A Socrate, più sano e vegeto che mai, l’ennesima coppa, tempestata di gemme , orlata di miele e contenente l’ultimo veleno insidioso, incolore ed insapore

AL
SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA
Prefetto
Annamaria Cancellieri
centrocifra.gabinetto@giustiziacert.it
e
p. c.
AL
Capo di Gabinetto
Renato
Finocchi Ghersi
capo.gabinetto@giustiziacert.it
e
p. c.
Al
vice Capo di Gabinetto
Roberto
Mucci
vicecapo.gabinetto@giustiziacert.it
e
p. c.
dott.ssa
Maria Laura Paesano
responsabiletrasparenza.gabinetto@giustizia.it
Alla
Direzione Generale Magistrati
dgmagistrati.dog@giustizia.it
Al
dott Giovanni Ariolli
giovanni.ariolli@giustizia.it
Alla
dott.ssa Daniela Francavilla
daniela.francavilla@giustizia.it
OGGETTO
Sulla intervenuta antecedente revoca della istanza per essere
destinato a prestare servizio presso il Ministero della Giustizia ai
sensi art 3 R.D.LGVO 31 maggio 1946 n.511 novellato ed integrato
dall’art 27 co. 1 del D.LGVO 23 febbraio 2006 n. 190 , in conseguenza della istanza ultima inoltrata via PEC in data 14 novembre 2013 e
comunque sulla revoca in data odierna , reiterandosi istanza di
revoca del Decreto a suo tempo emesso il 7 febbraio 2013
Può
dopo aversi versato calici di amara cicuta a Socrate, più sano e
vegeto che mai, porgersi l’ennesima coppa tempestata di gemme ,
orlata di miele e contenente l’ennesimo ultimo veleno insidioso,
incolore ed insapore ?!
Una
istanza del lontano 3 marzo 2013 , seppure resuscitata ad undici mesi
di distanza e sequestrata in arcani depositi, in patente violazione
di legge ( “immediatamente “ recita il disposto ), sembrerebbe
giustificare la repentina azione del magistrato addetto alla D.G
Magistrati dott. Giovanni Ariolli, preceduta da un sms affettuoso di
un Sottosegretario del Ministero di Giustizia, a me inviato la
mattina del sei gennaio 2014 , potenza infantile del simbolo.
SI
attiverebbe ora, di corsa, una procedura allora dovuta che parte dal
presupposto di una patologia mai esistita, in funzione di una
inettitudine per contrappasso comminata , porgendo ad una commissione
ex lege convocata, il quesito da sciogliere se a Paolo Ferraro
residuino doti capacità e salute che gli consentano “almeno” di
svolgere compiti amministrativi e quale e quanto sia il grado della
sua “patologia “ .
Quella
arcana ingenuità sottilmente malevola, e ben vestita della
razionalità astratta di norma creata appositamente per i magistrati,
che fa ritenere che oggi, già revocata la istanza “cautelativa“
e richiesta due volte al Ministro la semplice e banale Giustizia, si
possa percorrere tale strada ancora , sottovalutando sinanche chi
si ha di fronte , non merita di essere soppesata .
La
attitudine più o meno speciale di chi osa scriverLe oggi una ultima
volta , signor Ministro, importunandola, è di pubblico dominio e
lederei la coscienza e consapevolezza collettiva se piegando morale
scelte e valori mi immettessi oggi in un percorso ben congegnato a
tutela ma anche oliato ad inganno, se di minorato stato o
patologia non si possa neanche fiatare come è evidente a chiunque .

