricoveri” si poteva parlare ma di un ed uno solo
da sequestro di persona e si badi che il dott. Paolo Ferraro
consapevole del
cerchio
che gli si andava chiudendo contro, prese ferie in quei giorni e
concordò col medico reso edotto la strada del ricovero volontario
convinto che i test subito fatti e che hanno fatto subito emergere
la macchinazione sarebbero bastati a destrutturare l’ordito.
  Ma
con l’occasione, e parlando di cerchio si allega anche la
registrazione di conversazione tra presenti delle rivelazioni fatte
da persona che collaborando coi servizi ha avuto modo di ricostruire
cosa, da quando come e perchè si muovesse intorno al dott. Paolo
Ferraro di provata fede democratica, indipendente e capace … troppo
.. altro … che
inetto
. ( ALL 15 video audio in DVD ).

  1. le
    falsità inventate al momento della fase successiva al suo sequestro
    di persona nel 2009 o la manipolazione della anamnesi costruita
    artificialmente al momento successivo al sequestro di persona

Entrano
nel quadro delle radicali (ma immonde per provenienza od
attribuzione) falsità sinanche le poche frasi sgrammaticate e
prive di sottoscrizioni stilate nella allora cartella clinica
dell’Ospedale Sant’Andrea (23 maggio 2009) quali artefatta “ANAMNESI”
, dopo il sequestro di persona del dott. Paolo Ferraro, volto ad
impedire che portasse denuncia dei fatti precedenti alla autorità
giudiziaria competente (si legga una buona volta il MEMORIALE chiaro
univoco dettagliato quale documento “di parte” agli atti).

Difatti
le allusioni sintetiche al “
quadro
ed ai pregressi

( studiatamente ellittiche ) fanno entrare in gioco mascherato tutte
le falsificazioni introdotte . Compito nostro, e non sembrava
servisse , illustrare e provare, e compito della giustizia è
prendere atto di esse e della loro integrale falsificazione.

E’
proprio la lettura sbalordita da parte del dott. Paolo Ferraro di
quelle righe sgrammaticate che fornì la prova logica definitiva di
un ruolo attivo e concorrente di alcuni familiari ( come sempre
accade, necessariamente, in vicende che siano caratterizzate da
interventi “protocollari” di destabilizzazione mediante
psicologia dinamico relazionale applicata e gestita in funzione
dell’obiettivo e
segnatamente
di persone appartenenti o limitrofe per cerchia a certi ambienti di
potere

).

Si
allega a contestazione prova e documentazione la puntuale
ricostruzione delle falsificazioni (

ALL 16 ) e

si riporta di seguito uno stralcio, con una banale raccomandazione.
Si impersonifichi il collegio con il magistrato dott. Paolo Ferraro
costretto a ripristinare di fronte a tonnellate di menzogne
costruite a tenaglia punto per punto la verità . Non è questa
secondo logica e buona fede già una prova in sé di cosa si è mosso
realmente e del perchè e di cosa si dovesse coprire, e non è
evidente che anche il membri del CSM non potevano che sapere ?!
Le
allucinate affermazioni riferite ad alcuni “parenti”,
oggetto di invenzioni di sana pianta, e incredibilmente riportate
come anamnesi, da lui per la prima volta lette ora, furono certamente
precedute dall’analisi dal Dott. Ferraro fornita subito all’ingresso
dell’Ospedale, e ritenuta dal Prof. Amedeo Ruberto “verosimile”
(p. 3, cartella clinica di Pronto Soccorso, 21′ riga della
risposta).In essa egli indicava la trama di un vero e proprio ordito,
da lui subito; oggi ne esistono prove pubbliche INSUPERABILI e in via
logica coerenti.
Tutta
la vicenda è analiticamente e puntigliosamente riportata nei suoi
elementi dal Dott. Ferraro nel memoriale del 2011, noto ormai presso
vari Procuratori della Repubblica.
La
totale falsificazione della anamnesi è ricavabile passo dopo passo
da una semplice verifica che può volta per volta essere anche
pubblicamente attivata.
Ad
esempio, la asserzione “incredibile” “figlio non tanto
desiderato e voluto” riferita a Francesco è frutto di una folle
falsità.
Francesco
fu generato, voluto intenzionalmente dal Dott. Ferraro e dalla sua
prima moglie, mentre si trovavano in vacanza in Sardegna.
La
asserzione “a cui segue un periodo di deflessione umorale”,
riferita al periodo dall’Aprile 1983 a tutti gli anni a seguire, è
PURA MENDACIA, invenzione malata e strutturata.
E
ovviamente forse messa a conoscenza di suo figlio Francesco, ignaro o
forse no di chi agiti acque torbide e malate.
Il
Dott. Ferraro, alle stelle per essere giunto alla meta importante di
Magistrato, avrà anni di impegno, vivaci, sereni, estremamente
gratificanti e pubblicamente confermabili da CENTINAIA di persone,
tra cui tutti i Magistrati dl proprio corso, tutti i Magistrati
romani, gli amici ed i conoscenti.
E’
ovviamente falso che “vince successivamente il concorso”
(!). Il Dott. Ferraro è passato agli orali del concorso in
Magistratura nel 1983, poco meno di un mese prima della nascita del
figlio Francesco, profondamente amato.
E’
letteralmente falso che lui si sentisse “perseguitato da un
cancelliere a Terni” (!!!!). E’ invece vero che il Dott.
Lombardini, all’epoca vivente, pose in essere una serie di condotte
aggressive nei confronti del Dott. Ferraro, per “inimicizia
politica e motivo personale”, e tali da richiedere l’intervento
dell’allora Pretore Capo di Terni, che intimò la cessazione delle
predette condotte, e fu sul punto di trasferire motivatamente il
detto Cancelliere.
Dopo
il suo arrivo a Roma, il Dott. Ferraro tornando a Terni, invitato dal
Foro per una festa, apprese le ragioni del tutto personali e di
“gelosia” del detto Lombardini, riferitegli ridancianamente
da più Avvocati.
Quale
sia la stima del Foro di Terni e l’immagine lasciata dal Dott.
Ferraro è pubblicamente noto, come sono noti i pareri ECCEZIONALI
formulati sulla sua persona.
La
artata e altalenante descrizione di salti umorali, in lui da sempre
totalmente assenti, e la indotta ed artefatta  suspicio circa
una vita “bipolare”, indicano un carattere di vera e propria
falsità strutturata delle invenzioni riferite o verbalizzate,  e
comprovano che vi fu una esterna trasfigurazione concettualizzata ed
organizzata concettualmente.
E’
altresì assolutamente falso che quando nacque nel 1986 Fabrizio
Ferraro, egli dimostrò “più entusiasmo”. Dimostrò infatti solo
lo stesso entusiasmo perché una creatura umana meritevole di affetto
ed amore era venuta alla luce. Punto e basta.
E’
completamente falso che egli e la prima moglie litigassero: dal marzo
1985 era purtroppo calato il freddo gelo della separazione morale .
Egli
non era solo molto impegnato tra il giugno 1985 e 1987, ma viveva da
pendolare; inoltre lavorava giorno e notte, ma ciò non gli impedì
di aiutare per ben due tesi di laurea la moglie.
Tornò
a Roma, invitato dalla Dott.ssa Matone ad occuparsi di attività
dirigenziali, presso la DG II. PP.  Del Ministero di Giustizia e
scelse la strada di riavvicinarsi a casa, avendo profonde
gratificazioni dal nuovo incarico.
E’
falso e letteralmente inventato che alla fine del rapporto con la
prima moglie, nel Novembre 1993, il Dott. Ferraro ebbe “deliri
di gelosia” .
E’
vero invece che il rapporto, andato in crisi nell’aprile/maggio 1992,
in contesti e quadro da approfondire, alla luce di elementi nuovi
acquisiti oggi, si concluse nel detto periodo e che si ruppe una
solida passata esperienza di dialogo libero ed aperto.
Allora
il Dott. Paolo Ferraro era addetto alla Presidenza della Corte
Costituzionale, membro del (prestigioso) Consiglio Giudiziario della
Corte d’Appello di Roma
;
migliore, più o meno, Magistrato della Procura Circondariale di
Roma, a pieno ruolo, e motore impegnato di un settore della
Magistratura. Le vicende e trame interne, di allora, sono oggetto di
riferimento anche da altri, ed in altre sedi.
Una
piccola chiosa necessaria, anche se non “strettamente”
pertinente.
Suoi
pubblici, dichiarati e manovranti “rivali”, Giuseppe
Cascini, nipote di Achille Lauro, e Stefano Pesci, vero e proprio
gregario ed interfaccia del Cascini.
Amato
e stimato dalla quasi totalità dei Magistrati, riconosciuto e
portato in palmo di mano, sereno e aperto, ma oggetto della più
grave minaccia che si possa fare ad un Magistrato: “Tu sei
ingombrante… ti dobbiamo togliere di mezzo”: minaccia ricevuta
personalmente da Giuseppe Cascini, nella fase di una preliminare
riunione di Magistratura Democratica su Falcone, Direzione Nazionale
Antimafia e art. 416 bis C.P., verso la fine del 1991.
Le
successive due riunioni, in uno scontro interno, videro il Dott.
Ferraro schierarsi, motivare ed intervenire a favore di Falcone ed a
difesa della DNA.
Fallito
l’attacco interno, venne convocata una riunione riservata della
“Nomenclatura”, con disappunto del Dott. Ferraro (il periodo è
il Febbraio 1992). I particolari oggettivi e tutti comprovabili sopra
elencati presentano rilievo per ciò che invece è accertato
concretamente e per fatti concludenti, come ordito ed avvenuto tra il
2007 e 2009.
Nel
maggio del 1992 entrerà in crisi definitiva il rapporto con la prima
moglie, che si era ricostituito dal 1990 in modo gratificante.
La
crisi è dovuta a fattori esterni, sempre oggetto di allusione ma mai
concretamente specificati dalla Daniela Plocco.
Il
Dott. Ferraro non ha mai accusato la sua prima ex moglie di nulla che
avesse a che fare con “filmini pornografici” (?!), né
prima né dopo la crisi coniugale.
Egli
interruppe ogni rapporto con la detta nel novembre 1993,
E’
vero piuttosto che sua sorella, in sintonia con suo fratello (il
Dott. Ferraro non era a conoscenza di questa intesa, di cui apprese
in un momento successivo), nel maggio 1992, gli suggerì di andare a
parlare con il personale di una struttura allora esistente in via
Cimone a Roma.
Egli
aderì, ma aveva forti perplessità; parlò della crisi di coppia, e
l’addetto ai colloqui per le crisi di coppia gli disse letteralmente
“questa è solo una normale crisi coniugale, e non abbiamo
bisogno di alcun prosieguo”.
Comunque
in una trasmissione radiofonica recente condotta da DAVID
GRAMICCIOLI, reperibile in rete, vengono indicati tra l’altro nomi e
fatti risalenti al 1992

e fatti arrivare al Dott. Ferraro mediante telefonata ricevuta in
presenza di testimone.
Incredibile
la indicazione “conobbe allora (nel 1995) la futura seconda
moglie che aveva già due figli (???!?)”: una pura idiozia.
Silvia
Canali, letteralmente “mandatagli” dalla Segreteria del
Procuratore Capo quale praticante Vice Procuratore Onorario, era
ahimè altra persona, ed in ben altra situazione.
E’
invece vero che verso la fine del 1996 (anno in cui egli denuncia
pubblicamente la deriva della organizzazione che allora chiamava
“Magistratura democratica” – si veda l’articolo linkato
https://docs.google.com/leaf?id=0B7srLT3vW5caZTI5M2UwYmYtNzFkZS00ZGYzLWI0NDItY2MzNDQ1ZWM5ODEw&hl=en_US
), si imbatté in due foto che rappresentavano il salone della
abitazione di via Tilli, di sua proprietà, ed una donna mora a viso
celato, in posa sensuale. Poiché l’ambiente interno era
perfettamente identico in ogni minimo particolare, egli semplicemente
segnalò la circostanza, senza aggiungere altro.
SIAMO
ORA SUL GROTTESCO. “Denunciò la seconda moglie per ninfomania”
(???!?).
La
sua denuncia per abbandono di minori ed il successivo esposto per
aggressione fisica subita, entrambi del 2006,  sono acquisibili,
ed il secondo è già depositato agli atti.
Non
si commenta poi la ignominia ulteriore della “relazione”
“anamnestica” (sic).
E’
difatti completamente falso, inventato e artatamente indicato, che
nel 2006 tentò di tornare con la seconda moglie, e “follemente
inventato” che ebbe una “deflessione dell’umore”.Dopo un
mese e 10 giorni di vacanza (“VACANZA”) in camper al mare,
tornato a Roma affittò subito (dal settembre del 2006) una nuova
abitazione, rimanendo a casa dei suoi genitori solo nella seconda
metà dell’agosto del 2006 e i primi giorni di settembre.
Aveva
in mano le relazioni sullo stile di vita e parecchi elementi sullo
stato psichico della seconda moglie, e aveva le idee chiare. Qualcosa
di particolare e forte era accaduto, e con il suo amico Fabio Sirgi
sapeva anche dello stato della di lui moglie e delle stranezze di
comportamento e vita di quest’ultima, insieme alla Canali. E non
dice altro. Per ora.
False
anche le circostanze e le date del suo secondo matrimonio e della
separazione dalla seconda moglie (!!!!).Il Dott Ferraro si è sposato
il 5 gennaio del 2006 e nel giugno 2006, dopo mesi di osservazione di
gravi e anomali comportamenti, che andavano ben oltre la relazione o
la scappatella, decise per motivi condivisi con il Dott. Sirgi Fabio
di attivare agenzia investigativa privata, la cui relazione è agli
atti del giudizio (cfr. anche il DVD allegato al fascicolo del dott.
Ferraro).
Ma
il tutto è depositato, ivi compresa la dichiarazione della Canali
che lo autorizzava a depositare ed utilizzare quanto in suo possesso
a scopo difensivo.
Tutta
la vicenda dal 2007 è falsa, grottescamente caricaturata e
letteralmente illogica.
Ovviamente
è assolutamente falso che il Dott. Ferraro abbia speso e si sia
ridicolmente orientato ad attività illegalmente finalizzate (come è
agevole intuire).
Inoltre
nulla di ciò che è stato inventato, riferito al periodo 2008 e
2009, è neanche simile alla realtà.
In
quel periodo il Dott. Ferraro lavorava regolarmente e lavorava più
che bene; vi è a tale riguardo una inequivoca dichiarazione del
Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, resa nel luglio del
2010 e riportata in delibera dal Consiglio Superiore della
Magistratura (cfr. documento reperibile in rete all’indirizzo
https://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caa3gzaGY1c0NMRU0/edit , p.
39, penultimo paragrafo, ove si dichiara testualmente che il
Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, riferiva che “il
Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso,
molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed
ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche
comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa;
insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di
lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza per
malattia è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a
fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente”.
A
ciò si aggiungono le dichiarazioni scritte del Personale che lo ha
da anni sempre affiancato con profonda stima.
Si
tratta, pertanto, di una allucinante manovra tesa a creare l’immagine
di un soggetto bipolare depresso, affetto da megalomania e
spendaccioneria che agisce illegalmente usando del suo ruolo.
E’
sua intenzione, naturalmente, tutelare la propria immagine e la
propria rispettabilità in relazione all’opera diffamatoria e
denigratoria posta in essere nei suoi riguardi.”.
La
dura lotta del dott. Ferraro contro la manovra a tenaglia parte
consapevolmente dal 2009. Ed è questa, in conclusione,
la
quarta “gamba di legno”

trattata.

  1. la
    evidenziazione malevola di preoccupazioni false da parte di chi fu
    denunciato come artefice di fatti Giovanni Ferrara (da quando in qua
    si ascoltano i destinatari di una dettagliata denuncia, e li si
    ascoltano in danno e nell’ambito di procedimenti amministrativi e si
    conferisce valore di realtà a suggestioni manipolate individuali
    ?!)
Nella
audizione del 1° giugno 2011 Giovanni Ferrara insuffla con aria
paternalistica di aver sospeso dai turni esterni il dott. Paolo
Ferraro ( ad avvio della procedura da lui stimolata di urgenza e ad
implicito sostegno in realtà della stessa) e ammette che appena il
dott. Paolo Ferraro se ne accorse (tutto come al solito fatto alle
spalle ed all’insaputa, come è ovvio) e“protestò”.
IL
dott. Paolo Ferraro scrisse una precisa lettera interna chiara, dura
e di contestazione dell’operato premeditatamente volto a
precostituire un elemento (ALL 17).

E valga la logica : Paolo Ferraro viene sottratto ai turni esterni
nel solo 2011 quando il MEMORIALE su quello che era accaduto sino al
2010 stava per esser depositato ad autorità giudiziaria, e viene in
fretta e furia avviata la procedura, ma Paolo Ferraro non solo non
aveva mai avuto pécche nella gestione dei turni ma aveva risolto i
più importanti casi a lui affidati sino al 2010 e praticamente
tutti. Dall’esame contestuale di tutti fatti e dati falsi emerge una
ed una sola spiegazione . Ed è questa la immagine a suggestionare
creata della ”
quinta
gamba di legno
”.
Ma come poteva il CSM dare credito a questa “invenzione” neanche
geniale, se aveva in mano il racconto dettagliato del ruolo di
Giovani Ferrara ?! Ma mettiamo pure che il semplice essere un
direttivo di un ufficio attesti la veridicità di una azione e
racconto, il CSM non consentì le
successive
e necessarie repliche e spiegazioni

del dott. Paolo Ferraro che sarebbero state ben approfondite ed
amplie, e per questo anche si è tarpato in radice il suo diritto di
difesa come si vedrà più oltre.

  1. Le
    allusioni al quadro “familiare” del dott. Ferraro e ad intrecci
    a lui perfettamente ignoti e il ruolo di una famiglia particolare da
    lui allontanata per dubbi e storia, da lungo tempo antecedente, ed
    il TOTALE NASCONDIMENTO della esistenza della famiglia di fatto
    costruita dal dott. Ferraro con la dott.ssa Patrizia Foiani dal
    dicembre 2010 e non solo, ma di reiterate lettere e indicazioni
    provenienti dall’unica persona convivente insieme ai figli con il
    dott. Ferraro, tutte agli atti sia del CSM che addirittura del
    consulente.
A
tale livello di manipolazione è arrivata la artefatta costruzione
posta in essere che
si
doveva obnubilare e si è NASCOSTO che il dott. Paolo Ferraro aveva
dal 2010 una sua famiglia di fatto convivendo poi permanentemente
da Gennaio 2011 con la dott.ssa Patrizia Foiani e i due figli,

nel frattempo divenuti maggiorenni. La circostanza ha fatto
esplodere istantaneamente una intera strategia di distruzione perchè
occorreva creare una coerenza con la immagine costruita sulla figura
artificiale dell’uomo isolato e solo, sofferente. A niente è valso
lo scrivere direttamente della dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia
Foiani (
ALL
18 A ) depositare dichiarazioni pro veritate ed esposti )ALL 18 B e
la Foiani compare ufficialmente in chiara dichiarazione dell’11
gennaio 2011 ALL 18 C
)
e dichiarare, inviare raccomandate dirette allo stesso consulente
dott. Cantelmi. Per il CSM il consulente e per la cordata a monte,
doveva esistere la sola “
famiglia
Ferraro

dalla quale il dott. Ferraro da decennio aveva di fatto tagliato i
ponti e che frequentava solo per le feste natalizie. Colpisce alla
mera lettura l’argomentare allusivo al “quadro familiare” (
riferito ad una realtà inesistente e ad
“intrecci”
allusi a evidente pressione e minaccia dei consapevoli, intrecci
ignoti e dei quali tutto ignorava il dott. Paolo Ferraro). Questi
sono
dati obiettivi che emergono dai documenti e carteggi
,
che vedono certamente ìnformati CSM e consulente, e
la
simulazione e finzione
emerge
oltre ogni ragionevole dubbio
.
A cosa servisse e quale fosse il ruolo necessario dei parenti emerge
dalla sequela di falsi a loro attribuiti e comunque in cattiva
grafia immessi nella anamnesi della cartella clinica costruita dopo
il sequestro di persona. Resta l’
evidenza
documentale di una premeditata simulazione persino sul quadro
familiare e di vita del dott. Paolo Ferraro.

Cosa
c’è di più evidente in sé, e da questo cumulo di artefatte
menzogne non ci si deve necessariamente difendere costituendo esse
l’unico artefatto supporto, peraltro labilissimo, anche se mai vi
fosse un frammento di non totale falsificazione, ad una grave
ingiustizia consumata in danno del magistrato Paolo Ferraro?!


Ed è
questa
la
sesta “gamba di legno”.
  1. La
    totale completa pretermissione e nascondimento delle prove addotte e
    depositate nel 2012 dal dott. Ferraro al CSM.

IL
CSM (pur “sensibilizzato” e “colpito” dalla seconda morte nel
2012 nella Procura di Roma, 13 ottobre, per infarto da cause da
accertare dell’Aggiunto della Procura di Roma, dott. Alberto
Caperna, affettuoso amico del dott. Paolo Ferraro e sincero
estimatore, che gli ha detto varie cose di grande importanza da
ultimo nell’ottobre 2012) pare non abbia neanche visto un faldone di
documenti e prove debitamente depositate ma “cita” un atto
come indice di disturbi, seguito a ruota dal TAR (
ALLta
da sempre integrale documentazione
).

Non
si verte di prove sulla rotta ellittica della luna né sulle
variopinte caratteristiche morfologiche di rare farfalle del Borneo,
ma
SU
TUTTI I FATTI FALSI O MANIPOLATI tutti POSTI A FONDAMENTO ARTIFICIALE
DI PROCEDIMENTO, CONSULENZA E PROVVEDIMENTO FINALE
.

E
vi è la chiara ed esplicita indicazione a riguardo del dott.
Cantelmi “ “
In
particolare è
apparso
illuminante

per la comprensione del percorso di vita segnato dalla patologia
psicologica del Dott. Ferraro, seguire
la
analisi dei dati anamnestici, che riproducono i precedenti ricoveri
subiti dal Magistrato e ne tracciano storicamente le problematiche
psicologiche intrecciate con quelle di ordine familiare
,
dando atto anche della loro risalenza e dell’attuale evoluzione”.
IL dott. Cantelmi si è illuminato di un cumulo di falsi dati e fatti
inventati e manipolati .

IL
TAR, a riguardo ha con mottetto giuridico detto che la motivazione
ben può limitarsi agli elementi congruenti ed al complesso delle
argomentazioni mediante giudizio sintetico, non essendo né
l’autorità amministrativa né il giudice vincolati a motivare sul
tutto.

Vi
è una versione popolana che illustra meglio il concetto : “ te la
canti e te la suoni” e se c’è un altro spartito e se c’è chi
suona musica vera dodecafonica non conta, conta la formale congruenza
e credibilità apparente del concerto trasmesso. Non pare sia
necessario sprecar parole ancora sulle stonature singole e globali e
sulla stecca “motivazionale”.

Quando
si verta e non si possa che vertere in tema di travisamento totale
dei fatti e artificiale costruzione degli stessi e necessario
sviamento di potere, nascondere e non trattare gli elementi di fatto
che smentiscono radicalmente
tutti
senza eccezione

tutti gli assunti e dati, e provano falsi e manipolazioni, implica
la morte della funzione del processo e quindi la morte del
diritto, in un caso

eclatante.
A
monte un Leviatano sotterraneo, che predisponendo falsi fatti ed
artefatti ha inteso manipolare Stato e diritto. E passiamo ora alla
“consulenza” a tre stadi del dott. Tonino Cantelmi.
IV IL BASAMENTO FALSO DELLA
CONSULENZA, LA INESISTENZA DI UN QUALSISAI RISCONTRO. ED IL
PROCEDIMENTO ARGOMENTATIVO ILLOGICO E CONTRADDETTO DA FATTI VERI.
L’oggetto
di riferimento della analisi dettagliata che segue è la consulenza
del dott. Cantelmi
(
ALL 19)

trasfusa pedissequamente nel contenuto del provvedimento di dispensa
e nuovamente riportata nella sentenza di primo grado oggi impugnata e
quindi sentenza, provvedimento e consulenza .
A. I
TEST subiti al momento del sequestro di persona nel 2009 col
tentativo di farli sparire insieme alla falsa consulenza redatta da
Stefano Ferracuti, e la loro incongruenza con le asserzioni
apodittico creative del “consulente”.

Eppure
i

TEST

immediatamente eseguiti dal dott. Paolo Ferraro dopo il sequestro di
persona del 2009 erano in atti del CSM e del consulente presidente
del Rotary club Roma sud e Sardegna. Dott Tonino Cantelmi, e sono
agli atti del TAR. (
ALL
20 “cartella clinica” ed esito TEST a pag 20).

Essi
attestavano
ed attestano

non solo che il dott. Paolo Ferraro era perfettamente sano e privo di
qualunque disturbo, ma che era rimasto tale ed equilibrato
nonostante il sequestro di persona subìto e ricostruito in
dettaglio nel MEMORIALE (capitolo terzo del memoriale),
sempre
e da sempre

in atti.

Essi,
non solo, smentiscono radicalmente il dott. Cantelmi che “
cita”
sfacciatamente

“i pregressi”. E
non
a caso

in sede di richiesta di esibizione integrale della cartella clinica
da parte di autorità giudiziaria i test, insieme alla consulenza
criminale del Ferracuti, una invenzione del momento giustapposta al
sequestro di persona, incompatibili tra loro e con la operazione
realizzata, si tentò di non farli comparire “fatti sparire”
(ALL 16 mail di contestazione della sottrazione della parte
afferente i test nella cartella clinica inviata alla a.g
.)..
Si pensi che la cartella clinica
è
un
documento unitario digitalizzato

alla cui stampa integrale si procede con un click: questo dimostra
oltre ogni dubbio che di “stampa selettiva” si era trattato. La
prova di questo ulteriore fatto che interferisce nella valutazione
globale costituisce fatto nuovo emerso e pertinente e si produce a
tale titolo.
La
sola piana rilevazione dei dati correlati alle condotte successive
indica il fumus di una macchinazione a più stadi congegnata, e la
unica spiegazione possibile riposa in tutto quello che era stato
analizzato capito e raccolto e contestualizzato dal magistrato Paolo
Ferraro e nella necessità di coprire e nascondere a tutti i livelli
tutto quello che poteva emergere soprattutto di rilievo generale, e

che
nonostante tutto e nonostante tutto quello che è stato fatto per
distruggere Paolo Ferraro è già emerso.


Ma
resta il dato ”icona” fissato incontrovertibilmente che un
magistrato di Cassazione fu sequestrato e poi si operò tentando di
assoggettarlo con
metodi
farmacologici criminal
i,
quando non solo non aveva alcuna patologia e disturbo ma neanche la
mera alterazione emotiva che si usò/gestì a copertura del sequestro
a monte e del ricovero nelle modalità poi gestite concretamente , a
valle .
Ancora
si legge nella cartella clinica che il dott Ferraro fu costretto ad
accettare il ricovero a “tutela della sua immagine“ e nel
MEMORIALE che la attività a monte era TOTALMENTE ILEGALE.

Si
invita codesto collegio a visionare il TEST, in atti da sempre,
chiarissimo.

E
a seguire questa ulteriore banale rilevazione obiettiva. LO stesso
magistrato, ad iniziativa del reparto dell’ospedale e dei soggetti
poi incastrati con registrazioni di conversazioni tra presenti,
inequivoche, fu trattato con RISPERDAL una sostanza pesantissima e
dannosa che incide sulla facoltà mentale e sulle sinapsi con
centinaia di controindicazioni “paurose”. Il ricordo delle
vicende doveva esser cancellato . Solo la duttile intelligenza del
magistrato riuscì a gestire la vicenda e ad attenuare e far
attenuare, “trattando”, la iniziativa distruttiva della sua
“mente” ed è riuscito ad evitare gli effetti più gravi della
iniziativa criminale anche grazie ad una tempra fisica unica. La
certificazione finale di uno stato di alterazione ed eccitazione
reattiva per psicosi senza altra specificazione, semplicemente
costruita ad alibi del ricovero, artefatta persino essa,

era
ed è a sua volta incompatibile col trattamento distruttivo che si
sarebbe voluto portare a compimento sino in fondo
.

E
non è un caso che prima che venisse notificata al dott. Paolo
Ferraro l’avvio di procedura di dispensa nuova nel 2011, egli aveva
in realtà depositato una richiesta di rivisitazione della
archiviazione della pregressa procedura di dispensa, contestando
tutto e tutti i fatti e persino la “motivazione” della
archiviazione fornendo le prime importanti prove che a riguardo erano
emerse (
ALL
21
).
Tutto ovviamente taciuto e non argomentato e “nascosto” ma
impossibile da nascondere per sempre . Ed alla ipotetica asserzione
pilatesca che qui si tratteggia e descrivono modalità e fatti da
paese totalitario e da esperienza nazista la nostra ideale replica è
univoca. Appunto, sì, ma a controprova non immettiamo il documento
sulla presenza chiara nel reparto strutture ed attività di un
“ordine teutonico” producente i medici psichiatri “VOLONTARI
DELL’ORDINE TEUTONICO” né le notizie sul ruolo vicinanze e
ispirazioni “politico ideologiche” dello Psichiatra Stefano
Ferracuti ( figlio dell’”illustre” criminologo e psichiatra dei
servizi, FERRACUTI) e dello psichiatra Paolo Girardi. Non serve, e
si tratterebbe poi di fatti già ben notori in ambienti non poi così
tanto ristretti.
Parlano
in realtà da soli documenti e fatti che si vorrebbero render muti.

B. il
riferimento suggestivo ad un quadro pregresso artefatto e manipolato
su falsi dati iperbolicamente assunti a “pregressi” con la
invenzione de “i ricoveri”.

Sull’uso
suggestivo e manipolatorio del termine “ricoveri” si è già
detto e sul quadro integralmente costruito anche, in generale, ma
vedi oltre .

C. LA
FALSIFICAZIONE ED ARTEFAZIONE DELLA DIAGNOSI DI PARANOIA. I test
stracciati e non, la pretermissione della reale persona del dott.
Ferraro e la mancata considerazione di tutti gli indici contrari a
qualsiasi caricaturale deformazione della personalità del dott.
Ferraro. IL DOTT. FERRARO non era e non è paranoico
Nel
corso dell’incontro del 30 giugno 2011 ore 14 e 20 il consulente
dott. Cantelmi ha sottoposto al dott. Ferraro un test definito di
“valutazione dell“attitudine paranoica”, gestito con due
sequenze di domande. La prima sequenza con domande generali, atte a
valutare, la personalità generale, esattamente svoltosi come da
allegata relazione e trascrizione e registrazione video audio
allegate. La seconda serie di domande puntuali e concrete, con
riferimento alla concreta situazione attuale svoltosi come da
relazione e trascrizione puntualmente riportata. (
ALL
22 su DVD video audio sulla registrazione dell’incontro

ALL 22 bis
trascrizione
utilizzata dal consulente Vannucci (
ALL
23
valutazione
tecnica e della condotta del Cantelmi a firma del dott. Vannucci ).
Alla
fine dei test, il prof. Cantelmi ha proceduto alla fisica
eliminazione della prima sequenza di domande (strappandone le pagine
ed asserendo che trattavasi di domande “
volte
a valutare la comprensione del tema” da parte del dott. Paolo
Ferraro

-?!. ), lasciando agli atti la sola successiva sequenza, e non
dando atto a verbale della redazione e poi eliminazione della
“apposita” sequenza di domande. Già solo il mero stracciare
senza neanche darne conto sarebbe di tale gravità da inficiare
consulenze ed attività successive del Cantelmi ma altresì tale da
comportare sanzioni pesanti per una condotta deontologicamente
gravissima: ma si noti che formulare domande astratte a verificare la
paranoia di un soggetto e poi, in una distinta sequenza, concrete e
puntuali su eventi reali significa INDURRE un soggetto in concrete
condizioni corrispondenti a rispondere affermativamente alla
seconda serie mentre stracciare la prima sequenza delle domande
serve a non far apparire il “trucco” e
non
vi è alcuna altra possibile spiegazione che si voglia logica
.

Ovviamente
il dott. Paolo Ferraro aveva risposto alla prima serie secondo le sue
attitudini e caratteristiche personali ( assolutamente non
paranoiche) e questo si evince ineluttabilmente dalla registrazione e
trascrizione ( e la prova ricostruisce un dato
fatto
sparire, ergo chi
la
predisponeva ben sapeva con chi avesse a che fare
)
.
E’
evidente poi che le due o tre risposte affermative riportate nel
secondo test, erano esclusivamente riferibili a fatti specifici e
concreti, riportati e dichiarati addirittura da terze persone, e il
dott. Ferraro intuito il cambio di marcia delle domande aveva preteso
che venisse verbalizzata nell’ambito delle seconde domande a risposta
affermativa la verbalizzazione della precisa e specifica
circostanza. La risposta ai test era cioè una risposta valutativa
concreta su fatti concreti altro che “attitudine”. Tali fatti
peraltro sono supportati da materiale documentario vario, audio, sms,
mail e testimonianze sia dirette che indirette (tutto agli atti del
CSM e introdotto nel faldone allegato al MEMORIALE, visionato o
visionabile dal Cantelmi e agli atti ovviamente del TAR).

Diagnosticare
il tipo di personalità di un individuo esclusivamente su test
riguardanti fatti concreti costituisce metodo dolosamente sbagliato e
fuorviante poi, anche perché viene trascurata la personalità
complessiva del soggetto e, dunque, il quadro complessivo all’interno
del quale i fatti concreti debbono poi essere valutati. Facciamo
alcuni esempi. Classici esempi di disturbi sono:A) il delirio di
onnipotenza, B) il pensiero magico, C) il vedere pericoli ovunque e
minacce alla propria vita. Sarebbe quindi disturbato psichicamente
chi rispondesse di essere a capo di una nazione (delirio di
onnipotenza), di fare miracoli (schizofrenia o psicosi), di temere
che qualcuno possa ucciderlo da un momento all’altro o il vedere
complotti ovunque (paranoia). Ma è logico che la diagnosi sarà
molto differente se la prima risposta venisse dal presidente del
Consiglio in carica, la seconda venisse da Padre Pio, e le ulteriori
risposte paranoiche venissero da un agente dei servizi segreti
implicato in una delicata missione internazionale. Nel valutare (e
non manipolare) le risposte alla seconda batteria di quesiti, quindi,
si doveva tenere conto di due fattori:1) la personalità generale del
soggetto (cosa che è stata accuratamente eliminata ed evitata
perché il dott. Cantelmi ha strappato il documento relativo) 2) la
posizione particolare del soggetto coinvolto, perché trattandosi di
un magistrato in servizio presso la procura di Roma, peraltro
denunciante vicende delicate e di grave rilevanza penale e parte
offesa di ed interessata da “numerose attività” , le risposte
devono essere valutate diversamente rispetto alle medesime risposte
fornite da un cittadino comune. Il tutto ovviamente si appaia a tutte
le falsificazioni e dati usati come “citazione ellittica”.

Non
sappiamo immaginare altra prova più diretta degli “intenti” del
consulente del CSM e la pretermissione dei TEST pregressi in atti che
escludevano radicalmente qualsivoglia ipotesi su una attitudine
paranoica sono stati fatti sparire concettualmente e definitivamente
dal Cantelmi, e provvisoriamente “stralciati” con operazione
apposita dall’autorità sanitaria dell’ospedale Sant’Andrea, poi
“recuperati” alla attenzione del magistrato che ha disposto la
esibizione della cartella clinica. La notazione conclusiva del dott.
Cantelmi “lei è stato
“abile”,
immediatamente contestata dal dott. Ferraro parla da sola ma, se vi
fossero orecchie distratte, rileva un pregiudizio artificiale ed
una volontà valutativa programmaticamente orientata e persecutoria.
E valga la vera registrazione del fatto vero.

Il metodo della
congruenza e della coerenza interna di dati allineati falsi e
costruiti a monte artificialmente, utilizzato dal consulente del
CSM. .
Invitiamo
ora a valutare quanto nella intestazione di questo paragrafo con
riferimento al cappello introduttivo delle due consulenze del dott.
Cantelmi e replica finale.

  1. il dott. Cantelmi riporta
    come
    “dati”
    valutati (anamnestici), falsificazioni e fatti distorti manipolati
    e imprecisi o falsi sinanche nei minimi dettagli, scritti con
    pessima calligrafia, con varie correzioni,
    privi
    di sottoscrizione sia di chi ebbe a raccogliere indicazioni sia di
    chi le avrebbe date,

    ancora oggi verificabili come “riportati” nella cartella
    clinica.

