LA PROCURA DI ROMA SAPEVA TUTTO, MENTRE TENTAVA DI COPRIRE QUELLO CHE ERA STATO FATTO A PAOLO FERRARO E QUELLO CHE AVEVA ANCHE DI ULTERIORE SCOPERTO PAOLO FERRARO .

PEDOFILIA ESOTERISMO MILITARI, CASTE DEVIATE , PROFESSIONISTI POLITICI  E ALTRO NELLA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY .  

UN INTRECCIO SCIOLTO ED UNA RINCORSA DISPERATA.  LA PROCURA DI ROMA SAPEVA TUTTO,   MENTRE TENTAVA DI COPRIRE QUELLO CHE ERA STATO FATTO A PAOLO FERRARO E QUELLO CHE AVEVA ANCHE DI ULTERIORE SCOPERTO PAOLO FERRARO . 


RICAPITOLO alcuni passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY , ALLA LUCE DEI DATI EMERSI RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA  INDAGINE ” FIORI nEL FANGO ” a ROMA , RIPRENDENDO I  I PREZIOSI POST 4/12 e 5/12 della GRANDEDISCOVERY .  

Ricapitolo con un minimo di sintesi ed in ordine . 
1. SINO AL 2006. 
Tramite ( anche ) una grande indagine partita dal 2001 della quale era perfettamente a conoscenza anche Maria Monteleone , futuro AGGIUNTO della Procura di ROMA; che andrà a sostenere dinanzi al CSM nel giugno 2011 che io dicevo ” cose criptiche ” , e gli arresti clamorosi del novembre 2006 ABBIAMO la certezza matematica che la Procura di Roma sapeva tutto su militari della Cecchignola coinvolti e giri di pedofilia ( esoterica e non ) e di droga .
Sappiamo anche difatti di varie indagini su traffici e attività di spaccio che hanno coinvolto militari della Cecchignola ( e che di queste era tra l’altro a conoscenza Alberto Caperna, l’AGGIUNTO morto di “infarto ” il 13 ottobre 2012) . Mentre del quadro complessivo sapeva almeno sul piano dei servizi militari e civili Pietro Saviotti , AGGIUNTO nella PROCURA di ROMA per il gruppo REATI CONTRO LA PERSONALITA’ dello STATO .
Nelle indagini su Fiori nel fango UNO e poi FIORI NEL FANGO DUE sfociate negli arresti del NOVEMBRE 2006 gestite dalla Squadra Mobile, emerge che non solo la PROCURA di ROMA sapeva tutto , ma in particolare che sapevano MIRELLA CERVADORO, con la quale parlerò nell’Aprile 2009 di quello che pensavo di aver scoperto nela Cecchignola, e lei storcendo gli occhi si sottrarrà e non la vedrò più , nominata poi Procuratore Aggiunto in altra Procura. Ma sapeva ovviamente TUTTO l’allora Procuratore Aggiunto MARIA CORDOVA , amica di Ferdinando Imposimato, che avrà i suoi guai disciplinar professionali negli anni successivi. E mi tradirà, accodandosi alla versione ufficiale costruita poi per fermarmi e distruggermi, così come Imposimato , vergognosamente , nulla fece ed ha mai detto ,
Inoltre le indagini sfociano in un provvedimento emesso da MARIA TERESA COVATTA, moglie del Giuseppe Cascini, entrambi abbondantemente caratterizzati nel’esposto memoria nostro del 3 novembre 2012 POST 5 GRANDEDISCOVERY ( anche in NOTE ) , con racconti ed analisi specifiche, specie sul ruolo di quest’ultimo , nipote di Achille Lauro , ed autore della scalata della cordata che lo lega strettamente a Stefano Pesci , Stefano Erbani, Marco Pivetti, e silente , Scardaccione Vncenzo , nonchè l’appartenente al gruppo storico dei lavoristi legati all’apparato KOMM, NELLO ROSSI . LORI PERLA , amica intima di Maria Teresa Covatta e PIETRO SAVIOTTI , compaiono nella dimensione e nei ruoli accennati nella NOTA due alla MEMORIA al CSM del 3 Novembre 2012 e in una nota intervista nostra a RADIO IES ( condotta dal vero Gramiccioli ) . .
Al GRUPPO REATI CONTRO LA FAMIGLIA ED I MINORI , sopra indicato, che si occupò delle vicende, apparterrà NUNZIA D’ELIA, attuale Procuratore AGGIUNTO a LATINA, di estrazione aristocratico napoletana e moglie di Stefano Pesci . Tutti i nomi suindicati sono di persone che erano miei ( io non di loro ) feroci avversari sin dal 1991 ( con un intervallo di atteggiamenti tra il 2008 ed il 2004 ) e poi dai tempi del noto paginone articolo del MANIFESTO del 1996 in cui denunciai la deriva organizzativa ed un salto ancora allora non ben compreso, nell’apparato di MD ( Magistratura Democratica ) .
Nel giugno Luglio del 2006 scopro una vicenda allucinante  che “svento” /”apro” incaricando con esito positivo una agenzia investigativa : la seconda moglie frequentava in uno stato alterato e sconvolto un “prostituto amatoriale ” aspirante attore porno , la cui  donna bella rumena che lavorava come intrattenitrice in un locale del centro limitrofo a via del Corso. Il ragazzone rumeno veniva da BRESCIA. Di Brescia sarà anche il maggiore ANdrea Raffaelli , vice comandante dei ROS , poi applicato alla comando generale dell’Arma , ed esperto in informatica e relative indagini di “livello “, che sarà poi il convivente di SILVIA CANALI, mia moglie da cui mi ero separato nel 2006.

Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA , decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio  sperduto nel mezzo della prima maremma laziale. Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con una tenda ed il figlio dodicenne,  apparentemente sorpreso di incontrami , ROBERTO AMOROSI, magistrato ex della Procura , addetto all’ufficio legislativo  del MInistero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA . Era diventato magistrato dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea , andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni .   Politicamente ?!?! DS ex PCI di ferro “malleabile” con stili di vita e movimentazioni “libertarie ” apparentemente . 

Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell’AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell’anno in comodato ( e ad AGOSTO ! ),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di ROma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi reco lì al ristorante chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco . ( coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!).  

Nel NOVEMBRE del 2006, poco prima che scoppia il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti  , ROBERTO AMOROSI mi porterà ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare , e lei “scodinzolando”  manderà un segnale “inequivoco ” ( ma da me interpreato piacevolmente in buona fede ) .
IO , pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per “carnet” pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto) ,  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna . 

 L’indagine del 2006 succitata , su cui esiste varia documentazione in rete , toccherà vari livelli importanti , verrà in seguito fatta sparire dalle cronache, e sostanzialmente smantellata e spezzettata , nonostante vi fosse il più vasto giro di pedofilia di caste deviate mai emerso a Roma , in Italia e forse in tutta Europa.. Ben duecento ragazzini ROM coinvolti ( la connection pedofila romana e nazionale più vasta mai scoperta !!!  L’operazione venne denominata dalla Squadra Mobile ” fiori nel fango “ . Coinvolti anche sacerdote/i, famoso medico miliardario e militari e una congerie di personaggi anche indicati come “politico importante “,  nonchè un carabiniere particolare , che ricomparirà come il quinto carabiniere nella indagine sul caso MARRAZZO,  interrogato da CAPALDO e SABELLI nel 2009 . Sabelli strettamente legato alla cordata Cascini , come peraltro Auriemma membro del CSM, e l’altro romano proveniente dal Tribunale Civile di Roma . Sempre nel CSM attuale l’ex Procuratore di Venezia ed ex segretario di MD , legato alla cordata ed all’apparato centrale anzidetto.
E sempre nel 2006 la grande rilevanza data alla notizia dall’UNITA’ , ove scrive e scriveva LUIGI CANCRINI , legato ANCHE a psichiatria democratica e legato alle medesime cordate ab externis.
Nel 2006 nulla si conclude, ma nel 2007 Sabrina , ripropostami letteralmente da Roberto Amorosi, verrà al mare con me due giorni e lì .. nasce il rapporto con la donna narrato analiticamente nel MEMORIALE POST UNO della grandediscovery ( NOTA FINALE in blue ) .

Un episodio curioso nell’Agosto 2007 , proprio mentre mi si avvicina Sabrina ed inizia la frequentazione con lei , vi sarà una traumatica rottura tra Francesco primo figlio di primo letto e Fabrizio , il secondo arrivato,  e le ragioni profonde della rottura, aldilà della occasione violenta di aggressione del secondo nei confronti del primo, ( bicchierata di acqua in faccia e spinte ) non verrà mai chiarita nè sviscerata . Intuirà che vi era qualcosa di grave a livello interiore e una rottura quasi tra “non fratelli ” . Ma dovevo pensare al lavoro ed alle mie piccole , sebbene telefonai e cercai di capire ed intervenire . FRancesco era arrivato al punto di dover fare, a sua tutela,  una diffida esposto nei confronti del fratello minore E arriviamo al 2008. .
Nel 2008, raccolti una infinita serie di elementi , mi decido all’improvviso sulla scorta di un quadro allarmante , a  far  partire dall’8 Novembre 2008 le registrazioni all’interno dell’appartamento della CEcchignola, in cui abitavo , essendo venuto a vivere, ignaro ed inconsapevole “ma attento” , con la donna nella abitazione civil militare , con l’assenso del coniuge separato sottufficiale, addetto allo Stato Maggiore della Difesa . 


2. DAL dicembre 2008 in poi .
IL racconto del memoriale si intreccia ora ”cronologicamente “ con il coinvolgimento successivo nella indagine sul caso Marrazzo, del quinto carabiniere , già a suo tempo coinvolto anche nella indagine Fiori nel fango Due , interrogato sia da CAPALDO, ( il medesimo aggiunto che , racconterà a me del suo incontro poi il 10 marzo del 2011, con FUMU Procuratore di Perugia, e della archiviazione “illustrata ” ex ante circa la mia denuncia sui fatti nel frattempo accadutii ) che da SABELLI .
La Procura di ROMA sapeva tutto a menadito sui militari e sui militari della Cecchignola , mentre la più vasta indagine Fiori nel FANGO coinvolgente alti livelli, anche politici, preti e varie persone verrà scemando e si disperderà tra aule, stralci e varie altre, mai ipotizzata nemmeno la fattispecie di associazione per delinquere.
Paolo Ferraro và a vivere nella Cecchignola nel maggio 2008 : in Procura lo sà il Procuratore, lo sanno Pesci, D’Elia, e quindi necessariamente Cascini di cui il PESCI è interfaccia rivendicata , ma anche MARIA TERESA COVATTA allora moglie non separata del Cascini, che aveva emesso le misure cautelari sulla indagine Fiori nel FANGO , e ovviamente la sua inseparabile amica PERLA LORI . OLTRE la solita coniuge separata SILVIA CANALI . 