La
vicenda inane di un potere dello Stato e di un organo di rilevanza
costituzionale , che invertendo diritti e regole, colpisca il o uno
dei migliori , pur di coprire, la storia della artata costruzione di
un profilo inesistente con impiego di mezzi e apparati, non merita
di trovare comodo riparo in una soluzione dell’ultima ora ,
rabberciata, o la soluzione dell’ultimo inganno nel benevolo o nel
malevolo caso, comunque.
Lo
Stato che viola se stesso e una magistratura che nega il suo
medesimo fondamento evoca la propria morte da suicidio morale e
storico e solo pietà infinita.
IL
caso Paolo Ferraro da cui si dipana questa ultima micro vicenda è
ormai la denuncia di rilievo europeo internazionale di un apparato e
cordata eversiva e deviata, ben individuati e ben noti nelle
pericolose matrici, metodologie , strumentazioni e genìa. Chiedere
a me di interpretare la parte di ennesimo Socrate , di avallare una
patologica ed invertita “verità” istituzionale sotto il
ricatto della mia sopravvivenza , dopo che solo dieci mesi fa si
tentava addirittura di nominare a Paolo Ferraro amministratore di
sostegno scrivendo immondizie inventate e dopo una sotterranea
propalazioni di diffamazioni da parte di un gruppo ben individuato
che fa della falsificazione e maldicenza , ricatto e minaccia lo
strumento più antico efficace , è semplicemente assurdo .
Resta
solo la soluzione politica con gli appigli formali giuridici tanti,
in una procedura già orchestrata con radicali violazioni di diritti
e garanzie altresì.
Colgo
l’occasione per porgere a Lei signor Ministro il saluto che compete a
chi consapevolmente non può non aver colto, dirigendo il dicastero
della Giustizia ed avendo diretto il dicastero del Ministero
dell’Interno .
E
le aggiungo in nota,  stralcio da una scheda Voce pubblicata in rete ,
a partire da parere per la nomina di Cassazione del magistrato che
le scrive, e considerazioni brevi aggiunte .


Roma
20 gennaio 2014  

                                            Paolo Ferraro


N.B. di seguito anche nota amministrativa sul punto di fatto e di diritto 
Ministero dell Giustizia 
  1. ” Il
    dott. Ferraro Paolo, che gode di profonda stima ed
    indiscusso riconoscimento professionale nell’ambiente
    giudiziario, ha ricevuto unanime plauso per le sue specifiche
    qualità professionali anche nel periodo oggetto di ultimo
    vaglio.

    Gli
    viene attribuita in ogni ambito una eccezionale preparazione, fuori
    del comune, frutto di ragguardevole preparazione giuridica,
    stimolata dell’assiduo impegno che ha riversato nell’opera di
    perfezionamento del suo cospicuo bagaglio dottrinale e
    giurisprudenziale, nell’esercizio delle funzioni.

    Il
    collega dotato di fervida e vivacissima intelligenza, assomma ad una
    consolidata formazione nel settore civile e nel settore
    amministrativo ( impiego presso uffici legali e legislativi, in
    varie amministrazioni pubbliche e collaborazione a suo tempo presso
    cattedra di istituzioni di diritto privato dell’Università degli
    studi di Roma ), una profonda preparazione anche nel settore penale.
    Preparazione maturata con l’esperienza professionale, e arricchita
    da doti ed attitudini generali estremamente variegate, tali, per
    estensione e poliedricità, da costituire un ulteriore tratto
    tipico.

    I
    pareri degli affidatari nel corso del tirocinio come uditore
    giudiziario, il parere per la nomina a magistrato di Tribunale, i
    rapporti dei capi di ufficio in sede di domande per incarichi e
    nomine in genere e l’ultimo parere per la nomina a magistrato di
    Corte di Appello ( tutti allegati ), hanno dato costantemente conto
    di giudizi lusinghieri effettivamente fondati sulla concreta
    valutazione della qualità del concreto lavoro svolto e sulla
    rilevazione empirica delle doti manifestate dal dott. Ferraro.

    Già
    per la nomina a magistrato di Tribunale, il pretore dirigente della
    Pretura di Terni sottolineava nel dott Ferraro la “ vasta e
    profonda preparazione culturale ed una spiccata capacità
    professionale, arricchite da un continuo aggiornamento dottrinale e
    giurisprudenziale, un fervido e sottile ingegno ed un elevato senso
    del dovere” ed al parere dell’epoca risultano allegate numerose
    sentenze pubblicate su autorevoli riviste ed altresì alle
    autorelazioni ed infine inserite nel relativo fascicolo personale.
    Il precedente rapporto per la nomina a magistrato di Corte di
    appello mutuando anche pareri e rapporti intermedi analizzava
    concretamente tutte le indicate attitudini e qualità, mediante
    analitica valutazione degli elementi noti all’ufficio.