    (
    VEDI sopra sub
    PARTE III B 5
    )
    ed al dott. Ferraro viene impedito nei fatti di sapere e contraddire
    e non viene chiesto quanto oggetto di integralmente falsa anamnesi;
  2. Il dott. Cantelmi riporta la
    relazione dopo il sequestro di persona del 21 maggio 2009 fatta dal
    dott. Amedeo Ruberto nella quale si evince piuttosto “Il
    comportamento .. è controllato e quanto asserisce appare
    verosimile“ ma non riporta l’esito dei TEST che hanno escluso
    subito in radice qualsiasi disturbo e segnatamente di natura
    paranoica. Dal memoriale si evince che il commando che operò il
    blitz del 21 maggio 2009 utilizzò una psichiatra mai vista prima,
    che fu redatta una certificazione falsa ideologicamente al volo, che
    si trattò di una operazione totalmente illegale e priva di ogni
    requisito e presupposto di legge sia formale che sostanziale, ma
    soprattutto dei provvedimenti ed iter previsti dalla legge (!). il
    tutto riscontrato dalla documentazione in atti. La adesione coartata
    ad una ipotesi di ricovero volontario del dott. Ferraro magistrato
    di Cassazione a fronte della minaccia di futuro TSO fu una scelta
    dovuta anche alla consapevole certezza che subito tramite TEST
    sarebbe emersa la
    natura
    dell’ordito. UN
    Aleksandr
    Isaevič Solženicyn

    di sguincio e in miniatura, all’italiana, o un minuscolo Primo Levi
    cristiano, ma possibile ?! No: fatto reale e vero e la
    spiegazione
    globale
    che
    è stata anche portata a conoscenza pubblica, è il risultato di
    quattro anni di “grande discovery” , con prove;
  3. Il dott. Cantelmi riporta
    solo sino alla certificazione del 16 maggio 2011 ma poi annulla nel
    silenzio, le precise osservazioni del prof. Camerini peraltro
    adottate in chiave cautelativa, vista la portata delle
    iniziative
    in corso
    in
    danno di Paolo Ferraro e la patente loro preordinazione (
    ALL
    23 bis e 23 ter
    ).
    Poi estrapola dalla “rilevante” certificazione pubblica del
    prof. Boldrini (

    ALL 24
    ) una
    sola frase che indicava solo che le vicende e le attività criminali
    a suo danno con partecipazione e coinvolgimento di parenti vista la
    loro gravità avevano comportato cautele in ragione del solo
    potenziale effetto devastante delle condotte poste in essere
    (ignorando e nascondendo Cantelmi tra l’altro le iniziative
    distruttive in atti e realizzate dalla primavera del 2011. TUTTO
    DETTAGLIATAMENTE DOCUMENTATO e come sempre in tutti i luoghi
    procedimentali e processuali).
  4. L’insieme delle inequivoche
    certificazioni in atti viene pretermesso e vengono
    taciute
    soprattutto la certificazione PUBBLICA del prof. Boldrini (

    ALL 24
    indicat
    o)
    in atti dall’inizio, e la certificazione del prof. Camerini
    chiara
    inequivoca e piana
    in
    data settembre 2012 (
    ALL
    25
    ),
    ignorata con argomenti privi di qualunque rilievo perchè “ipotetici
    e fondati su supposizione”
    contraddetta
    dalla stessa citazione delle precedenti e cronologicamente
    sequenziali certificazioni del prof. Camerini
    .
    IL dott. Cantelmi dopo aver fatto sparire nella argomentazione i
    TEST esistenti (parte IV sub A) utilizza le conclusioni volutamente
    erronee “
    concordate
    con lo psichiatra formatore di servizi ed attività che sono
    oggetto di un suo curriculum pubblico che parla da solo. Le tesi
    costruite da entrambi si poggiano sinanche sulla loro “ ideazione”
    di una dinamica familiare forse vera dall’altro lato, ma totalmente
    INESISTENTE dalla parte del dott. Paolo Ferraro (si richiamano
    espressamente le analisi introdotte pubblicamente dal magistrato
    Ferraro circa l’uso invertito della psicologia dinamico
    relazionale);
  5. Il dott. Cantelmi ignora e
    nasconde, in buona compagnia, la unica e vera famiglia del dott.
    Ferraro nonostante che in atti vi sia una ininterrotta
    documentazione a riguardo e che la dott.ssa Patrizia Stefania
    Eugenia Foiani gli ha inviato con R.A.R una ennesima attestazione e
    dichiarazione e lo stesso farà il CSM. La finzione di una realtà
    familiare inesistente accomuna tutti i soggetti che hanno avuto un
    ruolo nella vicenda e la spiegazione è stata già fornita
    attraverso una analisi coerente con la miriade di artefatti e falsi
    dati che costituisce l’ìntegrale artificiale basamento dei
    ragionamenti e “copertura” delle successive elucubrazioni. E’
    questo un dato e fatto di straordinaria gravità ed evidenza ;
  6. Il dott. Cantelmi
    pretermette incredibilmente due analitiche relazioni frutto di una
    serie di incontri cui si era dovuto sacrificare i dott. Ferraro, due
    intere relazioni (
    ALL
    26 relazione dott. Buttarini e ALL 27 relazione dott Marinelli
    ),
    relazioni
    dettagliatissime si badi, e con una anamnesi del pari dettagliata e
    VERA (
    come è
    logico che fosse, doveva esser pretermessa
    )
  7. nella replica finale alle
    ulteriori consulenza del prof. Cioni (
    ALL28)
    e certificazione prodotta (prof. Camerini), pretermesse
    integralmente la certificazione pubblica del dott. Boldrini , due
    lunghe e dettagliate relazioni frutto di incontri periodici
    ulteriori a tutela fatti dal dott. Ferraro ( Relazione dott.
    Marinelli e relazione dott. Buttarini (ALL 26 e 27 citati
    ),
    nascosti concettualmente i TEST fatti nella stessa struttura
    ospedaliera cui fu condotto
    a
    tradimento
    il
    dott. Paolo Ferraro nell’ambito del sequestro di persona ordito al
    volo, cartella da cui si estrae come dato una anamnesi inventata,
    il dott. Cantelmi difende il suo operato dando per scontati i
    risultati da lui attribuiti ai propri TEST. I TEST invece si
    prestano ad essere interpretati contestualmente all’insieme dei dati
    ( tutti falsificati) e inoltre risultano il prodotto di una
    elaborazione resa valida con riferimento a tutta la normale
    popolazione.
Sfugge
qui sinanche il concetto base: o il dott. Ferraro Paolo era un
soggetto medio normale con vicissitudini e disturbi normali che
avrebbe avuto uno episodio paranoico psicotico poi manifestando, in
un ambiente di lavoro neutro sano ed equilibrato, tendenze
confermative delle proprie attitudini psichiche ( e questo è il
target che si vorrebbe accreditare e che colora tutte le attività
in danno, per dar loro un minimo di apparente credibilità) o il
magistrato Paolo Ferraro era un soggetto al di sopra della norma
dalla carriera eccezionale, come tale indicato sinanche nella
sentenza emessa dal CSM nel 1995, studiato sinanche dal CNR, autore
tra le tante di una indagine di particolare rilievo portata a
compimento nel 2005 ( OIL FOR DRUG e prosieguo spostato a livello
europeo in corso nel 2009 e
procedimento
sottrattogli
)
e oggetto dell’accerchiamento e tentativo di distruzione FALLITO che
emerge ormai pubblicamente cin dati e prove (veri) . Fallimento delle
aspirazioni di totale distruzione e nascondimento, ma allo stato è
stato p
rivato
del di lui lavoro professionale lo Stato, e del lavoro e dello
stipendio il dott. Paolo Ferraro;
  1. La studiata attività di
    denigrazione e smaccatamente sminuitoria da parte del dott.
    Cantelmi emerge lapalissianamente dal tono con il quale,
    sottolineato nel suo “elaborato” la dichiarazione del dott.
    Ferraro di aver svolto un gran numero di conferenze, si permette di
    affermare con le modalità che emergono che un “testo” fosse
    oscuro. Il riferimento è ad una analisi sulla psicologia dinamico
    relazionale post freudiana ed all’utilizzo di questa per finalità
    coerenti con l’attenzionamento individuale, tratto da un articolo –
    non testo inviato a centinaia di persone – pubblicato e letto da
    decine di migliaia di persone tra i quali psicologi e psichiatri
    (
    ALL. 29)
    Di che si parla ?! Della applicazione di metodologie invertite
    volte a distruggere ambiti familiari e ad usare le patologie,
    debolezze e caratteristiche dei soggetti appartenenti alle cerchie
    familiari e social lavorative di soggetti “attenzionati”
    innescando dinamiche utili. “Oscuro contenuto” che è stato il
    pane di attività gestite e studiate da istituzioni quali “THE
    TAVISTOCK INSITITUTE”. Poi il Cantelmi si lancia in asserzioni
    comiche se non fosse tragico quello che ha subito un fedele e capace
    servitore dello Stato, il dott. Ferraro, commentando il colloquio
    ultimo, in una velenosa replica, ultimo suo scritto dopo il
    deposito di ennesima nuova consulenza, del dott. Cioni .
Il
linguaggio e le modalità espressive come volte contro un diretto
contendente, lasciano esterrefatti: il dott. Ferraro non ha mai
scritto
“su
blogs di varia
matrice”
(al
più vi è una miriade di notizie ed analisi fiorita intorno al
caso eclatante), ma ha solo portato a conoscenza dati e fatti,
vicende, prove prendendosi integralmente la responsabilità della sua
attività e usando strumenti di diffusione propri e ben noti E
prova ne sia la circostanza che oggi si deposita come fatto nuovo
ignoto al giudice
il
colloquio diffamato e di cui “sparla”

il “dott. Cantelmi”, a
prova
diretta della totale invenzione ed artefazione di giudizi

(
ALL 30 VIDEO
AUDIO IN DVD
).
D’altronde vi è un altro ragionevole modo per difendersi da tutto
questo, e se si nega questa difesa come ci si può difendere da una
attività criminale di tal fatta e “
condivisa”,
come ebbe a confessare/svelare il prof. Francesco Bruno ?!

La
esibizione da parte del Cantelmi di giudizi a dir poco agghiaccianti
per superficialità, pari solo alla cruda arroganza ed insipienza
finta ed obliqua esibita, si rivela proiettata quindi solo alla
diffamazione e
distruzione impervia della immagine del dott. Paolo Ferraro. Ma si
tratta di un esercizio che non può prevedere il contraddittorio,
tantomeno pubblico, né la verifica.
il
coniglio dal cappello, concordato con Francesco Bruno, attraverso la
invenzione di una diagnosi mista che introduce surrettiziamente un
profilo “ossessivo” ed uno “narcisistico” lascia
semplicemente senza spiegazione il trucco/tentativo esacerbato di
interferire e bloccare/delegittimare/tamponare la denuncia pubblica
che il dott. Ferraro con dovizia di dati e particolari si era
trovato costretto a fare, riportata sinanche in servizio di TGSKY 24.
Si noti
che
i dati audio e le analisi della Cecchignola furono portati in quella
sede a conoscenza effettiva di vari giornalisti e insieme ad essi
ascoltati ed analizzati(

ALL
31 A, B, C, D, E solo alcuni articoli di terzi e giornalisti

ALL
32 in DVD

video audio sul servizio mandato in onda da TG SKY24). Ma nulla
mai era stato né ipotizzato né criminalmente introdotto prima, a
riguardo di tali inventati disturbi “di corredo”. La nostra
esperienza mutuata dall’ analisi delle vicende intende ora mettere
in risalto il carattere dinamico a ambulante dei vari targets
giustapposti ed adattati fase per fase al fine perseguito secondo il
momento e l’oggetto di “attenzionamento”. E non possiamo che
limitarci a dire i
l
dott. Ferraro NON ha alcuno degli indizi diagnostico sintomatici

che consentano anche solo di ipotizzare il collegamento della sua
persona ad un disturbo “narcisistico” nel senso tecnico
psicologico. Lo rivelano ben tre intere consulenze. E’ poi persona
determinata seria serena e dotata di capacità di distacco e
critica, altro che ossessivo, e questo la ha dimostrato non solo in
quattro anni di pubblica attività (riscontrabile e pubblica) ma
soprattutto restando fermo e sano dinanzi ad attacchi che avrebbero
distrutto chiunque. Sopravvalutandolo e gestendone la tentata
distruzione lo hanno anche un po’ sottovalutato. Comunque si
richiamano qui le varie relazioni dettagliate in atti e
certificazioni non di parte, ma dalla parte della verità unitaria
che emerge da tutto il quadro, se effettivamente vagliato ed
analizzato secondo canoni di ragionevolezza e buona fede.
E.
Rientra ora dalla porta principale la precisa indicazione dello stato
ottimale di salute ed attestazione delle caratteristiche e doti del
dott. Ferraro questa volta come “indice integrativo” o prova a
supporto della artefazione della consulenza del dott. Cantelmi e come
attestazione del vero reale e “credibile” e non di una verità
“artificiale”.

Il
consulente che non avesse dovuto/voluto sostenere la tesi
preconfezionata, era quindi nella necessità di valutare il
contenuto inequivoco di ben tre consulenze e due principali
certificazioni e molte altre collegate, come lo sarebbe stato il TAR
all’esito del doveroso percorso che ha dimostrato, più che svelato
(si tratta di atti e documenti noti dal 2012), la totale
artefazione travisamento e preordinazione di falsi presupposti e
dati.

Richiamiamo
per rinvio qui le iniziali considerazioni di PARTE PRIMA E SECONDA
del presente appello e riportiamo di seguito
solo
le conclusioni a cui giunge l’autorevole pluricattedratico prof.
Camerini, segnalando ancora che queste sono il frutto di una reale
frequentazione attestata in varie certificazioni
e
che il dott. Tonino Cantelmi ha
camuffato
e manipolato anche questa circostanza ed
il
perchè non può non apparire evidente al

giudicante:

Nel
corso dell’ultimo anno ho mantenuto periodici costanti contatti con
il dott. Paolo Ferraro, la cui condizione è stata oggetto di mie
precedenti relazioni. Gli incontri si sono rivolti ad un
approfondimento delle dinamiche emotive connesse alle vicende
personali in cui è stato coinvolto. Il dott. Ferraro presenta un
funzionamento psicologico armonico e tale da non incidere sulle
modalità di adattamento all’ambiente, nonché immune da
problematiche che incidono sulla qualità del processo secondario,
dell’esame di realtà e del giudizio.
F.
UN PASSAGGIO ERRONEO CAGIONATO DA UNA IMPRECISA E BIVALENTE
ESPRESSIONE ED ARGOMENTAZIONE DEL RICORSO INTRODOTTO IN PRIMO GRADO.
Prima
di proseguire e concludere sulla portata della istruzione in questo
non ordinario processo e sulle censure in sintesi finale enucleate ed
indicate chiaramente, occorre affrontare una questione che emerge a
cavallo tra fatto e vaglio, ambigua se non espressamente sciolta.

Immette
il Tar nella sentenza di primo grado questa argomentazione:

Sostiene
il ricorrente che il disturbo psichico dal quale è affetto (n.d.r.
Il dott. Paolo Ferraro
non
ha mai asserito di essere affetto da alcun disturbo

e non lo è e se questo si è voluto far dire od intendere è
erroneo), non gli impedirebbe di svolgere al meglio la propria
attività lavorativa, estrinsecandosi esclusivamente nell’ambito
affettivo e familiare, secondo quanto rilevato dal consulente di
parte per il quale il soggetto tende a racchiudere e ad incistare
tali problematiche in un ambito relativo ai rapporti personali ed
affettivi conservando equilibrio ed autonomia nell’ambito delle
proprie funzioni lavorative, e
come
pure riferito da alcuni magistrati, colleghi di lavoro,

(
n.d.r.
non di colleghi si trattava ma di
alcuni
semidirettivi

legati bene al Procuratore Capo
)
ascoltati nel corso del procedimento svoltosi dinanzi alla competente
Commissione del CSM
”.

Aldilà
del già trattato tema della natura e patente falsità delle
dichiarazioni di “
alcuni
aggiunti della Procura di Roma, sembra invece utile argomentare qui
ripartendo dalla notazione utile che il Procuratore di Roma Giovanni
Ferrara denunciato per i fatti del 2008 e 2009 dal dott. Paolo
Ferraro emette un “giudizio valutativo” in danno identico al
passaggio contenuto della consulenza del
“ben
noto”

psichiatra e criminologo Francesco Bruno. D’altronde è evidente
che dopo che nel 2010 era stata ristabilita la verità sulle capacità
e professionalità del dott. Ferraro si doveva infilare un altro
pertugio. Proprio quello
artificialmente
costruito e che appare ex ante disegnato

in tutti i dichiaranti che sapevano cosa si stava combinando.

Non
sarà chiaro a codesto collegio ma il dott. Ferraro in varie
conferenze e scritti pubblici dichiarò che si era avvalso di un
personaggio noto e non solo in senso stretto, professionalmente, da
lui sospettato di appartenere alla stessa area di coloro che avevano
agito in suo danno, per tentare di capir meglio cosa si muovesse nel
paese e come ci si muovesse in suo danno. Mentre quanto detto sulla
pressochè totale inesistenza di rapporti familiari e frequentazioni
con il fratello ricco avvocato di Parioli, ed il padre ex funzionario
del Ministero degli Interni con incarichi ed attività passate non
note al dott. Paolo Ferraro, rivela che
il
curioso argomento “ rapporti pseudo mevrotici” con una parentela
non esistente e non considerata
,
aveva indotto immediatamente il dott. Ferraro a capire cosa e
soprattutto come si muoveva. Ciò è stato possibile grazie alla
investigazione attenta ed al sacrificio consapevole e determinato
del dott. Paolo Ferraro.

Certo
appare evidente che nel ricorso. pur congegnato e argomentato con
modalità e finalità limitate ad un profilo logico valutativo, , si
introduce una argomentazione binaria che potenzialmente avrebbe
potuto creare le condizioni della introduzione di un equivoco
concettuale.

Rifletta
però ora il giudicante. come d’uopo e come gli è congegnale,
sulla sfera di accertamento logico e di verifica di pertinenza, e
sulla esistenza di dinamiche congegnate e convergenti, e
semplicemente si spalancherà una porta, forse già aperta per altre
conoscenze, sui rapporti tra il mondo giuridico professionale, una
certa psichiatria ed une certo mondo giudiziario e sulle
interrelazioni con mondi istituzionali e militari. del resto ormai
rese note.

L’assunto
che parte dal confronto tra due tesi entrambe infondate e
contraddette dai fatti è comunque quindi una operazione logica
destinata ad essere pretermessa senza esitazioni. D’altronde,
solo
secondo logica
,
se il dott. Ferraro non aveva rapporti per scelta di “autotutela”
della sua immagine e ruolo, con i detti familiari, convivente con
compagna da molto tempo (
e
circostanza
premeditatamente nascosta da tutti
)
da che cosa aveva tratto la “
illazione”
“scientifica” il prof. Francesco Bruno da sempre intraneo al
mondo dei servizi e nazionale ed internazionale collegato ?!

L’argomentazione
introdotta nel ricorso e ripresa dal TAR forzava un pertugio che
celava (male) una
PROGRAMMATICA
TRAPPOLA

studiata a tavolino data la insindacabile qualità professionale e
del lavoro del dott. Paolo Ferraro.
IN
bonis interpretata la suggestione logica introduceva già nel ricorso
il
tema
della impossibilità logica di far convergere una questione ipotetica
interpersonale nell’alveo dell’equilibrato esercizio della attività
professionale
,
così introducendo il tema/denuncia di un disequilibrio virtuale e
surrettizio e di una inettitudine potenziale disegnata col compasso
di falsi dati e denigrazioni orchestrate. Vagliata con buon senso
era dissertazione virtuale meno utile, perchè si muoveva assumendo a
fini argomentativi un dato in radice falso e viziato.

Ma
sempre vagliata con buon senso essa poteva essere “necessariamente”
interpretata così: da quando in qua nei confronti di un
magistrato ottimo si usano tali argomenti per dedurne non un giudizio
su una ipotetica particolare vicenda o profilo ma per arrivare alla
legge del contrappasso applicata a chi era da sempre “oggetto di
invidie” o di uno scontro istituzionale particolare ?! (
Si
richiama qui espressamente un noto articolo paginone in cui il dott.
Paolo Ferraro denunciò su quotidiano una pericolosa deriva di une
certo apparato in Magistratura Democratica

(
ALL
33
)
un articolo che è “cartina al tornasole”, intermedia: una
ulteriore chiave di lettura e spiegazione di molte vicende già
radicate nei primi anni novanta e del perchè del suo venir
“inseguito” sotterraneamente e da “lontano tempo”, come in
effetti è.

V.
FATTI NUOVI E/O NOTORI, PROVE PUBBLICAMENTE FORNITE DAL DOTT.
FERRARO, IL PRINCIPIO DISPOSITIVO E IL PRINCIPIO ACQUISITIVO,
L’ONERE PROBATORIO E IL DOVERE DI ACCERTAMENTO DINANZI AL COMPLESSO
DELLE CENSURE SUL TRAVISAMENTO DEI FATTI E SULLO SVIAMENTO DEL POTERE
.
Codesto
collegio del Consiglio di Stato non ha dinanzi a sé il fumus ma la
ragionevole certezza di una attività finalizzata alla persecuzione
ed eliminazione del dott. Ferraro. Una paranoia?! No. UN dato
storicamente coerente con attività coperte e disvelato con
attenzione a “riscontri” notori e prove dirette che sarebbero e
sono insormontabili, ma che se pure avessero solo valore indiziario
grave su un piano più generale smontano una intera
ingegnerizzazione di un quadro personale fatta con pezzi artefatti e
costruiti.

E
a titolo di ennesimo mero ennesimo esempio. agli atti del CSM,
all’attenzione del consulente e poi agli atti del TAR il diario
manoscritto di Gino Ferraro ( già funzionario del Ministero
dell’Interno cavaliere e ben altro) che confessa ed indica la
organizzazione del tutto a partire dal dicembre 2008 e svela il ruoli
dell’altro grande coinvolto rimasto nell’ombra il dott. Luigi
Cancrini che organizzò il blitz e “
lo
cercava

sin dal dicembre 2008, poi “surgelato” dalla perizia fonica del
gennaio 2009 depositata dal dott. Ferraro sul ciò che emergeva
dalla sola prima piccola porzione delle registrazioni della
Cecchignola (
ALL
34

stralcio dal diario manoscritto e documento(lettera di analisi e
contestazione dei fatti sottesi).

Ma
in
questa sede si deve poter giudicare

solo
se
il dott. Paolo Ferraro

che ha in quattro anni con nessuno strumento di profonda
investigazione, disvelato una realtà con prove dirette e pubbliche e
tramite un lavoro unico nel suo genere,
possa
essere “inetto al lavoro di magistrato”
.
Che tutto converga univocamente a disegnare una attività concertata
di distruzione programmata con metodologie e secondo protocolli
fatti emergere è come dire “un accidente”. Lo rimanga. Eppure
è un fatto o dato di pubblico dominio (poca conta se poche
trasmissioni e pochi servizi sono filtrati nel circuito generalista,
che sarebbe stato assurdo il contrario).
A
supporto della necessaria prova delle integrali falsificazioni,
manipolazioni, distorsioni già esistevano analizzati secondo logica
quasi tutti dati acquisiti sin dai tempi e negli atti della procedura
del CSM. Occorre
ora
per la prima volta solo valutarli,

ponendo riparo ad una ”lacuna” che si appalesa cratere, certo
alla luce delle censure debitamente precisate, ma tutto era già
introdotto, segnalato ed inquadrabile “sintomaticamente”.

E
qui affrontiamo ex professo le due questioni in titolo, la prima
che attiene alla valutazione di fatti nuovi ma notori.

La
totalità dei documenti ed indicazioni in essi contenute, facevano
giù parte del materiale cognitivo cui estendere il vaglio
probatorio, e il TAR godeva poi di un

potere dovere di acquisizione di prove

che veniva vieppiù suggerito dalla gravità della vicenda.
I
r
icorsi
e le memorie collegate che hanno trattato in sede processuale
amministrativa le vicende con la vasta documentazione annessa
dovevano essere acquisiti ex officio
,
e da essi si ricavava altro impulso di analisi e prova
,
semmai ve ne fosse bisogno.
La
memoria

integrativa, depositata a suo tempo in primo grado con gli allegati,
indicava già tutti gli elementi valutativi, che oggi siamo stati
nuovamente costretti a mettere in dettagliata e sintetica rassegna
(molte altre considerazioni erano già in realtà contenute nella
memoria integrativa di primo grado ed altre le abbiamo affidate
fiduciosi alla giustizia, amministrativa)
affinchè
non venga eluso il tema unico di fondo dell’accertamento storico
della verità, al fine di rendere conforme il più possibile ma
necessariamente ad esso, l’accertamento e la delibazione processuale
:
ad una realtà artificialmente creata e falsamente edificata e/o
travisata deve poter corrispondere secondo censura globale un
processo che ripristini il vaglio sulla e della realtà. Il
giudicante amministrativo investito della grave questione del totale
travisamento e uso illegittimo di potere concorre al
costituzionale e legittimo esercizio di un potere fondamentale dello
Stato, e non può che farlo serenamente e con l’indipendente
consapevolezza istituzionale che gli è propria.

Vi
sono poi nuovi documenti e prove depositati in DVD a parte,
essenzialmente
registrazioni
audio
già
pubblicate e poi le note illustrative di accompagnamento. Ne
chiediamo vaglio in quanto pubblici, notori, di certa determinazione
dei presenti che parlando svelano, e pertinenti tutti, come si è
ormai chiarito.

Giurisprudenza
pacifica della Cassazione che non ci permettiamo di elencare qui
didascalicamente a questo autorevole collegio, qualifica tali
produzioni come produzioni documentali destinate al vaglio, così
come i documenti ordinari digitalizzati, da cartacei.

Concludiamo
quindi sul piano istruttorio, per :

A.
la totale acquisizione con provvedimento ad hoc dei materiali
introdotti nel fascicolo processuale di primo grado ed altresì nei
fascicoli della fase cautelare;

B.
la massima estensione dei poteri acquisitivi e di vaglio attesa la
delicatezza e gravità della vicenda sottoposta alla attenzione;

C.
la emissione di provvedimento cautelare urgente idoneo ad elidere le
gravissime e irreparabili conseguenze della delibera di dispensa dal
servizio nelle more del processo, del dott. Paolo Ferraro, privo
degli introiti che sarebbero stati legittimamente destinati alla
gestione di vita figli e convivente sin dalla data di notifica del
provvedimento di dispensa ( 6 febbraio 2013).

Non
mancano né mancheranno le cautele “in servizio”.

Sarà
cura del dott. Paolo Ferraro sia rientrare con tutti e due i piedi
nella stretta e sempre accettata scarpa deontologica, sgombrando il
campo,
e, ci
si perdoni la battuta, sia “fare meno danni possibili” da
eccesso
di attitudine ( che è poi il vero tema all’orizzonte e alle spalle).

Appare
appena il caso di osservare che la condotta deontologica del dott.
Ferraro è stata sempre specchiata sinanche sul piano della
riservatezza delle indagini e i suoi rapporti con la stampa, sempre
solo autorizzati e delegati lo testimoniano.

Ciò che è accaduto dal 18 giugno 2011 e dall’immediato
smantellamento di ufficio e ruolo di procedimenti ( “Carthago
delenda est”) non è ascrivibile o imptabile a chi si difende da
una vera e propria macchinazione resa EVIDENTE.
VI.
LE CENSURE ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO, A PARTIRE DALLA DELIBERA DI
DISPENSA E DALLA “CONSULENZA” INCORPORATE NELLA MOTIVAZIONE DI
PRIMO GRADO
A.
LA ELUSIONE DI TUTTE LE INDICAZIONI SULLA FALSIFICAZIONE
MANIPOLAZIONE TRAVISAMENTO INTEGRALE DI TUTTI I DATI POSTI A FALSO
FONDAMENTO ANCHE DELLA CONSULENZA TECNICA

Deve
premettersi che con la memoria integrativa in corso di causa, qui
nuovamente allegata e
relativa documentazione prodotta
(
ALL 02 B
) il
ricorrente aveva specificato e sollevato vari concreti profili di
censura procedimentale tutti attinenti alla totale manipolazione dei
fatti, al loro integrale travisamento ed alla creazione di fatti e
dati completamente artefatti ed inventati. Ma quel che conta, è che
le censure sollevate non si riferivano a fasi intranee o valutazioni
intranee solo, ma puntualmente
a
ciascun passaggio del provvedimento di dispensa definitivo adottato:
TRAVISAMENTO E FALSA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI: UN MOSAICO
COSTITUENTE REATO CON TASSELLI COSTITUITI DA FALSI IDEOLOGICI POSTI A
PRESUPPOSTO DEL GRAVE SVIAMENTO DI POTERE
A. TRAVISAMENTI,
CREAZIONE APPOSITA DI FATTI INESISTENTI ED OCCULTAMENTO DI FATTI VERI
per creare la falsa immagine di una VITA “artificiale” ed
“inesistente” del Dott. Ferraro. VIZI SINTOMATICI DEL RADICALE E
PREORDINATO SVIAMENTO DI POTERE (indotto o concordato)
A)
“La risalenza”
di lamentate
“manifestazioni patologiche”, i “ricoveri” e gli “intrecci
familiari”
Il provvedimento del CSM
esordisce con la espressione “risalenza di lamentate
manifestazioni patologiche”
, e richiama nel corpo del
provvedimento le asserzioni sul punto del CT Dott. Tonino Cantelmi:
In particolare è apparso illuminante per la comprensione
del percorso di vita segnato dalla patologia psicologica del Dott.
Ferraro, seguire
la analisi dei dati anamnestici,
che riproducono i precedenti ricoveri subiti dal Magistrato e ne
tracciano storicamente le problematiche psicologiche intrecciate con
quelle di ordine familiare
, dando atto anche della
loro risalenza e dell’attuale evoluzione”.
Nel corpo del
provvedimento si fa riferimento a “ricoveri“ e
addirittura a “precedenti ricoveri”: circostanza
assolutamente FALSA!; il Dott. Ferraro non ha mai subito “ricoveri”,
fatta eccezione per quello conseguente al sequestro di persona ordito
in suo danno in data 21 maggio 2009, meglio spiegato nella memoria
prodotta nel procedimento per divorzio (all. 22) ed ai memoriali a
loro volta alla stessa allegati.
Nella “ANAMNESI”
introduttiva della cartella clinica (all. 21) dell’Ospedale
Sant’Andrea (luogo ove si portò a compimento il sequestro di
persona
iniziato a casa del Dott. Ferraro ed oggetto della
denuncia penale e MEMORIALE agli atti del CSM (neanche
menzionati da quest’ultimo, sebbene ritualmente prodotti
nel
corso del procedimento dal Dott. Ferraro) si legge, e riferita a
dichiarazioni del fratello e della sorella del Dott. Ferraro, una
sequenza di dichiarazioni interamente false o falsificate
, che
solo a caso estraiamo dal florilegio: “nasce il primo figlio da
lui non tanto desiderato e voluto, cui segue un periodo di
deflessione morale. Vince poi il concorso come dirigente delle
ferrovie dello Stato
” ed ancora “inizia a lavorare a Terni
dove avrà frequenti conflitti con il cancelliere, da cui…
si
sentiva perseguitato
” (!!!!) ed ancora “nel ’93
avviene la separazione dalla prima moglie cui segue un delirio di
gelosia in cui il paz accusa la moglie di aver fatto dei servizi
pornografici e di aver ricevuto regali sospett
i” (!!!!) “nel
2002 il paziente dice di aver riconosciuto la ex moglie su INTERNET
in atti di prostituzione ed attraversa un periodo in cui spende molto