Ma già nel dicembre 2007 alla cena di festeggiamenti natalizi organizzata dalla Questura e dalla squadra Mobile, essendo invitate le coppie ,  mi avevano visto con Sabrina e ricordo fotografato appositamente con lei , a cura ed interessamento del simpatico ex responsabile del Nucleo di Polizia della Procura , trasmigrato alla DIGOS, credo. Ricordo che ebbi una strana sensazione, al momento della foto, ma pensai, “immortalano ” gli astanti alla festa ( ovviamente ) .
Lo saprà poi,  a casini avviati, che ero andato a vivere sereno ( ingenuo pensavo : ” che luogo protetto e sicuro” ) alla Cecchignola,  CERVADORO Mirella , lo saprà la MARIA CORDOVA più tardi, credo ( Procuratore Aggiunto e  già della medesima area di Magistratura Democratica c.d.  di sinistra e socialista, area   ridotta da irriducibile alla “ragione” e cioè schiacciata  a colpi di vari e lunghi “interventi” di vario genere); lo sapeva forse CAPALDO GIancarlo e forse Saviotti Pietro (altri Aggiunti della Procura), Saviotti, cui racconterò, nel 2010 e poi nei primi mesi del 2011 , i fatti accaduti, e che  preoccupato e pensieroso mi sembrerà consapevole, ma non certo attore “principale ” .
Dopo la mia denuncia del 24 novembre 2008 ci sarà lo scontro con lo psichiatra LUIGI CANCRINI che mi era stato mandato sotto dall’AVV. Petrucci Luca, in realtà  per assistere come da mia richiesta la donna ( ennesima volgare trappola VEDI MEMORIALE POST 1 ).
A quella data TUTTI sapevano della presenza di questa Sabrina nella mia vita, del fatto che ero andato a vivere nela Cecchignola e che cosa vi fosse in quegli ambienti e cosa fosse stato scoperto e/o “riseppellito” a riguatdo. Non è neanche possibile escludere che la Sabrina fosse non solo già conosciuta prima in ambienti investigativi e della Procura , ma che i suoi racconti sull’essersi sottratta una ” sua amica ” nel 2006 da violenze dell’inquilino del palazzo al piano di sopra ( !!! ) tramite un ispettore del locale Commissariato, indicassero un racconto riferito a sè medesima, e un suo ruolo nelle indagini o informativo ( cose già dette nel POST 1 MEMORIALE ) . Che avesse anche un qualche ruolo come dire “tipico ” emerge da altri particolari  già riflettuti e raccontati nel MEMORIALE. lì, nel blog:   in una poesia la appello ” NIKITA MONARCH “ ) .

L’unico che si era solo perorato di raccogliere gli “INDIZI ZERO ” numerosi , dai racconti e comportamenti talvolta curiosi della Sabrina,  e che NOn sapeva nulla era Paolo Ferraro. Dalle registrazioni audio da me fatte con intuito investigativo nela casa della Cecchignola , compaiono tutti i fatti oggetto delle indagini FIORI nel FANGO, , sesso, pedofilia, , ma soprattutto come novità , esoteria , trattamento mentale , con varie metodologie delle quali la più eclatante è quella MK – ULTRA ( vedi i video audio dedicati, com didascalie, nei  canali del CDD e i brogliacci con audio incorporati in vari siti del CDD ) . Emerge anche nel primo racconto della Sabrina un “mi hanno ritrovato ” lievemente agghiacciante ( abitano tutti lì ) , una immediata accurata “gestione” subita dalla Sabrina tramite Luigi Cancrini , la  conoscenza di lei di persone legate ai servizi, e certamente l’accerchiamento mio organizzato,  manipolando parenti e facendo intervenire direttamente nel controllo, attività di disinformazione, e diffamazione e manipolazione, da parte di SILVIA CANALI innanzitutto, e Stefano Pesci . Giuseppe Cascini allora vertice della ANM , e rimasto sino ad allora nell’ombra, incontrato al primo piano del tribunale, dove mi ero recato perchè PM delegato alla udienza collegiale,  rivendicherà vis a vi la operazione, nell’aprile 2011 dicendo ” Io e Pesci siamo la stessa cosa , tutto quello che fà lui lo ho fatto anche io ” .. ovviamente con aria intimidatoria e ribattendo alla mia provocazione ; ” ma cosa avete combinato , ora emergerà tutto .. ho svariati certficati e relazioni che rivelano la manovra che è stata fatta avviando per la terza volta la procedura di dispensa ” . E’ d’uopo ora rinviare al MEMORIALE .
Ma oRA LA CERTA PROVA CHE TUTTI E QUASI TUTTI SAPEVANO, CHE TUTTI BRIGARONO PER DISTRUGGERE PAOLO FERRARO POI, NEL seguito,  emerge a caratteri CUBITALI. 

IL TUTTO ha due chiavi di lettura direi INSUPERABILI. TRamite quello che avevo studiato analizzato e capito non solo si potevano rimettere in discussione le indagini finte e chiuse sulla Cecchignola e pedofilia militare etc etc , ma anche l’operato di servizi più o meno deviati prima e dopo , e nella mia vicenda c’era di tutto, dal tentativo di irretimento al tentativo di incastramento, all’operare deviato ed all’agire di gruppi di setta e casta deviati , a cavallo tra criminalità , deviazione e collaborazione non solo e tanto coi servizi , quanto con il potere semisotterraneo della cupola romana.  

TUTTI sapevano e certo TUTTI i partecipanti alla attività in mio danno e consapevoli hanno NASCOSTO E TACIUTO la evidenza . 

E’ dato quindi lapalissianamente anche evincere che le “operazioni di setta ” consumate nella abitazione della Cecchignola dove abitava  un magistrato della Procura di Roma , realizzate appena usciva di casa, a sua insaputa totale ,   con ritmi incalzanti , e ordini di ” tornate indietro “,  appena tornato a casa si avvicinava al campanello esterno , avessero necessariamente a che fare con la sua presenza in quella casa. Tutte le persone suddette sapevano e sanno o hanno potuto sapere e capire a loro volta. 

Ma la persecuzione da me subita , con la scoperta  di cose importanti ormai illustrate al paese, lascia intravedere una volontà di distruggere ed incastrare Paolo Ferrao EVIDENTE ma soprattutto  PRECEDENTE. 

Ora che farete voi ( ora che è tutto chiaro come quadro e basta ricorrere alla più consapevole lettura ed ascolto dei POST 1, 2 e 3 della grandediscovery per restare vieppiù inorriditi ) ?!?! 

Il PROCURATORE di ROMA Giovanni Ferrara,  che tutto sapeva NECESSARIAMENTE , e che inizialmente cercò di farmi capire che dovevo darmi a gambe ”  tirati fuori da questa storia” , scrisse due lettere nel giugno e novembre 2009 per far partire due procedure per dispensa dal servizio, una archiviata de plano nel 2009 e una nel luglio 2010 . Si evince dalle richieste che io avrei sostanzialmente avuto una situazione psichica compromessa e che forse dipendeva “dalla fine di un rapporto ” , mentre il reparto operativo dei CC di Trastevere ed in esso un mar.llo avevano scritto che dalle registrazioni della Cecchignola  si sentiva solo una donna che canticchiava intenta ai lavori di casa. 

Ora capisco meglio,  che far sapere che intrighi criminali di casta rivolti anche a distruggere un magistrato troppo indipendente e “inaffidabile ” per  doti, si appoggiano su sette militari che fanno tutto quello che sapete , ERA poco ELEGANTE . 

Ma a parte la cordata criminale, la associazione per r delinquere , la congerie di reati continuati realizzati e l’occasionale presenza di militari, carabinieri, medici, preti ed altro ogni ben di …, a parte questo,  dico e mi domando :  si può lasciare impunita la distruzione della vita e delle  famiglie di un magistrato che ha come responsabilità sue , intelletto, capacità , pulizia morale e il suo essere inviso ed odiato dala medesima cordata violenta ed occulta che doveva/voleva  ridurre a “ragione” la “sezione romana di MD ” sin dal  1991 ??!?! 

E se a questo si è sommato il LIVORE malato di una moglie separata, vicina nella posizione subalterna che è facile “immaginare ” agli stessi ambienti, ma   prima ancora che me la facessero conoscere,  a sua volta destabilizzata con il “provvidenziale ” porno-rumeno, e se questa ha gestito una vera e propria campagna diffamatoria sotterranea , addirittura creando sospetti artificiali sulla mia persona , la cosa si fà addirittura più grave.

Ricordo esattamente ,  e mi pare di averlo riferito nel MEMORIALE,  che la Sabrina, interrogata quale parte offesa , per tre volte tra CC e PM, nell’ambito del PP contro IGNOTI aperto a seguito della mia prima denuncia del 24 novembre 2008,   alluse più volte al concetto per me assolutamente incomprensibile ” ti  ho salvato e ho detto la verità su chi sei e sui rapporti tuoi con  le bambine “. !!!   Ricordo anche che nell’aprile 2009 mi indico sequenze di domande a LEI, ma sulla mia persona ( gusti, moralità attività e “sessualità “). Ebbe anche l’ardire di vantarsi che nel dire tutta la verità aveva riferito che ero un amante e uomo biologicamente validissimo. Lo presi allora per un veritiero complimento . Ma un tantino mi sorpresi. 

ORA sappiamo insieme che l’intera attività deviata e di intelligence di accatto , criminalmente gestita , aveva di mira ME . 

Tutto quello che hanno fatto dopo, per rabberciare il BUCO, che coinvolgeva svariati magistrati ed il vertice della Procura deviata romana, lo sapete . 

Come sapete del mio incontro affettuoso con  Alberto Caperna, nel settembre del  2012. del suo aver visionato con il Procuratore di Roma la relazione di servizio del 14 e 15 marzo 2011 sul tentativo di infiltrazione della ennesima Sabrina nela mia stanza e per avvicinare me ,  il sabato 13 ottobre 2012, prima di morire improvvisamente di “infarto “.

Sapete anche che Pietro Saviotti , trenta anni di storia della Procura di Roma in materia di reati contro la Personalità dello Stato , ebbe a morire di infarto il 7 Gennaio 2012. Ma non sapevate bene , o non vi  avete fatto sufficiente caso, che Stefano Pesci e Nello Rossi, in un dialogo serale , nella stanza di Nello Rossi, nel settembre 2010 ( prima della mia controoffensiva ) fecero, il primo al secondo, allusioni pesanti negative su Pietro Saviotti . con avallo implicito cercato nel Nello Rossi. Allora pensai “lo vogliono scaricare”e mi chiesi che cosa di sgradito avesse potuto fare o dire . Ma  ero intento a cercare di capire , “coperto” e ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. .