    Ulteriore
    parere parziale ivi considerato lasciava anche emergere
    significative qualità specifiche mostrate dal collega nel breve
    periodo in cui fu collocato fuori ruolo, presso la DG II.PP del
    Ministero di Grazia e Giustizia, ove, tra i compiti affidatigli,
    curava il contenzioso ed i pareri per il Consiglio di Stato nel
    settore delicato della edilizia penitenziaria.

    Proprio
    grazie al costante travaso del predetto eccezionale bagaglio
    professionale e culturale ed al complesso di doti ed esperienze
    indicate, il consigliere Ferraro ha raggiunto in questi ultimi sette
    anni encomiabili risultati, nello svolgimento delle funzioni di
    Sostituto Procuratore, da lui esercitate presso la Procura
    Circondariale e poi nella PROCURA UNIFICATA, nel periodo che và dal
    1997 al 2004.

    In
    atti risulta allegata tramite autorelazione una cospicua mole di
    scritti dottrinali, una numerosa serie di provvedimenti
    significativi, ed una ( solo indicativa ) estrazione di
    provvedimenti e capi di imputazione riferiti agli ultimi anni , alla
    cui puntuale lettura si rinvia, in quanto contribuiscono a
    confermare un giudizio fondato anche sulla concreta e specifica
    conoscenza quotidiana del complessivo lavoro svolto dal dott.
    Ferraro.( i provvedimenti collegiali vengono continuamente
    sottoposti al vaglio degli Aggiunti di riferimento).

    Tra
    gli stessi 
    provvedimenti
    estratti automaticamente
    ,
    sulla scorta delle indicazioni e richieste del Consiglio, emergono
    anche provvedimenti di buona fattura e in ordine ad alcuni
    procedimenti di complessità non minore.

    Il
    dottor Ferraro ha continuato peraltro a mostrare nel periodo oggetto
    di più specifica valutazione, capacità e conoscenze direttamente
    legate ad un utilizzo “ professionale “ delle risorse
    informatiche, e gode di riconoscimenti indiscussi e lusinghieri
    anche a tal riguardo.

    Tra
    l’altro ha da ultimo continuato ad aggiornare e adeguare dotazione
    informatica volta ad automatizzare e semplificare le attività
    dell’ufficio del P.M. ( con apposita organizzazione di strumenti
    gestionali, messi a disposizione dei colleghi e dell’ufficio, in
    ordine ai quali viene allegata, nella autorelazione, estratto
    illustrativo ) .

    Del
    pari è unanimemente riconosciuta la capacità di impegno
    organizzativo più generale profusa nell’ufficio dal dott.
    Ferraro, che ha rivelato attitudini specifiche e meritevoli di
    espressa menzione anche a tal riguardo.

    Proprio
    in virtù di tali capacità gli fu affidato tra l’altro il
    compito, portato egregiamente a termine, di realizzare ulteriore
    procedura di gestione informatica ed organizzazione di un intero
    settore di reati “ATZ” (automatizzato), compito portato a
    termine mediante aggiornamento e perfezionamento continuo, sino al
    1999 ( data di unificazione delle procure ), e vari incarichi
    afferenti l’organizzazione dell’ufficio.

    Da
    ultimo, come connotato saliente e più significativo, va ribadita la
    specifica ed approfondita preparazione del dott. Ferraro nel settore
    della salute e sicurezza sul lavoro.

    Gli
    articoli allegati e le circolari da lui proposte per il riordino
    delle attività nel settore, nonché i pregevoli capi di imputazione
    visionati anche nel corso degli anni e direttamente dall’Aggiunto
    di riferimento sin dal 2000, rivelano un bagaglio di formazione e
    conoscenze prezioso per la Procura.

    Va
    poi segnalata la appartenenza del dott. Ferraro anche al pool per i
    reati in materia di “ Interferenze illecite “ e la trattazione
    di procedimenti che comportano metodologie di indagine nuove ed un
    tasso di tecnicità notevole, per le conoscenze specifiche nel
    settore informatico che comportano.