(?!?!?!) e dorme meno di 3 4 ore a notte
(?!?!?!);Lei – ndr la seconda
moglie – lo caccia di casa e lui la denuncia per ninfomania
(!!!???) apportando come prove dei filmini dove la
moglie lo tradiva ed usando la polizia giudiziaria per indagare sulla
moglie
( !!!??? ) “Nel 2006 cerca casa tentando di tornare
insieme alla seconda moglie
(!!!???) ed attraversa un
periodo di forte deflessione dell’umore
(!!!???)”.
Tutto quanto indicato
sopra è integralmente FALSO, costruito ed INVENTATO, ovvero
manipolato
ad arte, per poter costruire un pilastro
del sillogismo utilizzato prima per tenerlo in condizioni di
ricatto al momento in cui si dovette confrontare con il SEQUESTRO di
PERSONA ordito, e poi per poter “supportare” la falsa
perizia del Dott. Cantelmi
, che indica come “ illuminanti”
fatti integralmente inventati, ma costruiti sapientemente
.
Ora la prova della non
esistenza di fatti integralmente inventati è “diabolica”, ma
agevole nel caso di specie.
I FATTI VERI, NOTORI,
sono i seguenti.
Nel marzo 1983 il Dott.
Ferraro vince ai primi posti il concorso in magistratura e
poi
nascerà ad Aprile il figlio Francesco (voluto);
passerà anni di vita alacre e serena, immerso in una nuova
esperienza positiva e verrà riconosciuto per qualità, vitalità e
caratteristiche positive in tutti gli ambienti ma con pareri
inorgoglienti nell’ambiente della Magistratura.
Pretore a TERNI dal 1985
al 1987, NON avrà “screzi” né si sentirà “perseguitato”
dal Cancelliere di Terni, la cui unilaterale condotta aggressiva,
stigmatizzata dal Pretore dirigente, risultò “poi” dovuta a
motivi (ebbene sì!, ancora una volta) di “gelosia personale”,
atteso il “consenso” che il Dott. Ferraro riscuoteva
nell’orticello sentito proprio dall’anziano ma “vispo” dirigente
che si sentiva “insidiato” (!).
Ha avuto altri due figli
dalla prima moglie; Fabrizio, nato nel 1986, e Federica, nata nel
1990.
Si separerà dalla prima
moglie nel 1993, e vivrà sereno la sua esperienza di single; tempo
dopo ricadrà la sua scelta di costruzione di una nuova famiglia su
Silvia Canali. Nel 1999 nasceva la figlia Elena; nel 2002 nasceva la
seconda figlia avuta dalla Sig.ra Canali, Gaia.
Nel 2006 si accorgerà
dello stato mentale e delle modalità di vita della seconda moglie,
ma si limiterà a conferire apposito incarico ad agenzia
investigativa (l’Agenzia Investigativa Tony Ponzi; cfr.
documentazione allegata alla memoria prodotta sub 22) per capire la
portata dello stato e delle ragioni della condotta di vita della
Canali, che dinanzi a due Relazioni investigative di agenzia
autorizzata, che confermavano una sua incredibile relazione con un
gigolò ed attore hard porno rumeno (cfr. documentazione allegata
alla memoria depositata nell’ambito del procedimento per divorzio,
sub 22), proseguirà in una condotta malata abbandonando le figlie
ed aggredendolo fisicamente
(cfr. id.). Relazioni
investigative con dati video ed
Esposto per
aggressione
depositati agli
atti del CSM
, per svelare ruolo ed orditi della moglie
separata, legata ad ambienti “influenti”.
Nel 2006, appena
separato, andrà in vacanza col camper per un mese e dieci
giorni e tornato troverà immediatamente casa in affitto, e
ovviamente vivrà una vita più che serena, per essersi liberato dal
grave errore di una donna disturbata e pericolosa, a lui presentata
in ambiente “giudiziario” (era stata assegnata nel 1995
all’Ufficio del Dott. Ferraro come praticante V.P.O. – Vice
Procuratore Onorario). Persino la circostanza di una compagna che lo
ha frequentato dal settembre 2006 all’aprile 2007 viene nascosta, ma
era ben nota.
Nel novembre 2008, nelle
circostanze analiticamente esposte in MEMORIALE di pubblico dominio
(cfr. memoria sub 22 e relativi allegati), scoprirà le attività di
un coagulo di militari donne e bambini oggi note per esserne stata
propalata la analisi, gli audio, il ruolo e la forma delle attività
consumata e da lui casualmente scoperta in forma verificabile e
verificata
.
E la attività di
accerchiamento OGGETTO DI DENUNCIA PENALE, partirà come indicata
descritta e provata , dall’interno del particolare ambiente della
Procura legato a doppio filo con lo psichiatra Luigi Cancrini. Tutto
oggetto di documenti prove e persino di un diario del padre,
anche questo di pubblico dominio e DEPOSITATO In
stralcio al CSM
.
UNA CONSULENZA
IDEOLOGICAMENTE FALSA,
per induzione o per concorso, assumendo
come veri percorsi e dati artefatti, secondo luogo comune, traccia
quindi una identità inesistente.
Le cause e le ragioni di
tale abominio stanno nella portata e nella natura delle denuncia e
dei fatti scoperti e delle connessioni e coperture che sono emerse a
seguito della denuncia PENALE DEL TUTTO da parte del Dott.
Ferraro.
Per quanto riguarda la
permanenza coartata del Dott. Ferraro presso l’Ospedale
Sant’Andrea, parlano per lui i TEST espletati all’epoca con
indicazione dei risultati: lievissimo stato di stress (e vorremmo
ben vedere!), e NULLA ALTRO!!!!!!.
Nessun “intreccio”,
nessuna manifestazione patologica; ma una attività che manipola e
travisa fatti e circostanze.
Dal 2010 il Dott.
Ferraro vive con la compagna convivente Dott.ssa Patrizia Eugenia
Fojani
, autrice di decine di esposti e dichiarazioni a tutela
sua, della verità e del Dott. Ferraro (all. 22 & C.) indirizzati
a tutte le persone “coinvolte” e svariate persone ed Avvocati
effettuano dichiarazioni, inviano lettere e fax e testimoniano
l’ordito in danno del Dott. Ferraro.
Tutto nascosto
volutamente immancabilmente dal Csm e dal consulente Cantelmi
,
perché la persona del Dott. Ferraro doveva essere rinchiusa nel
prototipo FALSO architettato a tavolino.
Le certificazioni e
relazioni sul Dott. Ferraro già indicate in ricorso, come a loro
volta pretermesse, non considerate ed occultate (ivi compresa la
certificazione pubblica clamorosa della ASL RM E, prodotta in
allegato sub 15) completano il quadro, UNIVOCO, che emerge.
Immaginiamo lo stupore di
codesto Tribunale, che se ne potrà dare ragione valutando come
elemento e sintomo cosa e come abbia denunciato il Dott. Ferraro
pubblicamente in almeno sessanta tra interviste e conferenze tutte
documentate (DVD allegati all’esposto memoria del 9 ottobre 2012 e a
quello de 3 novembre 2012, sub 19 e sub 20).
B) TRAVISAMENTO E
MANCATA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI AGLI ATTI DEL CSM inerenti le
vicende emerse circa il sequestro originario e le pressioni ed
interferenze che hanno accompagnato gli illeciti patiti dal Dott.
Ferraro.
Ovviamente il CSM nel
richiamare il procedimento e provvedimento conclusivo della procedura
n. 479/2011 non cita nemmeno (ed ha occultato così
preventivamente
) la richiesta
di riapertura del medesimo procedimento per dispensa, depositata dal
Dott. Ferraro prima ancora della conoscenza e notifica del nuovo e
terzo procedimento riavviato
.
In tale richiesta agli
atti
veniva esplicitamente richiesta la archiviazione per diverso
motivo del pregresso procedimento 479/2011.
In allegato già
allora
(ma il tutto è stato nuovamente depositato il 9
ottobre 2012
: all. 19) un documento sottoscritto dai due
professionisti appresso citati e indirizzato alla Procura Generale
presso la Corte di Appello di Roma.
Da esso emergono le
ammissioni gravi del Dott. Paolo Girardi (persona e medico
psichiatra dell’Ospedale S. Andrea, coinvolto nelle vicende del
2009) che nel dicembre 2010 chiedeva aiuto agli Avvocati Gian
Antonio Minghelli e Domenico Dellomonaco, ammettendo che nello
scenario e nell’ordito che concerneva le vicende del Dott. Ferraro,
vi erano persone definite senza possibilità di equivoco “gruppi
occulti”
e “persone pericolose” che
avevano posto in essere attività ed effettuato pressioni, e poi
invocava una denuncia dei fatti precisando che avrebbe fatto piacere
anche a lui (ma a lui nessuno ha comminato una “dispensa dal
servizio
”!), infine emerge che in seguito, nel gennaio 2011, il
Dott. Girardi aveva ricevuto una telefonata da una persona
qualificatasi come Magistrato dell’ufficio della Procura di Roma,
che aveva detto che il Dott. Ferraro faceva “errori o sbagli sul
lavoro
” (!).
Clamorosa e grave anche
questa circostanza per natura, iniziativa, modalità e contenuti. Ma
essenzialmente indicativa di ciò che si è mosso contro il Dott.
Ferraro.
“ Errori o sbagli”
smentiti per tabulas e già direttamente sia dal Procuratore
della Repubblica di Roma nel luglio 2010 (cfr. dichiarazioni del
medesimo riportate nella delibera di archiviazione del 22 luglio
2010, allegata sub 9) e poi sia da questi che da alcuni Aggiunti
sentiti nel maggio/giugno 2011 dal CSM (cfr. all. 7).
Su questo si è già
abbondantemente argomentato nel ricorso introduttivo.
Ma agli atti del CSM in
apposito DVD sono state riversate anche le registrazioni
dell’incontro con il Dott. Girardi
( DVD e memoria del 9 ottobre
2012 con allegato faldone di documenti, ALL 19) che confermano a viva
voce dello stesso, la incredibile iniziativa artatamente falsa.
Ovviamente il CSM,
taciuto il tutto, addirittura non ha nemmeno indicato il deposito
della imponente dose di prove documentali e digitali
, nonostante
l’avvenuto rituale deposito in data 9 ottobre 2012 e la successiva
nota anche essa depositata ritualmente in data 11 ottobre 2012 (all.
19).
E’ questo un profilo
di omessa valutazione di elementi precisi e di argomentazioni e
documenti depositati
, che indicano quantomeno una orchestrazione
e pressione, oltre che un deliberato “travisamento” dei
fatti.
E alla P.A. od al C.S.M.
è consentito ciò, in un caso poi così “delicato”????!?
C) MANCATA VALUTAZIONE
DELLA FALSE INDICAZIONI CONTENUTE NELLE DUE NOTE DELLA PROCURA DI
ROMA e SEGNATAMENTE NELLA NOTA IN DATA 2 settembre 2009 e nella NOTA
in data 12 gennaio 2011 richiamata nella delibera del CSM tramite
richiamo alle pregresse “procedure” per dispensa.
Due sono i precedenti
provvedimenti di archiviazione inerenti due richieste di avvio della
procedura dispensa dal servizio del dott. Paolo Ferraro
(all. 8 e 9)
.
Entrambi “stimolati”
tramite due note della Procura della Repubblica nelle quali vengono
riportati, come veri o come ipotesi di fatti plausibili, fatti
FALSI.
Il tutto smentito
mediante copiosa documentazione depositata occultata o non valutata .
1. Nella indicata prima
nota del 2009, si legge una falsità multipla, illogica e clamorosa
“ Si potrebbe ipotizzare cha la rottura del rapporto con la Ragucci
abbia inciso in modo profondo nell’animo del collega”
(!).
Sulla medesima falsariga proseguirà il denunciato Nello Rossi che,
sentito dinanzi al CSM, reitererà per ben due volte il richiamo
alla chiave di manipolazione “preadottata” e congegnata.
Nel novembre 2008 il
Dott. Ferraro denunciò solo quello che si arguiva dalla
registrazione COPIA
DI TUTTI GLI SMS E MAIL (IN DVD denuncia alla Procura di Perugia
;
cfr. documento sub 22 e allegati); intercettazione depositata in
Procura (cfr. allegati al memoriale, 22 e ss., anche questi
depositati al CSM) e si “dovette” necessariamente allontanare
dalla Cecchignola, per salvaguardare la sua sicurezza ed immagine,
vista la gravità dei fatti appresi.
Agli atti del CSM vi sono
inoltre, sempre depositati: MEMORIALE, che nel capitolo V paragrafo B
smentisce in radice la circostanza sopra richiamata; sms intercorsi
con la donna, che rivelano che il Dott. Paolo Ferraro tentava,
standole vicino, di sottrarla dalla pericolosa e grave situazione in
cui lei ed il figlio si trovavano, e che così fece sino al maggio
2009. Vi è insomma sia la prova certa che il rapporto non fu
“interrotto”, e
solo per tentare di tutelare donna e bambino
e la prova del pari certa del terrore manifestato dalla donna
sentendo gli audio stralciati e verificando le trascrizioni,
addirittura elaborate in parte da apposito consulente fonico
del dott. Ferraro (cfr. all. 22 e ss., alcuni sms e mail a campione,
nel DVD trasmesso alla Procura di Perugia).
Non solo; ma del
contenuto della mail, degli stralci audio e di cosa emergesse
dall’ascolto di questi e del continuo aggiornamento di tutto, ma
anche del persistere della assistenza e relazione funzionale a
questa, fu messo a parte, incautamente ed ingenuamente, il
Procuratore di Roma, che pure ha nel giugno e poi nel settembre 2009
ha dichiarato ed affermato quanto sopra, in patente accordo con Nello
Rossi e Stefano Pesci.
A fronte di tutto questo
e di molto altro questi ultimi ed il CSM hanno continuato nella
pantomima di “fisime” o di “patologia” del
Dott. Ferraro. Tutto questo ha una sola possibile spiegazione,
contrapposta ad una falsa verità costruita.
D) IL TRAVISAMENTO e
la invenzione delle CONDOTTE ANOMALE “ in servizio” del Dott.
Ferraro. OMESSA VALUTAZIONE CRITICA DELLE DICHIARAZIONI
MANIPOLATORIE E FALSE RESE NELL’AUDIZIONE DAI MAGISTRATI AGGIUNTI E
PROCURATORE DI ROMA il 9 giugno 2011 ALLA LUCE DELLA CORPOSA
DOCUMENTAZIONE RIVERSATA IN ATTI
Ci limitiamo ad
osservare quanto segue, documentato in atti depositati, per
consentire la valutazione della parte motiva del provvedimento
impugnato che richiama “dichiarazioni” di magistrati.
Difatti il CSM
nell’impugnato provvedimento testualmente riporta e adotta a
fondamento delle argomentazioni e motivazioni : “
E’ stata depositata in
atti il 9 Ottobre 2012, e ridepositata con nota dell’11 ottobre 2012
(all. 19), tra l’altro, corposa denuncia presso la Procura di Perugia
(MEMORIALE
depositato insieme a denuncia e DVD dati presso la Procura di Perugia
il 7 marzo 2011)
.
Nel MEMORIALE fatti
gravi, coinvolgenti militari e donne e bambini della Cecchignola ed
un sequestro di persona orchestrato e altri fatti in danno del Dott.
Ferraro vengono esplicitamente fatti oggetto di prova tra l’altro
diretta (deposito audio e registrazioni ambientali oggi note in tutto
il paese) indicando fatti cognomi, nomi, circostanze, indizi, indizi
gravi, prove dirette, prove indirette (22 e ss.).
Ci limitiamo a chiedere
al collegio coma possano essere “criptici” i
discorsi di chi indicava già allora nomi e cognomi, realtà
oggetto di denuncia e prove audio e documentali.
Non solo.
il CSM nel provvedimento
fa riferimento ad alcuni brevissimi colloqui privati, del tutto
estemporanei, occasionalmente intercorsi tra il Dott. Ferraro ed
alcuni suoi colleghi, che nulla hanno a che vedere con lo svolgimento
dell’attivita’ lavorativa dell’odierno ricorrente, e che
certamente non possono essere posti a fondamento di una valutazione
di non idoneit° allo svolgimento dei propri compiti e delle proprie
mansioni, e men che meno di inettitudine (!!!!); peraltro, come già
ampiamente rilevato nel ricorso introduttivo, gli stessi colleghi del
Dott. Ferraro, alla esplicita richiesta se fossero a conoscenza di
lamentele relative allo svolgimento dell’attività lavorativa del
Dott. Ferraro, hanno tutti categoricamente escluso che ve ne fossero.
invero lo stesso
Procuratore capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, in data 9 luglio
2010 ebbe a dire del Dott. Ferraro: il
Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso,
molto
affidabile
.
Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre
bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e
del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene,
esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non
ne ho. Dopo un periodo di assenza per malattia è stato sempre
presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le
supplenze, le udienze; non è esonerato da niente
.
E tale descrizione del
Dott. Ferraro e del suo operato descrive per difetto quelli che sono
stati l’impegno, la dedizione al lavoro, il valore professionale e,
prima ancora, quello umano del Dott. Paolo Ferraro, nei quasi
trent’anni di servizio in magistratura.
in tale lunghissimo lasso
di tempo, il dott. ferraro non solo non ha mai avuto nessun tipo di
problema, non solo non è mai stato oggetto di lamentele, o peggio di
procedimenti disciplinari, o anche solo di semplici rimproveri, ma ha
viceversa sempre svolto le sue funzioni in maniera eccellente,
impeccabile, e forse a tutt’oggi, ineguagliata.
Si invita codesto
spett.le Tribunale Amministrativo ad esaminare la valutazione
effettuata sul Dott. Ferraro nel periodo 2004 – 2008 (cfr. all. 10,
parere del Consiglio Giudiziario sul Dott. Paolo Ferraro, del
dicembre 2008), ove emergera’ il grande valore umano e
professionale del medesimo, il suo instancabile impegno nella
modernizzazione dell’organizzazione del lavoro della procura, al
quale ha contribuito in maniera determinante; il tutto confluito in
un giudizio ampiamente positivo sul suo conto, espresso dal Consiglio
Giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma.
Sotto questo profilo, e’
evidente che si e’ verificato un colossale travisamento dei fatti;
sui fatti travisati, e’ stato costruito un fallace sillogismo da
parte del CSM, inevitabilmente tradottosi in quel “vizio della
funzione” che ha portato ad una decisione errata ed illegittima,
che costituisce oggi motivo di ricorso innanzi all’Autorita’
adita.
Il Collegio non potrà,
anche solo visionati gli atti depositati e i dettagliati memoriali e
denuncia del 7 marzo 2011, che giungere alla UNICA conclusione
possibile, confortato dalle conferenze ed attività di pubblico
dominio espletate sin dal giugno 2011 dal medesimo Dott. Ferraro,
quello che diceva “cose criptiche”, e tutte “documentate” al
medesimo Csm ( ALL DVD ) che ha fatto “orecchie da mercante”.
D’altronde il Dott.
Ferraro, in numerosissime conferenze pubbliche, oltreché negli
esposti memoria del 9 ottobre e 3 novembre 2012, ha dato piena
contezza di fondamenti e portata delle sue originarie indicazioni.
E non si discetta sulla
opinabilità, ma sullo stato (“raffigurato ad arte”) di chi ha
fatto una denuncia coraggiosa, unica ed importante e confortata da
dati “unici”, a quanto consta.
E) LA ARTEFATTA
INFORMATIVA DEL MARESCIALLO DEI CARABINIERI E LA SUA ILLOGICITA’ ED
INCOMPATIBILITA’ CON QUANTO FATTO OGGETTO DI DENUNCIA DAL DOTT.
FERRARO
Nell’incipit della
motivazione del provvedimento impugnato il CSM richiama la relazione
di servizio in data 29 dicembre 2012 redatta dal M.llo Campi della
compagnia CC di Trastevere.
Tale relazione alla luce
delle prove documentali depositate appare inaccoglibile, come anche
mera argomentazione suggestiva.
Il CSM a fronte di una
dettagliata denuncia che indica sinanche nome e cognome del
personaggio legato ad attività riservate (particolare in realtà del
tutto secondario) ed a fronte di prove audio che stanno facendo
letteralmente il giro del mondo, insiste in una versione
manipolatoria contraddetta da documenti e dati insuperabili.
Certo la telefonata ci
fu: il dott. Ferraro parlò con Massimo Campi , suo (ex) amico
dell’Arma, e gli precisò che aveva dovuto subire le denunciate
rappresaglie per avere denunciato i fatti da lui valutati
ANALITICAMENTE, ma gli indicò nomi persone e altri coinvolti come
da capitolo del MEMORIALE, dal CSM pretermesso.
Cosa si può pretendere
di più per avere la prova logica di chi , come e perché abbia
gestito questa “sporca “ vicenda ?!?!
2. La argomentazione
nel provvedimento del CSM “il dott. FERRARO ritorna “sulla
setta”, appare a dir poco patetica perchè svela, una
preoccupazione per una “ricaduta” affatto psicologica in realtà
per una scelta necessaria e coraggiosa e rivela che è l’oggetto
della denuncia che preme e il rendere inattendibile il prestigioso
denunciante .
F) MANCATA VALUTAZIONE
DELLA GRAVE CONDOTTA DEL CT DOTT . CANTELMI
che straccia una
batteria di test sulla “paranoia “, ricostruisce ( ?!?! ) su
falsi dati anamnestici e con parafrasi apodittiche, e infine
teorizza una identità inesistente del dott. Ferraro.
In atti del CSM la chiara
denuncia del dott. Ferraro e persino la registrazione audio della
condotta grave del prof. Cantelmi, altresì vagliata in punto di
deontologia e correttezza dal dott. Vannucci Marco con apposita
relazione (cfr. DVD allegati).
Elenchiamo.
La completa artefazione
della vita de dott. Ferraro. Il nascondimento della famiglia del
Dott. Ferraro ( dott.ssa Patrizia Foiani e
i di Lei
figli affettuosi ) . L’occultamento e mancata
valutazione delle dichiarazioni scritte molteplici di chi vive ogni
giorno da due anni e mezzo con il dott. Ferraro, testimone di decine
di attività di pressione e condotte in danno , e autrice di decine
di esposti scritti e testimonianze scritte . La mancata presa d’atto
del contenuto di certificazioni pubbliche e relazioni varie, il
mancato utilizzo dei TEST persino esistenti nella cartella clinica
dell’Ospedale Sant’Andrea, la mancata valutazione di un intero
faldone di documenti e prove . Gli elementi evidenziati nella Ultima
relazione e controdeduzione separata depositata dal dott. Paolo
Cioni ( ALL 18) . Il Tutto nel quadro generale della vicenda .
Infine
il contrasto clamoroso tra la diagnosi artificiale sul dott. Ferraro
e la sua immagine, realtà quotidiana ed essenza testimoniate
sinanche dal personale che con lui ha diuturnamente lavorato per
decenni (all. 12 e 13). Un caso questo unico e raro per portata delle
omissioni, manipolazione di fatti dati e loro travisamento, per
evidenza dello sviamento della funzione e per coinvolgimento di
alcuni c.d. “parenti” in un contesto già emerso a livello di
opinione pubblica. “
Appare evidente che il
TAR si trova di fronte ad una vicenda procedimentale assurda prima
che gravemente anomala.
Manca la spiegazione
finale, che è invece semplice.
L’inattaccabile zelante e
professionale Paolo Ferraro, la cui indipendenza e storia come
Magistrato non presentano niente altro che allori (morali, prima
ancora che professionali) non consentiva alcun possibile attacco sul
piano della attitudine grande e specifica professionale.
Si è aggirato l’ostacolo
per il fine sviato, ma anche qui non vi erano appigli sufficienti
nella vita del Dott. Ferraro. Non è questa la sede per illustrare
come e con quali modalità si intervenga nelle vite private, quando
la posta in gioco lo necessiti, e siano attori della attività
soggetti e poteri che indicheremmo con la aggettivazione “forti”.
Comunque nel caso di
specie (e vedi sul punto esposti del Dott. Ferraro da ultimo in data
9 ottobre e 3 dicembre 2012, riversati in atti) neanche bastavano
eventuali interferenze e si è dovuto lavorare sulla labile
affettività e compartecipazione di “alcuni parenti “ e creare
anche condotte o atteggiamenti INESISTENTI.
Tornando al metodo più
squisitamente giuridico amministrativo riprendiamo le seguenti
notazioni:
Procedimento e
provvedimenti conclusivi impugnati, si “sorreggono ” , nel caso
di specie, secondo logica autoreferenziale, concatenando l’un con
l’altra asserzioni e sequenze valutative ancorate ad eventi artefatti
e dati, dati “per veri”.
Ogni successiva
asserzione o affermazione convaliderebbe la precedente e ne verrebbe
convalidata secondo una cadenza logica, ci si passi, “maniacale”
e “deliroide”, poiché la inattendibile e pur incongruente
concatenazione logico formale si sostiene altresì su passaggi
tautologici ed arbitrari e su presupposti falsi, correlati a fatti
inventati o artatamente presentati in modo manipolatorio.
L’avvio, proseguimento e
conclusione della procedura per dispensa che prese l’avvio e poi
accelerazione con la sospensiva dal servizio del 14 giugno 2011,
nacque proprio nell’ambito della necessità di delegittimare e
bloccare la denuncia del dott. Ferraro, prendendo le mosse dalla
presa di conoscenza di un MEMORIALE che era in realtà annesso con
altrettanti dettagliati allegati a denuncia penale sporta dal
dott. Ferraro, e dalla sua lucida analisi e denuncia di ciò che era
avvenuto .
Il MEMORIALE,
nascondendone la correlazione a denuncia , fu depositato in copia
stampata della bozza DIGITALE, da uno degli stessi potenziali
indagati nel maggio 2011 venutone a conoscenza, e sentito “in
audizione” dinanzi al CSM, (!) (cfr. Dichiarazioni del dott.
Giovanni Ferrara e deposito contestuale ad opera sua di copia di
MEMORIALE).
Un caso “PARADIGMATICO
quindi, a prima vista, ed anche una attività
persecutoria ed illegittima in radice, che richiedono una
sospensiva immediata, del provvedimento impugnato e relativo decreto
di recezione da parte del del Ministro tratto in errore, in ragione
del grave ed irreparabile pregiudizio arrecato sinanche al
sostentamento economico della parte offesa, privata dello stipendio,
ma anche in ragione del danno arrecato all’immagine dello Stato ed
all’interesse pubblico
, venendo sottratto all’attività
giudiziaria un magistrato tanto valente da essere inattaccabile
“proprio “ sul piano lavorativo, e che ben può ma anzi dovrà
prendere sede in ufficio lontano e diverso da quello del reale
conflitto, sub judice , perché si tratta di magistrato già
capolista al Senato in varie regioni e nel Lazio per un partito
politico, alle ultime elezioni
, oltrechè
dell’intellettuale che ha realizzato oltre sessanta conferenze di
pubblico domino e innumerevoli attività in un anno e mezzo di
“patologia ex auctoritate deliberata”.
*******************
Ciò
premesso, come anticipato, la difesa del Dott. Paolo Ferraro di
pregia portare all’attenzione della S.V. Ill.ma
tutta
la documentazione già depositata innanzi al Consiglio Superiore
della Magistratura
,
nel corso del procedimento per dispensa culminato con i provvedimenti
odiernamente impugnati (delibera del C.S.M. prot. P24816/2012 del 6
dicembre 2012; oltre alle precedenti delibere dello stesso organo,
prot. P15420/2011 del 16.06.2011; prot. P21986/2011 del 10.10.2011;
prot. P19594/2012 DELL’11.10.2012), totalmente ignorata dalla
Commissione del C.S.M., tanto che il detto deposito non viene neanche
menzionato in nessuno degli atti adottati e, men che meno, nel
provvedimento finale di dispensa dal servizio.”
Si
trattava dell’ingresso nel reale nel vaglio e di far trattare IL
VISIBILE TRAVISAMENTO OD ARTEFAZIONE INTEGRALE DI TUTTI I DATI E FATT
I
.
Il
provvedimento finale del CSM elenca poi puntualmente tutti i
passaggi, che sono in realtà viziati dal più radicale travisamento
facendo perno su una consulenza viziata radicalmente dalle stesse
patologie valutative a monte in modo tale da essere ancor meno
utilizzabile dei falsi dati. E tali punti sono stati per l’ennesima
volta ancor meglio enucleati nelle parti da prima a quinta del
presente ricorso, chiarendo definitivamente quale fosse l’oggetto
“naturale” del processo e le doglianze.

Ripercorriamo
ora in contraddittorio ed a contrario il filo argomentativo della
delibera di dispensa solo in sintesi, sulla scorta delle doglianze e
delle cospicue analisi che derivano dai dati tutti acquisiti al
processo:

  1. La nota
    dell’ufficiale di pg che in realtà ricevette una mera telefonata
    personale è nella formulazione passaggi tenore e linguaggio
    riferito al dott. Ferraro palesemente inverosimile perchè smentita
    dal COEVO MEMORIALE SCRITTO DAL DOTT FERRARO e non può rispondere
    al reale ”soggettivo” del dott. Ferraro come da notazione
    sopra
    sub PARTE III A

    e dettagliata censura integrata in memoria appena riportata s
    ub
    E)
    ;
  2. L’episodio
    a monte citato con a riferimento le vicende susseguenti alla
    scoperta dei fatti della Cecchignola ( quartier civil militare) e
    le due note del Procuratore di Roma ivi citate sono oggetto delle
    puntuali ed analitiche smentite con indicazione di dati e fatti
    oggetto della memoria integrativa nel giudizio amministrativo di
    primo grado appena riportata
    sopra,
    sub B e C,
    della
    analitica
    ricostruzione fornita in MEMORIALE

    in atti, dei chiarimenti a voce forniti con dettaglio dal
    dott.
    Paolo Ferraro e verbalizzati nel corso della sua unica audizione in
    commissione

    dinanzi al Csm ( agli atti come documento della procedura) nel
    corso della quale ha fornito la prova della provenienza
    elaborazione della memoria difensiva costruita nel 2010 , non solo
    indicandone la paternità della elaborazione ma fornendo il
    dettaglio (intestazione e mail ) della provenienza del documento
    elaborato da Agnello Rossi, procuratore Aggiunto della Procura e
    coinvolto nei fatti come da memoriale e come da video audio di
    registrazione tra presenti oggi depositato (ALL 13 video audio in
    DVD);
  3. le
    dichiarazioni richiamate di alcun aggiunti della Procura di Roma e
    del Procuratore Ferrara, nella loto illogicità e contraddittorietà
    con l’esistenza di un ANTECEDENTE MEMORIALE dettagliato e tecnico,
    riferendosi essi a indicazioni “criptiche” del dott. Paolo
    Ferraro
    erano
    architettate concordate e non vere necessariamente

    e il CSM non poteva non saperlo perchè copia del MEMORIALE era
    stata depositata la stessa mattina e nella prima audizione dal
    Procuratore di Roma, e sono state indicate come dati costruiti e
    manipolati, e argomentati secondo precise considerazioni e logica
    puntualmente, come da doglianze in questo appello in
    PARTE
    III sub B -1
    ,
    e dettagliata censura integrata in memoria appena riportata s
    ub
    D);
  4. l’illogico
    accomunamento alle altre di “alcuni” aggiunti, delle vere e
    chiare dichiarazioni dell’aggiunto dott. Pietro Saviotti e la
    relativa manipolazione della valutazione complessiva sotto questo
    profilo erano suscettibili di verifica e vaglio trattandosi di
    documentazione procedimentale, e di passaggi argomentativi
    introdotti nella delibera di dispensa dal CSM, come da migliore
    enuclezaione in
    PARTE
    III sub B – 2

    di questo appello;
  5. tutti i
    dati anamnestici citati per relationem dalla consulenza del dott.
    Cantelmi e riportati copiandoli dalla cartella clinica più volte
    indicata, erano pressochè integralmente falsi, manipolati e non
    tratti da dichiarazioni o chiarimenti del dott, Ferraro e sono
    stati oggetto di dettagliatissima indicazione come integralmente
    falsi, ed artefatti già in memoria sopra appena riportata
    sub
    A

    , in questo appello ribaditi i dati e fatti e la prova dei falsi in
    PARTE
    III sub B – 2;
  6. le
    deduzioni ed ideazioni del prof. Francesco Bruno e relativa
    assistente indi dott. Cantelmi, sono indicate come non solo frutto
    di una artificiale costruzione priva di supporti cognitivi ma come
    oggetto e prodotto falso ed orientato alla doppia gestione “scissa”
    del tentativo di distruzione del magistrato Paolo Ferraro,
    inattaccabile sul lavoro ma affetto da un disturbo psico familiare,
    il tutto esaminato fornito di prove dirette e logiche contrarie e
    indicato come artata manipolazione e costruzione; ed è a riguardo
    stato sinanche chiarito il rapporto con il prof. Franecsco Bruno,
    come da memoria integrativa surriportata,

    sub A,
    e
    indicato specificato e analizzato con riferimento a tutti i dati già
    in possesso del TAR nel presente atto si appello in PARTE
    III
    sub B – 7 ed in parte IV sub F.
  7. Tutti i
    passaggi argomentantivi della consulenza del dott. Cantelmi citate
    le conclusioni tra virgolette e del pari le conclusioni finali
    citate, sono radicalmente errati o falsi e fondati su dati
    manipolati ed analisi costruite nonché viziata la condotta tenuta
    dal dott. Cantelmi e molte asserzioni ispirate da una patente
    avversione e da violazione deontologica grave, clamorosa e
    direttamente provata, come da motivi integrativi surriportati
    sub
    A ed F e
    nell’odierno
    appello trattati. con riferimento a logica e dati falsi tutti già
    nella disponibilità critica del giudice di primo grado
    amministrativo , in
    parte
    III sub A
    ,
    e
    TERZA
    SUB B

    da
    1 a 8

    in quanto dati trattati come veri ed acquisiti manipolativamente ed
    incorporati come contenuti nella consulenza
  8. la
    citazione stessa delle conclusioni della consulenza affetta da
    integrale falsità dei dati e travisamenti e manipolazioni
    vagliabili dalla somma dei vizi radicali di travisamento e
    falsificazione dei dati tutti trapiantati nel procedimento di cui
    alle considerazioni già richiamate in 7, ma più in particolare
    sulla scorta degli elementi argomenti, e prove contrarie che emergono
    dagli atti e meramente illustrati nella loro evidenza in
    PARTE
    QUARTA

    da
    A a C e da D-1 a D-7

    che viene qui integralmente richiamata. .



Non
ci si può esimere qui dal far notare un tassellino minore: la
delibera finale del CSM in nota (1) evidenzia dei passaggi di una
lettera del dott. Ferraro, cadendo in un infortunio “forse”
inconsapevolmente ma certo per eccesso di zelo distruttivo. Le
elucubrazioni solo
riferite
dal dott. Ferraro
riportavano
testualmente dichiarazioni fatte dal prof. Francesco Bruno e per
rinvio scritti di Edward Lutwack
.
La contestazione dell’uso strumentale dei passaggi nella delibera è
ancora leggibile nella memoria del 3 novembre 2012 depositata dal
dott. Ferraro, con la stretta necessaria ironia che non intendeva
costituire dileggio dell’autorevole organo certo me dell’uso
manipolato della citazione “artefatta”

VII
. LE CENSURE ALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DETTAGLIATE.


Trattiamo
ora delle
censure
dirette sui punti e questioni espressamente indicati nella
motivazione della sentenza

lasciando per ultima la questione, pur assorbente, della violazione
del diritto di difesa del dott, Paolo Ferraro nel corso della
procedura .

A.
La sentenza sul punto della mancata valutazione delle probazioni “di
parte, si esprime ellitticamente nei seguenti termini “
Non
sarebbe vero che il CSM non ha valutato le diverse numerose
certificazioni prodotte in atti, ed il merito delle relative
questioni aperte, perché sarebbe sufficiente la “adeguata”
“ponderazione degli elementi di fatto acquisiti” “
senza
che occorra una puntuale motivazione in ordine alle ragioni per le
quali non vengono condivise le relazioni di parte.” mentre “il
convincimento della amministrazione si deve fondare sugli esiti
dell’accertamento medico legale du cui all’art 4 richiamato, con
adeguata ponderazione di tutti gli elementi acquisiti,
La
ponderazione non vi è stata, da parte di nessuno ed in alcun modo, ,
e anzi gli elementi di fatto indicati come “acquisiti” sono
oggetto di contestazione e contro prova in quanto tutti integralmente
falsi, manipolati, contraddetti dalla logica e dagli altri dati che
emergono circa la figura e la persona del dott. Paolo Ferraro
mediante il vaglio attento di atti e MEMORIALI e PROVE depositati già
nel corso dell’iter amministrativo ed oggi infine integrati anche con
“alcune” prove nuove e notorie.

Manca
quindi secondo quanto dettagliato in PARTE TERZA, QUARTA E SESTA del
presente appello e già oggetto di ricorso e memoria integrativa :

  1. la ponderazione nella loro
    inconsistenza artefatta, previa verifica logica storica e
    documentale, di tutti i fatti (simulati) o presupposti
    (artefatti) posti a fondamento stesso del procedimento valutativo
    del CSM e della consulenza a due stadi e replica del dott. Cantelmi
    come da parte SESTA ULTIMA E PARTI TERZA E QUARTA del presente
    appello, cui si rinvia per il dettaglio analitico e da intendersi
    qui integralmente riportate ;
  2. il vaglio critico degli
    assunti inconsistenti posti in sequenza formale a dati e presupposti
    artefatti nella consulenza del dott. Cantelmi ed il vaglio della
    artefazione del giudizio sulla (costruita a tavolino) paranoia del
    dott. Ferraro,

    pur essendo in atti acquisitala prova della
    gravissima
    condotta del Cantelmi

    ( elementi dettagliatamente illustrati sub 7 in parte SETTIMA e per
    rinvio ulteriore ivi indicato alle parti terza e quarta del presente
    appello) ;
  3. la ponderazione divenuta
    necessarissima con le ben diverse conclusioni cui sono pervenuti
    numerosi tra psichiatri e psicologi, tenuto conto anche delle
    considerazioni e valutazioni di cui ai punti precedenti, e della
    reale portata di antefatti e vicenda infine.

Si
richiamano qui integralmente le considerazioni circa portata ed
ambito valutativo disegnato necessariamente in ordine al TRAVISAMENTO
INTEGRALE DI DATI FATTI E DELLE VALUTAZIONI COLLEGATE IN CONSECUZIONE
A QUESTI (secondo quanto illustrato in PARTI PRIMA E SECONDA del
presente appello).

B.
La sentenza afferma che non sia
vero
che il CSM ha AGGIRATO la espressa dizione e contenuto dell’art. 3
R.d.lgs. 511/46 nella parte in cui prevede che possa adottarsi la
dispensa dal servizio a condizione che vi sia “sopravvenuta
inettitudine” e che questa
impedisca
al magistrato di adempiere convenientemente ed efficacemente ai
doveri del proprio ufficio”, previo

un argomento che vorrebbe svuotare il contenuto concettuale di uno
dei vari passaggi e motivi dedotti in ricorso, così formulato: “
Con
il terzo motivo di ricorso è censurato il provvedimento di dispensa
dal servizio per violazione dell’art. 3 R.d.lgs. 511/46 nella parte
in cui prevede che possa adottarsi la dispensa dal servizio solo a
condizione che la “sopravvenuta inettitudine” impedisca al
magistrato di adempiere convenientemente ed efficacemente ai doveri
del proprio ufficio
.
Sul
punto il collegio ha apoditticamente sostenuto che nel caso di
specie la “adeguata motivazione “ sarebbe immune da profili di
manifesta irragionevolezza” perché corroborata da “riferimento”
a fatti ed episodi concretamente acquisiti agli atti del procedimento
(
E di questo sub A, subito sopra).
Alla frettolosa e apodittica conclusione perviene il TAR nella
ritenuta assenza di rilievo della attività professionale del
magistrato, ed anzi di un parere professionale e delibera di nomina
successiva (dicembre 2012), eccellente. Ma il TAR non tiene conto che
le indicazioni relative attengono non tanto e solo alla attestazione
della unica e reale identità professionale del dott. Ferraro
ma
alla incongruenza tra esse e il quadro valutativo artatamente
introdotto della e sulla sua persona
. Il
giudizio di equilibrio e sulle caratteristiche personali del
magistrato fa parte delle valutazioni di professionalità ed emerge
una contraddizione insuperabile nel quadro storico e personale mentre
viene dimostrata la integrale artefazione degli elementi costruiti
per impedir e realizzare ciò che questo collegio non può non
vedere e capire. E la mole dei dati che prodotti, provati e anche
solo logicamente provabili sono stati non solo pretermessi ma
dolosamente occultati ( vedi addirittura quadro familiare reale e
personale del dottor. Ferraro) introducendo un quadro radicalmente
opposto, conferma che la incontrastabile evidenza della diaporia tra
vaglio umano professionale e vaglio umano-psicologico (artefatto
attraverso dati falsi manipolazioni indicazioni illogiche e
conseguente vaglio del consulente) una oinsanabile aporia che non
era affatto sanabile neanche in apparenza attraverso un argomentare
logico formale suggestivo.