L’invito è a leggere quindi non solo il MEMORIALE , la MEMORIA ed  ascoltare e valutare Brogliacci con audio della Cecchignola ed audio video su yutube con didascalie, ma anche i POST 4 e 5 della GRANDEDICOVERY, compulsando sino in fondo le due memorie al CSM del 9 ottobre e del 3 novembre 2012,  che stanno per essere nuovamente pubblicate anche sul sito signoraggio.it . 

DITE VOI, ma soprattuto FATE ED ORGANIZZATE, che ormai ci sono tutte le prove di tutto.

E su tutto il resto ricordo : ” vogliono gestire la agenda della storia e le vite individuali ” e coprono, insabbiano, incastrano, partecipano e fanno reati gravissimi,  anche. 

Non vi sembra abbastanza chiaro ?!?!

www.paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it

 

 

Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell’inchiesta che ha portato all’emissione di 32 ordinanze

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/210000/208191.xml?key=Dora+Marchi&first=181&orderby=0&f=fir

“Fiori nel fango”: oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia | Il Blog di Roberta Lerici

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node%2F925

 

 

 

 

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NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ . ERA”UNA SCELTA CONDIVISA” .


NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ .
 
ERA”UNA SCELTA CONDIVISA” .

 

Perché nessuno parla del CASO del magistrato

Paolo Ferraro?”

 

Guai a quel paese che ha bisogno di EROI” dice

Bertold Brecht.

 

Perché?

Perché un paese in cui una persona equilibrata,

colta, riflessiva, onesta come Paolo Ferraro è

indicato come da allontanare, non è un paese

sano, ma in cui la  malattia ha preso il

sopravvento.

 

Anche la denuncia di un singolo cittadino dovrebbe

essere sottoposta ad attenta verifica per vagliarne

la fondatezza. 

Perché le denunce di Ferraro, che è stato ed è un

magistrato irreprensibile non sono state

esaminate? 

 

.. se a qualcuno risultasse che siano state esaminate  vorremmo sapere perché non hanno avuto seguito ..

Lasciamo a Ferraro esporre la sua versione:

 

Paolo Ferraro

“In data odierna mi è stato comunicato che il CSM

mi  ha espulso dall’ordinamento giudiziario con

 “dispensa per malattia ” .. Questa malattia si

chiama  indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed

alla  Costituzione . Sono inguaribile .

PAOLO FERRARO “ 

QUANDO, VERSO LA FINE DEL GIUGNO 2011,

FRANCESCO BRUNO, DA ME INVITATO IN

 PRECEDENZA A DIRMI SE AVEVO UNA CHANCHE

DI USCIRNE , PARLANDO A LUI COME AL

CONFESSO” “CONSAPEVOLE”, PER RAPPORTI

PARTECIPAZIONI E RUOLO DOMINANTE SIN DALLA 

FINE DEGLI ANNI SETTANTA , MI DISSE :

“SEI CERTAMENTE PIU’ SANO DI QUASI TUTTI “

E CHI ASCOLTAVA CON ME SI INDIGNO’ IN

SILENZIO.

 

IN SEGUITO REPLICAI ” ALLORA  COME FATE?” .

LA REPLICA FU ANCHE NEL TONO UN TANTINO

SACRAL-RIDICOLA:

NELLA GUERRA TRA LE MASSONERIE NAZIONALI E

 SOVRANAZIONALI, NELLO SCONTRO TRA 

MAGISTRATI DI APPARATO DEVIATO,

BERLUSCONI BILDERBERGHERINI E PIDDUINI

POST PIDDUISTI, PIDDIELLINI E PIDDINI, VI ERA

UNA COSA COMUNE, CHE RIAPPACIFICAVA TUTTI . 

 

FORTUNA CHE C’E’ STATO FRANCESCHETTI ,….

 SENNO’ CHI MI RIDIMENSIONAVA ……..

 

COMUNQUE, A BEN VEDERE,  E’ GRAZIE AI

 “CONDIVIDENTI ” CHE SIAMO ARRIVATI FINO A

 QUESTO PUNTO ….

 

 

 

“ Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, 

coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda 

in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.” 

 

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Lo stato sociale, la magistratura, la psichiatria e il cavallo di troia

LA MAGISTRATURA E IL CAVALLO DI TROIA.

ANATOMIA LOGICO FORMALE DI UNA “SILENTE“ STRATEGIA EVERSIVA NON CONVENZIONALE. UN INGANNO TRA I PIU’ SOFISTICATI IDEATI E REALIZZATI, DA TREMILA ANNI A QUESTA PARTE

Qualcuno avrebbe mai osato immaginare , da persona sana serena ed equilibrata , solo qualche decennio fà, che le nostre società occidentali ed in particolare l’”Italia” democratica, sarebbero state fatte slittare, lentamente, verso un finale modulo di Stato autoritario a dominio di ”casta” , usando anche la stessa piattaforma di espansione sociale dello Stato e la trama di diritti e doveri, per un dominio e controllo diffuso ?!?!

E anche solo tre anni fa, chi avrebbe potuto ipotizzare che l’iper-liberismo dell’era della crisi strutturale dell’occidente, una sicura pratica smascherata del potere economico finanziario puro, avrebbe potuto costituire, al contempo, lo specchietto che distrae persino i critici più impegnati dall’analizzare movimenti più profondi e una sotterranea eversione, articolata da tempo con altri strumenti ?!?!

Controllando la funzione giudiziaria dal suo interno (1) , e la stessa possibilità di prospettazione dei fatti e gli uomini nei luoghi sociali e di vita e segnatamente nelle famiglie ( 2 e 3), si sarebbe potuto realizzare e “conchiudere” il potere totalitario perfetto, sotto l’involucro democratico, apparente .

La sfera socio economica e politica del nostro paese, già in mano da tempo al potere finanziario, perlopiù eterodiretta e comunque ben condizionata attraverso la strategia dello svuotamento delle sovranità nazionali, , poteva comunque arrivare a sfuggire, sotto vari aspetti, al controllo, ritenuto necessario per mantenere salde le redini del vero potere .

Lo stesso permanere del (mero) involucro democratico poteva riservare sorprese, nonostante la vasta congerie di metodologie e tecniche per condizionare e gestire il consenso e il voto. Non tutto è prevedibile e controllabile, e la mera selezione di quadri , utili idioti e lo svuotamento dei partiti tradizionali poteva non bastare.

Ecco la ragione  primaria di una strategia eversiva strisciante, nascosta, aggiuntiva, forse la piu’ sofisticata mai ideata e realizzata nella storia della umanità ( dopo il cavallo di Troia ) .

Scriviamo di una variante radicale del modello eversivo base della P2, sostituito negli uomini ed integrato nelle metodologie e pratiche.

Questa diffusa strategia eversiva non convenzionale,  è andata incidendo, contemporaneamente su assetti dello Stato, corpi sociali, individui e valori, destrutturando sotterraneamente anche i punti di riferimento ideologici, ed aggredendo sinanche i punti di riferimento etici e religiosi.

 

A parlar di questo si fa ancora “peccato” ma, ( anche oggi, che il Giulio nazionaldemocristiano è morto alla veneranda età di 94 anni ), ci si azzecca.

1. IL PERCHÈ “TECNICO “ DI UNA STRATEGIA BEN PIU’ ARTICOLATA, DI SECONDO LIVELLO E SOTTERRANEA . COME TI NASCONDO LE COSE E INCARTO REALTA’ E PERSONE .

Vari ordini di motivi potevano indurre a questa sofisticazione progettuale: primo tra tutti il crollo e la crisi strutturale economica previsti, da lungo tempo, per i paesi occidentali e segnatamente mediterranei ( nella ignoranza dei boiardi , professori e politici utili idioti, ma questa è una altra questione ) e perciò la conseguente prevedibile incontrollabilità degli effetti socio politici della crisi “epocale “ .

Nel consesso del BILDERBEG 2009 prevalse poi la scelta del default strisciante, e di prender tempo per la crisi strutturale . Le strategie autoritarie e repressive tradizionali ( gendarmerie sovranazionali, strategie geopolitiche militari ) e quelle politico-economiche , ( MES , patto di stabilità  e via discorrendo ) dovevano essere perfezionate ed attuati i presupposti in Europa.

Nel frattempo ciurme di stolti, accolite di funzionari e politici deacculturati , avrebbero sprecato fiumi di inchiostro e oceani di parole su Stato sociale e Neo liberismo, su capitalismo e socialdemocrazia, comunismo e fascismi , su diritti e doveri sociali, e su destra , sinistra e “centro “ come nei baretti di periferia della fine degli anni sessanta .

Gli “anticapitalisti “ , avrebbero inneggiato con tonnellate di argomentazioni logico formali e valoriali al necessario superamento del Signoraggio indicando la panacea e la risposta nella costruzione di una moneta sovrana del popolo, e neanche tutti in buona fede .

E tutti i “liberi “ giù a denunciare milizie sovranazionali, politiche internazionali etc senza poter cogliere dinamiche e meccanismi profondi, appositamente incistati in profondità.

Quel che contava, e che era stato previsto, è che nessuno si sarebbe perorato di contrastare la trama più intricata e meno appariscente, e la lunga marcia sotterranea che la doveva accompagnare .

Geniale . Persino le scelte e gli obiettivi visibili, le analisi critiche puntuali, sarebbero serviti da distrazione e copertura : persino parlare di moneta sovrana sarebbe stato ininfluente . Indicare, elaborare , declamare l’esito finale storico economico della moneta sovrana quale alternativa , avrebbe comportato uno strabismo utile : scambiando la cura del male per la realizzazione utopica del bene unico da “realizzare” , nessuno si sarebbe addentrato nella anatomia del tumore diffuso e nell’incarnato autoritario che si andava capillarmente consolidando, mediante una precisa e cadenzata articolazione .

Come a dire: sconfitti in partenza. SE non individui le articolazioni e i terreni del dominio realizzato progressivamente, puoi solo sollevare la bandiera alternativa e citare lo slogand, puoi “indicare” solo “scelte “ economico radicali ed alternative .

Ma dei rapporti di forza e strumenti di disaggregazione del fronte , potente, e dei fondamenti sotterranei articolati e del pari potenti, neanche a pensarci . “Quisquilie” : per risolvere il problema basta aver risolto il problema o indicare la risoluzione del problema ( il capitalismo finanziario ) nella risoluzione del problema ( lo Stato sociale sovrano che emette moneta ) . Persino la ovvia strategia economica alternativa, ridotta al conio statale , nelle prospettazioni più infantili , avrebbe contribuito a a non concentrare le analisi anche su quel che cementa il controllo deviato dei poteri dello Stato e di questi sulla società, in forme diffuse .

A nessuno sarebbe mai venuto in mente che occorreva disarticolare la trama sotterranea inventando strategie complesse, nuovi strumenti e dando nuove informazione e chiavi di lettura .