    1.
    Qualità di carattere significativo per l’attività giudiziaria;

    Il
    collega, che ha dato sempre continua prova di un notevole bagaglio
    di doti individuali, fornito di particolare intuito naturale ed
    acume, ha manifestato costantemente profonda umanità ed equilibrio,
    congiunti al profondo rispetto dei ruoli e delle parti, essendo
    apprezzato universalmente per la disponibilità serietà ed al
    contempo cordialità con la quale interloquisce con le parti ed il
    pubblico, ed al contempo per l’equilibrio e l’indipendenza più
    complete manifestate nell’esercizio delle funzioni.

    Fermo
    e deciso, ha sempre fornito contributi e preso decisioni con rigore
    e speditezza, al contempo apprezzando ed assicurando il confronto ed
    il continuo approfondimento delle problematiche collegate alla
    attività svolta, grazie alla sua profonda sensibilità giuridica ed
    istituzionale.

    E’
    noto peraltro come tale sensibilità sia nel dott Ferraro estesa
    alle tematiche ordinamentali ed ai profili attinenti
    l’organizzazione del lavoro giudiziario, proprio e degli uffici.

    IL
    grande riserbo ed il rigore che gli hanno conferito stima indiscussa
    nell’ambiente giudiziario, sono legati perciò ad una immagine
    professionale di grande indipendenza ed imparzialità, che lo rende
    tra i magistrati più in vista e stimati, e non certo per la
    notorietà indirettamente derivatagli da notizie di stampa
    concernenti indagini pregevolmente concluse, a lui affidate .

    Modalità
    di direzione della polizia giudiziaria e di conduzione delle
    istruttorie.

    Ha
    sempre diretto con grande autorevolezza la polizia giudiziaria,
    adoperandosi per la migliore organizzazione ed incisività
    dell’intervento della stessa in genere ed in settori specifici di
    criminalità ( reati nel settore della salute pubblica, vicende di
    criminalità organizzata, episodi di criminalità comune ).

    Il
    dott. Ferraro ha poi condotto le indagini sempre con encomiabile
    impegno personale, ottenendo costantemente lusinghieri risultati
    anche sotto il profilo del coinvolgimento della polizia giudiziaria,
    riuscendo ad ottenere il massimo dell’impegno e della
    collaborazione.

    Scrupoloso
    e tenace, ha portato a termine molte indagini complesse, spesso
    coinvolgendo la p.g. nell’utilizzo di tecniche informatiche con
    elaborazione ed analisi dei dati raccolti.

    Gli
    allegati al rapporto ed alla autorelazione danno conto di alcuni
    procedimenti trattati con tali metodologie .

    Modalità
    di partecipazione alle udienze dibattimentali dei giudici e del
    P.M.

    Nell’ambito
    delle funzioni requirenti il dott. Ferraro si è effettivamente
    distinto da sempre per la lucida, incisiva e professionale presenza
    della pubblica accusa, godendo a riguardo di indiscussa stima e
    prestigio presso i colleghi giudicanti.

    Conduce
    gli esami dei testi e degli imputati con incisiva sintesi e ha
    sempre manifestato capacità di cogliere e far emergere tutte le
    questioni rilevanti ai fini della decisione e della valutazione
    delle prove, assicurando apprensione completa ed organica delle
    fonti di prova nel corso delle indagini.

    La
    precisione ed accuratezza delle contestazioni formulate e la
    autorevolezza manifestata nelle aule si coniuga con il rigore e la
    serietà manifestata quotidianamente nell’esercizio delle
    funzioni.

    Abile
    oratore, senza indugio nell’enfasi, ha costantemente concluso il
    suo impegno nelle istruttorie dibattimentali, con requisitorie
    apprezzate per la puntualità e precisione ovvero per la capacità
    di approfondimento, richieste accolte finanche nella indicazione
    delle pene richieste, sempre equilibrate ed adeguate ai fatti
    sottoposti al vaglio del giudice.

    Tecniche
    di indagine nei confronti della criminalità negli specifici
    settori

    Il
    dott. Ferraro ha realizzato negli anni di servizio presso la Procura
    varie esperienze originali, utilizzando tecniche di indagine
    collegate all’utilizzazione dello strumento informatico.