Il
CSM a detta della sentenza “ha ritenuto, secondo un apprezzamento
logico e congruamente motivato, che la condizione patologica del
ricorrente
non sia
priva di ricadute sullo svolgimento dell’attività lavorativa,
essendo evidente che
la stessa si configura quale palese alterazione dell’equilibrio
mentale dell’individuo, con incapacità di corretto apprezzamento
dei fatti destinata a riverberarsi anche sul piano lavorativo.” e a
supporto argomentativo afferma : “La conclusione raggiunta
è
suffragata,
oltre che dalle conversazioni
tenute con vari
colleghi
che
hanno riferito
di affermazioni incomprensibili e racconti farneticanti avvenuti sul
luogo di lavoro (come
”si legge” nella
motivazione
della pregressa delibera del
16.06.2011), dalla lettera depositata presso il CSM in data
09.10.2012, nella quale il dott.-OMISSIS- espressamente ricollega
episodi della vita personale e richiami a complotti a propri danni
alla funzione di magistrato svolta”.
Le
considerazioni, prove, dati e altro sviluppato ed indicato a
partire dalla logica dei fatti, dimostrano invece che si è dinanzi
ad un intero impalcato progettato e costruito invece
artificialmente. Un caso emblematico di ATTIVITA’ GLOBALMENTE
ILLEGITTIMASU PIU’ PIANI E SULLA SCORTA DI UN INTEGRALE
TRAVISAMENTO DI FATTI, ALLEGAZIONE DI FATTI E DATI FALSI E MANIPOLATI
E INTERPRETAZIONI FALSE.

La concertazione emerge al di
sopra di ogni ragionevole dubbio e basterebbe meno, e vi è oggi
sinanche la prova diretta diffusa pubblicamente che a tale
concertazione partecipava tra gli altri attivamente anche l’avv.
Silvia Canali depositata nuova documentazione di diretta
percezione.
La valutazione che emerge
direttamente di completo travisamento dei fatti, dati e della loro
predeterminazione a monte corrisponde al reale ed è l’unica
possibile evidenza. Il tutto illustrato analiticamente sui dati
tutti nella disponibilità del giudicante alla luce di quanto
enucleato a chiarimento in PARTE TERZA E QUARTA dell’odierno appello,
nelle parti da A ad F della memoria integrativa introdotta nel
giudizio di primo grado e nel ricorso introduttivo del giudizio di
primo grado.

C.
la sentenza afferma che lamenterebbe il ricorrente che
successivamente a due provvedimenti di collocamento in aspettativa di
ufficio per ragioni di “infermità”, sia stato, poi adottato il
provvedimento di dispensa dal servizio per ragioni di “sopravvenuta
inettitudine”, in ciò radicando una “ipotesi” di vizio del
provvedimento per eccesso di potere nella figura sintomatica della
contraddittorietà e la perplessità dell’azione amministrativa.
IL
passaggio argomentativo base delle osservazioni e censure introdotte
dal complesso delle attività processuali è affatto diverso
:
il ricorrente lamenta una attività costruita a volerlo eliminare
attraverso una via indiretta e contorta costruita artificialmente, e
di questa prassi fa anche parte il cambio di accelerazione:
ipotizzata una falsa patologia e costretto un uomo sano efficiente
equilibrato e nel pieno delle sue qualità mentali e professionali
alla inattività, facendo decorrere artatamente il tempo della sua
coattiva costruita malattia provvisoria, si è arrivati infine a una
consulenza che ipotizza un disturbo non malattia definitivo in
funzione della sua estromissione dall’ordinamento giudiziario.


D.
la sentenza di primo grado esordisce in motivazione che no
n
vi sarebbe stata alcuna lesione del diritto di difesa, rimasto senza
difensore il magistrato Paolo Ferraro (fatto pacifico, incontestato e
provato in atti dopo la “ritirata” del difensore magistrato DE
Fichy, non reperito né reperibile altro magistrato disposto, e
rigettata subito la necessaria immediata nomina a difesa dell’avv.
Giorgio Carta), perché si verterebbe in tema di procedimento
amministrativo, dove non sarebbe coessenziale la effettiva presenza
e partecipazione di difensore, essendo sufficienti i formali avvisi,
notifiche e comunicazioni con il rispetto delle garanzie
procedimentali disciplinate.

La
questione attiene alla violazione e falsa applicazione degli artt.
3, 24 e 107 Cost., con riferimento agli artt. 3 e 4 del R. d.lgs.
31.5.1946, n. 511, e relativa scarna disciplina adottata dal
legislatore pre repubblicano. Con risoluzione in data 10/2/1994 il
CSM integrò in via di normazione secondaria tale disciplina
prevedendo che “al magistrato, nei cui confronti sia stata aperta
una procedura di dispensa ai sensi dell’art. 3 del R. d.lgs.
3.5.19946, n. 511, compete la facoltà di farsi assistere da un altro
magistrato, nei termini stabiliti da questo Consiglio con delibera
del 17.2.1988 a proposito della procedura – del trasferimento di
ufficio . di cui all’art. 2 dello stesso decreto”.

Gli
scarni passaggi procedimentali desumibili dal combinato disposto
degli
art. 71, 129 e 130 d.P.R. n. 3 del 1957 (assegnazione di un termine
all’interessato per presentare eventuali osservazioni, sottoposizione
a visita medico-collegiale con diritto all’assistenza di un sanitario
di fiducia, audizione dell’interessato) integrerebbero però
esaustivamente le garanzie procedimentali. Assicurate quelle ed il
rispetto delle forme la procedura non potrebbe essere inficiata da
nullità.

La
assenza quasi subito sopravvenuta di difensore, con indisponibilità
di qualunque altro magistrato all’incarico ed il rigetto della
nomina intervenuta di avvocato, quale difensore nell’alveo del
procedimento per dispensa, con permanente e definitiva assenza di
una assistenza ed affiancamento, non inficerebbe ab imis il
procedimento,

infine proprio sulla scorta della sua intrinseca natura di
“procedimento amministrativo”

finalizzato primariamente alla salvaguardia dell’interesse
prioritario al corretto espletamento della funzione giurisdizionale.

Lo
schema così come “conchiuso“ dommaticamente nella sentenza TAR
impugnata sembrerebbe invalicabile.

In
realtà la finalizzazione primaria dell’interesse pubblico non
esclude la concorrenza di altro interesse pubblico primario che
attiene alla tutela individuale e della indipendenza del singolo
magistrato, che comunque compare sullo sfondo o non può essere
escluso con operazione apriori e “nominalistica”, dietro la
quinta principale delle procedure per dispensa.

La
circostanza che questo secondo profilo di interesse coincida con un
diritto soggettivo alla prestazione lavorativa retribuzione e
collocazione del magistrato, apre poi solo indirettamente gli
scenari legati a vasta esperienza giurisprudenziale in materia di
mobbing orizzontale e verticale, sinanche, e non è dato vedere come
tale certa elaborazione scientifica e dommatica non possa
trasfondersi in un contesto concreto colorito da chiacchiere
illogiche diffamatorie e denigratorie in ipotesi certa e provata,
come abbiamo illustrato concertata ed architettata. Vieppiù in una
istituzione ad alta densità di interessi di rilievo alto
istituzionale e di conflitti dinamici.

Comunque
le considerazioni adottate da contrapposta sentenza del TAR decisa
in data 21/2/2007 in caso identico per questione, su ricorso n.
11272/2006 (
ALL
C
),
centrano la questione sotto il profilo della coesistenza di più
interessi e della non sacrificabilità assoluta degli interessi
riconducibili all’assoggettato alla procedura.

Riportiamo
qui solo per comodità di codesto autorevole Consiglio, un estratto
da tale sentenza che tratta anche di pronuncia sui temi da parte
della Corte Costituzionale :

Con specifico riguardo a tale
procedimento, la Corte Costituzionale (sentenza n. 457 del
19.11.2002), ha osservato che l’ulteriore eventualità che il
magistrato possa scegliere un difensore professionale, avvocato del
libero foro, sebbene non sia impedita dalla formulazione dell’art.
4 della legge sulle guarentigie, non è costituzionalmente imposta e
non risponde all’attuale configurazione del procedimento, quale
delineata dalla normativa primaria e dagli atti di organizzazione
interna del C.S.M.. La previsione di una difesa personale o a mezzo
di altro magistrato, appare infatti “idonea ad assicurare il nucleo
minimo di difesa richiesto dall’art. 107, primo comma, della
Costituzione”, mentre la pienezza della tutela giurisdizionale è
assicurata nella fase di giudizio vera e propria che può seguire al
procedimento amministrativo in virtù dell’esercizio del diritto di
impugnazione spettante al magistrato.

La Corte Costituzionale ha
tuttavia chiaramente affermato che, sebbene non sia
costituzionalmente imposta, la previsione di una difesa tecnica,
nell’ambito dei procedimenti per i quali l’art. 107, primo comma
della Costituzione, prevede le opportune “garanzie di difesa
stabilite dall’ordinamento giudiziario”, non è impedita dalla
scarna formulazione della legge sulle guarentigie, di talché
l’organo di autogoverno ben potrebbe, nell’esercizio della
propria discrezionalità, addivenire ad una scelta diversa,
prevedendo la possibilità di nominare, anche nell’ambito di
procedimenti di tal fatta, un difensore esterno all’ordine
giudiziario.
Nella fattispecie, peraltro, le
stesse garanzie minimali previste dalla risalente normativa primaria
e dagli atti di auto – organizzazione del C.S.M., non hanno potuto
concretamente operare, in ragione dell’indisponibilità dei
colleghi contattati dal dr. …………… ad assumerne l’assistenza
e la difesa.
Al riguardo, non può
condividersi l’affermazione della difesa erariale secondo la quale
il diritto di difesa sarebbe stato bene assicurato dal Consiglio
Superiore anche solo mettendo a disposizione del dr………….. la
possibilità di farsi assistere da un collega.

Il “contraddittorio”
richiesto da tale normativa non si è infatti mai realmente
instaurato in quanto le precarie condizioni di salute del dr. ….
rendevano chiaramente difficoltosa, se non controproducente, la sua
stessa autodifesa.

Nella situazione di isolamento
venutasi a determinare, in mancanza dell’assistenza di un collega,
o di un difensore di fiducia, egli non ha potuto correttamente
valutare la condotta da tenere, né serenamente rappresentare al
Consiglio le proprie ragioni e argomentazioni difensive.

Reputa pertanto il Collegio che,
in presenza di una evenienza come quella verificatasi nella
fattispecie, l’Organo di Autogoverno avrebbe dovuto valutare
l’opportunità di apportare una modifica alla disciplina adottata
nel 1994, o comunque individuare una concreta modalità applicativa
delle garanzie difensive in precedenza stabilite, eventualmente
consentendo la nomina di un difensore di fiducia, alla quale non si
oppone, come si è appena visto, alcuna norma costituzionale o
primaria
“.
La
compiuta sensibilità e aderenza al complesso degli interessi
coesistenti manifestata da questa sentenza, consente in limine di
riportare ad una diversa nuova ed equilibrata istanza istituzionale
autorevole la vicenda, per la quale dal 7 febbraio 2013 è privato
del lavoro ed anche dello stipendio uno dei migliori magistrati
italiani (
parere allegato).

E.
VIZI SINTOMATICI,, TRAVISAMENTO INTEGRALE DEI FATTI E SVIAMENTO DI
POTERE.

Vi
è poi la questione dell’alveo naturale in un processo di tal fatta,
della verificabile esistenza di vizi sintomatici caratterizzanti
l’integrale procedimento, tutti trapiantati e reiterati nel
provvedimento finale, e del mancato esercizio della verifica logica e
del vaglio di congruità e verità dei fatti e dati, senza verifica
della loro rispondenza al reale ed alla logica, immessi negli atti
procedimentali, nella consulenza e nella determinazione finale
adottata. Una omissione radicale reiterata nella sentenza che a ad
essi si riferisce nel motivare senza dar conto di quanto emergeva in
atti e della insopprimibile necessità di una radicale verifica.

L’autore
di questo appello si permette una chiosa piccola finale. Cinque anni
di sofferenza inflitta e sapientemente assorbita senza cedimenti, di
duro lavoro di analisi e documentazione, di vita accanto ad una
compagna convivente a sua volta intimidita e minacciata anche
direttamente e talvolta mellifluamente, valgono ben la attesa di
uno Stato che sappia far valere infine la legalità del proprio
agire, ridando speranza a chi osserva attentamente, tanti, da
lontano.

SE
non si saprà porre rimedio alla costruzione artificiale di un
vestito giustapposto alla realtà con infingimenti ed inganni
organizzati al fine di mascherarla ed ottenere non la tutela
dell’interesse pubblico conforme alla legalità, ma un fine evidente
e sviato dal potere attribuito, la consapevole, determinata e seria
scelta del dott. Paolo Ferraro (nel dicembre 2010), dettata anche da
fiducia nella legge, verrà tramutata in un sacrificio inutile. La
verità già emerge nonostante e contro tutto quello che è stato
fatto .

Tanto
premesso, l’esponente, come in atti rappresentato, domiciliato e
difeso, rassegna le seguenti
C
O N C L U S I O N I
PER
I MOTIVI INDICATI ED ALLA LUCE DEGLI ELEMENTI DATI FATTI E PROVE
EVIDENZIATI DA PARTE PRIMA A PARTE SESTA DEL PRESENTE APPELLO ED
ANALOGHI E CORRELATI MOTIVI A SUO TEMPO INTRODOTTI CON RICORSO E
MEMORIA INTEGRATIVA, ED ALLA LUCE DELLE CENSURE ENUCLEATE INFINE IN
PARTE SETTIMA,
piaccia
alla Giustizia dell’Ecc.mo Consiglio di Stato, in accoglimento del
proposto gravame e per i motivi dedotti,
ed
acc
olta in
corso di causa la rinnovata istanza di immediata reimmissione
cautelare in servizio del dott. Paolo Ferraro, in ragione del
pregiudizio grave e irreparabile arrecato dalla mancata percezione
dello stipendio necessario al sostentamento del dott. Paolo Ferraro
(padre di cinque figli e due minori) e tre familiari, conviventi e
non :

A.
In via preliminare, rilevata anche ex officio la questione,
riformare
e quindi annullare la sentenza di rigetto impugnata in ragione
della ritenuta violazione del diritto di difesa del ricorrente dott.
Paolo Ferraro nel corso della procedura annullando la delibera di
dispensa dal servizio del magistrato Paolo Ferraro e successivo
pedissequo decreto ministeriale, ai fini della reimmissione in
ruolo del dott. Paolo Ferraro,

con decorrenza economica alla data di esecutività del provvedimento
di dispensa ( 7 marzo 2013) ed ogni pronuncia consequenziale ;
B.
Estesa in via istruttoria ogni attività di integrazione ed
ammissione di prove nuove sopravvenute costituenti fatti notori, o
ritenute necessarie, disporre
in
accoglimento dell’appello la riforma e quindi l’annullamento della
sentenza di rigetto del ricorso di primo grado annullando il
provvedimento di dispensa impugnato e successivo pedissequo decreto
ministeriale perchè illegittimo e viziato da travisamento dei fatti,
con ogni pronuncia consequenziale in ordine alla reintegrazione del
dr. Paolo Ferraro.

Si
produrranno con l’originale del presente ricorso in appello, copia
autentica della sentenza impugnata nonché copia di tutti i documenti
esibiti e comunque acquisiti al processo di primo grado, come da
separato indice.
Ai
fini del CU si precisa che trattasi di controversia di pubblico
impiego.
Con
osservanza.

Roma 28 dicembre 2015
01 TAR sentenza 2481_2013.doc
01 bis Ferraro comunicazione deposito sentenza.pdf
01 quater Decreto MIn Giustizia .pdf
01 ter Dispensa per inettitudine CSM 7 dicembre 2012 su Paolo FErraro .pdf
02 A RICORSO AL TAR.pdf 9:13 am Paolo Ferraro
02 B Ferraro memoria integrativa + docs TAR.doc
02 C FASE CAUTELARE ANTE CAUSAM Ricorso Cds di Paolo Ferraro.pdf
02 D MEMORIA INTEGRATIVA AL CdS versione finale .pdf
03 http—www_repubblica_it-sport-OIL FOR DRUG -.pdf
03 https—it_wikipedia_org-wiki-Oil_for_Drugs.pdf
04 Parere C.G. dic 2008 O.pdf
05 PF1.jpg
05 PF2.tiff
06 LA PROCURA DI ROMA SAPEVA TUTTO .html
07 Stralcio da memoria denuncia del 28 marzo 2014 .doc
08 bis audizioni COMMISSIONE CSM da pag 269 a pag 303.pdf
08 MEMORIALE INTEGRATIVO DENUNCIA DEPOSITATO.pdf
08 MEMORIALE testo INTEGRATIVO DENUNCIA DEFINITIVO.doc
09 BIS circ MIN INTERNI da p 299 a p 309.pdf
10 A ULTIMA MEMORIA DI PAOLO FERRARO AL CSM 4 novembre 2012.doc
10 B MEMORIA AL CSM 9 OTTOBRE 2012.doc
12 la ricostruzione completa Amorosi Rossi Bruno e gli altri .html
14 Stralcio dal MEMORIALE SEQUESTRO DI PERSONA E ACCERCHIAMENTO .doc
16 La eliminazione dalla copia della cartella clinica di test e relazione ferracuti .rtf
17 Reclamo per turni dott Ferraro.doc
18 A Lettera ar al prof Cantelmi.pdf
18 B alcune relazioni FOIANI su fatti dati e altro… H.pdf
18 C Dichiarazione lettera foiani 11 gennaio 2011 .tiff
19 Consulenza Cantelmi.pdf 9:15 am Paolo Ferraro
20 Cartella clinica del Santandrea esito TEST pag 20.pdf
21 Richiesta riapertura procedure archiviata da parte del dott. Ferraro.pdf
22 bis Trascrizione incontro con Cantelmi.doc
23 bis Carteggio Avv. Di Maggio D.pdf
23 ter Carteggio Canali Avv. Minghelli ecc… E.pdf
23 VAlutazione tecnica sulla condotta del Cantelmi relazione Dott.Vannucci.doc
24 Relazioni e certificazioni solo prima fase procedura x dott. Ferraro .pdf
25 CERTIFICAZIONE PROF. CAMERINI del settembre 2012.pdf
26 Relazione clinica Buttarini sul Dr Ferraro.pdf
27 Relazione clinica Marinelli sul Dr Ferraro.pdf 9
28 Relazione del dott. Paolo Cioni al CSM 29 ottobre 2012.pdf
30 CDD GLI USI DEVIATI DELLA PSICHIATRIA E PSICOLOGIA.ANTIDEDALO.
31 A IL CASO FERRARO di Enrica perucchietti.html
31 B UN GIUDICE A ROMA.UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA
31 C La vicedna del magistrato FERRARO e il TAVISTOCK INSTITUTE .html
31 D Gli articoli di CORSERA e la prima diffusione della notizia da TGSKY24
33 ARTICOLO DI GIORNALE DOTT. FERRARO denuncia la deriva di M. D.
34 manoscritto e lettere .pdf 9:16 am Paolo Ferraro
www.paoloferrarocdd.eu




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DAL CASO FERRARO ATTRAVERSO LA GRANDEDISCOVERY, ALLA ENUCLEAZIONE DEL GOLPE STRISCIANTE E DELLE ATTIVITA’ E METODOLOGIE CRIMINALI, SINO ALLA RICOSTRUZIONE DEL RUOLO TATTICO E STRATEGICO DELLA “SUPERGLADIO” E DELLA SUA COMPOSIZIONE. SCHEDA RIASSUNTIVA E ARTICOLI RILEVANTI SULLA “SVOLTA” del 2014 2015.

 
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IL TRUMAN SHOW CHE INCHIODA TUTTI MENO IL DESTINATARIO CHE LO HA SUBITO. ROSEMARY’S BABY POLANSKY LA BORGHESIA DEVIATA E SATANISTA IL QUARTIERE MONTEVERDE E PARIOLI NOMENTANO, CECCHIGNOLA E LATINA, I TRAIT D’UNION CON L’APPARATO DEI SERVIZI E MILITARE DEVIATO.

*NEW*. IL TRUMAN SHOW CHE INCHIODA TUTTI MENO IL DESTINATARIO CHE LO HA SUBITO. ROSEMARY’S BABY POLANSKY LA BORGHESIA DEVIATA E SATANISTA IL QUARTIERE MONTEVERDE E PARIOLI NOMENTANO, CECCHIGNOLA E LATINA, I TRAIT D’UNION CON L’APPARATO DEI SERVIZI E MILITARE DEVIATO. LA SCALATA CRIMINALE NELLA MAGISTRATURA, LA PSICHIATRIA DI APPARATO I CORPI DEVIATI ORGANIZZATI. 

 


https://player.vimeo.com/video/127425925?autoplay=1

Dalle registrazioni audio del “reparto speciale”




Scheda sintetica con premessa “semplificata” per pigri e gnorri :

  • ADDE TER 
Il ruolo di Agnello Rossi Procuratore Aggiunto della Procura di Roma, che svela le ragioni vere e “criminali” della tentata distruzione di Paolo Ferraro:  REGISTRAZIONE AUDIO del febbraio 2011 (!!!).
Nella registrazione audio che costituisce una vera e propria confessione il “magistrato” Agnello Rossi dichiara tra le altre cose : se parli di quello che sai e di setta satanista o psico setta “siamo tutti col culo a terra” (espressione sua … “TUTTI” e indovinate perchè ?! TUTTI coinvolti in quello che hanno orchestrato da anni o tutti ricattabili tanto da dover sacrificare Paolo Ferraro ?! ),  poi illustra più volte che Paolo Ferraro è stato pressato per non parlare con nessuno e ricorda che gli era stato detto che altrimenti “si sarebbe riaperta la pratica” al CSM, poi dice che “è inevitabile ” la pratica di dispensa e che sono “cazzi acidi”.. . Paolo Ferraro replica che parlare di cose esistenti e note colorandole strumentalmente come ” livello di incredibilità” ( utile a perseguitare strumentalmente chi acquisite prove e dati denuncia) e impedire di parlare a chiunque e ad un magistrato ed a Paolo Ferraro non è ammissibile, e che le evidenze sono gravi e preoccupanti, in particolare con riguardo alla copertura violenta posta in essere dai magistrati della Procura di Roma che hanno agito. 
Sempre Paolo Ferraro  indica non contraddetto che lo stesso Rossi aveva “confessato” che ” dei rapporti col CSM se ne era curato lui –  n.d.r. Rossi Agnello – e dei rapporti con Cancrini Stefano Pesci”. 

Paolo Ferraro che illustra le conseguenze di medio e lungo termine di quello che stanno facendo conclude: “ma non lo vedi come sono sereno” e prima ” ho adempiuto al mio dovere di magistrato e cittadino”. 

SEnza dimenticare che ora sapete che cosa è successo alla prima moglie di Paolo Ferraro  e/o quello che gli è stato detto a  riguardo  e che nelle vicende della Cecchignola è direttamente COINVOLTO per quanto riguarda “l’inserimento” di Paolo Ferraro tramite il “ponte” Sabrina, proprio Roberto Amorosi , già addetto all’ufficio legislativo del MInistero degli Esteri nel  2006 (D’Alema Ministro). E poi c’è la stessa “struttura”  in operazione sventata in flagrante nel giugno 2015.  

La PSICO SETTA  a basamento militare di elite e copertura satanista operante nella Cecchignola, e altrove, in operazioni di  accerchiamento e trattamento,  funzionali ad attenzionamenti operati dalle componenti deviate dell’apparato militare segreto: una sconvolgente evidenza.

NUOVI AUDIO :  lo scontro di Paolo Ferraro con Nello Rossi del febbraio aprile 2011, le consapevolezze nascoste di Franceschetti,  travestite con il suggerimento ”esoterico” “generico”  nel luglio 2011, brevi estratti le attività operative del gruppo a Cecchignola ed infinitesimale esempio “solo estratto audio” su obiettivo civile nel 2015 a Monteverde.
LA REALE EVIDENZA DEL CASO FERRARO E LA NATURA  DELLE PSICO SETTE A COPERTURA SATANISTA E GESTIONE MILITARE E DEI SERVIZI, COME FRAMMENTO ORGANICO.  

  • ADDE 2 BIS.
PROVA REGISTRAZIONE TELEFONICA DIRETTA. 
DANIELA PLOCCO prima moglie di Paolo Ferraro,  nel 1992 accerchiata inconsapevolmente, rifiutatasi di aderire all’agguato del 2009, trattata e gestita chiusa a casa per una “patologia” psichiatrica , poi irreperibile, in aspettativa per “malattia”, gestita e nascosta, oggetto di segreto tale da intimorire chi HA  chiesto tramite canali riservati di servizi .

Daniela era protetta da servizi e non reperibile: segreto pericoloso cui non ci si doveva avvicinare. La telefonata.

https://www.clowdy.com/PaoloFerraro/cr2780/daniela-era-protetta-da-servizi-e-non-reperibile-segreto-pericoloso-cui-non-ci-si-doveva-avvicinare

  • ADDE 1 bis. 

IL RUOLO DI ROBERTO AMOROSI IL MAGISTRATO ADDETTO ALL’UFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI NEL 2007. 

FRANCESCO BRUNO, MASSIMO D’ALEMA,  ROBERTO AMOROSI ( oggi segretario della Corte di Giustizia Europea) Governo: II Prodi (17 maggio 2006 – 6 maggio 2008)
Ministro: Massimo D’Alema
Addetto all’epoca 2007 all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri il magistrato Roberto Amorosi. oggi segretario della Corte di Giustizia Europea, 
Francesco Bruno Psichiatra “di fiducia” di Massimo D’alema.

UNA TRAMA SUBDOLA INTERAMENTE DISVELATA.  ADDE anche AD ARTICOLO “RITROVANDO NOTIZIE PREZIOSE” DEL 26 luglio 2014. 
FRANCESCO BRUNO, MASSIMO D’ALEMA, Cascini Giuseppe, StefanoPesci,  ROBERTO AMOROSI  .. e la CECCHIGNOLA.

FRancesco Bruno

Giuseppe Cascini
Stefano Pesci

Roberto Amorosi Ufficio legislativo MInistero degli Esteri 2006

PREMESSA
Una completa ricostruzione di una vicenda estremamente complessa, e per l’appunto da apparati e servizi ed elite deviate trattata alla Truman Show e con attività e metodi Rosemary manner, richiede capacità di analisi,  raccolta di prove e di valutazione e prospettazione  fuori del comune. 

Occorre per prima cosa fuoriuscire dalla trappola insita e congegnata nella stessa ideazione delle metodologie di intervento e dei protocolli. 
IL cuore della difficoltà riposa nella circostanza che essa è costruita gestita ed attivata, 
 mediante ruolo ed ausilio di una psichiatria di apparati e servizi che si muove scientificamente partendo (anche)  dagli studi e dalle osservazioni di paranoici, psicotici e sinanche soggetti deliroidi. 
L’uovo di colombo è stato, da parte delle gestioni indicate e della scuola deviata della psichiatria “operativa” legata a servizi e annessi, di costruire tutto anche ricalcando la percezione  e delirante indicazione di veri malati, tarando gli interventi con modalità tali da far incappare chi denuncia e prova il vero, in una implacabile rete autoprotettiva a struttura e gestione psichiatrica. 
Una strumentazione di intervento di apparati nascosti che cumula ad una offensività disgregatrice raggelante una indifendibilità e trappola nel momento individuale difensivo,  di portata distruttiva. Ii tutto ovviamente individualizzato ed incentrato su taglio personale e come esclusivamente vicenda “personale” (camuffamento necessario). 
Non a caso  viene teorizzata e con riferimento a indubbiamente esistenti e molteplici casi reali la sindrome  Truman Show, ma non a caso è strumentale la creazione del target apposito, ad hoc. 
Esso funge anche da copertura e labirinto repressivo nei pochi casi veri. Gli indici valutativi del grave disturbo operano automaticamente ed un ruolo giocano anche i modelli acritici di formazione e specializzazione universitaria e post universitaria. Diremmo anzi che proprio il vizio endogeno  della psichiatria (non scienza) la fa alla grande: una mera raccolta ed osservazione esterna viene trasferita come sindrome in un elaborato didascalico ciclopico ( DSM V ) e nulla si sa di cause e loro rimozione  reale, poi  al disturbo classificato per mera corrispondenza di osservazioni esterne ( anche quelle empiricamente classificate)  scatta la diagnosi/repressione automatica. Roba da stregoni priva di qualunque scientificità ed obiettività ma funzionale alla gestione coperta e criminale necessaria. 
Comunque a  dilatazione dello schema psichiatrico operativo cui accennavamo,  su un piano social disinformativo,  campeggiano le finte attività controinformative ove vengono arruolati consapevoli ed inconsapevoli attori che recitano parti intrinsecamente deliroidi e paranoiche. 
Molti gli esempi di attività curate dai marpioni gestori della pseudo controinformazione, 
Ciò deve in ipotesi  poter rendere indistinguibile in astratto una vera ricostruzione, e deve seppellirla contornandola di follie complottistoidi: l’uovo  di colombo controinformativo, destinato elettivamente e secondo progettazione ad arginare la potenza comunicativa della rete, la grande ragnatela che porta tutti a conoscenza di tutto.  
Le pagliuzze d’oro vanno seppellite con montagne di balle (di fieno e non) cui debbono poter essere accomunate. 
Anche di questo abbiamo fornito prove storico documentali inoppugnabili,  sui diversi piani della  teorizzazione realizzazione e finalizzazione: i complottavistockiani. 
UN saluto con l’occasione a quel Franceschetti Paolo, avvocato esoterico complottistoide interprete di questo ruolo,  usando gestendo o cavalcando un drappello di manipolati od operatori preparati per questo compito di intelligence anti-intelligence (stupidità destinata allo stupido buon senso,  che ne coglie solo la non credibilità senza darsi spiegazioni del contesto e finalizzazione  evidenti . 
Grande dispendio di risorse, analisi e profilazioni e  immissione di piani e contesti metodologici, tecnologici e pratiche esotericamente congegnate e gestite da apparati addestrati,   sono un ostacolo strutturato in modo da  essere apparentemente insormontabile.
Sulla “profilazione” e  le metodologie dell’apparato psichiatrico dinamico relazionale e su chi preveda  e gestisce i “protocolli” abbiamo scritto a suo tempo un articolo rissuntivo molto semplice e chiaro, utle a tutti. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/protocolli-profilazione-e-gestione.html

PROTOCOLLI PROFILAZIONE e GESTIONE OPERATIVA.

Inoltre il trattamento secondo il modello è rivolto, per essere efficace e distruttivo, a pochi , mentre   la “gente comune” viene usata e vittimizzata in casi singoli solo per esigenze singole di sperimentazione e taratura di metodi e strumenti i quale portarice di sintomi e sindromi usabili per coprire attivit e fatti in realtà veri. 

A parte i casi delle attività di proselitismo e gestione, l’obiettivo del livello più sofisticato di tali attività è sempre una persona non comune o meritevole di attenzionamento utile a fini di norma “criminal eversivi”, mentre la coscienza comune e i limiti rappresentati dalle necessariamente diverse esperienze della massa degli individui, rendono in tesi incomunicabile correttamente quanto accada.
Vi è poi un dato a parte, che citiamo solo,  connaturato a certi modus operandi che presentano la più difficile ricostruzione in termini di illecito penale delle condotte: ad esempio le “psico sette” (indicate nella circolare del Ministero dell’Interno a suo tempo fondativa delle S.A.S.) operano plagi con metodi difficilmente accertabili oggettivamente, e accertare la inesistenza di un consenso vero ad attività ulteriori subite comporta indagini giudiziarie necessariamente più complesse.
Bene, noi comunque abbiamo costruito la (quasi) ideale trattazione ed indagine conoscitiva,  svelando al mondo una realtà mediante analisi completa ed usando metodi banali di intelligence e concreta induzione delle conoscenze dal concreto.
Partendo da DATI obiettivi e riscontrabili ( l’opposto di ciò che accade nelle patologie deliroidi), senza alcune errore psicotico da coinvolgimento emotivo (l’opposto dello stato che si genera nei soggetti in preda a psicosi)  e senza in alcun modo cadere in false prospettazioni o percezioni trasfigurate di eventi, ordinari in realtà (la falsa percezione dei paranoici),  abbiamo sfondato il muro della inconoscibilità di pratiche ed attività deviate gestite da apparati che lavorano nell’ombra, segretamente. 
La ricostruzione sistematica sui vari piani del tutto e il legare il tutto ad una dettagliata analisi storica, impattando il livello strategico di ciò che circonda supera e spiega gli accadimenti concreti e concretamente provati, ha reso il nostro lavoro l’esatto opposto simmetrico del procedimento a “macchia d’olio” che caratterizza  le “minacciate” caratteristiche “deliroidi”. 
La semplice verità è che il procedimento mentale lterato deliroide si presenta come solo analogo ad una sistematica ricostruzione, ma i fondamenti reali della stessa NON ESISTONO. Si presenta il target come utile a mimare e caricaturare il lavoro intellettule sistematico e viene usato, proprio nei confronti degli intellettuali da reprimere. 
Noi poi  abbiamo scelto la strada di comunicare anche dati (audio e  video audio), la cui diretta percezione consente una   logica maggiore capacità di immedesimazione e sensibilizzazione di chi legge, valuta ma anche “ascolta”. E ciò attenua la difficoltà nel comunicare esperienze concrete lontane dalla vita e dalla esperienza quotidiana  di chi viene investito delle informazioni. 
Che una serie di isolati disinformatori diventi sorda e neghi è  poi non solo irrilevante ma, “viste” le  sporadiche infantili ed apodittiche modalità,  una conferma. 
Cercavano di distruggere Paolo Ferraro avendone valutato attentamente le caratteristiche umane ed intellettuali, ma lo hanno al contempo sottovalutato. Accade, ed anche io, in realtà, avevo la modestia interiore automatica di chi si valuta col proprio stesso metro. 
Hanno perso credendo di aver vinto dopo venti anni di manovre venute allo scoperto,  trascinandosi dietro segreti inconfessabili, svelando incautamente la esistenza di una strategia metodologie e strumenti  di apparati coperti. 
La circostanza che il tutto sia colorato da una finalizzazione personalistica, da un moralmente violento mobbing strutturato di supporto e dalla pressante esigenza di eliminare il magistrato Paolo Ferraro, secondo istinti bassi e gelosie ed odi personali fondati sulla incommensurabile differenza tra chi ha agito ed avallato e il destinatario di venti anni di trame,  indica solo che si è  finalizzato anche “soggettivamente” una attività coperta e questa è una precisa responsabilità anche INTERNA. 
Una battaglia unica nel suo genere è  vinta, quindi, la nostra, sui piani culturale, storico, e politico intellettuale, per la prima volta con prove e metodo  empirici concreti, quindi anche di “intelligence”.
IL coagulo deviato nelle sue componenti continuerà a tentare di negare le evidenze perchè ciò è la sua salvezza (teorica) e perchè ciò significa tentare di tenere aperta la strada del fango e della macchinazione psichiatrica e psicologica di cui consta la forza di queste pratiche, unitamente al tentare di continuare a tener non visibile il  piano “esoterico” ( da trattare con supponenza per la sua natura essenzialmente mistificatoria e di copertura di crimini), un piano “folle” per definizione configurato come nascosto e tenuto sino a poco tempo fa per l’appunto assolutamente segreto. 
Più volte abbiamo detto e spiegato che la vicenda che mi riguarda è uno straordinario passpartout ed una chiave di volta, sinanche in una intervista radio recente. 

IL BASAMENTO ESOTERICO DEVIATO INCISTATO IN UNA SINISTRA PARA MASSONICA PONTE DI UNIONE CON UNA AREA EVERSIVA DI DESTRA MILITAR MAZISTOIDE.
Più volte avevano sottolineato come la analisi  seria e laica della antropologa Cecilia Gatto Trocchi ebbe un picco di denuncia e scoperta significativo in controtempo, nel 2003: a lei tributiamo  e dedichiamo  con l’occasione il video incorporato in questo articolo, di seguito, non a caso. 
Non si muore mai invano se si lascia una testimononianza seria e su vicende chiave. 


 from CDDpaoloferraro on Vimeo.