Solo un insieme di iniziative chirurgiche, terapeutiche e “farmacopaiche “ poteva e può far riprendere il corpo sociale ed istituzionale malato, mentre indicare al corpo, solo, quale meta raggiungere o quali scelte non fare o rinnegare , è pressochè INUTILE ed anzi deprimente .

 

E per quei pochi cui fosse venuta in mente o che avessero anche solo accennato a realizzare una strategia informativa, formativa e politico storica del tipo necessaria, era pronta la strategia sotterranea medesima, nella versione violenta autoritaria o criminale non visibile. Ma vi era ed è anche la variante disinformativa e della delegittimazione: lo scatenarsi di soggetti, fomazioncine , personaggi che miscelando false informazioni e idee totalizzanti ( persino quelle giuste ), da una parte avrebbe continuato a distrarre, dall’altra avrebbero aumentato la possibilità di disarmare denigrare e disinnescare informazioni e soggetti avveduti .

Di qui non tanto e solo “l’etichetta complottista “, ma anche le pratiche e attività complottiste persino in buona fede, enfatizzando le teorie ingenue ( e quelle in particolare metodologicamente errate ) dei complottisti a “d.o.c.” .

Solo di emergenza viene armato il meccanismo sotterraneo che prevede il colpire soggetti e intellettuali consapevoli , solo quelli e solo quando veramente “pericolosi “. perchè gli altri, e loro stessi nel coro, non solo possono, ma debbono blaterare, e più chiasso fanno nel chiuso dela stia e meglio è. .

Fondamentale l’opera di addetti alla confusione o specificamente alla “deliroidizzazione“ di una intera area e fascia di persone, mediante introduzione di concetti e analisi illogiche , fondate su presupposti radicalmente erronei o inventati o costruiti ( ad arte e da terzi ) e su informazioni manipolate, neanche tanto accuratamente, che è meglio .

Per non lasciar più dubbi attribuiamo questa valenza ad esempio alle strampalata tematica della “ Sovranità individuale “ e delle “autodichiarazioni” di esenzione dagli Stati e dagli ordinamenti , ed alla abborracciata attività di gruppi recentemente deliranti sulle torture elettromagnetiche e sullo stalking: uno spunto forse da verificare, e filmini con persone stranite che mostrano “ponfi” sulla pelle e parlano di cause altamente tecnologiche per “fatto ipotizzare “ o racconti pieni di dettagli assurdamete assemblati senza costrutto e senza alcun valore “cognitivo“ quasi a verificare se qualcuno ci caschi. .

 

Quel che non ci spieghiamo è come si sia potuto pensare di tirare dentro, nel fango ipotetico della delegittimazione, persone di solido livello e calibro,  e come non si sia previsto che occorreva inventarsi ben altre trappolette e sgambetti . Ci siamo dilettati peraltro a raccogliere dati scritti ( da altri e documenti, che illustrano niente altro che le modalità di queste strategie “infantili” mirate anche “ ad personam “ ).

Ma riprendiamo il filo più generale. Quale strategia sotterranea ?!?!

2. IL DIRITTO IL FATTO IL GIUDICE LO STATO.

Un noto brocardo latino recitava “ da mihi factum tibi dabo jus” : dammi il fatto e ti darò il diritto . Alle università insegnano che il giudice da la regola del caso concreto. In realtà la frasetta indica (riaggiornata ) molto di più.

Il diritto vive attraverso l’interprete-giudice che è il cuore di ogni ordinamento e sistema statuale. L’interpretazione sistematica crea il diritto e lo attua. Senza essa non c’è Stato , non c’è diritto. La giurisdizione ed il giudice sono il perno esistenziale e coessenziale del tutto . Le leggi cambiano, potremmo dire , i giudici restano.

Poi c’è la interpretazione e prova del fatto. Anche questa affidata ai giudici.

La valutazione e la congruità della valutazione dei fatti è però altresì affidata alla logica oltrechè al sistema di prove .

E la prospettazione , proveniente da esseri umani, si presta ad un vaglio di logicità anche esterno al momento giudiziario.

Gli uomini possono poi essere invischiati in trame diffuse di controlli ed interventi non solo nei regimi dichiaratamente totalitari, ma anche nelle società “democratiche“ , basta attrezzarsi ed avere lucido l’obiettivo .

3. LA TRIPLICE MORSA: A. CONTROLLO DELLA MAGISTRATURA ED INVERSIONE DELLA FINALITA’ DELLA GIURISDIZIONE

Un “geniale” progetto poteva intravedere sul piano teorico e strategico la possibilità di controllo a tenaglia della “realtà” ( il fatto prospettato e chi lo prospetta ) e della norma applicata ( il diritto che diventa ordine e precetto imposto del caso concreto ).

Si poteva ottenere il risultato finale ( strategico) , per un verso occupando sistematicamente la giurisdizione a partire dagli incarichi direttivi, con servitori fedeli pronti a deviare il loro ruolo, e per altro verso intervenendo in parallelo con strumenti vari sulla prospettazione dei fatti e sulle persone che li prospettano .

Ma perchè ingegnerizzare una simile attività di lunga durata ?!

La risposta mi appare non difficoltosa: le democrazie per quanto controllate, condizionate eterodirette e gestite , presentavano sempre il pericolo della possibilità del formarsi di una volontà popolare non gestita sufficientemente e il controllo ( reso difficoltoso da INTERNET ) della informazione e delle opinioni “collettive” non basta .

Occorre perciò una diffusa e sistematica capacità di intervento sugli individui, mediato anche dalla autorità pubbliche, usando la medesima trama di interventi e tutela sociale, ma invertendone la funzione: lo Stato sociale che si ramifica a tutela in realtà rfinendo per colpire ed attenzionare e controllare chiunque “ per conto massonerie “ ( una mostruosità ! ).

Il tutto può realizzarsi perciò nel più grande degli inganni , perchè la diffusione di strumenti di intervento e l’uso dei diritti contro le libertà, l’ingresso nella sfera di libertà dell’individuo in nome dell’interesse pubblico o di diritti e doveri si presenta inappuntabile, perfetto .

A nessuno sarebbe potuto venire in mente di contrastare la trama di interventi sociali e controlli , dell’espandersi dei diritti e delle tutele , pensandone un possibile uso sistematicamente invertito.

Ma se anche qualcuno lo avesse pensato, sarebbe stato agevolmente imbozzolato nello schema del folle delirante .

D’altronde additare quale pericolo il coltello , quando esso ha varie necessarie ed utili funzioni, indipendentemente ed oltre quelle delittuose , sarebbe stato necessariamente errato .

DI qui il primo riconoscimento di strategia totalitaria perfetta, addebitabile a un percorso del genere ed il merito, “criminale “ , dei gestori consapevoli.

E qui il secondo riconoscimento “criminale “ : dalla ricostruzione storica delle tappe si evince che alcuno hanno sapientemente e metodicamente costruito una vera rete intrecciata tra magistratura servizi socio sanitari e psichiatria e, allevando psicologi educatori, laureandi e formandoli indefessamente , mentre costruivano piccoli imperi economici privati, hanno realizzato un vero e proprio intrico di attività, interventi e presenze , pronte ad essere mobilitate in ogni momento . Ma anche la copertura esterna del ruolo e delle attività diremmo “meno commendevoli ed occulte“. 

Tipicamente : in materia di pedofilia, satanismo , devianze sociali in prima fila e col convegno ed il libro da stampare pronti Luigi Cancrini e Tonino Cantelmi. Sì il Luigi che ha rivendicato la trappola del maggio 2009 ( vedi diario manoscritto di Gino Ferraro ), responsabile scientifico della comunità SAMAN ed intervenuto spintaneamente sulla “vicenda Cecchignola” agli albori , ed il Tonino che ha scritto che Paolo Ferraro ( per aver denunciato sette esoterico parafiliache legate ad ambiti civil-militari, fornendone le prove anche audio, ormai pubbliche ) sarebbe “inetto al lavoro di magistrato “ ed affetto da patologie, letteralmente inesistenti ed assolutamente incompatibili con la notoria identità del medesimo.

Francesco Bruno , caduto in “disuso “ , il giovane Ferracuti esaurito brillantemente un ruolo da criminale ideologico nel maggio 2009 ( si veda il NEMORIALE e la “relazione” consulenza fornita ai colleghi del Sant’Andrea )  nella concreta vicenda, Paolo Girardi, primario , liberoo stoppper a sua volta dichiaratosi impaurito e preoccuato per le “persone pericolose che aleggiavano nelle vicende .

Una allegra cordata psichiatrica che ovviamente potremmo implementare ed intrecciare con la omologa “giuridica” .

 

 

3 bis. IL SUPERAMENTO DELLA STRATEGIA PIDUISTA PRIMITIVA

Il superamento della strategia piduista primitiva , ed il conflitto tra due “generazioni massoniche “ è ora già spiegabile più agevolmente .

La P2 attraverso il progetto di “rinascita democratica “ si proponeva il controllo degli organigrammi essenziali di vertice e della informazione attraverso televisioni, quotidiani e periodici, e della politica , ideando persino la artificiale costruzione di partiti : obiettivo consueto la eliminazione delle garanzie e dei diritti legati al lavoro ( che lì si giocava ancora la partita principale negli anni settanta ).

IL percorso fu intercettato storicamente e superato , e la filosofia della trama tradizional-massonica è in una quota pare non secondaria rimasta dentro le concretizzazioni di un ricco imprenditore del terziario , italiano , ora sconfitto.

Non sappiamo quanto la sconfitta sia dovuta ad un vizio di originaria illegalità nel percorso di potere , od alla forza dello scontro tra un capitalista nostrano ed i poteri forti finanziari internazionali, od alla ascesa di nuovi “fratelli”, pretermessi ma giù arruolati proprio dalla fine degli anni settanta in poi . Opiniamo che vi sia un po’ di tutto . Meno che la differenza politica destra-sinistra o liberismo conservatore e democratici : quantomeno due etichette inutili e chiavi “fuorvianti “ .

3 ter. LA SCALATA DELLA CORDATA NUOVA NEI GANGLI DELLA MAGISTRATURA

Certo un percorso del genere tanto complesso da essere inizialmente ideabile solo per grandi linee formali, richiedeva , un controllo pressochè sistematico e comunque continuamente rinsaldabile dell’insieme o di quote essenziali di giudici e della funzione giudiziaria a partire dal piano ordinamentale ( nomine ed incarichi) , e poi un sistema normativo orientato e diretto a creare e rinforzare la trama di poteri diffusi necessaria nella società e nelle istituzioni tutte . Restava a monte il condizionamento e convogliamento prima, e il controllo poi, necessario, della politica e del potere di legiferare.