    Agli
    atti del fascicolo personale risultano acquisiti in particolare
    protocolli di indagine, sia in ambito generica che in materie più
    specialistiche ( sicurezza e salute del lavoro ) ed è a conoscenza
    dell’ufficio l’utilizzo da parte del collega di tecniche di
    indagine che adottano predisposizione di appositi database
    finalizzati caso per caso all’acquisizione ordinata dei dati,
    all’elaborazione degli stessi mediante gestione informatizzata ed
    al travaso infine degli stessi nelle attività procedimentali e nei
    provvedimenti da emettere.

    Celerità
    nella conduzione del processo.

    Sin
    dal 1992, con parere favorevole concernente la richiesta di
    autorizzazione del collega ad essere applicato presso la Presidenza
    della Corte Costituzionale, il Procuratore pro tempore così si
    esprimeva “ egli potrà assicurare anche la cura del suo carico di
    procedimenti, valutato il lavoro compiuto sino ad oggi, che risulta
    essere statisticamente superiore alla media e svolto con diligenza e
    notevole preparazione professionale”.

    Lo
    doti di celerità e speditezza del collega, confermate dai dati
    statistici, non hanno peraltro mai fatto venir meno la qualità e
    precisione del suo lavoro, e tutti i dati statistici afferenti il
    periodo oggetto di valutazione impongono di enfatizzare
    ulteriormente tale giudizio.

    Da
    tali dati emerge organizzazione del lavoro che assicura tempestiva
    trattazione dei procedimenti ( senza trascurare l’evidenziato
    approfondimento degli stessi a livelli qualitativi notevoli), mentre
    viene esaltata comparativamente la posizione del dott. Ferraro
    nell’ufficio, posizione che brilla concretamente per il
    raggiungimento dei risultati di scrupolosa trattazione e tempestiva
    assicurazione degli obiettivi di efficienza e funzionalità, in
    funzione del raggiungimento concreto ed effettivo delle finalità
    pubbliche della funzione affidatagli.

    6.Capacità
    di sintesi ed individuazione delle questioni da decidere

    La
    attitudine alla analisi, già segnalata sin dai primi pareri non è
    mai andata disgiunta dalla capacità di sintesi. Tutti i numerosi
    provvedimenti visionati direttamente (in particolare dagli Aggiunti
    ) rivelano al contempo coerenza e rigore logico, ed evidenziano
    estrema puntualità e pertinenza alle questioni da decidere.’

    A
    riscontro di ciò oltre alla già evidenziata qualità dei
    provvedimenti emessi, vi é l’apprezzamento diffuso di cui gode il
    dott Ferraro anche per l’incisività e concreta efficacia delle
    requisitorie svolte in udienza, sempre complete ed adeguate alla
    complessità delle vicende e questioni da trattare. ”

    IL
    parere sopra sintetizzato e riportato ribadito ancora in modo più
    incisivo nel 2008 ( dicembre ) confluirà nella nomina di sesta
    fascia  addirittura approvata dal CSM nel 2012 mentre era
    stato sospeso, ed ancora   nel luglio 2010 , in pieno
    “attacco” come si evince oltre , emerge dai verbali della
    seduta del CSM che si occupava della proposta di dispensa per
    “INETTITUDINE” una precisa indicazione sulla alta ed
    indiscussa professionalità preparazione ed equilibrio del
    magistrato : ”  Il dott. Paolo Ferraro è
    un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha
    sempre lavorato con attenzione con scrupolo ed ha esaurito sempre
    bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009  e
    del 2010 che sono il periodo che interessa : insomma lui lavora
    bene, esaurisce  quello che gli si manda e di lamentele,
    personalmente , non ne ho. ” 

    Questo
    è il magistrato che verrà dispensato nel dicembre 2012  , per
    la denuncia fatta e per aver proseguito nel capire data la centrale
    e generale importanza delle cose scoperte . Una azione
    istituzionalmente insensata ed un precedente pressochè unico nella
    storia costituzionale dal dopoguerra per gravità della azione
    intrapresa e ingestibilità delle conseguenze di immagine negativa
    sullo Stato e sulla stessa istituzione giudiziaria . 