Una sola raccomandazione generale:  chi si avvicini a questo nostro lavoro durato quattro anni,  lo faccia col rispetto metodologico e culturale e con la capacità di approfondire necessarie. 
Un piano di conoscenze e analisi superiore che sradica “intellettualmente” il TERZO LIVELLO DEL POTERE, che non è più FORTE sol perchè posto allo scoperto, richiede umiltà in chi lo realizza e in chi lo sfoglia. 
La parte storico politica e di analisi sistematica sui piani anche internazionali del tutto non è oggetto del presente lavoro, ma è acquisibile analizzando i blogs ed i vari contributi acccumulatisi in quattro anni di lavoro. 
Una scheda sintetica con premessa “semplificata” per i pigri e gli gnorri è reperibile in  :


http://cdd4.blogspot.com/p/dal-caso-ferraro-alla-gradediscovery.html

Per capire meglio ed in modo  semplice il contesto con  la vicenda che ha dato la stura alla grandediscovery basta però leggere con attenzione i tre articoli rispettivamente di Luciano Garofoli (che tratteggia egregiamente il profilo pre “Rosemary”  di ambientazione storica personale),  Enrica Perrucchietti (che inquadra alla perfezione la vicenda della Cecchignola con la Sabrina) e Marco Attard ( che individua l’esatto connubio delle vicende manipolate con le metodologie del Tavistock Institute, cui abbiamo prestato analisi attenzione e destinato conferenze, anche). 
I tre articoli proprio perchè si prestano ad inquadrare sotto tre fasci di luce diversi il caso e la vicenda sono stati raggruppati nel medesimo post .


http://cdd4.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania_86.html
http://cdd4.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania_86.html

IL cuore delle vicende va dal 1992 al giugno 2015 per la porzione operativa più diretta, verrà tratteggiato nel presente articolo nel dettaglio: a   basamento e prove oggettivati e contestualizzati i dati documenti e documenti audio  delle  grandiscovery 1 e 2 .. e la vicenda 3 che riserviamo alle autorità. La ricostruzione di un vero POTERE FORTE e coperto, e di una sua dinamica strategia e metodologia, che si avvale di strumentazioni a cavallo tra esoteria, scienza, fantascienza “reale” , e armi “bibliche” rinnovellate e rinforzate, ha generato anche una ipotesi e un metodo politici della cui importanza la gente e chi conta e non è deviato,  si vanno rendendo conto giorno dopo giorno sempre di più.  


http://cdd4.blogspot.it/2014/02/il-cdd-metodo-analisi-generale-ed-idee_3.html

Questa breve sequenza di foto e immagini (solo le più collegate alle fasi e importanti,  nei ruoli gestiti), immessa qui costituisce una architettura di insieme meramente indicativa e non onnicomprensiva … alla fine dell’articolo e della integrale lettura di rinvio, se non avete già seguito quattro anni di lavoro della grandediscovery, capirete a fondo  chi sono, da chi e perchè è stato attaccato distruttivamente Paolo Ferraro, e quale sia l’importanza e la pericolosità di questo specifico coagulo apparato criminale. 
E le relative strategie di medio e lungo periodo .. loro,  e di chi invece vuol eliminare queste criminali catene alla democrazia e contro lo Stato italiano_ una strategia eversiva che ha costruito lacrime e sangue, distrutto famiglie e vite, indebolito a livelli impensabili il tessuto sociale e devastato in parte, uomo per uomo,  il tessuto istituzionale è ora integralmente visibile attraverso uno spaccato di prove e ricostruzioni di un caso unico nel suo genere.


Luigi  Cancrini 



                                                                 Giuseppe Cascini
Sandro Galiena



Agnello Rossi








Fabio Ravagnani




AVV. Laura VAsselli 


FRancesco Bruno 


Pier Franco Bruno




Stefano Ferracuti 
Silvia Canali

















Stefano Pesci 



Roberto Amorosi Ufficio legislativo MInistero degli Esteri 2006 



Uno Sabrina



Nello Rossi



Giuseppe Cascini

Luca Petrucci

Giovanni Ferrara
Luigi Cancrini 
Stefano Ferracuti



Paolo Girardi




Tonino Cantelmi

LA GRANDEDISCOVERY 1 e 2

Due
Chi mi ha affiancato ed aiutato  per amore e della verità
IL “reparto speciale”          

.


1. PERCHE’ ROSEMARY’S BABY. 
PERCHE’ RICHIAMARE QUI SUBITO UN CULT MOVIE DEL  1968?! 
PERCHE’ I NESSI NON SOLO SIMBOLICI CON FRAMMENTI IMPORTANTI DELLA PAOLO FERRARO’S TRUMAN SHOW STORY APPAIONO EVIDENTI E SUGGESTIVI, INCONTESTABILI, DATE  LE MODALITA’ COMPORTAMENTALI DEL GRUPPO DELLA PALAZZINA DELLA CECCHIGNOLA E DEL GRUPPO OPERANTE IN MONTEVERDE  E LA VISTOSA MACCHINAZIONE COPERTA CON METODI SUBDOLI E NEGATA MEDIANTE INVERSIONE DEL REALE. 
PER COGLIERE IMMEDIATAMENTE IL NESSO E RILIEVO : 


Post 3bis/12 Documento di sintesi resoconto sui fatti accertati nella casa della Cecchignola e scheda valutativa degli stralci audio

PER CHI NON CONOSCE GLI ANTEFATTI RECENTI DIVENTA FONDAMENTALE APPPROFONDIRE  CON NUOVA ATTENZIONE CIO’ CHE ILLUSTRA I FATTI DAL 2008 al 2011, O ALMENO LEGGERE , RIBADIAMO,  LE SINTESI NEI TRE ARTICOLI RIPORTATI IN :
http://paoloferrarotrumanshowstory1.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania.html

LA GRANDEDISCOVERY UNO. 

Brogliacci e video audio di contestualizzazione 



















http://paoloferrarotrumanshowstory1.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania.html
http://paoloferrarotrumanshowstory1.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania.html

ADDE 1 bis. UNA TRAMA SUBDOLA INTERAMENTE DSVELATA. BUONA NOTTE : FRANCESCO BRUNO, MASSIMO D’ALEMA, ROBERTO AMOROSI   ( oggi segretario della Corte di Giustizia Europea) Governo: II Prodi (17 maggio 2006 – 6 maggio 2008)
Ministro: Massimo D’Alema
Addetto all’epoca all’ufficio legislativo de Ministero degli Esteri il magistrato Roberto Amorosi. Oggi segretario della Corte di Giustizia Europea, 

e GIUSEPPE CASCINI (dalemiano di ferro)
Roberto Amorosi 

Francesco Bruno Psichiatra di fiducia di Massimo D’alema e tutto il resto:  cogarante scientifico del grande archetipo base progettuale deviato, che illustrerà nel suo schema base “da romano impero” ,  dinanzi a me ad un avvocato che sgranava gli occhi,  nel maggio del 2011.


IL RUOLO DI ROBERTO AMOROSI NELLE VICENDE DELLA CECCHIGNOLA. 

Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA (RELAZIONI INVESTIGATIVE  su Silvia CAnali), decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio sperduto nel mezzo della prima maremma laziale (un posto “introvabile”). Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con il figlio dodicenne in una “tendina” e dove, apparentemente (e simulatamente) sorpreso di incontrarmi,  mi avvisterà (lui) in seconda fila io davanti al mio camper,  ROBERTO AMOROSI, magistrato  della Procura fuori ruolo,  addetto all’ufficio legislativo  del Ministero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA. 
Era diventato magistrato con una tempistica di vita a dir poco “atipica” dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea, andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni. Già funzionario che lavorò per lungo tempo all’aereoporto di Roma , non so se Fiumicino o CIampino. Politicamente ?!?! DS di ferro “malleabile” di origine abruzzese, con stili di vita e movimentazioni “catto-libertarie” apparentemente. Un abile simulatore sornione. 
Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell’AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell’anno in comodato ( e ad AGOSTO !),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di Roma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi recai lì al ristorante, ospitato in casa in “comodato” a  lei,  chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco. (coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!). 
Nel settembre 2006 Roberto Amorosi sfacciatamemte tenterà di farmi riavvicinare alla Canali “è una bella donna (?!?!) rimettitici insieme ” ( ?!).
Enrica Graverini 
La posta in gioco, col senno di poi, era enorme : la Canali si era fatta “bruciare” in prima orchestrazione per la mia destabilizzazione (e sua, che il tutto avvenne sotto lo stretto  monitoraggio della sua amica “Enrica Graverini”  legata con l’allora marito all’area D’alema-Prodi-D’alema, e già attivi compartecipanti ai comitati Prodi). Il porno rumeno attore e gigolò aveva sortito l’effetto di farmi capire meglio chi fosse la Canali e intuire che cosa si muoveva,  anche grazie ad alcune  ammissioni e prime condotte sotterranee osservate, della sorella di lei Laura e della madre Fiorella Vallini: ne emergeva un primo quadro inquietante  e  dietro si celava un qualcosa  che evocava la vicenda congegnata della mia prima moglie (amata) Daniela Plocco.  Si doveva nel settembre 2006 porre riparo alla mia consapevolezza parziale e reimmettermi in un un cerchio controllato e pronto a stringersi secondo i protocolli attivati sin dal 1992 e tutti andati IN FUMO. IL rapporto tra la Canali e la Graverini si romperà dopo la separazione mia dalla Canali per un anno, ma riprenderà, strettissimo, durante la manovra ed agguato della Cecchignola e da allora in poi. 
Innanzitutto nel 2006,   con qualche domanda ed osservando, Roberto Amorosi monitorava che cosa avessi capito di Silvia Canali.
Nel NOVEMBRE del 2006 ROBERTO AMOROSI, dopo aver “amicheggiato” in modo quasi sospetto ( una o due volte malcelando lampi negli occhi che parlavano da soli, nonostante il suo gattonesco basso profilo) poco prima ( tre giorni prima) che scoppiasse il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti,  mi porterà al volo, “senza preavviso”,  ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere lì tramite Maria Grazia, una donna dal vissuto intraprendente in circuiti romani  “sù”,  la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare, e lei “scodinzolando”  manderà un segnale “inequivoco ” ( ma da me interpretato piacevolmente in buona fede: si era presentata come una brava e verace ragazza romana “separata” e la parte la avrebbe tenuta sino alle scoperte del novembre 2008 e oltre in uno stato in gran parte dissociato,  analizzato separatamente nella grandediscovery e relativi brogliacci audio e contestualizzazioni).
IO, pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per “carnet” pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto),  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna.
Nel maggio 2007 Roberto Amorosi mi “riproporrà” la donna della Cecchignola telefonandomi da casa del professore di francese già giornalista del POPOLO, nella via che congiunge piazzale Clodio ed il Vaticano, ove si trovava con la Sabrina,  e mi dirà che lei aveva fatto presente che ero un uomo molto interessante, chiedendomi lui  DI TELEFONARLE ED INCONTRARLA, anche previo sms. LA TRAPPOLA SI AVVICINAVA. Vi entrai (ero solo), accumulando indizi a iosa sino al novembre 2008.
Nell’ottobre del 2008 pochi giorni prima della “operazione Cecchignola” nella casa ove era venuto ad abitare il  magistrato di Cassazione Paolo Ferraro, Francesco Bruno faceva un convegno insieme a Lucio Caracciolo (cognato di Silvia Canali,  e ben noto per le sue attività accademiche proprio presso la LUISS e  come redattore ispiratore e titolare politico della rivista LIMES (nella quale lavorava la sorella della Canali poi divenuta moglie del medesimo Lucio Caracciolo), nonchè geopolitico legato ad apparati statunitensi e  partecipante a  riunione annuale del Bilderberg (! a me sembrava un giuggiolone “didascalico”).
A chiudere il cerchio la presenza casuale del Generale Pappalardo, un altro dei coprotagonsti secondari dell’inscenato parallelo Truman show pseudo politico articolato tra il 2012 e 2013 per far girara a vuoto chi scrive o le non poche vittime della sacca eversiva para complottistoide. In realtà un ridicolo raggiramento rivelatosi utile per capire metodi e quadro di insieme. 



 














Sempre Roberto Amorosi il 25 0 26 maggio del 2009, a sequestro 
di persona mio avvenuto, si farà non volente intravedere mentre era  “casualmente” fuori dell’Ospedale Sant’Andrea .. stando non sufficientemente ben attento a non farsi notare … :   io ero all’esterno  a prendere il sole e chiacchierare con la ennesima donna , amica dell’Amorosi sempre da lui fattami conoscere come amica, monitorantemi pure lei,  ed ancora non riuscivano a mettere materialmente in atto la violenta repressione ….. Anche perchè i TEST da me fatti indicavano una persona sana e serena …. Amorosi da me investito della domanda su cosa facesse lì e se sapesse quello che era successo impapocchiò qualcosa, con analisi sue in mano  forse da lui ritirate. Ma che ci faceva da un quarto d’ora lì fuori .. nascosto nel parcheggio oltre l’uscita del Sant’Andrea ma posizionato in vista della panchina su cui sedevamo/sedevo ?! 



http://cdd4.blogspot.it/2014/07/ritrovando-notizie-preziose-sulla_26.html
http://cdd4.blogspot.it/2014/07/ritrovando-notizie-preziose-sulla_26.html


Tornando alla citazione del film Rosemary’ baby VI SONO POI LE VISTOSE MODALITA’ COMPORTAMENTALI DI ALTRO CONGLOMERATO  INDIVIDUATO O GRUPPO OPERATIVO INTERVENUTO IN MONTEVERDE (PROVE INEDITE LA GRANDEDISCOVERY TRE).

GLI ALTRI  DATI CHE SONO INVECE   GIA’ PUBBLICAMENTE RICOSTRUITI E RESI PUBBLICI DA NOI  E VALUTABILI SONO  A LORO VOLTA LA CONTROPROVA  DEL RIFERIRSI A REALTA’ ESTREMAMENTE CONCRETE DEL  MESSAGGIO CINEMATOGRAFICO,  VECCHIO ORMAI DI QUASI QUARANTACINQUE ANNI (NON LA PROIEZIONE PSICOTICA DELLO STESSO, SIGNORI PSICHIATRI CRIMINALI ESPERTI, MALATI E SCISSI, STREGONI DELLA  INVERSIONE IL-LOGICA). Il film,  che svelava metodologie e tecniche di accerchiamento e il principio della doppiezza e segretezza in gruppi di elite e comunque borghesi locali,  con vari altri risvolti e messaggi,  dal 1968 fu un cult movie premiato. Costò poi caro al regista Polansky, e meno  all’autore del libro da cui era stata tratta la trama del film, Ira Levin. 
Ma osserviamo che, così come nel caso del film The Truman Show, il messaggio non rivelava DIRETTAMENTE la matrice militare di servizi e attività coperte di apparati di certe dinamiche e  realtà, e sembrava  voler  far prendere autonoma consistenza filmica ad una realtà  individualizzata ed al contempo un poco almeno  immaginifica ed “antropologica” autonoma, quasi eterna ed universale. 
Vi è anche in effetti un punto di vista esoterico o religioso, che noi non assumiamo affatto, ma il nostro punto di vista laico,  per vocazione epperò anche per scelta di campo, radica una concezione storica concreta in ordine alle forze e attività in campo e relativi svolgimenti. 
Polanski a nostro modo di vedere credette di cautelarsi in parte veicolando il messaggio in adesione più o meno fedele alla trama del libro di Ira Levin,  ma  pagò il prezzo di aver rappresentato e  svelato troppo direttamente metodologie e modus procedendi, e di aver reso troppo evidente il riferimento a credenze e coperture, quelle sì gestite da apparati e servizi e mondi militari e di elite di potere. 
Sharon Tate, sua moglie,  proveniva da famiglia militare. 
Una vendetta ci doveva poter  essere,  ma più che piattamente riferibile al mondo esoterico folle, parallelo e criminale svelato dalle indagini, sembra potesse, per logica astratta a questo punto ma senza che vi siano riscontri,  provenire anche da chi muoveva i fili e gestiva, anche solo di fatto i burattini di quelle realtà parallele a “vocazione strategico eversiva, sociale e militare” tenuta coperta. La strage del 1969 .

2. IL CONGLOMERATO “MONTEVERDINO”.
Rosemary e il marito, una giovane coppia di New York, si trasferiscono in un nuovo appartamento di un palazzo che gode di una cattiva reputazione. I due fanno subito amicizia con i vicini, Roman e Minnie Castevet, una vecchia coppia molto gentile e premurosa nei loro confronti. Da subito però iniziano ad accadere strani incidenti nel palazzo: una ragazza appena conosciuta da Rosemary si suicida ; Rosemary stessa fa strani sogni e sente sempre più spesso rumori sinistri; Guy, il marito, con il suo comportamento si allontana sempre più da lei. Nel frattempo Rosemary si accorge di essere incinta, ma deve pensare a proteggere il bambino che porta in grembo…   


Uno spaccato di borghesia tranquilla che getta la maschera alla fine,  quando  a Rosemary viene sottratto il bambino appena nato con la bugia che è morto,  e poi lei,  in preda al panico, ansia quasi terrore e ad una intuzione,  si fa improvvisamente largo armata di disperazione e di un coltellaccio da cucina, nel salotto bene degli “amorevoli” vicini, dove vede la culla nera, l’essere neonato  da lei partorito, mentre il serafico gruppo di insospettabili nel salotto getta la maschera …
Al timer 2 h. e 03 min  la sola ultima scena del film … basta ed avanza,  conosciuta la sintesi della trama, per inquadrare tutto quel che serve ai nostri fini.

Certo è che la tragedia di Sharon Tate moglie di Polanski massacrata a distanza di un anno dalle premiazioni del film, fu un monito inequivoco anche per  tutto il mondo del cinema e della cultura. 

APPROFONDIMENTI IN CALCE *1


3. MONTEVERDE COME PARIOLI COME CECCHIGNOLA. 
Di seguito uno tra alcuni  articoli di giornale, sulla infiltrazione ed espansione  di gruppi in Roma, accertata dalla magistratura o da polizia giudiziaria ( del resto in rete vi sono centinaia se non  migliaia di denunce ed analisi, ma preferiamo parlare lo stesso insensato linguaggio di chi ritiene che esista solo la verita’ processuale formale passata in giudicato, mentre  copre,  dopo averla costruita,  la occupazione della magistratura e delle istituzioni con cultura ed informazione subalterne, per far passare le sole  proprie provvisorie e strumentali verita’ artificialmente pompate e manipolate od unilateralizzate,  a scopo di copertura, di altre realtà ben più illustrative e  preoccupanti  per il substrato di finalizzazione  eversiva).


 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/18/riti-satanici-droghe-giovani-adescati-nei-locali.html?ref=search
Sette sataniste a Monteverde 

E se, come naturale, il coagulo Monteverdino nella sua vera essenza fatta NECESSARIAMENTE anche di professionisti,  medici e psicologi e qualche psichiatra deviato nell’ombra (essi sono i più vili e pavidi e tenutari di un finto  sapere AUTOCONFERMATIVO)  non essendo stato mai a fondo toccato  è stato fatto riemergere per supportare una “operazione/missione”  urgente ?! che aspetterebbe la polizia giudiziaria ad intervenire ?! Che “le coperture” alte cadano da sole ?! Aspetta e spera   .. ci vuole coraggio, determinazione e prove. Ci sono, ma indicano nel caso specifico un dato operativo e personale identico a quello della Cecchignola. Valutate ed ascoltate bene con il mero ausilio delle didascalie .. 




Resta il dato che si tratta in questi specifici casi di attivita’ di norma coperte e gestite perche’ utili tatticamente, strumentali e talvolta strategicamente orientate ….. specialmente nella Cecchignola e nel giugno 2015 nel quartiere monteverde ed in una via già abitata ( da vari professionisti ed anche) da un noto magistrato, quello cui (insieme agli altri coinvolti) furono dedicati vari articoli  con prove audio,   ivi compreso “IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI
Tutto nacque da una incauta trasmissione radio, tentativo di manipolazione e diffamazione imploso. Successivamente venne la dettagliata analisi degli audio.

OVVIAMENTE LA STAMPA “NE POTE’ PARLARE”, DEL CASO MONTEVERDE, nel 2003,  E MISE IN RISALTO LA SOLA COMPONENTE CHE EMERGEVA ROCCHETTARO GIOVANIL NEW AGE SATANISTA, come da schema comunicativo tipo, “lanciando” l’immagine di quel Buonaiuto che è risultato essere una rana pescatrice utilizzata a ben altri fini eterogestiti nel 2010-2011 (vedi articolo sopra e quanto illustrato pubblicamente a suo tempo da chi scrive, incappato nel personaggio e tradito persino dal sacerdote anti-satanismo- becero, solo. Le nostre analisi sulle tecniche di copertura dei veri snodi di elite e di potere si consolidarono da allora,  osservando i modus comportamentali di queste tipologie di soggetti disseminati a copertura delle realtà che contano (dalla rete di intervento fuoriescono tonni delfini e balenottere, ma restano impigliate alici e piccoli sgomberi : un  “miracolo” ….  da trasferire alla pesca  a salvaguardia delle speci marine di elite e relative strategie). 
Nel  2014 sono poi emerse, così come erano emerse nella Cecchignola (il rito con la volpe scuoiata),   le  consuete tracce di un primitivo e volgare rituale intrinsecamente minaccioso e di gravità ed immoralità inaudita,  vittima un povero gatto , sempre a MONTEVERDE. Una  mera inezia rispetto al resto e di mero “eccentrico” contorno, ma  nefanda, che citiamo solo per far sapere con quale razza di pericolosi psicopatici, grandi o piccoli e se del caso derivati secondari di un ben più vasto processo innescato, si abbia a che fare.


ADDE TER *NEW* !!! 
Dunque la Procura di Roma sapeva da sempre e sa di organizzazioni e realtà a copertura satanista, sapeva e sa delle indagini,  proprie,  fiori nel fango uno e due infarcite di soggetti militari, ma a livello di vertici e di aggiunti compresi, sapeva e sa altresì delle psico sette a basamento militare e copertura satanista gestite da apparati e servizi e sapeva e sa della psico setta della Cecchignola operativa .
Anzi l’incauto “illustre” provocatore “coperto”  della trasmisione radio border nights che interviene IN ACCORDO patente con Paolo Franceschetti, allude addirittura in chiave diffamatoria a “sette sataniste cannibale” .. e come faceva ad alludere a ciò se mai ne aveva parlato Paolo Ferraro e tantomeno aveva espresso con quella terminologia alcun giudizio ?! Come faceva a sapere cose che mai sono state rivelate/ipotizzate pubblicamente da Paolo Ferraro ?! 
Come operino le specifiche psico sette lo illustrava ed illustra in chiave generale la nota circolare del Ministero dell’Interno fondativa delle S.A.S. .

https://drive.google.com/file/d/0B8a98g1qkQe1d3E5ZmFaczFobGM/view?usp=sharing
https://drive.google.com/file/d/0B8a98g1qkQe1d3E5ZmFaczFobGM/view?usp=sharing


Nel 2011 potevamo già ipotizzare noi, e il Paolo Franceschetti con i legami che illustreremo nel corso di questo articolo, sapeva esattamente … ma celò. Ora sapete tutti che queste strutture segrete sono organiche ad attività coperte gestite da quel POTERE FORTE (già o ex,  per non esser più segreto sinanche negli uomini e nelle metodologie e strumenti non convenzionali) che ne ha fatto utilizzo nelle sue attività di scalata e controllo dei gangli dello Stato in un caso a caso,  IL CASO PAOLO FERRARO : un frammento delle cinque tattiche e cinque strategie eversive che riconducono ad una basamento sotterraneo di potere eversivo nella sostanza e certamente criminale,  ora integralmente allo scoperto. “Noi temiamo l’informazione, temiamo la diffusione delle notizie” : ve la ricordate la pantomima minacciosa del Procuratore di Roma Giovanni Ferrara nel dicembre 2010 ?! 

0018 PAOLO FERRARO INTERVISTA INTEGRALE A RADIO IES. ALTERNATIVA EPOCALE ALLA MASSONERIE DEVIATE E NON 


Il NUOVO video audio che viene oggi immesso di seguito   prova che Agnello Rossi,  e dietro Giuseppe Cascini, Stefano Pesci e Giovanni Ferrara e via dicendo gli adepti consapevoli e le   componenti deviate della Procura,   colpirono Paolo Ferraro infine per bloccare la emersione di questa specifica realtà e tramite quella emersione la scoperta delle trame sotterranee gestite nel caso FERRARO, e il molto di più che dopo è stato ricostruito pubblicamente (e che non pensavano mai sarebbe potuto emergere). 
E ora sapete  che da subito mirarono alla immediata distruzione di Paolo Ferraro per questo ultimo motivo,  divenuto prioritario ed urgente. 
Il clip che segue,  UNA PROVA DEFINITIVA E CENTRALE, parte dall’incontro scontro tra Paolo Ferraro e l’aggiunto Agnello Rossi tra il febbraio e l’aprile 2011  , e riporta poi estratti del  gruppo operante nel cuore della Cecchignola e UNA NOVITA’  :  un piccolo estratto, solo audio,  del gruppo operante in quel di MONTEVERDE in una operazione del giugno 2015  che vede una ennesima donna “al volo” psico-trattata,  e che è invece riuscita a ricostruire parte dell’accaduto e che era in ovvio pericolo, sventato. Che aspettano lo Stato ed i servizi non deviati ad intervenire ?! 
L’operazione ultima  fu oggetto di comunicazione assicurazione telefonica in strada, da cellulare, dinanzi al condominio, un paio di settimane prima prima del fatto oggetto di prova, da un uomo alto circa un metro e novanta, distinto e professionale ma avventato,  che conclude incautamente, ascoltato senza rendersene conto ( ma se avesse voluto  farsi ascoltare il quadro non cambierebbe) :   “Avvertite il Presidente che  è tutto pronto“.  
Il video si conclude con un frammmento video sulla piccola trappola che vide Paolo Franceschetti il 2 luglio del 2011 aggirare il chiarimento richiesto da me ( appositamente e “pelosamente”) confermando il genericissimo aggettivo “esoterica” ed evitando di nominare  la corretta qualificazione “psico setta”. Eravamo in  convegno pubblico, e sula precisazione Franceschetti era stato “invitato” (appositamente) da Paolo Ferraro,  che lo attendeva al varco con incertezza simulata. Una persona presente al convegno commenta ironicamente la “conferma” del FRanceschetti dicendo “furto abusivo” ( una coppia sostantivo-aggettivo  priva di senso cognitivo, ma più interessante è la battuta sussurrata ” ci vediamo fuori” larvatamente intimidatoria che si ascolta bene : indovinate chi reagiva alla sottile esardonica  battuta “furto abusivo” ?! ).



Il ruolo di Agnello Rossi Procuratore Aggiunto della Procura di Roma : la copertura della PSICO SETTA di elite a basamento militare e copertura satanista operante nella Cecchignola, in Monteverde e altrove, in operazioni di  accerchiamento e trattamento funzionali dalle gestioni di vicende  ed attenzionamenti gestiti dalle componenti deviate dell’apparato militare segreto: una sconvolgente evidenza.
Nella registrazione audio che costituisce una vera e propria confessione il “magistrato” Agnello Rossi dichiara tra le altre cose : se parli di quello che sai e di setta satanista o psico setta “siamo tutti col culo a terra” (espressione sua … “TUTTI” e indovinate perchè ?! TUTTI coinvolti in quello che hanno orchestrato da anni o tutti ricattabili tanto da dover “sacrificare” Paolo Ferraro ?! ),  poi illustra più volte che Paolo Ferraro è stato pressato per non parlare con nessuno e ricorda che gli era stato detto che altrimenti “si sarebbe riaperta la pratica” al CSM, poi dice che “è inevitabile ” la pratica di dispensa e che sono “cazzi acidi”.. . Paolo Ferraro replica che parlare di cose esistenti e note colorandole strumentalmente come ” livello di incredibilità” ( utile a perseguitare strumentalmente chi acquite prove e dati denuncia) e impedire di parlare a chiunque e ad un magistrato ed a Paolo Ferraro, non è ammissibile e che le evidenze sono gravi e preoccupanti in particolare con riguardo alla copertura violenta posta in essere dai magistrati della Procura di Roma che hanno agito, ed  indica non contraddetto che lo stesso Rossi aveva “confessato” che ” dei rapporti col CSM se ne era curato lui –  n.d.r. Rossi Agnello – e dei rapporti con Cancrini Stefano Pesci”. 
Paolo Ferraro che illustra le conseguenze di medio e lungo termine di quello che stanno facendo conclude: “ma non lo vedi come sono sereno” e prima ” ho adempiuto al mio dovere di magistrato e cittadino”. 
Senza dimenticare che ora sapete che cosa è successo alla prima moglie di Paolo Ferraro  e/o quello che gli è stato detto a  riguardo  e che nelle vicende della Cecchignola è direttamente COINVOLTO per quanto riguarda ‘inserimento di Paolo Ferraro tramite il “ponte” Sabrina, proprio Roberto Amorosi , già addetto all’ufficio legislativo del MInistero degli Esteri nel  2006 (D’Alema Ministro). E poi c’è la stessa “struttura”  in operazione sventata in flagrante nel giugno 2015.  
NUOVI AUDIO :  lo scontro di Paolo Ferraro con Nello Rossi del febbraio 2011, le consapevolezze di Franceschetti pacchianamente coperte nel luglio 2011, le attività operative del gruppo a Cecchignola e un esempio di  obiettivo civile nel 2015 a Monteverde mediante estratto solo audio. 
LA REALE EVIDENZA DEL CASO FERRARO E LA NATURA  DELLE PSICO SETTE A COPERTURA SATANISTA E GESTIONE MILITARE E DEI SERVIZI .  


Il mio personale ed affettuoso ricordo vanno come sempre a due magistrati AGGIUNTI (semidirettivi) della Procura di Roma, infartuati per cause da accertare nel 2012, Pietro Saviotti e Alberto Caperna.  

Entranbi sapevano, non potevano non sapere, ma  Saviotti che indagò sulla GLADIO sapeva cetamente tutto nei minimi particolari, meno gli sviluppi più recenti a lui tenuti nascosti, sui quali dopo dialoghi con me, fece con alta probabilità almeno due telefonate di richiesta di chiarimenti ed interlocutorie, che insieme alle sue dichiarazioni al CSM e ad un avvio di indagini contribuirono al suo infarto per cause naturali da accertare. ”  PIETRO SAVIOTTI _ –> Alle audizioni parteciperà anche Pietro Saviotti ( il primo  morto di infarto romano,  il 7 gennaio 2012,  a distanza di sei mesi dalla audizione) il quale non solo non  si accoderà consapevole alla scelta comune di infangarmi ma in realtà descriverà puntualmente i miei dialoghi con lui , segnalando solo che le mie chiavi di lettura gli erano apparse  troppo totalizzanti ( in quel primo approccio cercavo di far capire cose per me di portata ignota  e che invece lui già conosceva ritengo in un dettaglio che almeno sotto il profilo metodologico gli consentiva di tarare aspetto per aspetto ). Non so se abbia pagato con la vita la sua intelligente lealtà o altro ancora,  ma so che Pesci lo aveva indicato come “uno stronzo” ( da eliminare,  dato il tono usato) e ciò era accaduti dinanzi a me nel settembre 2010,  parlando lui trasparentemente con l’Agnello Rossi nella di lui stanza ed in partenza lui per “la casa” ad Honk kong.   
Qui potete leggere le dichiarazioni vere e leali di Saviotti. Ma non potete vedere le lacrime che hanno solcato ora i miei occhi. 
La merda immonda che ha insozzato la istituzioni la leggete invece nel pdf collegato a  LA PANTOMIMA CRIMINALE (vedi da pagina 269 a 303).

  


Chi gestisce le audizioni fatte al volo è Paolo Carfì, di MD già membro del collegio milanese penale che trattò cause “importanti “. e  si distinse intervenedndo qui alla fine, anche l’AVV. PROF . CALVI, di area d’alemiana. Nelle domande la prosecuzione di una pantomima necessariamemte concordata e la prova della persecuzione orchestrata di Paolo Ferraro  e il prof. CALVI intervenendo nella audizione alla fine disse a Saviotti ” Ho capito nella sostanza la risposta che ha dato ” ……… e dalla registrazione si potrebbe capire se fu una presa d’atto ( della evidente posizione di Saviotti ) o vi fosse qualche altra esplicita intonazione … Dal verbale della audizione mia e dagli atti si evince che avevo portato la prova del taglio da “vicenda personale”  imposto da Agnello Rossi, non solo allegando la mail con documento suo,  ma la header della mail con la versione da lui predisposta …. Accenti sul “caso umano” , vicenda personale e via dicendo tutti volgarmente e penosamente costruiti per allineare la FALSA VERSIONE ISTITUZIONALE ( o meglio antistituzionale ) . +

La vergogna nella storia delle istituzioni giudiziarie emerge ora visivamente,  plastica, ..  attraverso i  nomi dei medesimi magistrati che recitarono una ignobile finzione … La radice di quella vile e traditrice attitudine riposa nella loro collocazione antica ed attuale (all’epoca) e nel livore e sotterraneo odio  .. malvissuto per venti anni quasi … persino  da quando fallì il sub-tentativo di incastrare con un pricedimento diciplinare  INVENTATO.  l’inventore della automazione integrale che aveva osato ergersi oltre e fatto redistribuire una misera quota di fascicoli già semilavorati facendosi assegnare  seimila procedimenti necessari per tarare struttura, programma e documenti annessi,  infine direttamente gestire un progetto portato a compimento in pochi mesi .

Ma nel maggio del 2011 così come dal 1992 la posta in gioco era ben altra.
ALBERTO CAPERNA _ –> Cosa è successo ad Alberto Caperna il 13 ottobre del 2012, dopo  che nel maggio 2011 mi aveva detto,  colpito e col cuore affranto: “è un vero peccato, tu sei nato per fare il magistrato”  e dopo che mi disse i primi giorni dell’ottobre 2012 “torna e perdona loro” e subito dopo aver letto la mia prima memoria al CSM e dopo  aver sentito  il giorno prima della relazione di servizio sulla ennesima Sabrina intrufolatasi, lo sapete. 
NON era solo Paolo Ferraro,  e non vi era “solo ALBERTO CAPERNA”.  

Nel CSM oltre a Paolo Enrico Carfì e l’AVV CALVI c’era nel 2011 anche Vittorio Borracetti, l’alter-ego di Claudio Castelli, alternatosi come segretario di M.D., una M.D. ignota alla gran parte dei magistrati per bene che aderivano ed aderiscono a valori ed idee, quella che faceva gli ordini del giorno premendo sulla adozione della normazione per l’amministrazione di sostegno ( … ai progetti totalitari deviati più che ai bisognosi non interdicendi).  

Avv prof. Calvi

Vittorio Borraccetti

4. LA DISINFORMAZIONE PSEUDO INFORMATIVA VEDE IMPEGNATO IN PRIMA PERSONA LE COMPONENTI PSICHIATRICO CRIMINOLOGICHE  DI UN VASTO E CONDIVISO APPARATO EVERSIVO.

Tornando al tema delle struttre a copertua “satanista” quella programmatica  attività di disinformazione attraverso pseudo informazione costruita e gestita e libri pilotati a fine di sviamento  parziale, isolando ed enucleando il solo  fenomeno giovanil esoterista, ha vosto partecipare  tutto il settore criminologico psichiatrico deviato ( Francesco Bruno in testa e Stefano Ferracuti sinanche ) ed essenzialmente in particolare anche TONINO CANTELMI










Tonino Cantelmi premiato dal ROTARYCLUB e nuovo presidente del ROTARY  CLUB ROMA SUD per  “meriti speciali” 

26 giugno 2014 – Rotary Club Roma Sud

Tonino Cantelmi lo psichiatra “incaricato” da Francesco Bruno, cui si “inchinava”,  e,  a monte, nascosto,  Luigi Cancrini, colui che ha distrutto la mia prima famiglia, la mia famiglia di origine, e ha manovrato nascosto monitorando   sempre,  intervenuto sul caso Cecchignola e Sabrina, in stretto rapporto con Luca Petrucci ed in rapporto con Nunzia D’elia e Stefano Pesci oltrechè col procuratore Giovanni Ferrara, ovviamente, e con la struttura nazi-psichiatrica del Sant’Andea.  