I partiti dovevano essere definitivamente allontanati dalle loro radici sociali e popolari, la Politika condizionata irretita ricattata e controllata, la informazione e cultura depotenziate e controllate , televisioni e giornali di importanza nazionale asserviti o quasi . Possiamo allora senza dubbio di smentita affermare che la strategia P2 è la semplice piattaforma della ulteriore e più articolata strategia .

Poi occorreva far rientrare la svolta democratico costituzionale della magistratura, avvenuta a cavallo tra gli anni sessanta settanta infine perpetuatasi sino agli anni ottanta , mentre c’era la resa dei conti tra la vecchia massoneria infiltrata in modo tradizionale e la nuova schiera, implacabilmente insinuantesi con metodi vari ed efficienti, anche da criminalità organizzata “sofisticata “ .

Nel linguaggio “neutro“ della nomenklatura di apparato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA : “la sezione romana “ da “ normalizzare “ e ridurre alla ragione ( dell’apparato vincente ) .

Questa svolta è databile a cavallo degli anni ottanta e novanta, il varco si aprì con TANGENTOPOLI ( nata non certo solo a tavolino, come le versioni ingenuo complottiste o della vecchia schiera P2 indicano talvolta ) e vi fù una accelerazione dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Nello Rossi, ad esempio, chiosava nel ’96, ( quando si venne alla prima resa dei conti con i veri” magistrati di ispirazione “democratica “) che vi era stato il passaggio irreversibile da movimento ad “organizzazione “ .

Ma non indicava … che tipo esatto di associazione organizzata .

Non gradirono allora la mia lettera pubblica ed articolo di dura critica sul Manifesto .

Ma la partita si doveva giocare sull’orientamento sapiente del sistema e tessuto normativo, mentre ferveva lo scontro, con la legiferazione furbesca dell’ancient area pidduista e neoliberale all’italiana, tra apparenti democratici di sinistra e neo liberali simulati, e procedeva quella che sarebbe oggettivamente divenuta, per fatti concludenti , e senza chiosare inutilmente sulla possibile premeditazione, la offensiva giudiziaria.

E’ nostra precisa opinione a riguardo che il fianco fù prestato , che i fatti di reato eccome se vi erano e che trappole furono anche sistematizzate, ma che la chiave di lettura è molto più semplice del prevedibile.

Agli stessi massoni della vecchia guardia P2 ed alla cordata nazionale mai sarebbe venuto in mente un uso così spietato e sistematico delle metodologie ed attività coperte da parte dei “ cugini “ di “sinistra” apparente o matrice catto-massonica omologa. C’è chi dice anche che neanche ci si sia resi conto sino in fondo che gli operatori sotterranei ed occulti, mentre condividevano e trattavano , tramavano e colpivano . fossero perdipiù la emanazione di aggiornate strategie delle medesime matrici internazionali .

Non accredito questa versione e ritengo che si sia sottovalutata la forza disgregatrice e potenza organizzata delle nuove cordate .

E che la vecchia cordata abbia solo rincorso e abbia tentato di “ingarellarsi” con la nuova guardia, usando i medesimi metodi e strumenti di base . Ma anche lì alcune differenze qualitative non secondarie, hanno giocato un ruolo importante.

4. LA TRIPLICE MORSA: B. CONTROLLO TOTALITARIO DEGLI INDIVIDUI ATTRAVERSO LE TRAME ED ARCHITETTURE ISTITUZIONALI E PROFESSIONALI CHE ACCOMPAGNANO L’ESPANSIONE DEI DIRITTI E DELLE TUTELE .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda , fra tutte, a titolo di mero esempio che vede a braccetto la “magistratura democratica” vincente e  “psichiatria democratica” . 

L’invocazione sin dal ’97 e dal ’99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a “beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela”.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità affinchè non si parli più di “roba ma di “ quotidianità “ “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento formale evidentemente strumentale, non fosse altro per clamorosa tardività, che nascondeva una idea di ingegnerizzazione sociale mediante uso mirato o più diffuso del necessario ( 1 ) . A ipocrita difesa finale si temevano le troppe “interdizioni “ .

Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento sull’amministratore di sostegno , nel 2008 il potere assoluto di certificazione sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli anni 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l’antico potere allineato,  che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività. Nel 2012 il DSM V , che espande il vaglio di criticità mentale praticamente a tutti gli aspetti del comportamento umano ed alla sfera di condotte e reazioni che se non patologiche sono fisiologiche ( come dire l’identità umana in mano al profilatore psichiatra con ventaglio di discrezionalità tale, che neanche i parroci di paese nel medioevo avrebbero potuto immaginare ).

Poi centinaia di denunce in tutto il paese sull’utilizzo deviato e sulle nomine dell’amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”.

All’orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l’egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)

E abbiamo precisi riscontri di totale inconsapevolezza di alcuni giudici, dello stupore e dolore di altri, resisi conto di essere stati sostanzialmente strumentalizzati ed utilizzati .

Potenza dello strumento e della strategia .

Un DEDALO accuratamente costruito mediante controllo di professionalità, ruoli, interfaccia con le componenti della magistratura più “consapevoli “ e motore , e un uso spregiudicato delle occasioni degli strumenti e degli ambiti , “di tutela “ .

Sì perchè si trattasse di conflitti genitoriali, di minori o conflitti parentali, e di soggetti speciali o soggetti ordinari le logiche degli interventi , accuratamente teorizzate a monte , indicano un principio di sottrazione, di intervento sociale autoritario, o una pratica di favoreggiamento di soggetti con pedigree cari alle nuove cordate . La trama degli interventi attuati disegna una giurisdizione che crea dolore , danni , orienta scelte ingiuste e lo fa con argomenti soavi e spesso sul piano meramente formale difficili da contestare .

Negando la alienazione genitoriale e proponendo la chiave di lettura del’insensato e disistimabile scontro tra genitori, e la necessità di sottrazione al conflitto dei minori, ad esempio, si ingenera un fenomeno di adduzione dei minori verso case famiglia ( e business relativo) ma anche verso pratiche e situazioni non note nelle case famiglia o come emergerà di recente, verso situazioni “comunitarie” addirittura criminali, e ad alto livello fatte oggetto di sponsorizzazioni e coperture .

Come nel caso eclatante, di portata europea, del Forteto.

E abbiamo raccolte prove e un paio di racconti su situazioni di conflittualità addirittura gestite , per inserire nel circuito ben oliato e strutturato anche magistrati.

Dietro sempre il medesimo circuito di psichiatri e i nomi che ricorrono nelle note vicende denunciate da chi scrive.

5. LA TRIPLICE MORSA: C. IL TERRENO INVERTITO DELLA SALUTE PSICHICA, DEI DIRITTI DEI DEBOLI E SOCIALI, DEI RAPPORTI ECONOMICO SOCIALI TRA INDIVIDUI . LA CENTRALITA’ NEI RUOLI , IDEAZIONE E PRATICA DI ALCUNI SETTORI DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO, “SOCIALE “ .

Sullo scenario incombe la proposta di nuova normativa sui T.S.O. Trattamenti coattivi ospedalieri, formalmente per malati psichici in grave stato e in situazioni urgenti, che, da strumento eccezionale e transeunte , sottoposto al meccanismo della doppia certificazione, ordinanza del Sindaco e verifica di legittimità della stessa, ed operativi per periodi di sette giorni rinnovabili con un limite breve, diverrebbero nelle comuni intenzioni dei “proponenti “ uno strumento di neo-carcerazione psichiatrica semestrale rinnovabile, sino ad un anno, e poi rinnovabile (come ovvio ) sulla base di una sola certificazione a monte, addirittura di un solo medico .

Altro che diritti e salute : la presa del potere degli psichiatri si apparato e di sistema che lavorando a stretto contatto con il circuito giudiziario , nel frattempo strutturatosi per agevolare la “tendenza normativa “ , avvierebbero la stagione definitiva del controllo sociale di tutti gli individui ““certificati “ . Qualunque obiezione formale o del tipo “ bisogna vedere caso per caso concreto” crolla miseramente, dinanzi ad un quadro storico così nitido e chiaro .

Eclatante come è ovvio, e da citare, la vicenda di chi scrive oggi, autore della denuncia su attività nate per “ovviare” alla consapevolezza e denuncia di fatti di grave portata accertati direttamentel

IN questa vicenda sono stati visti alì’opera coaguli e cordate di potere legati a quello che oggi chiamiamo ( per conferire anche immaginifica consistenza ) il grande progetto deviato: ma “visto da vicino “ appare il concentrato di attività criminali di stampo mafioso poste in essere da colletti bianchi deviati con basso profilo umano ed intellettuale, ma posizionati nei posti chiave, secondo scelte e tappe ben ordinate .

6. MA CHI VUOLE E CHI PERSEGUE STRATEGIA E PROGETTO AUTORITARI E TOTALITARI LO FA’ PER MOTIVI IDEOLOGICI, PERSONALI, DI ARRICCHIMENTO E POTERE INDIVIDUALE O DI GRUPPO, O VI E’ UNA “ALTA” STRATEGIA ?!?!

Non ci piacciono le semplificazioni e gli “pseudo “ spiteti : “ Complottista “ . Ne a me né a vari amici ( preferirei sorelle e fratelli ) stimati, che si arzigogolano intellettualmente per dare un senso interpretato a tutta la congerie di nefandezze che stanno annientando l’Italia .

Ma è certo, anche grazie alla grandediscovery, che vi sia un nesso visibile tra fenomeni ed attività criminali e strategie di respiro, quale quella che emerge dai fatti che abbiamo sopra solo delineato .

Legare i tasselli sol perchè contigui sarebbe arbitrario , ma certo è che tra attività pedodofile e trattamenti finalizzati in ambiti parafiliaci ed esoterico militari, coperture eccellenti di psichiatri e magistratura di elite ( anche essa ) o non, andazzo generale della giurisdizione e crisi politico economica e sociale vi è un rapporto di diretta proporzione ed entrano in gioco stessi nomi, stesse dinamiche, stesse procedure di intervento, reazione punizione e così via .

Porsi la domanda è sensato , visto che di corpi o gruppi comunque di elite sociale si tratta, con l’ovvia partecipazione di altri soggetti in vesti necessitatamente non comprimarie ( belle donne di matrici sociali “diverse “ ad esempio o bambini di etnie varie ) perchè appare evidentemente tratteggiata una elite di casta trasversale con un sistema di “antiregole “ autògeno, che gode di impunità per ragioni oltrechè militari o di altri segreti, anche socio storiche .

Ma nel dirlo si fotografa semplicemente la realtà. Non ci limitiamo perciò a riaffrescare una parete già tinta con il medesimo colore scuro da “socio antropologia” delle patologie di casta, che toglie spiegazioni visibili e tracce di ben altro.