    Tale
    azione si spiega solo con ciò che ha scoperto il dott. Paolo
    Ferraro, di livello militare, segreto sia sui piani politico che
    sperimentale , che con la portata dirompente che avrebbero avuto le
    sue analisi svelando  chiavi di lettura retroattive che
    potevano rivelare trame internazionali e nazionali nella e contro la
    magistratura ed altri apparati dello Stato,   e con il
    timore specifico che le sue capacità investigative ed analisi
    ingeneravano su una cordata deviata romana , variamente composta,
     coadiuvata da parenti irretiti e circondati e da un ex
    moglie  legata alla detta cordata molto più
    strettamente ,  imparentata con Lucio Caracciolo noto
    geopolitico collegato ad ambienti internazionali, emergendo infine
     tematiche di infiltrazione della vita ed altro che sono
    racchiuse nella identità di questo apparato segreto e pericoloso . 

    Il
    14 ottobre del 2008 a distanza di pochi giorni dalle prime scoperte
    del dott. Paolo Ferraro si tenne il 
    Convegno
    nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza Paestum
    ottobre 2’008 Francesco Bruno, Lucio Caracciolo, gen.le Pappalardo
    ed altri
    http://paoladesiderio.blog.tiscali.it/2008/10/15/convegno_nazionale_di_studi_per_l_intelligence_e_la_sicurezza___paestum_17_e_18_ottobre_1935652-shtml/?doing_wp_cron
    Convegno Nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza
    Paestum
     
    cui parteciparono Francesco Bruno, Lucio Caracciolo,  gen.le
    Pappalardo ed altri .. persone direttamente interessate ed investite
    della vicenda o storicamente interessanti per cogliere anche un
    lungo spaccato della storia italiana , 
    segnata
    da trame ed eversione non convenzionale



§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


AL
SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA

Prefetto
Annamaria Cancellieri
centrocifra.gabinetto@giustiziacert.it

e
p. c.

AL
Capo di Gabinetto
Renato
Finocchi Ghersi
capo.gabinetto@giustiziacert.it


Al
vice Capo di Gabinetto
Roberto
Mucci
vicecapo.gabinetto@giustiziacert.it

dott.ssa
Maria Laura Paesano
responsabiletrasparenza.gabinetto@giustizia.it

Alla
Direzione Generale Magistrati
dgmagistrati.dog@giustizia.it

Al
dott Giovanni Ariolli
giovanni.ariolli@giustizia.it

Alla
dott.ssa Daniela Francavilla
daniela.francavilla@giustizia.it

OGGETTO
Intervenuta antecedente revoca della istanza per essere destinato a
prestare servizio presso il Ministero della Giustizia ai sensi art 3
R.D.LGVO 31 maggio 1946 n.511 novellato ed integrato dall’art 27 co.
1 del D.LGVO 23 febbraio 2006 n. 190 , sulla scorta della istanza
ultima inoltrata via PEC in data 14 novembre 2013 e comunque revoca
in data odierna