LA GRANDE DISCOVERY MEMORIALE DEPOSITATO 


Tonino Cantelmi invitato  dalle componenti deviate incistate nel CSM del 2011, a “far fuori” Paolo Ferraro mediante la artata costruzione dello schema della destabilizzazione (sotterranea) di Paolo Ferraro stessa e dei”disturbi” psico affettivi sfociati in “paranoia”, quando si trattava di fermare l’informazione pubblica avviata con la grandediscovery. (ma li avete mai visti ed incontrati i magistrati, neanche  solo quelli dell’apparato deviato,  ed avete provato a fare un confronto visivo o personal intuitivo o logico razonale con chi vi scrive ora ?!). 













https://vimeo.com/101310129
https://vimeo.com/101310129

Ma la esistenza ed il ruolo delle psico sette sono ben note a Francesco Bruno ed a Cantelmi. In rete la prova “culturale” , ma che  la conoscenza esatta del tutto sia addirittura intranea alle tematiche gestionali, da parte di Francesco Bruno, è un asserto che promana dal suo ruolo

5. LE VICENDE FERRARO IN CHIAVE STORICO EMBLEMATICA E LA GRANDEDISCOVERY GLOBALE.

Una strategia complessa quanto la gestione durata molti anni,  che posero in essere premeditatamente attraverso una congerie di attività fallite per l’intuito e la coriacea e serena resistenza di chi scrive,  e poi mediante la “tentata costruzione” della personalità paranoica ed ovviamente una diversa targhetta diagnostico artificiale,  per ogni altra fase di attività in danno o di attività informative pubblica ed a difesa mie. 
Gli inventori delle diagnosi mobili prait a portèr, un pò come quei ragazzini di strada che qualunque cosa dicevi loro avevano hanno sempre ragione loro e che puoi far ragionare solo secondo antichi metodi,  sono “stupendi” stupendamente e senza vergogna criminali falsificatori. 
Tra essi spicca il teorico pratico del relativismo materialista strumentale,  Francesco Bruno: non esiste la verità (ragionevole) ma sola la sequenza delle verità provvisorie e criminalmente strumentali che “adatto” alle esigenze del momento (una bella scuola della follia schizofrenica del   mondo psichiatrico deviato). Poi a ruota il primario del Sant’Andrea che improvvisa la MALATA PANTOMINA del deliroide incurabile ( Paolo Ferrao ) dinanzi a due avvocati attoniti. 
E come spiegato più volte scelsi la strada pericolosa di “stanarli” andandogli sotto con aria ingenua: dovevo capire tutto. E scelsi Francesco Bruno aderendo ad un suggerimento peloso, e, ammetto, abimente simulando ingenuità. 
Per farvi render conto con un esempio, immediatamente,  della artata costruzione, criminale montatura,  la realtà della convivenza familiare di Paolo Ferraro con Patrizia Stefania Eugenia Foiani, sin dalla fine  2010 nota, poi coautrice della più coraggiosa,  motivata e dura difesa della verità sino ad oggi, cozzava contro la macchinazione in modo incompatibile e vistoso ed è stato tentato di tutto e da ultimo sino al giovedì 23 giugno 2015 ore 18 e 35 in poi per distruggere una realtà che in quanto esistente al e dal 2010 2011 denunciava di per sé tutto l’ordito come mera squallida macchinazione. Tentare di rendere artatamente corrispondente EX POST la realtà  alla falsificazione inscenata: che c’è di più INVERTITO e intrinsecamente “a copertura satanista ” ?! 





Questa di seguito è la dura e prima lettera raccomandata – risale all’11 gennaio 2011 –   che scrisse Patrizia  Foiani durante lo scontro con Paolo Girardi e lo psichiatra Sani: la esistenza di una vita normale e di una coppia aveva di per sè distrutto gli schemi operativi in atto fondati sulla destabilizzazione psicologico sociale ed affettiva. La realtà non corrisponde allo schema artefatto (vedi registrazione Paolo Girardi che si inventa un uomo solo, asociale con una sua sicumera inqualificabile e vile. N.B. della mia situazione personale era ovviamente al corrente ….. )?! Niente paura, basta fingere che la realtà non esista e la finzione va tenuta ferma in ogni modo e venne condivisa  da tutto il sodalizio criminale. E viene ripetuta senza ritegno nè vergogna. 
Qui solo a titolo di esempio una durissima risposta su questa inscenata persecuzione orchestrata solo su falsi e siamo solo al maggio 2011.




Nel solo  2011 vi fu un lungo e duro scontro frontale per respingere il tentativo di distruggere Paolo Ferraro mediante la consueta pista psichiatrica ed i protocolli collegati e vi è  un carteggio che  PARLA 
da solo,  specie dopo aver “ascoltato” Sani e Girardi (gli psichiatri dell’Ospedale Sannt’Andrea strumento o arma “operativa” in mano a quegli specifici poteri,  insieme a Stefano Ferracuti, tutti oggetto di ben tre prove audioregistrate rese pubbliche). LA Foiani scrive, argomenta, testimonia la verità,  ma NON DEVE ESISTERE. 


http://cdd4.blogspot.it/2012/04/2-la-grande-discovery-pista-familiare_14.html



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Il CSM poi a vaneggiare di repporti pseudo nevrotici (inesistenti) con la famiglia di origine, che non esisteva (e che essendo ricattata manipolata e compartecipe al sodalizio criminale doveva artificialmente essere  l’unica considerabile, sennò saltava tutto) e che non frequentavo da anni,  e la famiglia vera di fatto dal 2010 semplicemente doveva essere NASCOSTA. 
Ma nel marzo 2013 vi fu l’obbligo di legge che costringe a notificare alla Foiani una criminale istanza di amministratore di sostegno preparata sotterraneamente contro Paolo Ferraro addirittura dal novembre 2012, quando era ancora in servizio e non emesso alcun provvedimento definitivo finale (senza la notifica la procedura sarebbe stata nulla, immancabilmente) , e la Foiani che risponde per le rime, riaffermando per l’ennesima volta la verità su tutto.


http://cdd4.blogspot.it/2013/03/11-strenua-difesa-della-democrazia-e95.html
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Patrizia Foiani tornerà ad essere inesistente nel giudizio civile condotto dalla Silvia Canali, legata a quegli apparati come ancor più la Enrica Graverini dell’area D’alema Prodi . E subirà, consapevole ed informata (da me) attacchi e tentativi di destabilizzazione anche tramite (piacevoli) “honey” Attacks (trap),   a me.  
Noi abbiamo navigato come un inusitato ed inaspettato Sean Connery ed un improvvisato 007 dentro questo marasma eterogestito, traendone passo dopo passo le prove della macchinazione OGGETTIVATE, come nessuno aveva mai osato tentare e tantomeno era riuscito a realizzare. Ma soprattutto ricostruendo una dinamica storica ignota totalmente a me .Molti si domandano se la compagna convivente, e la logica non è un optional, che è oggi ancora testimone analitica,  dopo vari e gravi tentativi destabilizzanti andati tutti a vuoto, non sia ancor oggi possibile o probabile destinataria di attività o interventi post in essere con le “consuete” modalità tipiche di questa pericolosa realtà a “vari strati” composta ma ora più esplicitamente dirette. 
Non intravedete una potenziale nemica eletta di questo insensato, paranoico, criminal-psicotico coagulo di potere lentamente diffuso  ed eversivo su piani strategici, con i suoi tentacolini sociali sinanche da armatella brancaleone da rave party debitamente borchiata sulle labbra e  militarmente integrata ?! Si tratta di una valutazione prognostica, si badi, a fonte di dati e diagnostica inequivoci: niente a che fare con la paranoia. E la esponiamo senza alcuna remora, a tutti i Crosti. 


Come poteva mai essere “destabilizzato” nel 2011 Paolo Ferraro, ammesso che abbia un minimo senso parlare di”inettitudine” per destabilizzazione socio affettiva (programmata e direzionale, si badi), che aveva un vero rapporto di coppia con una vera compagna con cui  già allora conviveva, e come si poteva fingere se era stato visto insieme alla stessa ovunque e cosa si doveva fare per far artatamente corrispondere la realtà alla congegnata artefatta malata perversa e criminale costruzione dell’uomo solo isolato e malato ?!  
Il punto interrogativo è meramente suggestivo ed enfatico. E Patrizia Foiani è stata tenuta nel nulla per tutto il 2011, 2012 e inizio 2013, nascosta forse per esser “utilizzata”  alla fine a tentativo disperato,  e pretermessa sinanche nel giudizio civile per uso eterodosso del divorzio contro la vera malata avv. Silvia Canali, ex moglie,  di appartenenze ed apparati nascosti,  forsanche ricattata,  infiltratasi nella vita di Paolo Ferraro nel novembre 1995, sotto la diretta iniziale vigilanza di Giuseppe Cascini, e cronologicamente subito dopo la AVV. LAURA VASSELLI (vedi oltre). 
Silvia Canali, sfuggita alla missione sino al 2002 e richiamata violentemente alle appartenenze ed al ruolo, con una prima attività posta in essere nel luglio 2002, in quel dell’Elba, dove eravamo in vacanza con l’ultima bambina appena nata. Quando mi recai alla stazione di C.C. dell’Elba con le foto di una bambolina di pezza trattata alla voodoo maniera, infilzata e con gli occhi semistrappati, prima applicata di notte, con fili cui venne dato fuoco, alla porta finestra  di una delle camere al piano  basso della abitazione-villa Canali-Vallini, ero ridancianamente scettico e sottovalutai un gesto che a me sembrava e sembra uno scherzo bambinesco. La Canali aveva invece gli occhi sbarrati, e io pensai che era stanca … Rimasi scettico  anche quando l’ufficiale di pg intervenuto a ispezionare i luoghi mi sembrò pure lui troppo compunto e compreso.
OVVIAMENTE TORNANDO A MONTEVERDE, IN MONTEVERDE LA CASA ABITAZIONE STORICA DEL MAGISTRATO COLLEGATO STRETTAMENTE A PIER FRANCO BRUNO, E  IN PARIOLI NOMENTANO “IL CENTRO DI LAVORO CULTURALE” .., UNA PROPAGGINE SVELATA, E GIA’ IN PIAZZALE CLODIO E POI IN  PIAZZA CAVOUR LO SNODO DI LAVORO PROFESSIONALE RELATIVO. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/il-quinto-video-audio-la-centrale.html

CON L’ARTICOLO ” IL QUARTO VIDEO AUDIO. La macchinazione autoimplode” citato SONO STATI  SVELATI IL GIOCO ED  ALCUNE APPARTENENZE E CONOSCENZE ALTRESI’ DELL’AVV. PAOLO FRANCESCHETTI,  
giurista, mascherato e complottistoide smascherato, troppo informato per non essere più che intraneo (ne abbiamo le prove mail sin dal luglio 2011, che prima o poi comunicheremo, e leggemmo un insensato sms inviato a poliziotta che chiedeva aiuto in una sua toscana personale battaglia a tutela anche dei figli, contro apparati e realtà in qualche  modo deviate: ovviamente l’sms manipolatorio e diffamante nei miei confronti, seguiva di pochi giorni la “storica” conferenza prima pubblica,  forte serena e determinata di Paolo Ferraro, e l’ìncontro con Franceschetti che si sentì da subito SCOPERTO e, letteralmente tremante, guardava chi scrive di sottecchi … a conferenza conclusa Tutto confermabile da attenta osservatrice .. anche ).


https://vimeo.com/53121629
https://vimeo.com/53121629
Essere” già smascherato con argomenti chiari più volte ed in precedente trasmissione radio,  che collaborava storicamente con la rivista giuridica “ALTALEX”, ai nostri fini esplicativi mero epicentro di incontro e convergenza nel mondo giuridico “speciale”, a componente sotterranea, ormai noto a tutti. 
Avvocato  collegato a doppio filo con un mondo complottistoide di destra eversiva, dettagliabile nome per nome,  a partire da una figura di avvocata gendarme NAZI emersa infine nella sua reale identità dopo aver navigato per anni monitorando e gestendo le vicende sul filo della deontologia, ma oltre anche,  inchiodata infine  attraverso una prova audio INOPPUGNABILE.

A lui collegato per tabulas ed infiltrazione nelle vicende Ferraro, e nel medesimo ambiente “CULTURAL UNIVERSITARIO” nonchè quale docente introdotto per corsi ai “magistrati ” (?!), è stato fatto emergere dal buio delle concertazioni,  Andrea Raffaelli,  già vice comandante dei ROS collegato e convivente della Silvia Canali, orchestratrice del violento attacco distruttivo da tempo progettato, messa provvisoriamente nel nulla del 2006, grazie ad una attenta doppia relazione di agenzia investigativa (depositata alla Procura di Roma) ed organizzatrice del sequestro di persona di Paolo Ferraro nel 2009, e a monte consapevole del resto, maestra patologica di manipolazione e falsificazione.  

La centrale operativa di Parioli Corso Trieste. 

Fu sinanche un gruppo di avvocati che sfacciatamente nominò Paolo Franceschetti  come mandatario, ad intervenire la fine del gennaio 2013 su ROBERTO FIORE per tentare di dissuaderlo dal patto presentazione alle elezioni di Paolo Ferraro, con le motivazioni che immaginate e pronto a promettere aiuti ed agevolazioni (inventate, e truffaldine, ovviamente): Roberto Fiore capì immediatamente chi aveva di fronte. E ben capiva chi fosse Paolo Ferraro. 

https://vimeo.com/60340263
https://vimeo.com/60340263
Certo Fiore non immaginava o non  si aspettava, nei termini almeno  in cui si è concretizzato, il violentissimo successivo attacco a Paolo Ferraro (procedura di amministrazione di sostegno avviata “sotterraneamente” sin dal novembre del 2012, quando il magistrato era ancora in  servizio e la delibera del CSM ultima non era stata ancora emessa). Era la risposta scomposta e isterica del coagulo deviato della Procura di Roma dopo le mie due memorie esposto al CSM :

4. MEMORIA ESPOSTO DEL 9 OTTOBRE 2012. UNA “OSCURA VICENDA “.”ILLUMINATA”. IL CASO FERRARO DA P.LE CLODIO ATTRAVERSO CAPACI SINO ALLA CECCHIGNOLA ED OLTRE .


5. MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 Novembre 2012 . UN ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER NOIR. CRIMINI COMPLOTTI METODOLOGIE E CORDATE


Ma “forse” Roberto  Fiore non si era letto bene o non aveva capito a fondo le denunce ed analisi nostre in ordine alla legge sulla “amministrazione di sostegno” che rappresenta/va uno strumento  essenziale per il progetto social totalitario in itinere. 



http://cdd4.blogspot.it/2013/09/paolo-ferraro-cdd-trittico-bando-alle_89.html
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6. LA GRANDEDISCOVERY DUE.
Assalto criminale fallito nei suoi scopi, con riattamento della strategia dopo l’estate del 2013 .. attraverso le vicende emerse tutte e  radicate in quel di Latina, come da primo articolo con prove della seconda  grandediscovery. 
Un percorso  che ha, forse fortunosamente , forse per sottovalutazione e forse o  anche per indirizzamento positivo, consentito di scardinare una altra roccaforte tenuta ultra-segreta:  LA FABBRICA CHIMICA DELLE SLAVE MONARCH e l’epicentro del basso LAZIO.


TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale. 

http://cddgrandediscovery.altervista.org/trance-formation-of-italy-fabbrica-delle-schiave-monarch-in-italia-per-prima-volta-portata-prove-concrete-sperimentazioni-illegali-attivita-criminali-ed-eversione-non-convenzionale/

LE SLAVE MONARCH CHIMICHE E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA. PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI E SCHIAVIZZAZIONE .

http://cddgrandediscovery.altervista.org/le-slave-monarch-chimiche-e-la-donna-mk-ultra-della-cecchignola-progetti-eversivi-non-convenzionali-e-schiavizzazione/

IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL “PRIMO LIVELLO”

http://cddgrandediscovery.altervista.org/golpe-scientifico-avanza-indisturbato-mentre-gioca-eterodiretta-gioco-democrazia-svuotataa-apparente-politica-immersa-inconsciamente-nel-livello/
New*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE. CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. LE PROVE CONCRETE E DIRETTE. New*
NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica
                           
http://cddgrandediscovery.altervista.org/new-le-strategie-eversive-allo-scoperto-mk-ultra-controllo-mentale-monarch-tecniche-di-manipolazione-articolo-chiosato-integrato-e-riveduto-con-dati-audio-e-documentazione-nuova/
http://cddgrandediscovery.altervista.org/new-le-strategie-eversive-allo-scoperto-mk-ultra-controllo-mentale-monarch-tecniche-di-manipolazione-articolo-chiosato-integrato-e-riveduto-con-dati-audio-e-documentazione-nuova/     
http://cdd3.blogspot.it/2015/06/progetti-e-attivita-criminali-che-vanno.html
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7. L’ACCERCHIAMENTO ALLA ROSEMARY ED I GATTONI E LE GATTONE  DAL SORRISO ALLA “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”. IL RUOLO DI LAURA VASSELLI. IL RUOLO DI PIERFRANCO BRUNO. GLI ALTRI “SENZA FRONTIERE”. 
A vigilare sulla orchestrazione globale e finale indirizzamento due “giuriste” avvicinatesi amicalmente, e ovviamente una già menzionata in fatti del 1995 (a me “messa sotto” attraverso un incontro “casuale” alla LUISS agevolato dal Giuseppe Corasaniti con mio invito a convegno, improvvisato all’ultimo momento),  Vasselli Laura.  La stessa  prima ancora alcuni anni addietro testimone ascoltata per acquisire informazioni utili alle indagini, NELLA VICENDA DELL’UCCISO MAGISTRATO DI CASSAZIONE SCOPELLITI (1990). Più volte interrogata all’epoca, letteralmente infiltratasi da bamboboletta bella, senza dettagli e video illustrativi superflui, nei palazzi e segnatamente nel palazzo della Cassazione sin dal 1983, utilizzando inizialmente  la “ricerca” di un contributo “nomofiliachico” sulla tematica della rivalutazione monetaria, destinato alla di lei TESI di LAUREA.  
L’avv. LAURA VASSELLI, della medesima università del noto magistrato border-nightico, e limitrofi,  e vicina alla stessa condivisa rivista on line, in contatto già nel 1995 con un  supremo garante/ideatore di primissimo  livello del progetto per la componente criminologico psichiatrica, Francesco Bruno. 
Ovviamente la Vasselli  “logisticamente” a fianco di questo ambaradam cospirativo. 
Sul muoversi della AVV LAURA VASSELLI  esistono centinaia di testimonianze nel mondo della magistratura, lei a sua volta in stretto contatto “amicale” con l’AVV Alessandro Galiena, uno dei finti amici alla Rosemary’s, senza immagine pubblica”,  .. di Paolo Ferraro. Forse il più falso,  insidioso e mellifluo ..   
Nel 1995 “monitorava”  lui, personalmente, colto in un incontro non da relazione privata ( questo è sicuro) con la Vasselli in una via  specifica,  incompatibile ragionevolmente con la casualità, lui a piedi in attesa e lei giunta trafelata ed in ritardo con la sua vetturetta,  nelle vicinanze del parco Nemorense – zona Parioli Viale Libia: era maggio. 
E monitorava me e la Vasselli a pranzo o a spasso vicino piazzale Clodio proprio quell’ AGNELLO  ROSSI  che  in diretto rapporto di  conoscenza col Galiena. Rossi datosi allla fuga dalla Corte Costituzionale all’inizio degli anni novanta,  è uno dei più direttamente voinvolti nelle vicende emerse intorno al caso Ferraro.


Agnello Rossi 



http://cdd4.blogspot.it/2014/11/1990-la-calata-roma-e-via-poma-1992.html


Ma monitorava interveniva e controllava già dal 1993 1994 , in stretto contatto con Giuseppe Corasaniti, Piefranco Bruno, sceso a Roma dalla altra “centrale” di Pescara nel fine 1990,  che ha proseguito in questa ruolo sino ad essere incastrato di recente in una attività di pressione ed interferenza che “parla da sola”.


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/il-quarto-video-audio-la-macchinazione.html
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In quell’epoca sulla fine della prima metà degli anni novanta erano tutti molto attenti a verificare se avessi capito qualcosa della vicenda Daniela Plocco. Non ne avevo capito nulla, se non intuito il pericolo e la partecipazione diretta nella gestione, già allora, di Marco Ferraro e di Simonetta Ferraro, in realtà manipolata dal fratello. Dell’avvocato Marco mi erano state utili sue vaghe allusioni a  fine  1990 o 1991   a trattamenti di questioni familiari con metodologie “psichiatriche ” di accerchiamento, riferite ad un “caso” abruzzese da lui trattato, del padre di un suo “amico”,   costruendo artificialmente (ritenni) un incapace ed una circonvenzione di incapaci. 
Allora mi sembrò una gestione distorta del ruolo suo professionale, e ne trassi conferma sulla scelta di non frequentarlo e di prendere di fatto le distanze che “meritava”. Buon intuito, consapevolezza ZERO, ma se sei estraneo a certi circuiti, e lo rimani, parti svantaggiato. 

Continue ed “ispettive” le allusioni alla mia moglie di allora anni ottanta sino al 1993,  Daniela Plocco,  dalla quale mi ero allontanato sentendo puzza di marcio “lei inconsapevole” o consapevole al 50% di ciò solo che le era visibile, e quindi inconsapevole di cosa esattamente le si muovesse intorno ( ed avendo io colto manovre eterodirette della cui portata generale non capivo molto, con indirizzamento della stessa  in sedi socio psichiatriche, trovati due appunti a riguardo sulla di lei agenda). Allusioni poste in essere da un altro personaggio che figura nel suo ruolo di ministro ombra e garante dell’apparato deviato: Salvatore Vitello,    detto Filippo, che continuò a monitorare sino al  2010 con il medesimo style (“la bella mogliettina che avevi“). Sino a  doversi “fermare”. Ma io non rispondevo mai nel merito.


http://cdd4.blogspot.it/2013/11/i-ministri-ombra-e-l-dei-ministri-la_88.html
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Sandro Galiena del gruppo del MANIFESTO “NERO” a copertura rossa, come Luca Petrucci ,

l‘altro  avvocato coinvolto nel gestire coprendo e in altro modo il sequestro di Paolo Ferraro nel 2009. 
Galiena  studente dell’Archimede (liceo scientifico) come Tony Stellato avvocato “invisibile come immagini in rete” , e lo studio condiviso da entrambi con due avvocati “VALORI” nel 1985, allora in zona Nomentano (Parioli  Viale LIbia) e poi sempre lì nella medesima zona.



Sandro Galiena  era lo stesso che nel 1985 in un incontro amicale sul balcone di  casa sua con Fabio Ravagnani e Tony Stellato, alluse esplicitamente ad uno schema dinamico relazionale e psicologico strategico dicendo a me  ” Tu sei come un areostato e Daniela Plocco ti fa da ancora a terra”!!!!! (n.d.r.   moglie amata nonostante la ingenua gestione aperta del rapporto di coppia, frutto degli anni settanta). 
Sempre Sandro Galiena e Fabio Ravagnani in una manifestazione  festa (di “destra” a piazza Montesacro) nell’aprile del 1995,  a conoscere (FABIO ) la Vasselli e ad incontrarla, Sandro.
E sempre Fabio Ravagnani a monitorare, “da amico”, la crisi dell’allora rapporto con la prima donna e moglie di Paolo Ferraro, Daniela, la stessa delle passeggiate di mattina a viale Libia per tutto il febbraio marzo del 1992,  in libera uscita dal lavoro agevolata con passi ad hoc di “libera uscita”
E sempre Fabio Ravagnani insieme a Luca Petrucci ad inscenare un sopralluogo in quel di Cecchignola la domenica del 14 dicembre 2008, nella ex casa di Paolo Ferraro dove si trovava ad attenderli la Sabrina della Cecchignola.
Il sabato era successo quanto indicato in memoriale … 





E sempre Fabio Ravagnani ad organizzare o lasciar organizzare da me incontri amicali a due con lui per tutto il primo semestre del 2009. Ignaro,  pensavo di condividere con un amico una  esperienza reale mia (che è oggi oggetto di PROVE OGGETTIVE CONTESTUALIZZATE INCONFUTABILI).



E sempre Fabio Ravagnani ad incontrarmi e monitorare tutte le fasi dello scontro apertosi dal giugno del 2011 con gli apparati deviati incistati nella magistratura,  e Fabio Ravagnani “sparito” nel nulla a missione pluridecennale compiuta nel dicembre 2012,  ed ovviamente ad attacco distruttivo in corso nel marzo 2013 e da allora in poi,  salvo apparire in audio , incautamente mal occultato,  grazie ad imberbi errori tecnici,  nella trasmissione radio del gennaio 2014. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/i-diavoli-in-terra-fanno-le-pentole-ma.html
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Fabio Ravagnani, Sandro Galiena, Tony Stellato, Stefano Pesci (salvo fortunoso ritrovamento di un frammento di conferenza con una immagine di costui), e lo psichiatra Sani che si vantava di aver trattato “politici e  ministri”, tutti privi, i sopra  elencati , di immagini pubbliche fotografiche, come osserverebbe il risibile AVV. Franceschetti. Come  se i gestori dei fili occulti di un apparato eversivo legato al mondo transatlantico dovessero essere “pubblici”, e vi sia la sola informazione che consiste nel parlare a vuoto e con argomentazioni deliroidi ed inconsistenti ( da “penna verde” et similia) di personaggi pubblici, per avere mera audience ed interesse collettivo ovviamente svianti e fini a sè stessi. ( siamo oltre il ridicolo, Franceschetti !!). 


8. LO SCHEMA PSICHIATRICO CRIMINALE IDEATO SULLA FALSARIGA DI REALI PATOLOGIE, PER POTENZIARE STRUMENTI DI ACCERCHIAMENTO MIRATI. 
Accerchiamento di Paolo Ferraro, alla Rosemary oltrechè da Truman show, oggettivo e prova della veridicità dei messaggi cultural cinematografico , non certo viceversa.
Non “sindrome da Truman show”,   patologia classificata e costruita ad arte, e fatti  salvi i tanti deliroidi  e psicotici in libera uscita e iscritti, spesso e volentieri,  nelle cerchie di costoro.
Certo, Truman show  nel senso di  trama individualizzata e non estesa ai più, ma a pochissimi applicata,  e coperta dalla  dalla comprensione collettiva ed individuale.  per la sua stessa eccezionalità e complessità,  e preservata dallo stesso schema psichiatrico a sua ingegnerizzazione costruito, ed  a sua volta elaborato e rafforzato dalla sviluppata rilevazione di tanti veri casi clinici.  
Casi clinici  di gente banale e usata,   ghermita anche da mali oscuri a basamento individuale, talvolta attinta da attività omologhe sperimentali, senza poter nè capire nè interpretare, nè ricostruire nè provare.
Anzi, tanto per toglierci un sassolino dalla scarpa, diremmo a spiegazione definitiva quanto segue : la attenta osservazione delle patologie paranoiche e psicotiche ed infine deliroidi ha suggerito la costruibilità premeditata ed artificiale della trappola perfetta mediante  trame,  che comportano conoscenze approfondite, studio ed accerchiamento dell’obiettivo.  e creazioni omologhe nella percezione alla percezione alterata che caratterizza stati patologici. 
SE il soggetto non se ne avvede , bene, se sospetta o se ne avvede meglio, pronta la rete psichiatrica. 
Una “genialata” da  psichiatri del male, malati di mente militar civili. 
Ma se il destinatario razionalizza analizza e porta prove VAGLIABILI oggettivamente e riesce a ricostruire il quid ed il contesto e va più oltre ?!
Non era stato  previsto Paolo Ferraro, eppure si era agito perchè se ne conoscevano le doti (studiate di nascosto sinanche dal CNR nel 1994). 

E sono solo riusciti a farsi mettere completamente allo scoperto e ad eliminare provvisoriamente dalla magistratura il magistrato troppo indipendente e fedele alla Costituzione, troppo intelligente e odiato anche per le sue doti umane, ma  con un atto di imperio tautologico ed insensato, seguito alla denuncia dell’occultamento dei fatti della Cecchignola e denuncia dei fatti in suo danno,   facendo entrare così il soggetto da  distruggere  in alvei ben più duraturi, a colpi di protocolli , profilazione artefatte e azioni concertate fallite e smascherate. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/protocolli-profilazione-e-gestione.html
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E Rosemary’s baby ?!  Quei gruppi criminali che hanno omologhe esperienze e strumentazioni rispetto alle strategie e tecniche di potere suindicate,    come scalano piccole realtà sociali e “condomìni” e  si intrufolano e gestiscono  ?! 
Con il medesimo schema di auto preservazione, mentre manipolano trattano,  gestiscono , introducono un insieme di indici che sebbene corrispondano alle concreta attività poste in essere, condannano   prima di tutto il denunciante qualora ne faccia una incauta menzione.Ma occorre una magistratura inetta, inconsapevole o consenziente criminalmente, altrimenti escono fuori le vere indagini, quale in parte quella del  2003 in Monteverde o nella fase iniziale quelle denominate “fior nel fango uno ” e “fiori nel fango due”  che recuperata a notizia hanno fatto conoscere a tutti che i militari e della CEcchignola erano ben noti a questi vili magistrati della Procura di Roma che sono andati persino a recitare la parte  ” Paolo Ferrao dice cose criptiche” al CSM. Che vergogna per lo Stato italiano.
9. UN ORGAMIGRAMMA REALE ARTICOLATO,  CONSISTENTE E CONCRETO DI UNO SPACCATO CRIMINAL ISTITUZIONALE E SOCIALE EVERSIVO. 
SEMPRE ATTRAVERSO VARI ARTICOLI E ANALISI E DESCRIZIONI DETTAGLIATE  E’ EMERSO UN VERO E PROPRIO ORGANIGRAMMA CHE COINVOLGE ANCHE UNA AREA NOMENTANO PARIOLINA DI  EX  MILITANTI DEL “MANIFESTO”: l’area pduppina di quella destra a sinistra occultamente anti russa e filo americana che viaggiava nel mondo e faceva viaggi senza frontiere, specialmente in oriente ed in USA,e  che era intorno (ovviamente) al sereno ingenuo ma  non scemo  Paolo Ferraro,  sin dall’inizio. 
E Fabio Ravagnani, figlioccio politico da bambino impegnato nel 1969, di Famiano Crucianelli …legato al mondo dei”comunisti italiani” alla Diliberto.  


http://paoloferrarotrumanshowstory1.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania.html
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In uno di quei viaggi in Egitto nel lontanissimo  1981 (o nel 1991 ?! .. mentre parlava Galiena sono  rimasto  stupitissimo della spontanea indicazione)   la conoscenza approfondita durante il “percorso”  senza frontiere,  tra Sandro Galiena ed il magistrato in vacanza con la moglie Agnello Rossi, proprio Agnello Rossi l’aggiunto della Procura  con  casa ad Honk Kong e delle vicende criminali in danno di Paolo Ferraro ed anche uno dei tre serpentoni dalle movenze a draghetto cinese … 


http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html

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Proprio il coagulo dei frequentatori diretti (avversari melliflui falsi e coperti)  più di ogni altro conoscevano personalmente doti qualità e capacità di chi vi scrive, ed essi intervennero attivamente sin nel 1992 quando il magistrato Paolo Ferraro si trovò improvvisamente in una crisi familiar personale inaspettata   con la donna che aveva sposato, certamente coinvolta in una trama sottile ma oggi EVIDENTE. E munita nel febbraio 1992 di “passi speciale”. 
Nel finire del 2012 da investigatore privato che aveva diuturni collegamenti informativi con servizi austriaci e tedeschi (millantati o effettivi), seppi quanto segue. Ad una sua richiesta oralmente inoltrata su mio incarico,   circa la donna Daniela Plocco e la sua reperibilità ( era sparita a Roma e dopo il trattamento del 2012), lo avevano fatto tornare indietro, telefonandogli dopo una oretta, come non avevano mai  fatto in precedenza, e gli avevano intimato di lasciar perdere qualsiasi attività o ricerca perchè ” la donna era tenuta coperta dai servizi e non si poteva neanche nominarla”. Non so se millantò   l’italiano del NORD di vantata nobile origine austriaca , ma all’incontro originario assistette Marco Attard e nella telefonata appresso l’uomo   del NORD con radici e vicinanze “teutoniche” ha confermato la pericolosità della vicenda, cautamente preoccupato anche della mia richiesta di chiarimenti e finta richiesta di nuovo intervento a fini conoscitivi. Vero (logicamente anche) o falso ?! Ma se falso controprova anche in questo caso. Della mia prima moglie che si rifiutò di partecipara all’agguato nei miei confronti nel 2009 e pagò poi nel 2012 non riesco  a sapere nulla e con lei, che sa certamete cose, non riesco ad avere alcun contatto,  diretto od indiretto.
Opportunamente pressata e terrorizzata  od addestrata, presumo negherebbe o fingerebbe, ma sono certo che nel 2009 capì improvvisamente troppe cose.  

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Daniela era protetta da servizi e non reperibile: segreto pericoloso cui non ci si doveva avvicinare. La telefonata.


https://www.clowdy.com/PaoloFerraro/cr2780/daniela-era-protetta-da-servizi-e-non-reperibile-segreto-pericoloso-cui-non-ci-si-doveva-avvicinare

Nel lontano, ma non tanto, 1992 Paolo Ferraro era “imputato” di stretta vicinanza ideale a Falcone e del suo lavoro democratico nella magistratura ed in quella magistratura democratica, nella sua nomenklatura feroce avversaria sotterranea di Falcone, nonchè  quale menbro del consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma, sordamente incolpato  di una strenua ed efficace battaglia vinta sul rispetto dei principi afferenti le tabelle dell’ufficio giudiziario del TRIBUNALE DEI MINISTRI. Uno snodo essenziale da controllare o per contrapposto da garantire nella indipendenza ed imparzialità ( non fu fatta passare  la immissione/nomina  di magistrati “prescelti” dall’alto ). 
Tornando a tempi ben più recenti tra i soggetti emersi dalla sopra  citata  incauta e imbelle trasmissione di “BORDER NIGHT’S dell’undici gennaio 2014, nientepopòdimenochè l'”amico fraterno” di Paolo Ferraro,  sin dall’età di sei anni. trapelato  “nascosto” in connessione skype. 
Un economista vissuto a Londra per molti anni, divenuto professore universitario, passando per l’università di Frosinone e anche per “LATINA”,  che partecipò monitorando l’inconsapevole Paolo Ferraro per oltre venticinque anni sino alla finale conferma, un percorso che lo vede ora e  per sempre allo scoperto. 
Lo stesso nel 1968 a tredici anni, nel Luglio,  portò  me a vedere il film Rosemary’s baby al cinema ANIENE a piazza Montesacro,  noi fingendo di avere piu di 14 anni , io convinto di veder una curiosità cinematografica, lui attento, con uno sguardo consapevole ed attonito, e con una strana vicenda e percorso familiare a me perfettamete noto, ma negli elementi visibili. Del resto io non sapevo nulla, e nulla trapelò mai dal furbo e accorto finto amico che ha viaggiato sotterraneamente nella oscurità,  chissà da quando e chissà da quando “operativamente”. Certo è che la sua  battuta del 1979 sotto casa a Talenti di un amico comune e rivolta a me in auto ” tu sei l’uimo più intelligente che conosco” , suona oggi “sinistra” e da altra fonte sappiamo chesin dal 1977 chi ecrive era stato oggetto di attenzionamento per “qualità e doti”.


http://cdd4.blogspot.it/2014/01/paolo-ferraro-attenzionato-dal-1977-per_28.html


Una area  interamente svelata quindi, la cui saldatura e cerniera col mondo militar deviato era assicurata anche da Stefano Pesci, il sostituto della Procura romana intimamente collegato a Giuseppe Cascini e alla area deviata connessa, essenzialmente romana, già intraneo sin da quando era avvocato in quel di Bologna ad aree esoterico militari.


http://cdd4.blogspot.it/2014/01/stefano-pesci-vertici-militari_3.html

Una area di magistrati di “apparato”   spalmatasi su LATINA E FROSINONE nelle persone di Nunzia D’Elia, 


magistrato moglie di Stefano Pesci divenuta aggiunto della Procura di Latina proprio nel 2009,  e Giuseppe de Falco


( “d” minuscola nobiliare),  divenuto Procuratore Capo della Procura di Frosinone proprio nel 2009. Ad entrambi i posti avrebbe potuto concorrere Paolo Ferraro, (si veda il parere che il CSM fu schizofrenicamente costretto a trasfondere in una progressione di carriera senza ombre e con giudizi entusiatici addirittura nel 2013 ad un passo dalla dispensa dal servizio per inettitudine !!),  allora accerchiato dopo la scoperta dei fatti della Cecchignola e sottoposto nel maggio 2009 al sequestro di persona ormai di pubblico dominio. 

Oggi sappiamo un  perchè specifico di quest’ultima realtà e snodo a copertura necessaria (Latina e Frosinone).E sappiamo che questa area deviata è  arrivata al controllo della stessa Associazione Nazionale Magistrati. 
Come,  con quali metodologie e strumenti e attività e con la certa collaborazione del settore criminologico  psichiatrico,  è stata dettagliato su piani di analisi, storica e documentale nel lavoro del CDD durato oltre quattro anni. 
A questa area appartengono

ovviamente i magistrati nominati nella Direzione Distrettuale antimafia della procura di Roma, Delia Cardia già moglie di  Diliberto e figlia di senatore, 








da ultimo arrivato nella Dda romana Giuseppe Cascini  










e poi chi ha preso di fatto il posto dell’”infartuato” ALBERTO CAPERNA, Paolo Ielo calato a Roma a fine  2010 da MIlano. 