C’è già chi lo fa, dando disordine nelle informazioni, e miscelandole in un purpuree destinato ad annacquare le coscienze dinanzi alla ineluttabile attitudine universale delle caste antiche a farsi i “c….i “ loro. Vi è poi, in aggiunta, la “venerata” attenzione a simbolismi e numerologia ( quelle che io chiamo le pulsioni tribal-primitive di mezzi ominicchi di “grado “ alto, nelle scalette intermedie di una infantile piramide ) .

7. LE PROVE, TRACCE E CONFERME DI UNA ORCHESTRAZIONE CONDIVISA. Il FORTETO, TRIESTE, CECCHIGNOLA, ASCOLI PICENO

Partiamo da una vicenda emblematica

Il Forteto , comunità giovanile ispirata al modello Jugendstadt, dove “accolti” minori, ivi inviati da servizi sociali e tribunali dei minori , venivano violentati anche e maltrattati e, dietro la facciata della comunità agricola, educati ( con la pratica ) al modulo omosessuale ed alla irregolarità o non accettabilità del modello eterosessuale, non sarebbe niente altro che una realtà deviata, se non fosse stato, per quaranta anni, molto di più .

Sponsorizzazioni politiche di sinistra “di apparato “ , presenze di politici ed intellettuali, giudizi entusiasti di psichiatri e professionisti, finanziamenti di banche e altre coperture eccellenti, quando pure i sassi conoscevano le condanne di Fiesoli, e la condanna dell’Italia per aver nascosto la condanna, indicano che il FORTETO era un laboratorio ed un centro da tutelare .

Che fosse anche frequentato in visita da politici, qualche magistrato “democratico “ e scrittori di una certa area è quasi un supporto argomentativo accessorio . Manco a dirlo, il segretario dell’ormai quasi ex partito Italia dei Valori ( partito definito “dei magistrati” ) fece la prefazione ad un libro sul Forteto .. nel cuore del Mugello …

Un altra vicenda interessante è ovviamente quella arcinota delle attività parafiliaco sessual esoteriche registrate di nascosto da chi vi scrive in abitazione civile frequentata da civili militari di rango e “ragazzini “ , 

 

 

divenuta emblematica soprattutto per le coperture eccellenti e la interminata sequenza di attività volte ad annichilire e schiacciare ( inutilmente ) il “prestigioso “ denunciante , che pure alla data odierna avrebbe perso il suo lavoro di magistrato .

Vicenda peraltro importante perchè accertabili e ipotizzate concretamente tecniche e modalità di intervento sulla psiche di “sacerdotessa” a cavallo tra intonazioni mediovalistiche, condizionamenti e pressioni psichico dinamiche e vero e proprio trattamento mentale a monte secondo parametri psichiatrico militari ( progetto MK.ULTRA ). Il chè la dice lunga su intrecci e strumenti a disposizione dei coaguli, da noi ( questa volta ), “attenzionati “.

 

 

A Trieste invece si và ormai alla denuncia pubblica dello strapotere deviato della psichiatria post–basagliana ( eviterei con il “post” di infangare, così come fan loro, la memoria di un intellettuale e medico psichiatra portatore dell’utopia “buona “ e democratica e di una pratica ed intuizione che nulla ha a che fare con l’andazzo dell’ultimo decennio in particolare ). Innanzitutto pratiche di interventi e TSO costruite in un circuito chiuso di potere e del tutto ingiustificabili .

Da molti viene poi denunciata la devastazione della pratica diffusa delle “amministrazioni” “di sostegno”, “alle tasche degli amministratori e del potere di chi determina e gestisce le amministrazioni dette” .

IL nodo del controllo sociale assoluto e totalitario e del pericolo che l’idea stessa comporta resta , eccome se resta.

E ci sovviene che nel corso delle ormai famose registrazioni ambientali della Cecchignla nel gruppo esoterico parafiliaco militare ( quello dalle coperture giudiziarie eccellenti e della cacciata dalla magistratura di chi ha denunciato il tutto ) qualcuno chiama qualcun altro ( bambino o donna ) “POLPOT “ … sarà un caso ?!?!

Anche Trieste quindi. E da Trieste il verbo post basagliano deviato e trasferitosi in alcuni progetti di un nucleo di Psichiatria democratica che di “polpottiano” ha tutto .

 

8. LE SCOPE E GLI APPRENDISTI STREGONI

Nel frattempo l’istituto dell’amministrazione di sostegno, nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va però nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai “beneficiati” ( che inaccettabile ipocrisia della parola ),  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno “minimo ”,  per la loro morale e anche fisica lenta distruzione.

E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi. Mentre la legge è stata fatta partire senza neanche garanzie di formazione e selezione degli amministratori -

A ben vedere lo stregone ha affidato a Topolino la bacchetta magica,  ma le le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno sono ingestibili . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .

Una antica questione quella dell’inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell’uso criminale del coltello, ma qui si è ben oltre .

La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità,  ferreamente.

La massoneria o comunque gli autori-ideatori di progetti di tal fatta non controllano l’incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .

Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando.

D’altronde anche sul piano istituzionale e politico ed amministrativo , gli effetti autodevastanti della seleziona alla rovescio,delle scalate guidate degli utili idioti , il propagarsi delle concussioni e corruzioni, “democraticamente” uguale in alto come a livello locale, indica un fenomeno di propagazione corruttiva ed autodegenerativo ingestibile e che ha sopravanzato ogni possibilità di intervento “razionalizzatore “ .

Nel frattempo stiamo ancora ad interrogarci sulle migliaia di bambini spariti, sui “femminicidi“ continuando dinanzi a centinaia di casi insoluti a ragionare del singolo, marito fidanzato uomo violento , pedofilo isolato e cosi via .

E ancora un aggiunto di Procura recita la litania astratta del mercato lucroso, criminale, nella città dove TRCENTO fiori di Loto ( adolescenti zingarelli venivano dati in pasto a circuiti pedofili, ovviamente integrati con ambienti militari). La indagine fu frammentata spezzettata e sostanzialmente innocuizzata , con grande disdoro delle forze dell’ordine , e premi di carriere da avanzamento per anzianità maturata alle tre magistratesse sostituto che la “gestirono “ .

Il Sabba delle scope senza controllo imperversa. la Chiesa è messa in ginocchio dalla diffusione di massa di pratiche “ Fortetiane “ , i politici son irretiti, ricattati ed incastrati,  una volta l’uno , una volta l’altro, dagli stessi che organizzano le occasioni o le portano a domicilio .

Accettare che vi sia in giro anche una ideologia e insieme di valori “diversi “e che servano e contribuiscano anche a ricattare ed incastrare od arruolare .. e che questa trama sotterranea rinforzi il controllo di politica , magistratura ed esercito è poi così difficile ?!

Basta cominciare a denunciare fatti e dare prove , imponendone la conoscenza attraverso una militanza multimediale intelligente ed organizzata, e aver chiaro che dalla fine generata e gestita della democrazia si esce , tornando ai valori ed alla Costituzione, se si ha il coraggio di analizzare e contrastare ( anche ) la deriva strisciante gestita e i fenomeni ed attività dei colletti bianchi associati criminalmente per un dominio , che serve ad altri .

Vogliono programmare e gestire l’agenda della storia ?!!? Togliamogliela e cominciamo a diffondere tutti le chiavi di lettura giuste e le analisi corrette .

Hanno la impunità e coperture strutturate ?!?!

Un bel processo stile Norimberga ( con le idee e le categorie del diritto e del fatto a in regola ) e tutti gli incarichi direttivi della magistratura rimessi in circolazione ..

 


Alla moneta sovrana si arriva anche per di qui perchè di qui la gente capisce, superato lo scoglio iniziale, con chi e con quanto serio problema si abbia a che    fare

E non ci si arriva non di certo scrivendo il decimillesimo libro, sempre più sgrammaticato linguisticamente o giuridicamente pieno di castronerie, o redigendo proposte di legge duplicate .

Di questa politichetta ne abbiano fatto abbuffate inutili .

Mentre tra Marx ed Auriti tutto il possibile ed utile serio è stato detto .

Non sarebbe certo un male invece se qualcuno considerasse utilmente lo sforzo che noi abbiamo fatto sinora, ed il sovraccarico di pressioni e violenze subite, avendo scelto di denunciare ed analizzare e far “comprehendere “ .

 

 

 

Magia della lingua nella sua radice e matrice antica : una h a simboleggiare ed una parola italiana che indica intelligenza a tutto tondo che circonda e penetra da tutte le parti la realtà, dandone una visione e valutazione profonda e in grado di farne cogliere le varie sfaccettature in modo unitario . (un po’ come nella visione tridimensionale interna ed esterna di un solido, complesso , mediante telecamera virtuale che gira secondo una orbita completa e continua, disegnando a sua volta una sfera intorno all’oggetto integralmente illuminato, dentro e fuori ) .

Ciò detto a Grillo con esclusivo grande affetto raccomandiamo : quando si tratti di magistrati si precisi quali o almeno “quali no“ e stia sereno, per differenziarsi non occorre “ lasciare il bambino nell’acqua sporca“ .

Sono certo : presto capiremo e capirà ulteriormente sulla pelle del M5S, sua e mia.

Siamo abituati a pagare , facciamolo allora insieme .

E ora che abbiamo concretamente soppesato e visto, meglio insieme, che soli o male accompagnati .

PAOLO FERRARO 

 

 

( 1 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge( Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla”roba” alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.

Roma 1997

Comunicato Stampa.

PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA

In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.

P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.

LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.

Settembre 1997

Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040,relativamente alle”Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno”.Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.

Napoli, Gennaio 1999

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IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO. I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO.

 I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

Colpisce che in una ennesima presa di posizione pubblica, un comunicato della ANM, che rimbalza precedenti prese di posizione anche della corrente magistratura democratica, abbia additato ( “messo all’indice”) il “pensiero debole” che indica nei magistrati (tutti ) in quanto “super casta” , il grande pericolo.

Mettiamo ordine.

Il potere giudiziario è l’in sé dello Stato moderno: lo Stato e il diritto non esistono senza l’interpretazione e la successiva applicazione della Legge al concreto, attraverso un corpo professionale ( o politico negli stati a common Law) addetto a questa funzione, basilare. Ed è vero che da sempre questo corpo professionale risulta ad esempio, nella Storia costituzionale del nostro paese, indicato come casta sociale , legata ed intrecciata quale elìte borghese ad altre componenti di elìte, della medesima matrice sociale.

Ma è evidente che il nodo non è questo .

Per un verso l’interpretazione fedele alla Costituzione del ruolo della giurisdizione ha assicurato una evoluzione del sistema giuridico verso la più incisiva tutela dei diritti dei soggetti deboli o delle classi sociali subalterne. Ma questa stagione è da lungo tempo scemata.