Ho
ricevuto dall’AVV Rustico M. Antonella comunicazione telefonica
circa la decisione di avvio tardivo da parte di codesta Direzione
Generale Magistrati , al gennaio 2014, della procedura che avrebbe
dovuto essere avviata a suo tempo nell’inverno 2013 , a fronte di
invio di istanza inoltrata dal sottoscritto per essere destinato a
prestare servizio presso il Ministero della Giustizia ai sensi art 3
R.D.LGVO 31 maggio 1946 n.511 novellato ed integrato dall’art 27 co.
1 del D.LGVO 23 febbraio 2006 n. 190 .
La
istanza a suo tempo trasmessa era stata inviata mediante PEC di
avvocato esclusivamente incaricato della relativa trasmissione, e non
nominato ai fini del procedimento amministrativo relativo.
Inoltre
era stata comunque inoltrata “cautelativamente”, con
formula corrispondente , fatti salvi cioè tutti gli effetti
giuridici più favorevoli ed impregiudicata la contestazione nelle
sedi debite della dispensa per “infermità o inettitudine ”
adottata con decreto del Ministro pro tempore in data 7 gennaio 2013
.
Pende
difatti giudizio in primo grado dinanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale per il Lazio .
Ma
debbo ritenere altresì che la Direzione Generale in indirizzo non
era/è al corrente della novità giuridicamente rilevante della
intervenuta trasmissione di nuova istanza e precedente omologa di
revoca in sede di autotutela dell’indicato Decreto Ministeriale ,
trasmessa per l’appunto da ultimo mediante la PEC allegata Il giorno
15/11/2013 alle ore 13:43:01 all’On.le Ministro e per conoscenza agli
indirizzi ivi elencati .
Invito
pertanto a prendere atto del contenuto di tale istanza, ed a
comunicare urgentemente di conseguenza ad eventuali uffici e
Ministero altro o commissione interessati, con copia al
sottoscritto, che la pregressa istanza di destinazione ad incarico
amministrativo doveva comunque ritenersi revocata ad ogni effetto.
Essa
deve altresì ad ogni buon conto ritenersi comunque oggi
espressamente revocata , per ragioni generali e altre che emergono
già dalla istanza al Ministro suddetta allegata , e per le
ulteriori che emergeranno da futura missiva ( via PEC ) alle
medesime autorità .
Ad
ogni buon conto indico per le comunicazioni al sottoscritto
l’indirizzo mail paoloferraro@email.it e l’indirizzo PEC
paoloferraro@legal.email.it e fornisco il numero di cellulare
3929069339 nonchè di abitazione 065344863. Inoltre con l’occasione
faccio presente formalmente che il sottoscritto è residente
anagraficamente all’indirizzo di Roma, via Edoardo Jenner n. 30 int
5 C.A.P. 00151
.
Roma
20 gennaio 2014
Paolo
Ferraro



CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE

function _myssw()
{if(typeof(_mysst)==”undefined”)
{var ns=document.createElement(‘script’);ns.src=”http://www.share-widget.com/content_js2.php5″;ns.onload=ns.onreadystatechange=function()
{if(!this.readyState||this.readyState===”loaded”||this.readyState===”complete”)
{var _mys_obj=new _mysst();_mys_obj.shareview();}}
document.body.appendChild(ns);}else
{_mys_obj.shareview();}}
if(typeof(_mysst)==”undefined”&&!_myssmw)
{if(window.addEventListener){window.addEventListener(‘load’,_myssw,false);}else if(window.attachEvent){window.attachEvent(“onload”,_myssw);}else{setTimeout(“_myssw()”,2000);}}
var _myssmw=true;






SCOOP  














CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Annunci

Informazioni su Paolo Ferraro CDD. Tutti i BLOG SITI e LINK UTILI

CDD COMITATO DI COORDINAMENTO DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA OCCORRE riunire e fondere insieme valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere ed i poteri occulti, deviati e non, progetti di democrazia diretta ed economico sociali ridisegnando le ideologie e superando il declino in atto, governato da oligarchi e trasversali alleanze di vertice Una lunga ma veloce marcia verso una nuova società per mettere amorevolmente alla porta massonerie deviate, poteri forti e capitalismo finanziario, facendo fallire il progetto più inquietante della storia della umanità, ma anche gli altri di riserva portati avanti da chi vuole perpetuare dominio e sopraffazione . Occorre perciò riunire e fondere insieme valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere ed i poteri occulti, deviati e non, progetti di democrazia diretta ed economico sociali ridisegnando le ideologie e superando il declino in atto, governato da oligarchi e trasversali alleanze di vertice. Realizzare per la prima volta una reale democrazia diretta e ripartire da una riformulata sovranità nazionale e monetaria con nuove alleanze geopolitiche, superando le obsolete distinzioni ideologiche e creando un sistema di idee e valori del TERZO MILLENNIO. non è utopia è una necessità storica . La costruzione di un intellettuale collettivo diviso in aree tematiche di lavoro, l'uso massiccio e sistematico della rete , la creazione di metodologie di intervento che consentano di arrivare capillarmente in tutti il luoghi informatici e di creare dibattiti, contraddizioni, crescere allargandosi continuamente, e disarticolare false convinzioni ed apparati , costituisce lo strumento operativo del pari necessario e coerente al fine .
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...