Poi altri, tra cui nel settore famiglia e minori, , Maria Monteleone, di famiglia imparentata al mondo militare.
E ovviamente per i reati contro la personalità dello Stato AMELIO, uno del gruppo.
POi la parte schierata nel settore reati fallimentari ed economia tra cui oggi in risalto specifico per il ruolo nella

ANM, Rodolfo SABELLI, la cui sola espressione e camminata da ROBOCOP militare (emersa dopo il 2002) è già una illustrazione, e,  sempre collegato al gruppo, Paolo Auriemma

l’attuale Procuratore capo della Procura di Cassino,  facente funzioni, già membro del CSM che ha partecipato alla aggressione più artefatta insensata violenta e criminale ad un magistrato vero 
e,  arrivato ora al CSM,  anche l’ex Presidente della Associazione Magistrati, Luca Palamara. 



Tutti personaggi il cui  non elevato spessore intellettuale e il cui profilo burocratico manipolatorio appare funzionale.E sottolineo “alcuni” e romani, le propaggini nazionali più significative tra Basilicata , Lombardia , Toscana,  Piemonte e VEneto ed Emilia Romagna e Campania.  e varie realtà giudiziarie agevolmente ricostruibili osservando gli snodi delle Procure,  e dei Tribunali per i minorenni, a loro volta hub strategici in ragione della natura  e struttura del  progetto e della necessaria articolazione del braccio social psichiatrico e politico sociale.
Ma sia chiaro: la magistratura NON è stata ancora coinvolta nel suo complesso e vi sono migliaia di magistrati seri e perbene che invocherebbero tutela sinanche se la gente, opportunamente distolta e disinformata proprio dall’apparato complottistoide di copertura,  non facesse di tutta l’erba un fascio o all’opposto si illudesse che tutta la magistratura sia l’unica salvezza (con buon gioco delle mere “denunce contro i politici” guarda caso depositate a Roma, e stilate da un gruppo in cui campeggiano figure decisamente vicine a quel noto apparato deviato).

http://cdd4.blogspot.it/2013/05/lo-stato-sociale-la-magistratura-la.html
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Tutto enucleato e analizzato in molti documenti che lo spazio non ci consente di citare ora. 


10. LA Roma bene pariolina e la svolta esoterica occulta 
Alla medesima area e zona di lavoro della Roma bene, era collegata la Silvia Canali e la madre di lei, come da articoli e video audio  di prove pubblicati,  con spiegazione storica del loro remare sulla zona pariolina e di Corso Trieste sino a via Alessandria.
Le zone ed aree di cui parlava proprio la Carlizzi, non sempre con la debita concreta esattezza, ma programmaticamente attorniata dal doppio avvocato Franceschetti nella seconda metà degli anni duemila. 
Ad area strategicamente  limitrofa ( non più alludendo a collocazione territoriale), anzi certamente intranea come abbiamo più volte illustrato, appartenevano ed appartengono anche gli psichiatri coinvolti nel primo trattamento del sequestro “ordinato” da Luigi Cancrini nel maggio 2009, Stefano Ferracuti 

e Paolo Girardi ,  le cui fedi teutonico naziste o simpatie e nefaste azioni e vicende sono ormai note. Come in rete le relative prove audio che arrivano anche ad illustrare il nucleo delle attività di pressione su magistrati e politici tramite la comparsata di un altro psichiatra evidentemente allineato e ben consapevole, quasi orgoglioso delle attività parallele  del nucleo psichiatrico, attività  che rivendica addirittura :

lo psichiatra Gabriele Sani, privo di immagine pubblica come altri, sui quali sappiamo invece direttamente che agiscono sotterraneamente e coordinano anche. 
Sullo sfondo il ruolo essenziale delle ASL RM E ed RM A che hanno a lungo ed indisturbate “coperto” e trattato  il cuore della giurisdizione, della politica e della amministrazione pubblica (ministeri). 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/un-video-audio-inedito-una-prova.html
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http://cdd4.blogspot.it/2014/11/un-profilo-artificialmente-costruito.html
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10 bis. LA RETE COMPLOTTISTOIDE.
Nella propaggine e rete complottistoide vari personaggi minori, e in rete vi è la nostra pubblica analisi della matrice Tavistockiana di questo apparatino ruota di scorta e copertura esterna, e la condivisione del ruolo di rane pescatrici, destinato a marginalizzare la vera informazione o negarla fingendo di informare.


http://cdd4.blogspot.it/2014/05/i-complottavistockiani-professionali_6.html
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A sorvegliare orientare sminuire e gestire , con enormi difficoltà visto il ruolo di pressione consapevole e attenta di Paolo Ferraro, una cerchia ristrettissima, infiltratasi persino nella gestione giuridica delle vicende,  che credeva di orientare e centellinare,  nella mia inconsapevolezza.
Ce li siamo portati appresso sinora solo per “stanarli” ed a questo abbiamo sacrificato tutto,  e tutto è definitivamente esploso prima intorno agli audio del reparto speciale della industria chimico farmaceutica … e poi sino all’ultimo recentissimo attacco che li ha scoperti tutti definitivamente, ivi  compreso un esercitino  alla “franceschiello” schierato con tanto di dispiegamenti sotterranei di forze, in qualche modo  svisceratamente di interesse e rilievo Polanskiano, epperò evocante in modo estremamente diretto  la componente eversivo militar deviata gestita dai soliti NOTI. . 
A quella componente è anche riconducibile (ma lo indichiamo solo per completezza) un movimento “novembrino”  infiltrato e manipolato da un consistente nucleo  da noi pubblicamente denunciato come eversivo per conto di un apparato militare deviato, con centrale guarda caso incistata in quel di Latina.


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10 TER. LA GRANDE DISCOVERY TRE 
Così come, ed è storia ancora tutta da raccontare, annoveriamo un feroce insensato e controproducente attacco alla Rosemary’s style, che ha avuto il suo apice giovedì 23 giugno 2015 dalle ore 18 e 37 in poi. Azzerati, con un intuito investigativo e prove nuove di cui andiano orgogliosi. 
Una “auto” trappola ordita con la solita sicumera e supponenza. 
Di questo e delle prove scriveremo e parleremo se e quando lo Stato si muoverà liberandosi di un apparato eversivo ed illegale  che per quanto ci riguarda ha toccato il fondo della imbecillità e il picco della nostra persecuzione e di chi affiancandoci più da vicino, è divenuta persona nemica da distruggere per poter colpire Paolo Ferraro. 



Per ventitrè anni è stata seguita la pista della destabilizzazione sociale e psico affettiva del magistrato noto impegnato e  stimatissimo Paolo Ferraro, con l’avallo criminale di una famiglia di origine corrotta e segnata da storiche appartenenze –  padre funzionario del Ministero dell’Interno già impiegato in una strana Amministrazione Autonoma per le attività Assistenziali incistata come amministrazione autonoma nel MINISTERO DELL’INTERNO, con competenze  anche di  collaborazione nella Prevenzione Grandi Rischi, americana di ispirazione e scuola,  e lasciata erede dei fondi della  ex U.N.R.R.A. ( ente americano per la gestione del piano Marshall del dopoguerra). Gino Ferraro, , uomo con carriera e ruoli ignoti   nella loro reale dimensione a chi scrive (e con viaggi nel cuore della Sardegna quando ero bambino solo oggi compresi da me, come il ricordo sopravvenuto alla mente di un kilt scozzese portato ridancianamente a casa i tornando da una riunione insieme a zio Umberto, babcario imparentato per via di sorella paterna ).

E “fratello”  Marco avvocato ontologicamente e psichiatricamente geloso ( in cura per anni sul “tema”), arruolato,  investito come “secondogenito” e divenuto economicamente potente all’ombra del sotterraneo apparato deviato, sempre in quel di Parioli. 

Un padre che, non in preda ai sensi di colpa ma piuttosto intento ad una supposta gestione oculata di una via di uscita, nel caso le cose andassero male, ha giocato (male) anche la carta del diario che in realtà ha contribuito a svelare l’ordito.












Infine arruolato Fabrizio Ferraro,  figlio legale degenere (come da dna



e, vittima malata e manipolata a sua volta, la sorella di chi scrive,    Simonetta Ferraro (nel 2010 emerso  l’ascendente diretto che manifestava nei di lei confronti addirittura il magistrato di apparati deviati Stefano Pesci, incautamente incastrato  in una telefonata a lei dinanzi a me, che creavo occasioni per capire quello che era accaduto).
Le trame riesplose nel gennaio 2011 nel tentativo di soffocare e riprendere in mano la situazione.


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10 QUATER . DISVELAMENTI E FORZA INDIVIDUALE. 
Non sappiamo chi  ci abbia consentito di resistere e svelare, capire e gestire,  accerchiare a nostra volta culturalmente e con prove, e se vi sia stato quel qualcuno unico onnipotente che ci abbia regalato un surplus di forza interiore. 
Abbiamo corso tanti pericoli gravi, abbiamo subito di tutto, abbiamo la certezza di una vita oggetto di reiterati e metodici ma ripetitivi tentativi di distruzione, e di figli persi o sinanche accerchiati ed incastrati o sottrattisi ( Francesco,   il più grande, definito buono e leale dalla madre  Daniela, anche lei attratta ed inconsapevolmente immessa in una rete superiore alle mie allora e sue sino al 2009, capacità di comprensione). E non sappiamo dove sia e cosa esattamente abbia subito Daniela quando, già all’indice insieme a Francesco per essersi rifiutata di partecipare all’agguato del 2009,  ci risulta stesse nel 2012 in aspettativa, tacciata di malattia mentale e chiusa in casa, attorniata dai figli comprati/arruolati/accerchiati  dall’apparato deviato che ha mosso e gestito la vicenda, Fabrizio e Federica). Poi di fatto irreperibile nella casa a lei assegnata,  e gestita dal Fabrizio figlio degenere. 
Nel 2012  Gino Ferraro, Silvia Canali, il padre di lei Giancarlo Canali parlavano sguaiatamente di una donna “impazzita” e divenuta pazza a causa mia. Mostri … incauti che hanno detto questo in presenza di testimone/i.

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Daniela era protetta da servizi e non reperibile: segreto pericoloso cui non ci si doveva avvicinare. La telefonata.

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Cinque volte hanno tentato di realizzare lo schema della destabilizzazione ed autodistruzione psico affettiva e per cinque volte hanno fornito LORO le prove di strategie metodi e tecniche di profilazione sinanche. Tratti anche in consapevole inganno da noi , sono entrati loro a loro volta nella rete della nostra luce, intelletto e capacità.
Le stesse capacità che avevano studiato di nascosto e che temevano.
Se la sono cercata.
Daniela 1992, Silvia 2006, Sabrina 2008, P.a 2 e Patrizia 1 nel 2015. Vittime oscillanti tra inconsapevolezza parziale e altro le prime quattro,  con la vistosa e drammatica eccezione della AVV SILVIA CANALI, più consapevole e avvezza a dinamiche di agguato ed ingannno, le cui “meritevoli” generali attività ed attitudini ci sono state segnalate da svariate vittime,  a loro volta illuminate dal racconto con prove da noi  fornito al paese per ragioni di pubblico e storico interesse.


10 QUINQUIES. LA MACCHINA DEL FANGO E DELLE TRAPPOLE PSICOLOGICO AFFETTIVE INCEPPATA SI E’ RIGIRATA CONTRO. 
Ora sono in svariate decine, forse qualche centinaio, o tutti uniti un migliaio  a tentare di manipolare e coprire gestire ed infangare, ed ancora distruggere:  c’è una falsa verità istituzionale che si tramanda di ripetizione in ripetizione letterale, fondata con metodo  deliroide ripetendo argomentazione e passaggi illogici, senza alcuna dialettica con le tonnellate di diverse prove immesse ed argomenti inoppugnabili, fondati  su dati falsi letteralmente precostituiti e configurati con pessima  arte, sinanche nei presupposti fattuali orchestrati, senza aver potuto ottenere il risultato migliore prefissato ( incidere realmente sulla mia sfera interiore e personale,  in modo dannoso e distruttivo, come da loro arti criminali ). 
Ma a volerci bene e testimoni di chi sia Paolo e del lavoro pubblico del CDD sono centinaia di migliaia di persone. tante vicine e partecipi sul nuovo strumento di comunicazione e socializzazione INTERNET.
Una cerchia criminale a tre stadi di finti amici e colleghi jene mobbizzanti o cmplottistoidi, contro un paese testimone della grandediscovery uno, due ( e tre, lasciata  in mera nuce )  …, più incredibilmente coraggiosa e vincente ( per ora sui piani storico culturali e di prova pubblica) mai realizzata.
Sin dal 2012 demmo una nomenclatura a trittico dei nostri blog grandediscovery e Paolo Ferraro’s Truman show story, uno , due e tre.  Ora sapete di una ennesima  intuizione. 
Adesso possiamo staccare la spina,  isolare  ed eliminare i finti compagni di viaggio con lo sdegno sereno che meritano, e continuare ad avere veri e tanti amici e fratelli e sorelle.


Stato, se ci sei ancora, batti un colpo .. che hai tutti gli strumenti e le prove necessarie da anni e se hai indagato un poco … hai allo scoperto un apparato eversivo, uomini organigrammi, metodologie strumenti ed attività, coi suoi organici collegamenti sinanche con le criminalità organizzate. 


Paolo Ferraro 



POST SCRIPTUM “AL SALUD” in stile pamphlet focoso (ironicamente) su UN FRAMMENTO MARGINALISSIMO. 
Una ultima parola pubblica ed inequivoca all’avv. Franceschetti: un frammento infinitesimale, ma non sottovalutato da noi, che teme e rifiuta ogni confronto sul merito, travestendolo da supposta incompatibilità (sua) caratteriale. 
Tu ti occupi solo  dei nomi che fanno scalpore ?! 
Tu hai di fatto, pretermettendo, occultato strumentazioni,  organigrammi concreti, metodologie,  matrici eversivo militar psichiatriche, hai gestito o fatto gestire, insegnandolo, l’uso manipolato ed invertito del diritto, travestendoti  da portatore umile-finto di luce e verita?! 
Quali verita !? Quelle che riguardarebbero un ex procuratore di Firenze morto da anni (a capo della procura bersagliata dalla strategia criminologica alla Francesco Bruno maniera, ingaggiata attraverso le gesta del “supposto” mostro individuale di Firenze)  e un Giancarlo Caselli,  in realta’ emarginato e costretto in qualche modo alla fuga da un apparato eversivo salito bene in sella nel 2014, dopo aver dato le dimissioni da Fra-Massoneria Democratica  ?! 
Tu proprio hai infangato, diffamato sotterraneamente o esplicitamente con tattiche da PNL da asilo nido,   negato prove, disinformato sul lavoro di Paolo Ferraro, e lo hai fatto insieme a persone ormai incastrate,  nonostante si nascondessero come vermi sotto una fitta trama di foglie marcescenti. E pure vigliaccamente, manifestando garbo nediatore e dubbi delivatamente insinuati. 
Addio .. presuntuoso arrogante esoterista coperto e amica avvocato di contorno, fieri cultori/partecipi  della Zagami veritas (sic)  e di dibattiti con massoni e complottisti di corredo, alcuni sinanche in buona fede carpita. 
Hai orchestrato o approvato,  agevolato e pubblicizzato tutte le attività di finta informazione distruttiva e il gruppo anti gangstalking, una pagliacciata ridicola, e da ultimo ancora un tizio Babilonia di nome e di fatto, che sta prendendo in giro i pochi che ancora vi cascano dando veste e pubblicita’ a denunce  analisi caricaturali e deliroidi (dolosamente), prive di qualsiasi “contatto” scientifico e serio con la realta’ empirica almeno. Ma davvero credevate di poter ingannare all’infinito la  gente seria e consapevole ?! 
Ora tutti sanno chi siete, perche’ e che ruolo tavistockiano avete, ma di certo non si aspettavano anche un  prodotto ultroneo,  esplosivamente illustrativo: antimondialisti complottistoidi nazisti collegati alle o turisti delle attivita’ coperte  delle  grandi industrie della  elite capitalistica mondiale, o comparsi nella Sardegna di  fine anno ottanta per addestramento , o comparsi nel basso Lazio nel 2014 in avanzata primavera. SE volete anche in ultima ipotesi a gestire un trucco parziale con basamento reale … (che sarebbe peggio e rivelerebbe trame double face). E disvelati ed  incastrati ormai irreversibilmente, con buona pace delle affilizioni relative e coperture.
SALUDOS  … 


https://vimeo.com/68752720



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*RIEDITION INTEGRATA* Versione mail LIGHT NO-EMBEDDING da diffondere. *New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.. Articolo chiosato, integrato e riveduto con dati audio e documentazione nuova.New*

*RIEDITION INTEGRATA” VERSIONE MAIL LIGHT   NO-EMBEDDING DA DIFFONDERE.
*New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO. 
MK ULTRA, MONARCH: TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.
CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. 
LE PROVE CONCRETE E DIRETTE .
Versione evernote https://www.evernote.com/l/AM_hS1f4XypEs53JpFyQPmv3kMtMaG4E0qo

Inconsapevoli parzialmente o in tutto ?! 



NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica.



Una diffusione,  analisi e condivisione richiesta a tutti. 
Oltre i messaggi musicali e cinematografici, oltre i libri racconto mitologizzati, e trasformati dal complottismo di apparati tavistock in una impenetrabile cortina fumosa di fantascienza e inattendibilita’ artefatta, per mantenere i segreti: ECCO le prove dirette e contestualizzate sulla strumentazione eversiva non convenzionale di costoro, con i suoi fini di irretimento politico sociale e controllo totale delle finte democrazie.  

La schiavizzazione femminile e di bambini nei progetti di elite, industrie di picco ed apparati militari e civili segreti,   inellutabilmente allo scoperto per la prima volta con prove dirette. 



La programmazione monarch si sviluppa ancora e si tecnologizza o gode degli sviluppi consentiti da una ricerca eticamente inaccettabile, a prescindere dalla natura criminale di certe attività spinte sino all’estremo e senza che le vittime-persone siano consapevoli,   concentrata anche su prodotti chimico farmaceutici dalle impensabili capacità di influire su processi mentali  e sistema neurologico. Ma l’armamentario originario ereditato dalla programmazione MK-ULTRA resta e viene utilizzato per la finalizzazione della preparazione e trattamento. 


Tutto questo è possibile affermarlo con metodo concreto e verificabile, grazie  al lavoro di chi oggi presenta questo testo integrato . 
La eversione sociale e non convenzionale ha in mano,  incontrollato e ora non più nascosto,  un potentissimo strumento e nezzi straordinari coltivati nella illegalità .
Il testo originario e alcune immagini illustrative sono tratti dal blog sguardinellogos che riproponeva a sua volta l’articolo della fonte originale: secretarcana  / Traduzione a cura di: neovitruvian . 
Le chiose,  e gli spunti di analisi qui introdotti sono invece  riferibili a questo blogger e sono di colore  rosso, e ovviamente le integrazioni con prove audio concrete e confronto sono esclusivamente attribuibili a Paolo Ferraro ed alla collaborazione varia di persone impegnate. 
I testi ed audio di riferimento sono in LA FABBRICA CHIMICA DELLE SCHIAVE MONARCH  E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA.
http://cddgrandediscovery.altervista.org/le-slave-monarch-chimiche-e-la-donna-mk-ultra-della-cecchignola-progetti-eversivi-non-convenzionali-e-schiavizzazione/
3. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci con audio e video. Aggiornatohttp://cddgrandediscovery.altervista.org/3-la-grande-discovery-brogliacci-con-audio-e-video/  
ma vi sono anche nuovi spezzoni di audio mai pubblicati. 


I quattro articoli di riferimento pubblicati su versione blog “agevole” CDD4 o su blogaltervista  sono in ordine cronologico: 

TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale. 




IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL “PRIMO LIVELLO”


LE SLAVE MONARCH CHIMICHE E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA. PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI E SCHIAVIZZAZIONE. 





New*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE. CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. LE PROVE CONCRETE E DIRETTE. New*
NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica 

Alcune notazioni e passaggi  del testo originale dell’articolo chiosato, a nostro avviso schematici o esagerati, non sono condivisi e non sono atttribubili a Paolo Ferraro.


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La programmazione Monarch è un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni per scopi segreti. 
Si tratta della prosecuzione del progetto MK-ULTRA, un programma di controllo mentale sviluppato dalla CIA, e testato su militari e civili. 
I metodi sono incredibilmente sadici (lo scopo principale è quello di traumatizzare la vittima), ed i risultati sono raccapriccianti: la creazione di una schiavo mentalmente controllato, che può essere attivato in qualsiasi momento per eseguire qualsiasi azione richiesta dal gestore (handler). 
Altra questione è quella della permanenza di frammenti di ricordi, della non totale riduzione ad automa delle donne e della intangibilità della sfera più spirituale ed intima dei soggetti, che rimane unitaria e sottostante, sebbene annullata negli effetti sui comportamenti gestiti attraverso il trattamento mentale e la programmazione.  
Mentre i mass media ignorano il problema, oltre 2 milioni di americani hanno subito gli orrori di questa programmazione. (n.d.r. la cifra appare esagerata e non conosciamo riscontri sulla esatta consistenza numerica) 
Questo articolo esamina le origini della programmazione Monarch, alcuni dei suoi metodi e il simbolismo.
La programmazione Monarch è una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). 


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Dietro all’appellativo “sei monarch” si nascondono anni di manipolazione e gestione dei bambini e  soprattutto delle donne trattate (i rambo militari e killer alla “manchurian candidate”, trattati in ambienti esclusivamente militari,   sono un diverso paio di maniche, e a nessuno è mai venuto in mente di chieder loro “sei monarch” .. scusate la battuta).
[ N.d.r. Della disinformazione e confusione se ne occupano varie figure complottistoidi ed in particolare , per i trattamenti  di probabile o certa provenienza da  ambienti militari, CORRADO MALANGA che, lavorando sui sottoprodotti delle mutazioni psichiche gestite,  con metodologie psicologiche adottate in stato di trance dei soggetti “intervistati”,   tratta “consapevolezze” inconscie e racconti  e descrizioni omologhi come prova di esistenza reale di  attività di infiltrazione tra gli uomini di entità extraterrestri ed animiche. 
Ovviamente alla obiezione che a racconti  e descrizioni eguali, “estratti dalla psiche ” dei diversi soggetti con metodologie varie, si può far quantomeno concettualmente far corrispondere  la notazione che si possa ragionevomente essere  in presenza a monte di una omologa tecnica di manipolazione e trattamento con supporti video e audio uniformi, il teorico delle “infiltrazioni non umane” non avrebbe mai risposto anni addietro, e oggi presumiamo che del pari non risponderà. 
La ulteriore considerazione che  tale attività in nostra  ipotesi tutta umana e militare possa essere svolta anche per nascondere ed occultare a sua volta la reale consistenza dei trattamenti di origine ed ambientamento militare, oltrechè per meglio introdurre dati inconsci gestiti, non troverà adeguata risposta. Sarebbero i “marziani” non le sperimentazioni militari la causa dello stato di soggetti  in realtà ragionevolmente trattati, invece. 
Le descrizioni di marziani alti tre metri tutti raffigurati ugualmente da racconti di persone sottoposte ad intervista in stato di trance , trovano posto in intere conferenze del Malanga ….. Ma la aggressione psichiatrica gestita da apparati deviati ha colpito a suo tempo Paolo Ferraro, non certo Malanga.] 


” Ma  ascoltiamo  ancora una volta il drammatico “Sei monarch giù” apprezzando intonazione e impronta vocale … della handler NAZISTA e memorizzatela bene quella orrida voce semidolce , quasi galvanizzata dal potere esercitato sulle monarch chimicamente e con ben altro poi, trattate. “



si sei monarch giù
E dopo la attivazione richiesta del sistema di linea a basse frequenze, nel corso del dialogo con la donna operaia del “reparto speciale” : 
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Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato e programmato dai gestori.


IL tutto veniva accompagnato da sostanze di norma psicotrope e stupefacenti per agevolare la scissione ed il trattamento dello/a “slave”. 
Ad oggi grazie alla registrazione nel reparto “speciale” della fabbrica chimico farmaceutica  del centro ITALIA sappiamo che la sperimentazione su farmaci con  effetti neurologici e  funzionali al trattamento è enormemente “progredita”   e si va per nuovi “progetti” con sperimentazione dei nuovi farmaci provenienti nel caso nostro dalla Svizzera,anche,  ma è naturale pensare che possano esservi altre provenienze ed interscambi. 
Sappiamo anche che il reparto per il trattamento “inconsapevole” , in parte,  delle “slave” è attrezzato con un sistema radio audio a basse frequenze e una nuova stanza fu autorizzata nel maggio 2013, alla autorizzazione seguì  una ispezione .. ad hoc ed una verifica sulle attività del/nel reparto. [Chi autorizzava cosa ?!  La verifica ispezione non sarebbe  stata incentrata  solo sulla attività  principale “di istituto” del reparto ( lo commenta e dice un partecipante alla riunione e una delle operaie del reparto).]

A questo link alcune spiegazioni e analisi tecniche necessarie per la comprensione e l’inquadramento .
http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8183538211978054923&postID=5013792494080253127&isPopup=true


Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. 

N.B. Le donne monarch non sono prostitute in nessun senso, non vendono mero sesso e non fanno quel mero sesso con modalità fredde e distaccate che costituisce una vicenda del tutto normale ed universale (verificate e verificabili), entrano in contatto con soggetti vari ma soprattutto quelli a loro indicati o “messi sotto” ( spesso la tecnica utilizzata è quella dell’incontro casuale agevolato da soggetti consapevoli). 
Esse hanno una sensualità unica e una intimità fuori del normale, “sanno amare” e “sanno farsi amare”: delle vere armi di ascendenza biblica .. che colpiscono coloro con i quali vengone messe in contatto non (certo solo) con acrobazie ginnico sessuali, ma con intensità del sentire . 
L’unico parallelismo è con le “sacerdotesse del sesso” in ambienti a copertura e basamento “esoterico” e vi sono ovviamente commistioni e sovrapposizioni piene. 
Le Beta kitten, beta il livello di programmazione e sexy-kitten il substrato e la sostanza “parallela”, sono vere gattine in amore (spesso semi inconsapevoli del ruolo gestito) ed in calore permanente: un inganno sublime da honey trap (trappole di miele), funzionale alle attività post pidduiste di infiltrazione, progressivo irretimento e incastramento dei soggetti attenzionati o un inganno piegato a finalità gestite da servizi ed entità che agiscono del pari segretamente ( oggi poste allo scoperto). 
La loro tonalità anche solo vocale quando sono nel ruolo lascia quasi interdetti, e sembra una imitazione estrema del modulo Marylin.

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N.B Scanso equivoci si precisa che questi due soli videoaudio  ed audio successivo non si riferiscono al reparto della azienda chimico farmaceutica  e non  sono pertinenti se non in chiave illustrativa.  
Questi sono  due brevissimi  segmenti solo audio di una attività estrema ( fa male vedere il video, e non lo consiglio a nessuno), molto diffuso in rete in circuiti anche di elite sado-maso, edimmesso circa un anno fa. 
Durante la attività  una donna con collare e guinzaglio, all’epiteto del’handler capo criminale che coordina e dirige, replica con tono di voce inconfondibile o comunque tipico, mentre viene di fatto violentata da un certo punto in poi, quando subisce minacce e la volontà libera scema:  è accerchiata da un gruppo di uomini vestiti in parte con giubbotti di pelle nera, all’interno di un apparente  garage condominiale ma si intravede una campagna all’esterno. 
Per un puro caso rinvenuto (ma si cercava in base ad una mera congettura che metteva insieme tutti gli elementi assemblabili al fine e ricavabili dal  primo articolo TRANCE FORMATIONI OF ITALY ),  il video è “reale”, non  un video da regia, appare registrato al volo con un cellulare da uno dei presenti, porta nella intestazione la città di “Secondigliano”, e colui che dirige le operazioni ha un chiaro accento francese ma parla bene l’italiano. L’atmosfera e l’accento di almeno un altro uomo che procede alla violenza, non appare affatto “campano”,  e la donna viene non solo pressata e minacciata ma si allude forse, implicitamente,  a un qualcosa  posto in essere  da lei. “Ora ti vuoi fottere” dice l’uomo con accento francese e poi “sei vicina al puzzle“con fare interrogativo: la donna disperatamente grida “no” alle due domande ingiunzioni mentre in seguito le violenze subite le faranno gridare ” mi rompi .. mi rompi ..” (pezzo finale tagliato). N.B. interiezioni e frasi dela donna nellequali PERDE la intonazione marylinica e manifesta una  voce che è possibile ritenere per intonazione vera. 
Ovviamente solo un viso si intravede malissimo e solo di scorcio, in parte, di uno degli uomini,  rigorosamente in giubbotto di pelle nero.  


Ora ti vuoi fottere ?! sei vicina al puzzle ?!

La attività visto il contegno collettivo appare come una attività punitiva iniziata assecondando la donna ..anche .. e  il capo sembra sospetti della donna, mentre la donna si era proposta all’uomo o al gruppo   (forse) con una attività a pagamento .. ma sembra esserci un sospetto: quel qualcos’altro che motiva il subentrare della punizione collettiva ( mera ipotesi congetturale fondata su attento esame) 

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Dopo questa breve digressione, l’audio che segue   con la voce della donna, riferito al predetto contesto, viene immesso in questa sede per far cogliere la particolare intonazione vocale della “slave” nella parola “ora” (intonazione prescelta?!).


ora .. a base di tempo ho bello e finito ” 


Qui dopo la sequenza “sei ancora sveglia .. che t’avevo detto” la Nuova voce marylinica della Sabrina della Cecchignola ….” capito me lo interscambi … me lo cambi marì'” 
https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/08-sei-ancora-sveglia-1

08 sei ancora sveglia …..


e  il confronto con la reale/normale voce della Sabrina  è assicurato da altre registrazioni rese pubbliche.
Qui invece l’effetto vocale del richiamo della identità monarch di donna in Reparto chimico farmaceutico ( il contesto dialogico è stato illustrato in precedenti articoli e le metodologie di tentativo di attivazione della personalità spiegate .. e la parola tentativo non è detta a caso … ).




https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/tutta-da-sola-3v

tutta da sola?! 3v

Comunque più in generale le donne trattate costituiscono una arma essenziale nelle tattiche dei poteri forti e nelle strategie di lungo periodo: le “slave” progettate e costruite per un amore sensuale unico vengono selezionate con cura e gestite. Esse sono state utilizzate per il godimento di elite, spesso anche sado maso, ma anche per la gestione ceduta a criminalità organizzate coinvolte nei progetti, e per segmenti estremi della perversione sociale. Infine per attività monitorate e finalizzate anche con la collaborazione dei servizi. Esse sono “reversibili” e utilizzabili per drammatici voltafaccia, ricattate e manipolate diventano una minaccia insidiosa, in mano a chi sa e può gestire. 
Possono affermare e minacciare e ribaltare senza alcuna consapevolezza, non percepiscono chi le aiuti o cerchi di aiutarla, sono una rete da pesca pronta a chiudersi .. ma non sanno chi tira la rete , non capiscono come e da chi, oppure sono interne a dinamiche e realtà con consapevolezza completa ma protetta , nella sfera dell’ALTER attivato. 
Con la fraseologia “consapevolezza protetta” si intende alludere ai meccanismi di (quasi) totale blocco del ricordo di fatti tramite non comunicazione tra gli ALTER attivati, nei casi di trattamento completo, ma anche più specificamente alla autoprotezione radicata nell’impossibilità di percepire con adeguata lucidità e nella sfera cosciente anche le sole stesse prove o dati: il soggetto è psichicamente messo nella impossibilità di realizzare ed il muro circolare che plasticamente indica la impossibilità di cognizione e fuoriuscita ( senza sostegni e “ricostruzioni” psichiche di livello) compare nel video audio dei Muse come una geniale sintesi grafica. 
Di questa insidiosa plasmabilità eterodiretta e al contempo impermeabilità psichica è fatta la capacità di intrusione e scardinamento affidata alle agenti,  fattore attivo o passivo. monarch. 


https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/tutta_da_sola

 tutta da sola

Talvolta al profilo livello Beta (kitten) si assomma il livello delta , omicidario,  pronto ad entrare in funzione se occorra, spesso utilizzando veicoli biologici, farmaci e sostanze omicidarie di alto livello chimico e/o farmacologico, ma anche strumenti tradizionali. 
Addirittura ve ne è traccia nella cronaca con riferimento a  varie attività di eliminazine di soggetti “scomodi”, ovviamente a livello internazionale ( che di quel che accade in casa italica non s’ha da parlare ). 

In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo. 

Le integrazioni con prove audio ( frutto delle attività del dott. Paolo Ferraro) danno conto della effettiva realtà del fenomeno e delle sue concrete estrinsecazioni e costituiscono quindi prova diretta. La valutazione della informazione e  apprendimento passa quindi per la diretta percezione di chi legge e ascolta: una novità metodologica che incide sulla qualità e profondità del meccanismo informativo e formativo, oltrechè sulla empirica verificabilità da parte di chiunque ( in buna fede). 


ORIGINI.
Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. 
Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. 
Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch. 
Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati. Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. 
Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”. 


Joseph Mengele, 1935 

Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. 
Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. 
Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni. “DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. 
Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. “Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. 
Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. 
I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. 
L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. 
Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade  e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. 
Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. 
Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. 
Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA. 
MK-ULTRA Documento sull’Mk-Ultra declassificato 
Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. 
Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali. 

Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. 
Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato. 
Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete. 
L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. 
Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”. 

L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. 
Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970″. 

PROGRAMMAZIONE MONARCH 
Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. 
Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie. 
Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. 
Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione di elite, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. 
Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star. 
“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese. 
La gente dice: “A quale scopo?” 
La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 
I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. 
La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. 
La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento. 
“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. 
L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto. 
L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 
Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. 
Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale. 

ORIGINI DEL NOME 
Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale. “Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). 
Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. 
Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“.  
“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. 
Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica”. 
Nostra opinione, dopo aver valutato alcuni audio incentrati sulle sperimentazioni in ambiente chimico farmacologico ( maggio 2014), è che il termine  MONARCH possa alludere semplicemente al modello strategico sociale perseguito: una società a governo unico di tipo tecnocratico in sistema totalitario. 
Il resto della popolazione, schiavizzata e suddita,  e magari manipolata e trattata con ausilio di nuovi farmaci e prodotti chimici in grado di assicurare rapidamente proprio il controllo e trattamento .  
Il delirio di una casta elite a dimensione strategica?! 
Non impossibile, certo. 
Per ora i monarch e soprattutto le donne monarch sono una speciale risorsa di elite per strategie di eversione anche non convenzionale, fondata sull’accerchiamento ed irretimento degli individui ( sempre esseri umani,  che ricoprono ruoli privati o pubblici, ed hanno  cariche istituzionali, od in ambiti accademico scientifici.  anche). 

METODO 

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. 
In realtà l’uso tattico del femminino potenziato e  piegato e la incorporazione in strategie eversive non convenzionali, o di sfruttamento commerciale tramite prostituzione di elite, industria del divertimento etc etc, sembrano costituire la spiegazione più logica della consistente percentuale femminile (ammesso che si possa fare un riparto percentuale tra sessi attendibile).  
Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma. 


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La registrazione audio nel reparto chimico farmaceutico che di seguito riportiamo con commento, traccia uno spaccato  su quale situazione di gestione e contesto per certi versi innaturale e folle si delinei in quegli ambiti sperimentali. 


Alle 17 dialoghi solo in apparenza demenziali ma concretamente valutabili ed enuclabili confermano le attività le sperimentazioni e le “prestazioni”  monarch:  ” mi vuoi vestita?” dice l’una, “Athù” dice l’altra e che sia una marca lo indica il contesto, e ancora una terza donna “di chi stai subendo il file ?!”  ( N.B. la attività sperimentale viene interamente verbalizzata e un file non si subisce, ma la attività che illustra il  documento contenuto nel file sì … ).
Sconvolgente la replica della quarta voce di donna ” vucumprà-din” e poi “obiettivi ZAO”  e sempre col suffisso din “sempredin” …: ( “vucumprà obiettivi ZAO sempre” ). 
E sapete ora molto di più,  anche se  abbiamo aspettato a spiegarvelo, sul significato di “obiettivi zao” . Nel prosieguo il “mi vuoi vestita” e la frase di altra donna  “tre pezzi in due” e da altoparlante del sistema audio interno a bassa frequenza la immediata correzione da parte della quinta voce femminile “uno a una” .. La specificazione sui pezzi assegnati (!!) preceduta da un “voglio Carolina ” con tono da bambola meccanica .
Carolina è la sorella  di una delle dipendenti operaie schiave sperimentali o trattate monarch.
Immancabile il richiamo all’ordine con voce da dolce nazista di una donna handler, la cui speciale intonazione e timbro vocale vi preghiamo di immettervi bene a mente .. ” Sei monarch .. giù” .. poi  altra donna un “con calma .. mi fai male .. mi fai male ..” che nel concreto contesto illustra cosa secondo voi ?! (domanda retorica). 
Sulla fine l’unica voce al maschile audibile agevolmente,  e un “rampogni” femminile, in risposta. L’uomo diceva “stacca la spina“, quindi rimproverava che una spina – elettrica – era rimasta attaccata ?! a quale strumenti/macchina,  usati prima o no e usati o da usare come e quando,  se ora si passava al “file” che si deve “subire” e al “con calma mi fai male”?!” Vucumprà(-din) ……….  direbbe la squallida handler nazista  …
Cinque almeno le  distinguibili voci femminili  ed una maschile certamente italiana ed interna all’ambiente del reparto: un contesto che lascia esterrefatti … Il tutto parte con una voce femminile che didascalicamente detta o legge ” Queste diverse tappe di lavoro ….” .  

queste diverse tappe di lavoro  ..