Viceversa l’espansione del controllo di legalità ha sovraesposto la magistratura, attribuendole un ruolo eccessivo e squilibrato, ma questo è stato semmai sino alla seconda metà degli anni ottanta, il frutto necessitato o la deriva generati  da un’epoca di decadenza del sistema e dei costumi, e di crisi del ruolo stesso della politica .

Ben altro è invece accaduto, e più normalmente l’insieme dei giudici continua ad essere composto da funzionari di altro livello , spesso inconsapevoli o consapevoli solo in parte del contesto globale in cui operano e di quello che vi galleggia, sopra e sotto.

Certo i magistrati sono per vocazione e quasi per ruolo allineati al vento della storia (poiché la stessa opera di interpretazione delle norme e delle clausole generali va tendenzialmente ancorata a valori predominanti medi e non alle personali convinzioni del giudice ) .

Ma noi abbiamo una Costituzione “progressiva “ e al contempo rigida, sull’effettività della tutela dei diritti e sulla centralità della effettiva indipendenza della giurisdizione. In altri termini detto, il giudice deve continuare ad interpretare le norme secondo i parametri e valori costituzionali in direzioni che non debbono e non possono tener conto, ad esempio, di svolte reazionarie o di conculcamento pubblico dei diritti .

Insomma i magistrati si difendono sulla assenza loro di privilegi mentre vengono attaccati sulla loro identità corporativa, e la nozione di Super Casta diventa fuorviante .

Da una parte la stessa componente organizzata della magistratura, agitando polemicamente la teoria ingenua della “super casta”, enfatizza strumentalmente l’approccio erroneamente totalizzante di chi attacca “la magistratura “ in sé, e rinsalda corporativamente la stessa.

Dall’altra chi denuncia genericamente privilegi e poteri della magistratura, svia dai nodi veri che sono sul tappeto, e malcela il tentativo di portare sotto controllo autoritario la giurisdizione, pro domo propria.

Non vi è la super casta di tutti i magistrati, né vi è la giustizia giusta che vede la casta di tutti i magistrati controllata o ricondotta all’ordine dalla politica o dagli altri poteri dello Stato, o del “popolo“, se non attraverso la rottura del sistema costituzionale.

Nel frattempo i veri e ben più gravi problemi restano tutti . .

 

1. MA QUALE SUPERCASTA ?!

In questa fase storica il tema è invece quale esattamente sia il Grande Potere che dirige e stravolge i poteri dello Stato, annulla la concreta vita dei principi democratici, devìa il potere giudiziario, ovunque serva, ad interessi o a fini estranei alle istituzioni.

Se una volta ci si poteva limitare alla denuncia del Leviatano, del potere autoritario puro dello Stato, e schierarsi con Hobbes contro Locke ( i due filosofi teorici dello Stato forte autoritario o del principio opposto ) o viceversa, ovvero balbettare sulla democrazia contro il tiranno, additando devianze individuali, poi, oggi si deve parlar ineluttabilmente del nuovo .

Vi è un  Demiurgo o una serie di soggetti che segretamente associati indichino o meno vie e direttive, e vi sono associazioni segrete o meno, trasversali, che al di la delle differenze apparenti, gestiscono fenomeni criminali sociopoliticamente distruttivi secondo interessi e strategie che con la autodeterminazione dei popoli e con le libertà nulla hanno a che fare ?!

A ben vedere, “a ragione” ( furba )  l’organo della ANM e la corrente magistratura democratica irridono  quasi e negano  il concetto generico di Super casta. 

Lo fanno capziosamente, in parte, ma non escludo che alcuni, persino “attivi ed impegnati “ , neanche si rendano conto del quadro e contesto più amplio delle questioni ( anche in magistratura vi sono neofiti ingenui manipolati, o autoreferenziali burocrati pubblici,  ingannati da pochi scaltri ed ipocriti cialtroni della politica pseudo sindacale nella magistratura ) .

La verità è che non vi è oggi “altro” di significativo, ( e ci si passi la implicita ironia ),  che un gruppo segreto e deviato di magistrati che in accordo occulto orientano e gestiscono la funzione giudiziaria , alterandone il DNA costituzionale  nell’ombra. 

La novità è che questa area di eletti si è sostituita alle precedenti cordate pidduiste tradizionali, e che è stata dotata di tecniche di infiltrazione progetti ben più temibili.

L”inganno ulteriore è che ciò viene realizzato per conto e in rappresentanza occulta degli stessi poteri sovranazionali, che avevano consolidato la precedente cordata : un cambio di guardia caratterizzato da violento spargimento di attività giudiziarie, anche ,  e da una connotazione strategica  profondamente diversa . 

E non è stato con il consenso solo irretito o deviato o consapevole o magari inconsapevole dei magistrati . 

Ma è stato fatto rafforzando le manovre sotterranee ed   i ricatti, con le minacce, con l’uso deviato degli strumenti disciplinari e delle regole, e con strumenti ed attività criminali di ausilio, ovviamente meno visibili e certo non tutte facilmente classificabili.

Nel 2004 ci dilettammo, noi che oggi riprendiamo il filo della analisi,  a denudare il Re ed indicare , il trucco del “fuoco incrociato” nemicoapparente-amicoapparente   e l’uso  della motivazione solo apparente , in tema di nomine dei magistrati, ma la forte denuncia anticonsociativa , non era allineata sul tema di fondo del controllo unitario della giurisdizione nei gangli essenziali, per nostra incompletezza .

 

2. UNA SPECIFICA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE A STAMPO MAFIOSO COSTITUITA DA UN COAGULO RISTRETTO

Questa organizzazione deviata e non pubblica, piuttosto esiste , e non è “la” porzione dirigente della super casta: è la organizzazione criminale di stampo mafioso prevista e sanzionata dall’art. 416 bis del codice pedale, che tramite omertà e paura ingenerata, occupando e controllando sempre più ferreamente i gangli e i poteri statuali, gestisce per fini propri ultimi o strumentali, sviando le funzioni rivestite od attenzionate e piegate, attività spesso sotterranee e criminali, anche di gravità inaudita.

Vì è un progetto ed una organizzazione dietro, ed una teoria e un “manuale” ( 1 ) , implementato e “collettaneo”, ormai, sulla deviazione e svuotamento degli Stati e delle democrazie, che gode di una più diretta , ultraquarantennale, cospicua elaborazione nella pratica.

Di questa associazione criminale, o di associazioni satelliti, fanno parte magistrati di “elite” burocratica e pochi maestri semi-invisibili , di cui noi invece conosciamo nomi, ruoli, modalità di comportamento, tecniche di gestione, carriere, coperture , cordate e rapporti con gli omologhi nella politica,nella economia , nelle professioni private legate al mondo giuridico, nelle altre professioni.

Questa “massoneria” deviata nazionale, che potremmo anche semplicemente definire criminalità, è poi surclassata di legami sovranazionali che legano alcuni nomi a progetti e caste, queste si super caste deviate “sovranazionali”.

Cari venerabili maestri occulti della massoneria “democratica”, incistati nella Procura Generale della Cassazione o nelle grandi e medie Procure, e in alcuni vertici giudiziari, che cogestite sotterraneamente orti e discipline, nomine e carriere, “governando l’organo di autogoverno” e snaturandolo, certo  lo sapevate che fino a pochi anni fa , non si sapevano fuori e nella magistratura le esatte chiavi di lettura della cordata che avete costruito.

Il nuovo Leviatano è il modello autoritario e violento che è stato ingegnerizzato,   in previsione e in supporto della crisi del sistema,  attraverso una lunga marcia sotterrranea .

Le categorie della casta, e del consociativismo erano quindi mera involontaria copertura o “interpretazioni” di serie B.

 

3. I DIRITTI LE FACOLTA’ E I POTERI PRIVATI, PER CONCULCARE I DIRITTI : Giurisdizione e psichiatria per il controllo sociale diffuso da parte dell’ organizzazione “vincente” . L’amministrazione di sostegno e la psichiatrizzazione della società da controllare .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .

Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda sola, fra tutte, che vede a braccetto la “magistratura democratica” vincente e la  “psichiatria democratica”  monolitica. 

L’invocazione sin dal ’97 e dal ’99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento evidentemente strumentale, che nascondeva anche una idea di ingegnerizzazione sociale ( 2 ) .

Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento, nel 2008 il potere di certificazione assoluta sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli ani 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l’antico potere allineato,  che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività, e centinaia di denunce in tutto il paese sull’utilizzo deviato e sulle nomine dell’amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”. All’orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l’egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)

Nel frattempo l’istituto dell’amministrazione di sostegno,nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai “beneficiati ” ( che inaccettabile ipocrisaa della definizione )  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno “minimo ” ,  per la loro distruzione.

E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi.

A ben veere lo stregone che ha affidato al Topolino la bacchetta,  non riesce a gestire le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .

Una antica questione quella dell’inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell’uso criminale del coltello, con una nuova differenza : qualcuno aveva già previsto e progettato l’uso del coltello non speciale e speciale, ma, anche a suo detrimento, non la catena incontrollabile di deviazioni e fatti criminali fuori controllo.

La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità ferreamente, la massoneria deviata non controlla l’incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .

Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando,  e troppi collegamenti con attività più o meno coperte, con esperienze criminali,  e troppo evidente la matrice unica e traversale di questi poteri .

 

4. NON ESISTE LA SUPER CASTA . ESISTE IL GRANDE PROGETTO DEVIATO GESTITO, LE TRADIZIONALI ASSOCIAZIONI E POI LE CONDOTTE CRIMINALI,  QUELLE INDIVIDUALI COME FENOMENO MARGINALE,  ORMAI.

Non esiste la Super Casta come entità che qualifica tutti i magistrati.

Esiste un pericolosissima STRATEGIA CRIMINALE che usando il ruolo centrale del potere giudiziario, controllato e ricattato in gangli essenziali, ed il nuovo potere assoluto dei nuovi demiurghi del male, gli psichiatri deviati, ispirata e coperta dai pochi politici e referenti internazionali che hanno retto le fila di questo vero e proprio progetto, sta devastando la vita democratica e sociale di questo paese con una “efficenza” ignota alla vetero strategie di potere .

Ovviamente lo schema interpretativo testè proposto evocava immediatamente la risposta “psichiatrizzata “ : quadro deliroide ed inconsistente, negabile in fatto .

Peccato che l’uso patologico dei poteri e la patologia di chi usa il potere e la patologia degli addetti al controllo sanitario della patologia, è ormai uno dei temi sul piatto della bilancia della storia, con tanto di casi concreti e prove insuperabili.

E che il tema dell’uso “invertito “ del diritto e della funzione , abbia almeno ormai un terreno di ascolto ben consolidato ed argomentazioni supportate da fatti , verificabili (4) .