Ma se demenziale appare il contesto ben più folle e malata è la comparsa nello scenario audio di un personaggio violento a noi noto  ( abbiamo avuto la descrizione di una attività corrispondente a protocolo monarch – legare polsi ad una sedia- ma il tomo partecipa a tutto e direi che sia un soggetto tendenzialmente pericoloso e certamente con gravi disturbi). La parlata, inconfondibile, deriva da una grave lesione e frattura mascellare ricostruita e sappiamo ovviamente chi sia .. Qui si esibisce in “Con la destra p —- (orca. e la parola è stata tagliata perchè si sovrappone ad altro che non possiamo far ascoltare)   con la sinistra no .. solo così si fa .. tu stà zitta .. .. ” La giovane donna aveva detto “non posso niente” o qualcosa di simile,  infine il click da armamento di pistola e l’eplosione … preceduti da “io soldè”. Ma non siamo nè sul fronte nè in Afghanistan nè in un poligono di tiro : siamo nel “reparto speciale” di una delle aziende chimico farmaceutiche  del centro Italia. ( !! )
Io soldè espressione  probabilmente friulana ( io soldato) ma più probabilmente francese, il che apre o consolida scenari nuovi eversivi. 
La arma per il tipo di esplosione ricorda una scacciacani. 
Ascoltate  e trasalite: in mano “anche a chi” sono le ragazze della sperimentazione ovvero  chi pure trattato partecipa alle “sperimentazioni” sic … 

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Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura: 

1. Abuso sessuale e tortura 
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno) 
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc 
4. Provocando la sensazione di annegamento 
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi 
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico) 
7. Girare su se stessi 
8. Luce Accecante 
9. Scosse elettriche 
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc 
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose 
12. La fame e la sete 
13. La privazione del sonno 
14 Compressione forzata con pesi e oggetti 
15. Privazione sensoriale 
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa 
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici 
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi 
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo 
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione 
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali. 
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione 24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo. 
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni 
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità 
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla. 
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose. 
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto 
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. 
Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. 
Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. 
La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). 
Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. 
Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. 
Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. 
Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. 
Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”. 
“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. 
Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 
La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. 


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E gestendo sperimentazioni con ausili tecnologici il cui contorno ben si intuisce dall’ascolto di questo spezzone tratto dalle registrazioni nel reparto sperimentale chimico farmaceutico, ascolto coadiuvato dal relativo commento  e dalla lettura delle note integrative .



SI fa tardi .. alle 17 e 20 una donna viene mandata al bagno “operazione water” dice seduta,  dall’interno, (N.B. la sola voce della donna  è stata appositamente alterata  nell’intonazione) ma sorvegliata all’esterno ..  da chi ?! da una donna ulteriore che con tono di controllo dice ” va ?! Anderscut .. ” (N.B. scrittura fonetica). 
Noi abbiamo individuata la lingua del nord Europa ed il significato probabile .. ma basta che voi cerchiate  traduzioni in rete e troverete un significato tedesco compatibile  con l’operazione di “svuotamento”  al bagno [ ” uno spazio formato dalla rimozione o l’assenza di materiale dalla parte inferiore di qualcosa” ] che con il monito in olandese  “sei sotto tiro/controllo”:  a voi la decisione sul significato nel contesto  a dir poco speciale …. 
Certo la intonazione e fraseologia gendarmer .. lasciano di stucco .. Non siamo in una caserma dell’eurogenderfor ma in un  reparto di una società chimico farmaceutica … ( N.B. i due frammenti vocali sono estrapolati  tagliando in mezzo olte altre frasi, duplicati appositamente per farli fatti risentire,    e si riferiscono a due  diverse frasi


La donna di questo ultimo audio dalle 17 e 20, quella della “operazione water”   è infine “in mano” alle sperimentazioni  e quanto altro avviato da quasi cinque ore: alle ore 22 e 17  un rumore quasi da ronzio elettrico,  un lamento/gemito sinusoidale vocale ..  acqua che scorre.. e che  gorgoglia …  una frase sussurrata maschile “vieni avanti”,  altri particolari di meno nitida percezione,  un altro lamento  non certo di piacere, e appena si sente verso la fine un particolare ticchettio da impulso in sequenza, la donna con voce trasognata e preoccupata se non terrorizzata, immersa ragionevolmente in quella” vasca ” da trattamento (non parliamo di pulizie serali),  dopo un nuovo gemito  chiede,  senza punto interrogativo: “che m’esce”.  
La risposta di un uomo professionale nel tono spiega sottovoce a voce sussurrata audibile “fosforelli” … “fosforelli ….. ” (la ultima frase è impercettibile ad ascolto ordinario .. ma indica forse da quale specifico luogo corporeo interno  fuoriescono quelle fluorescenze   di cui prende coscienza la vittima sperimentale (“che m’esce”),  trattata con strumenti, mezzi e modalità che non conosce e non può memorizzare  .. convinta a monte di partecipare ad  un obiettivo aziendale: “ZAO” ,  sola con “gli sperimentatori”. 
Roba da far accapponare la pelle …  da far intervenire immediatamente i NAS altra polizia giudiziaria e la magistratura non deviata ….   


https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/maggio-2014-22-16-05?in=paolo-ferraro-1/sets/che



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Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati persino utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. 

Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. 
Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. 
Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. 
Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili.  
Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata. 


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Qui di seguito vengono messi a confronto un audio tratto dalle registrazioni della Cecchignoa, diremmo di importanza centrale nel contesto di questo scritto,  e contestualizzato come appresso, ed un brevissimo segmento del film cartoon Alice nel paese delle meraviglie. 

Non stiamo nel paese delle meraviglie ma nella Cecchignola, quartiere civil militare in Roma SUD: è la mattina del Martedì 11 novembre 2008  .. e due ragazzini  uno di probabile etnia ROM sono entrati nella casa con Katia, Maria ( che si appella Mary e della quale commentando altro contesto e situazione abbiamo sottolineato  la voce professionale ed autorevole) e vi sono anche almeno una altra presenza maschile oltre la Sabrina che abita nella casa. 
Cosa accade prima lo ricorderete 

A 19 min e 52 porta. R.  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ”gli piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce.

traccia 11 due ragazzi sino a hei polpot” 
Ma ad un certo punto il gruppo  si è appena spostato  nella camera da letto dove sono tra l’altro attrezzi ed una panca non solo “ginnicamente” utilizzata .
E’ qui che si sente la seguente sequenza : 
Ma_lùi_stà_là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 con tono flautato sconvolgente “Aiuta_Mary_ma_tù_aiùta_là “ rumori di panca 27 e 05 S  continuano 27 e 20 “ sò .. va bene così “ vari rumori ……

Ebbene il tono flautato, (in presenza di ragazzini, si noti, e di attività “anche”sessuali che li coinvolgono ragionevolmente e che possono essere “verificate” attraverso il vaglio più approfondito degli audio  della Cecchignola accompagnato da brogliaccio  ) appare de udito riconducibile anche proprio al film ” ALICE nel paese delle meraviglie”, e la frase appare percepibilmente infantilizzata e mimata sulla tonalità del noto  cartoon.

La “brucaliffa” della Cecchignola come il “brucaliffo” di Alice nel paese delle meraviglie ?! 
Questo spiega non solo il perchè della intonazione della voce della “autorevole” Maria della Cecchignola, ma consente  di affermare con ragionevole logica ed attribuzione, che siamo altresì  in un contesto di programmazione monarch anche, di ragazzini abituati o gestiti. Oltre ed a prescindere da tutto quanto già indicato in relazione al caso Ferraro … e ai vari aspetti già evidenziati in quattro anni di lavoro. 
Quindi una realtà di sperimentazione,  se la logica non è un optional,  e UN SEGRETO IN PIU’ da nascondere … crivellando e accerchiando il magistrato Paolo Ferraro che nel novembre 2008 aveva registrato imprevedibilmente il tutto. 

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Il film Il mago di Oz è utilizzato dai gestori del programma Monarch per i loro schiavi. Simboli e significati nel film diventano attivatori nella mente della vittima che consentono un facile accesso alla mente dello schiavo da parte del gestore. 

Nella cultura popolare, velati riferimenti alla programmazione Monarch usano spesso analogie con Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie. 
In ogni caso, allo schiavo viene fornita una particolare interpretazione della trama del film, al fine di migliorare la programmazione. Ad esempio, ad uno schiavo che guarda Il mago di Oz viene insegnato che “Somewhere Over The Rainbow”è il “luogo felice” dove le vittime del controllo Monarch devono andare per sfuggire al dolore insopportabile che gli affligge. 
Utilizzando il film, i programmatori incoraggiano gli schiavi ad andare “oltre all’arcobaleno” dissociandosi, separando in modo efficace le loro menti dai loro corpi. 
“Come accennato prima, l’ipnotizzatore troverà più facile ipnotizzare i bambini se ci sa fare con loro. 
Un metodo che è efficace è quello di dire ai bambini piccoli, “Immagina di guardare il tuo programma tv preferito”. 
Questo è il motivo per cui i film della Disney e gli altri show per i piccoli sono così importanti per i programmatori. 
Essi sono lo strumento ipnotico ideale per ottenere la dissociazione mentale del bambino. 
I programmatori hanno utilizzato i film fin dall’inizio per far imparare ai piccoli gli script ipnotici. 
I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del processo ipnotico. Se l’ipnotista permette al bambino di costruirsi il suo immaginario personale, le suggestioni ipnotiche saranno più forti. Piuttosto di dire il colore del cane, il programmatore può chiederlo direttamente al bambino. 
E’ proprio in questo aspetto che i libri e i film proiettati assistono il bambino nel focalizzare la giusta direzione da intraprendere con la sua psiche. 
Se l’ipnotista parla con il bambino, dovrà prendere delle precauzioni extra per non cambiare il tono della voce e avere transizioni morbide. 
La maggior parte dei film della Disney sono utilizzati ai fini della programmazione. 
Alcuni di essi sono progettati specificatamente per il controllo della mente“. 

LIVELLI DELLA PROGRAMMAZIONE MONARCH.

Monitoraggio delle onde cerebrali attraverso il cuoio capelluto

I livelli di programmazione Monarch identificano le “funzioni” dello schiavo e prendono il nome dalla elettroencefalografia (EEG) delle onde cerebrali ad essi associate.

Tipi di onde cerebrali 


Considerata come la programmazione “generale” o regolare, quella ALPHA si situa all’interno delle dinamiche di base del controllo della personalità. 
È caratterizzata da una ritenzione mnemonica estremamente pronunciata, insieme ad un sostanziale incremento della forza fisica e visiva. 
La programmazione alpha si realizza attraverso la deliberata suddivisione della personalità delle vittime, in sostanza, provoca una divisione sinistra-destra del cervello, consentendo una riunione programmata dell’emisfero sinistro e destro attraverso la stimolazione neuronale. 
La BETA rappresenta la programmazione “sessuale” (schiavi sessuali). 
Questa programmazione elimina le convinzioni morali apprese e stimola l’istinto sessuale primitivo, privo di inibizioni. Alterego “Gatte” possono crearsi a questo livello. 
Conosciuta come la programmazione Sex-Kitten, è la più visibile delle programmazioni sulle celebrità femminili, sulle modelle, sulle attrici e sulle cantanti che sono state sottoposte a questo tipo di programmazione. 
Nella cultura popolare, i vestiti con stampe feline spesso denotano la programmazione sex-kitten. 
Dall’attento esame delle registrazioni audio nel reparto speciale della industria chimico farmaceutica emerge una consistente ipotesi di sottoposizione di donna a scariche elettriche a basso voltaggio. 31 maggio 2014 ore 22 e 16 in ambiente chimico farmaceutico  

  


 30 maggio 2014 ore 22 e 16. EXPERIMENT  “



Un articolo che abbiamo fortunosamente reperito, scritto da noto psichiatra e  conversazionalista, Antonio Minervino, fornisce indirettamente una suggestione e spiegazione utile. 
Dall’articolo che di seguito riportiamo a prova si evince che sperimentazioni sono state fatte ed il relativo studio pubblicato dal Massachusetts Institute circa la sottoposizione a scariche elettriche a basso voltaggio, per ALTERARE I GIUDIZI MORALI, E PER MODIFICARE IL GUSTO ESTETICO . Entrambi gli effetti necessari per formare giovani “slave” monarch destinate anche ad andare con “uomini ” di potere certo maturi, anziani se non relativamente anziani,  e destinate a farlo  in contrasto col loro sistema di valori sottostanti, aggirato dalle metodiche ma anche tecniche di trattamento, come  appare.
Il lettore è invitato a non sottovalitare la consistente ipotesi.


La DELTA è nota come programmazione “killer” ed è stata originariamente sviluppata per l’addestramento degli agenti speciali o dei soldati d’elite (cioè la Delta Force, il First Earth Battalion, il Mossad, ecc) nelle operazioni di infiltrazione. L’ottima risposta adrenalinica e l’aggressività controllata sono evidenti. 
I soggetti sono privi di paura e sono molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. 
Istruzioni come il suicidio sono stratificate in a questo livello. THETA. Viene considerata una programmazione psichica. I bloodliners (cioè coloro che discendono da famiglie di tradizione satanista) hanno una propensione psichica, sconosciuta a chi non appartiene alle loro casate, utilizzando la telepatia. 
Tuttavia, dati i limiti intrinseci di questo tipo di controllo mentale vennero introdotti svariati sistemi elettronici, come impianti cerebrali che sfruttano le tecnologie laser ed elettromagnetiche. 

CONCLUDENDO È difficile rimanere obiettivi descrivendo gli orrori subiti dagli schiavi Monarch. 
L’estrema violenza, l’abuso sessuale, la tortura mentale e i giochi sadici inflitti alle vittime da “rinomati scienziati” e da funzionari di alto livello dimostrano l’esistenza di un vero e proprio “lato oscuro” del potere. 
Nonostante le rivelazioni, i documenti e i whistle blowers, la grande maggioranza della popolazione ignora, respinge o evita il problema del tutto. 
Oltre due milioni di americani sono stati programmati dal condizionamento basato sul trauma dal 1947 e la CIA ha ammesso pubblicamente i propri progetti sul controllo mentale nel 1970. 
Film come The Manchurian Candidate fanno riferimento direttamente al soggetto della discussione che sto portando avanti, raffigurando le tecniche di tortura, come l’elettroshock, l’uso di parole “attivatrici” e l’implementazione del microchip nelle nostre vite. 
Diversi personaggi pubblici che vediamo nei nostri schermi tv e nei film sono schiavi del controllo mentale. 
Personaggi famosi, da Candy Jones, a Celia Imrie a Sirhan Sirhan sono uscite allo scoperto e hanno raccontato le loro esperienze di vittime del controllo mentale … ma ancora il pubblico rivendica l’idea che “sia tutto una finzione”. 
La ricerca e i fondi investiti nel progetto Monarch non vennero spesi solo per le vittime del controllo Monarch. 
Molte delle tecniche della programmazione messe a punto in questi esperimenti vengono applicati su una scala mondiale attraverso i mass media. 
I video musicali, le notizie dei media ufficiali, i film, le pubblicità e i programmi televisivi sono concepiti utilizzando i dati più avanzati sul comportamento umano a disposizione. Molti di questi provengono dalla programmazione Monarch.

Pubblicato da Gabriele Sortino

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*RIEDITION INTEGRATA* *New**NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.. Articolo chiosato, integrato e riveduto con dati audio e documentazione nuova.New*

*RIEDITION INTEGRATA* *New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO. 
MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH: TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.
CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. 
LE PROVE CONCRETE E DIRETTE 

Inconsapevoli parzialmente o in tutto ?! 




NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica.


E dopo la attivazione richiesta del sistema di linea a basse frequenze, nel corso del dialogo con la donna operaia del “reparto speciale” : 




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Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato e programmato dai gestori.


IL tutto veniva accompagnato da sostanze di norma psicotrope e stupefacenti per agevolare la scissione ed il trattamento dello/a “slave”. 
Ad oggi grazie alla registrazione nel reparto “speciale” della fabbrica chimico farmaceutica  del centro ITALIA sappiamo che la sperimentazione su farmaci con  effetti neurologici e  funzionali al trattamento è enormemente “progredita”   e si va per nuovi “progetti” con sperimentazione dei nuovi farmaci provenienti nel caso nostro dalla Svizzera,anche,  ma è naturale pensare che possano esservi altre provenienze ed interscambi. 
Sappiamo anche che il reparto per il trattamento “inconsapevole” , in parte,  delle “slave” è attrezzato con un sistema radio audio a basse frequenze e una nuova stanza fu autorizzata nel maggio 2013, alla autorizzazione seguì  una ispezione .. ad hoc ed una verifica sulle attività del/nel reparto. [Chi autorizzava cosa ?!  La verifica ispezione non sarebbe  stata incentrata  solo sulla attività  principale “di istituto” del reparto ( lo commenta e dice un partecipante alla riunione e una delle operaie del reparto).]

https://www.clowdy.com/widget/coex50/mini
Reparto chimico farmaceutico Richiesta durante un dialogo di Radio linea bassa frequenza per comandi e segnali audio
A questo link alcune spiegazioni e analisi tecniche necessarie per la comprensione e l’inquadramento .
http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8183538211978054923&postID=5013792494080253127&isPopup=true

Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. 

N.B. Le donne monarch non sono prostitute in nessun senso, non vendono mero sesso e non fanno quel mero sesso con modalità fredde e distaccate che costituisce una vicenda del tutto normale ed universale (verificate e verificabili), entrano in contatto con soggetti vari ma soprattutto quelli a loro indicati o “messi sotto” ( spesso la tecnica utilizzata è quella dell’incontro casuale agevolato da soggetti consapevoli). 
Esse hanno una sensualità unica e una intimità fuori del normale, “sanno amare” e “sanno farsi amare”: delle vere armi di ascendenza biblica .. che colpiscono coloro con i quali vengone messe in contatto non (certo solo) con acrobazie ginnico sessuali, ma con intensità del sentire . 
L’unico parallelismo è con le “sacerdotesse del sesso” in ambienti a copertura e basamento “esoterico” e vi sono ovviamente commistioni e sovrapposizioni piene. 
Le Beta kitten, beta il livello di programmazione e sexy-kitten il substrato e la sostanza “parallela”, sono vere gattine in amore (spesso semi inconsapevoli del ruolo gestito) ed in calore permanente: un inganno sublime da honey trap (trappole di miele), funzionale alle attività post pidduiste di infiltrazione, progressivo irretimento e incastramento dei soggetti attenzionati o un inganno piegato a finalità gestite da servizi ed entità che agiscono del pari segretamente ( oggi poste allo scoperto). 
La loro tonalità anche solo vocale quando sono nel ruolo lascia quasi interdetti, e sembra una imitazione estrema del modello Marylin.

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N.B Scanso equivoci si precisa che questi due soli videoaudio  ed audio successivo non si riferiscono al reparto della azienda chimico farmaceutica  e non  sono pertinenti se non in chiave illustrativa.  
Questi sono  due brevissimi  segmenti solo audio di una attività estrema ( fa male vedere il video, e non lo consiglio a nessuno), molto diffuso in rete in circuiti anche di elite sado-maso, ed immesso circa un anno fa. 
Durante la attività  una donna con collare e guinzaglio, all’epiteto del’handler capo criminale che coordina e dirige, replica con tono di voce inconfondibile o comunque tipico, mentre viene di fatto violentata da un certo punto in poi, quando subisce minacce e la volontà libera scema:  è accerchiata da un gruppo di uomini vestiti in parte con giubbotti di pelle nera, all’interno di un apparente  garage condominiale ma si intravede una campagna all’esterno. 
Per un puro caso rinvenuto (ma si cercava in base ad una mera congettura che metteva insieme tutti gli elementi assemblabili al fine e ricavabili dal  primo articolo TRANCE FORMATIONI OF ITALY ),  il video è “reale”, non  un video da regia, appare registrato al volo con un cellulare da uno dei presenti, porta nella intestazione la città di “Secondigliano”, e colui che dirige le operazioni ha un chiaro accento francese ma parla bene l’italiano. L’atmosfera e l’accento di almeno un altro uomo che procede alla violenza, non appare affatto “campano”,  e la donna viene non solo pressata e minacciata ma si allude forse, implicitamente,  a un qualcosa  posto in essere  da lei. “Ora ti vuoi fottere” dice l’uomo con accento francese e poi “sei vicina al puzzle“con fare interrogativo: la donna disperatamente grida “no” alle due domande ingiunzioni mentre in seguito le violenze subite le faranno gridare ” mi rompi .. mi rompi ..” (pezzo finale tagliato). N.B. interiezioni e frasi dela donna nellequali PERDE la intonazione marylinica e manifesta una  voce che è possibile ritenere per intonazione vera. 
Ovviamente solo un viso si intravede malissimo e solo di scorcio, in parte, di uno degli uomini,  rigorosamente in giubbotto di pelle nero.  

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La attività visto il contegno collettivo appare come una attività punitiva iniziata assecondando la donna ..anche .. il capo sembra sospetti della donna, e la donna si era proposta all’uomo o al gruppo   (forse) con una attività a pagamento .. ma sembra esserci un sospetto: quel qualcos’altro che motiva il subentrare della punizione collettiva ( mera ipotesi congetturale fondata su attento esame) 

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 IL MODULO VOCALE MARYLIN. 
Dopo questa breve digressione, l’audio che segue   con la voce della donna, riferito al predetto contesto, viene immesso in questa sede per far cogliere la particolare intonazione vocale della “slave” nella parola “ora” (intonazione prescelta?!).




Qui dopo la sequenza “sei ancora sveglia .. che t’avevo detto” invece, la Nuova voce marylinica della Sabrina della Cecchignola ….” capito me lo interscambi … me lo cambi marì'” 


e il confronto con la reale/normale voce della Sabrina  è assicurato da altre registrazioni rese pubbliche.
Qui invece l’effetto vocale del richiamo della identità monarch di donna in Reparto chimico farmaceutico ( il contesto dialogico è stato illustrato in precedenti articoli e le metodologie di tentativo di attivazione della personalità spiegate .. e la parola tentativo non è detta a caso … ).

   



Comunque più in generale le donne trattate costituiscono una arma essenziale nelle tattiche dei poteri forti e nelle strategie di lungo periodo: le “slave” progettate e costruite per un amore sensuale unico vengono selezionate con cura e gestite. Esse sono state utilizzate per il godimento di elite, spesso anche sado maso, ma anche per la gestione ceduta a criminalità organizzate coinvolte nei progetti, e per segmenti estremi della perversione sociale. Infine per attività monitorate e finalizzate anche con la collaborazione dei servizi. Esse sono “reversibili” e utilizzabili per drammatici voltafaccia, ricattate e manipolate diventano una minaccia insidiosa, in mano a chi sa e può gestire. 
Possono affermare e minacciare e ribaltare senza alcuna consapevolezza, non percepiscono chi le aiuti o cerchi di aiutarla, sono una rete da pesca pronta a chiudersi .. ma non sanno chi tira la rete , non capiscono come e da chi, oppure sono interne a dinamiche e realtà con consapevolezza completa ma protetta , nella sfera dell’ALTER attivato. 
Con la fraseologia “consapevolezza protetta” si intende alludere ai meccanismi di (quasi) totale blocco del ricordo di fatti tramite non comunicazione tra gli ALTER attivati, nei casi di trattamento completo, ma anche più specificamente alla autoprotezione radicata nell’impossibilità di percepire con adeguata lucidità e nella sfera cosciente anche le sole stesse prove o dati: il soggetto è psichicamente messo nella impossibilità di realizzare ed il muro circolare che plasticamente indica la impossibilità di cognizione e fuoriuscita ( senza sostegni e “ricostruzioni” psichiche di livello) compare nel video audio dei Muse come una geniale sintesi grafica. 
Di questa insidiosa plasmabilità eterodiretta e al contempo impermeabilità psichica è fatta la capacità di intrusione e scardinamento affidata alle agenti,  fattore attivo o passivo. monarch. 

Talvolta al profilo livello Beta (kitten) si assomma il livello delta , omicidario,  pronto ad entrare in funzione se occorra, spesso utilizzando veicoli biologici, farmaci e sostanze omicidarie di alto livello chimico e/o farmacologico, ma anche strumenti tradizionali. 
Addirittura ve ne è traccia nella cronaca con riferimento a  varie attività di eliminazine di soggetti “scomodi”, ovviamente a livello internazionale ( che di quel che accade in casa italica non s’ha da parlare ). 

In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo. 

Le integrazioni con prove audio ( frutto delle attività del dott. Paolo Ferraro) danno conto della effettiva realtà del fenomeno e delle sue concrete estrinsecazioni e costituiscono quindi prova diretta. La valutazione della informazione e  apprendimento passa quindi per la diretta percezione di chi legge e ascolta: una novità metodologica che incide sulla qualità e profondità del meccanismo informativo e formativo, oltrechè sulla empirica verificabilità da parte di chiunque ( in buna fede). 


ORIGINI.
Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. 
Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. 
Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch. 
Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati. Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. 
Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”. 


Joseph Mengele, 1935 

Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. 
Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. 
Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni. “DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. 
Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. “Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. 
Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. 
I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. 
L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. 
Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade  e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. 
Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. 
Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. 
Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA. 
MK-ULTRA Documento sull’Mk-Ultra declassificato 
Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. 
Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali. 

Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. 
Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato. 
Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete. 
L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. 
Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”. 

L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. 
Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970″. 

PROGRAMMAZIONE MONARCH 
Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. 
Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie. 
Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. 
Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione di elite, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. 
Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star. 
“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese. 
La gente dice: “A quale scopo?” 
La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 
I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. 
La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. 
La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento. 
“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. 
L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto. 
L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 
Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. 
Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale. 

ORIGINI DEL NOME 
Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale. “Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). 
Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. 
Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“.  
“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. 
Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica”. 
Nostra opinione, dopo aver valutato alcuni audio incentrati sulle sperimentazioni in ambiente chimico farmacologico ( maggio 2014), è che il termine  MONARCH possa alludere semplicemente al modello strategico sociale perseguito: una società a governo unico di tipo tecnocratico in sistema totalitario. 
Il resto della popolazione, schiavizzata e suddita,  e magari manipolata e trattata con ausilio di nuovi farmaci e prodotti chimici in grado di assicurare rapidamente proprio il controllo e trattamento .  
Il delirio di una casta elite a dimensione strategica?! 
Non impossibile, certo. 
Per ora i monarch e soprattutto le donne monarch sono una speciale risorsa di elite per strategie di eversione anche non convenzionale, fondata sull’accerchiamento ed irretimento degli individui ( sempre esseri umani,  che ricoprono ruoli privati o pubblici, ed hanno  cariche istituzionali, od in ambiti accademico scientifici.  anche). 

METODO 

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. 
In realtà l’uso tattico del femminino potenziato e  piegato e la incorporazione in strategie eversive non convenzionali, o di sfruttamento commerciale tramite prostituzione di elite, industria del divertimento etc etc, sembrano costituire la spiegazione più logica della consistente percentuale femminile (ammesso che si possa fare un riparto percentuale tra sessi attendibile).  
Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma. 


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La registrazione audio nel reparto chimico farmaceutico che di seguito riportiamo con commento, traccia uno spaccato  su quale situazione di gestione e contesto per certi versi innaturale e folle si delinei in quegli ambiti sperimentali. 


Alle 17 dialoghi solo in apparenza demenziali ma concretamente valutabili ed enuclabili confermano le attività le sperimentazioni e le “prestazioni”  monarch:  ” mi vuoi vestita?” dice l’una, “Athù” dice l’altra e che sia una marca lo indica il contesto, e ancora una terza donna “di chi stai subendo il file ?!”  ( N.B. la attività sperimentale viene interamente verbalizzata e un file non si subisce, ma la attività che illustra il  documento contenuto nel file sì … ).
Sconvolgente la replica della quarta voce di donna ” vucumprà-din” e poi “obiettivi ZAO”  e sempre col suffisso din “sempredin” …: ( “vucumprà obiettivi ZAO sempre” ). 
E sapete ora molto di più,  anche se  abbiamo aspettato a spiegarvelo, sul significato di “obiettivi zao” . Nel prosieguo il “mi vuoi vestita” e la frase di altra donna  “tre pezzi in due” e da altoparlante del sistema audio interno a bassa frequenza la immediata correzione da parte della quinta voce femminile “uno a una” .. La specificazione sui pezzi assegnati (!!) preceduta da un “voglio Carolina ” con tono da bambola meccanica .
Carolina è la sorella  di una delle dipendenti operaie schiave sperimentali o trattate monarch.
Immancabile il richiamo all’ordine con voce da dolce nazista di una donna handler, la cui speciale intonazione e timbro vocale vi preghiamo di immettervi bene a mente .. ” Sei monarch .. giù” .. poi  altra donna un “con calma .. mi fai male .. mi fai male ..” che nel concreto contesto illustra cosa secondo voi ?! (domanda retorica). 
Sulla fine l’unica voce al maschile audibile agevolmente,  e un “rampogni” femminile, in risposta. L’uomo diceva “stacca la spina“, quindi rimproverava che una spina – elettrica – era rimasta attaccata ?! a quale strumenti/macchina,  usati prima o no e usati o da usare come e quando,  se ora si passava al “file” che si deve “subire” e al “con calma mi fai male”?!” Vucumprà(-din) ……….  direbbe la squallida handler nazista  …
Cinque almeno le  distinguibili voci femminili  ed una maschile certamente italiana ed interna all’ambiente del reparto: un contesto che lascia esterrefatti … Il tutto parte con una voce femminile che didascalicamente detta o legge ” Queste diverse tappe di lavoro ….” . Questo frammento di audio si commenta in realtà da solo 

Ma se demenziale appare il contesto ben più folle e malata è la comparsa nello scenario di un personaggio violento ( abbiamo avuto la descrizione di una attività corrispondente a protocolo monarch – legare polsi ad una sedia- ma il tomo partecipa a tutto e direi che sia un soggetto tendenzialmente pericoloso e certamente con gravi disturbi). La parlata, inconfondibile, deriva da una grave lesione e frattura mascellare ricostruita e sappiamo ovviamente chi sia .. Qui si esibisce in “Con la destra p —- (orca. e la parola è stata tagliata perchè si sovrappone ad altro che non possiamo far ascoltare)   con la sinistra no .. solo così si fa .. tu stà zitta .. .. ” La giovane donna aveva detto “non posso niente” o qualcosa di simile,  infine il click da armamento di pistola e l’eplosione … preceduti da “io soldè”. 

Io soldè espressione  probabilmente friulana ( io soldato) ma più probabilmente francese, il che apre scenari nuovi eversivi. 

La arma per il tipo di esplosione ricorda una scacciacani. 
Ascoltate  e trasalite: in mano “anche a chi” sono le ragazze della sperimentazione ovvero  chi pure trattato partecipa alle “sperimentazioni” sic … 

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Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura: 

1. Abuso sessuale e tortura 
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno) 
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc 
4. Provocando la sensazione di annegamento 
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi 
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico) 
7. Girare su se stessi 
8. Luce Accecante 
9. Scosse elettriche 
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc 
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose 
12. La fame e la sete 
13. La privazione del sonno 
14 Compressione forzata con pesi e oggetti 
15. Privazione sensoriale 
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa 
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici 
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi 
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo 
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione 
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali. 
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione 24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo. 
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni 
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità 
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla. 
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose. 
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto 
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. 
Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. 
Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. 
La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). 
Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. 
Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. 
Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. 
Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. 
Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”. 
“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. 
Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 
La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. 


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E gestendo sperimentazioni con ausili tecnologici il cui contorno ben si intuisce dall’ascolto di questo spezzone tratto dalle registrazioni nel reparto sperimentale chimico farmaceutico, ascolto coadiuvato dal relativo commento  e dalla lettura delle note integrative .



SI fa tardi .. alle 17 e 20 una donna viene mandata al bagno “operazione water” dice seduta,  dall’interno, (N.B. la sola voce della donna  è stata appositamente alterata  nell’intonazione) ma sorvegliata all’esterno ..  da chi ?! da una donna ulteriore che con tono di controllo dice ” va ?! Anderscut .. ” (N.B. scrittura fonetica). 
Noi abbiamo individuata la lingua del nord Europa ed il significato probabile .. ma basta che voi cerchiate  traduzioni in rete e troverete un significato tedesco compatibile  con l’operazione di “svuotamento”  al bagno [ ” uno spazio formato dalla rimozione o l’assenza di materiale dalla parte inferiore di qualcosa” ] che con il monito in olandese  “sei sotto tiro/controllo”:  a voi la decisione sul significato nel contesto  a dir poco speciale …. 
Certo la intonazione e fraseologia gendarmer .. lasciano di stucco .. Non siamo in una caserma dell’eurogenderfor ma in un  reparto di una società chimico farmaceutica … ( N.B. i due frammenti vocali sono estrapolati  tagliando in mezzo olte altre frasi, duplicati appositamentepoer farli fatti risentire,    e si riferiscono a due donne diverse 



La donna di questo ultimo audio dalle 17 e 20, quella della “operazione water”   è infine “in mano” alle sperimentazioni  e quanto altro avviato da quasi cinque ore: alle ore 22 e 17  un rumore quasi da ronzio elettrico,  un lamento/gemito sinusoidale vocale ..  acqua che scorre.. e che  gorgoglia …  una frase sussurrata maschile “vieni avanti”,  altri particolari di meno nitida percezione,  un altro lamento  non certo di piacere, e appena si sente verso la fine un particolare ticchettio da impulso in sequenza, la donna con voce trasognata e preoccupata se non terrorizzata, immersa ragionevolmente in quella” vasca ” da trattamento (non parliamo di pulizie serali),  dopo un nuovo gemito  chiede,  senza punto interrogativo: “che m’esce”.  
La risposta di un uomo professionale nel tono spiega sottovoce a voce sussurrata audibile “fosforelli” … “fosforelli ….. ” (la ultima frase è impercettibile ad ascolto ordinario .. ma indica forse da quale specifico luogo corporeo interno  fuoriescono quelle fluorescenze   di cui prende coscienza la vittima sperimentale (“che m’esce”),  trattata con strumenti, mezzi e modalità che non conosce e non può memorizzare  .. convinta a monte di partecipare ad  un obiettivo aziendale: “ZAO” ,  sola con “gli sperimentatori”. 
Roba da far accapponare la pelle …  da far intervenire immediatamente i NAS altra polizia giudiziaria e la magistratura non deviata ….  



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Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati persino utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. 

Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. 
Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. 
Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. 
Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili.  
Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata. 


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Qui di seguito vengono messi a confronto un audio tratto dalle registrazioni della Cecchignoa, diremmo di importanza centrale nel contesto di questo scritto,  e contestualizzato come appresso, ed un brevissimo segmento del film cartoon Alice nel paese delle meraviglie. 

Non stiamo nel paese delle meraviglie ma nella Cecchignola, quartiere civil militare in Roma SUD: è la mattina del Martedì 11 novembre 2008  .. e due ragazzini  uno di probabile etnia ROM sono entrati nella casa con Katia, Maria ( che si appella Mary e della quale commentando altro contesto e situazione abbiamo sottolineato  la voce professionale ed autorevole) e vi sono anche almeno una altra presenza maschile oltre la Sabrina che abita nella casa. 
Cosa accade prima lo ricorderete 

A 19 min e 52 porta. R.  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ”gli piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce.


Ma ad un certo punto il gruppo  si è appena spostato  nella camera da letto dove sono tra l’altro attrezzi ed una panca non solo “ginnicamente” utilizzata . 
E’ qui che si sente la seguente sequenza : 

Ma_lùi_stà_là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 con tono flautato sconvolgente “