 

5. LA NECESSITÀ DI UNA RISPOSTA DI LEGALITÀ FORTE A FRONTE DI UNA SERIE DI CRIMINI ORGANIZZATI, CONTRO L’UOMO. VERSO UNA NUOVA NORIMMBERGA ?!

 

Una invocazione ingenua ci sovviene ” Magistrati democratici veri  e magistrati che non appartenete all’associazione criminale deviata che gestisce questo progetto: denunciate questi ultimi  e cacciateLi via, in corso di giusti procedimenti penali. A voi anche sono affidate le sorti dello Stato. Non aspettatevi una insurrezione popolare né che le nostre e vostre sorti siano decise nello scontro tra le due componenti massoniche deviate sullo scenario. “

Alla vecchia P2 , a impronta nazionale, ma sempre ispirazione di oltre oceano, che aveva preparato l’organigramma  per il controllo dei  giudici è certamente subentrata la più pericolosa strategia di potere occulto , la nuova “super-gladio” , cromaticamente arricchita da uomini dell’apparato ( ex ) di sinistra , arruolati in crescendo, dagli anni ottanta  .

A noi interessa la ripresa in mano della democrazia e della Costituzione e che il paese apprenda la risposta vera a tutti i perchè, circa l’eccidio di Falcone , Borsellino e scorte, ma infine anche, a perché il magistrato Paolo Ferraro sia divenuto il nemico non tanto della casta o super casta, ma del grumo deviato dei magistrati che hanno gestito dagli anni 90 la scalata devastante da noi denunciata.

Ora sono sotto diretto controllo  snodi importanti, insieme a psichiatri deviati e vertici militari fuori controllo, organizzazioni criminali tradizionali pronte a fornire il loro contributo, ma ciò non rappresenta certo tutti i magistrati né la magistratura come potere dello Stato .

 

6. OLTRE IL BILICO E LA DUALE CONTRAPPOSIZIONE FORMALE NATA NEGLI ANNI NOVANTA .

Tra chi vuole difendersi ripristinando l’antico controllo e la “affidabilità”, (per  sé),  della magistratura,  avendo una qualche quota di ragione sulla giustizia ad orologeria e mirata, e chi vuole tutelare l’indipendenza della magistratura per facilitare la cordata deviata , che usurpa titoli e legittimazione di chi ha veramente reso i servizi dovuti alla collettività ed allo Stato Costituzionale , “tertium datur” . Vi è uno spazio ed una prospettiva. Per questa abbiamo dato tanto, sacrificandoci anche in prima persona .

Leggete e valutate che cosa coprano,  e cosa facciano quando coprono interessi deviati e altre realtà,  non “i magistrati”,  ma i magistrati appartenenti a quel consistente ma delimitabile grumo deviato, e come pressino e controllino e ricattino colleghi,  cittadini ed altri ( 5 )A questo anche è servita la grandediscovery .

 E capirete le vere priorità,  chi siano i falsi profeti e ciarlatani e chi sia la magistratura pericolosa e deviata, e che, a coprire  il buco con la pezza o indicare false terapie e superficiali svolte, si fà peggio .  

 

         

 

 

( 1 ) “Tecnicadel colpo di Stato “ di Edward Nikolai Luttvack , “evolgato impero arcani”

 

( 2 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge( Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla”roba” alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.

Roma 1997

Comunicato Stampa.


PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA

In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.

P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.

LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chgiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.

Settembre 1997

Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040,relativamente alle”Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno”.Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.

Napoli, Gennaio 1999

(3) Sulle modalità e finalità operative e strumenti della psichiatria politica occulta un articolo giudicato “stimolante “ : “ANTIDEDALO “

( 5 ) La c.d “grandediscovery” così da noi appellata, è una piccola nave scuola , anche, negli intendimenti di chi mette a disposizione racconto, dati e documenti , per erudire circa cosa e come si faccia, quando si toccano poteri e questioni interessanti quei poteri forti criminali, organizzatisi come sopra 

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13 LA SCONVOLGENTE MEMORIA INTEGRATIVA AL TAR del 15 aprile 2013 CHE SVELA L’INTERA MACCHINAZIONE


Con il presente atto, la difesa del Dott. Paolo Ferraro preliminarmente dichiara di riportarsi a tutti i propri precedenti scritti difensivi, segnatamente al 
ricorso introduttivo del giudizio,insistendo per l’integrale accoglimento delle conclusioni tutte iviriportate, ivi compresa la domanda di annullamento degli atti tuttiimpugnati, e la domanda di sospensione dell’esecuzione deimedesimi.

Ad integrazione di quanto in precedenza dedotto e richiesto, si deposita la presente memoria, unitamente ai documenti tutti elencati in calce.

 

PREMESSA

Si verte, dinanzi a codesto T.A.R., della “dispensa” dal servizio “del” Magistrato dalle doti speciali, il quale ha da sempre e sempre dimostrato specifiche eccezionali attitudini, riconosciute (per assurdo!) universalmente e come ininterrotte in servizio (pagg. da 2 a 11 del ricorso introduttivo) proprio agli atti della procedura per dispensa (cfr. all. 7 e 9, verbale di audizione del Procuratore di Roma e dei Colleghi del Dott. Ferraro innanzi al C.S.M.; dichiarazione del Dott. Giovanni Ferrara nel luglio 2010 innanzi al C.S.M., oltre che 10, 12 e 13, dichiarazioni del personale della Segreteria del Dott. Ferraro, nonché della compagna del medesimo, Dott.ssa Patrizia Foiani).

Fanno da corollario all’intervento cautelare e al contraddittorio provvedimento finale impugnato, tra l’altro, la congerie di certificati e relazioni che indicano chi sia realmente il dott. Ferraro, illustrati in ricorso e in atti del CSM ( pagg. da 18 a 24 del ricorso introduttivo; cfr. all. 14, 15, 16, 17, 18), e l’urgenza più che sospetta della iniziale cautela transeunte, poi “convertita” in dispensa finale per “inettitudine”. Il tutto motivato tramite affermazioni apodittiche, sbalorditive, e contraddette da una miriade di documenti, dati, certificazioni, dichiarazioni ed altro(pagg. da 13 a 14 e da 25 a 35 del ricorso introduttivodove peraltro si citano le parole dello stesso membro del CSM dott. Carfì “sappiamo benissimo della valenza del dott Ferraro, quindi non ci stiamo a ripetere su questo”; cfr. anche documentazione allegata, qui sopra citata(!!!!).

Clamorosa la contraddittorietà non solo con le statistiche lavorative, con l’effettiva attività professionale e con le necessitate asserzioni sul punto dei Magistrati sentiti, ma anche con le dichiarazioni e certificazioni del personale addetto alla Segreteria del Dott. Ferraro ( pagg. da 13 a 14 e da 25 a 35 del ricorso introduttivo; all. 12 e 13).

Il tutto, “colorato” dalla continua programmatica grave violazione dei diritti di difesa del Dott. Ferraro, sia dinanzi al CSM che nell’espletamento della “perizia” (pagg. da 14 a 18 del ricorso introduttivo) e dal revirement finale di un procedimento, partito contraddittoriamente da una certificazione (pur ideologicamente falsa) di cui nel precedente procedimento archiviato il CSM, in pregressa diversa composizione, aveva escluso la rilevanza, e concluso nel dicembre 2012 con un salto rocambolesco, passando da una (falsa) “patologia” transeunte ad una inettitudine assoluta, addirittura “comica” “predetta” (! vedi pagg 3 e 4(!).

I vari primi profili di illegittimità per violazioni di norme e i primi  vizi sintomatici relativi a tali aspetti, sono già nel ricorso introduttivo, e ad essi qui rinviamo espressamente punto per punto, producendo con elenco in calce gli allegati e documentazioni rispettive.

 

GLI ULTERIORI PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, VIZI SINTOMATICI E SVIAMENTO DELLA FUNZIONE

Ma la vicenda nasce e si sviluppa, “intorno” a quel che venne inizialmente denunciato sin dal novembre 2008 dal Dott. Ferraro e poi, dopo i gravi fatti del maggio 2009, dettagliatamente ed in modo circostanziato del pari denunciato in sede penale, ed anche reiteratamente dalla compagna convivente Patrizia Foiani (vedi MEMORIALE DENUNCIA del 7 marzo 2011 e vari esposti denunce non del Dott. Ferraro, TUTTI AGLI ATTI del procedimento e rilevanti perché connotano lo “sviamento di potere” clamoroso nel caso di specie, rinvenibili in allegato alla memoria prodotta sub 22).

Solo per meglio far cogliere quanto assurdo sia il tutto, si fa presente che persino la citazione di una lettera del Dott. Ferraro al CSM, in nota 2 pag. 5 del provvedimento del CSM impugnato, attribuendo a lui uno stato alterato, argomentando dal contenuto delle dichiarazioni ritenute “sue” e “vagliate” a controprova delle “valutazioni” sulla patologia dello stesso, supera il ridicolo: con la nota mail del 13 dicembre 2012, il Dott. Ferraro ha difatti ironicamente e con equilibrio distaccato, fatto rilevare al CSM che le frasi riportate erano riconducibili ad esponente di spicco della strategia militare internazionale (Edward Luttwak) e a noto criminologo e psichiatra (Francesco Bruno), chiedendosi se il CSM intendesse procedere per dispensa dei due illustri “citati” personaggi, con “grave disdoro” di apparati e servizi, anche di altro Stato.

Ma la vicenda in un crescendo quasi kafkiano, si presenta a prima vista irreale anche sotto uno dei tanti altri profili, quando dinanzi ad una convivenza dal 2010 del Dott. Ferraro con la dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani e i due figli di Lei, Marco maggiorenne, e Diego Luca quindicenne, e ad un quantitativo cospicuo di esposti, dichiarazioni di costei, il CSM ed il perito Cantelmi proseguono nella “finzione” di rapporti “familiari”, (il c.d. “nucleo Ferraro-Canali”), in realtà inesistenti: siamo qui come ora argomenteremo alla artificiale costruzione di un percorso e realtà di vita falsificati (esposti dichiarazioni e lettere della Dott.ssa Foiani tutti tempestivamente prodotti in atti, ma nascosti e non considerati dal CSM). E vi è poi la prova logica, prima che documentale, di molto più: gravi fatti e circostanze integralmente falsificate o manipolate.

Come si spiega un iter procedimentale e provvedimento così gravi insensati e distruttivi nei confronti del Magistrato Dott. Paolo Ferraro, e da cosa tragga reale origine il tutto, svelati i travisamenti, emergerà ora da una dettagliata prospettazione integrativa, secondo canoni ermeneutici consueti, ma in una vicenda che è “speciale”.

Una vicenda, per ora di rilievo pubblico nazionale, così eclatante da costituire “parametro” della logica ermeneutica primigenia e della creazione giurisprudenziale dei vizi sintomatici da eccesso e sviamento di potere, costruiti dalla Giurisprudenza, cioè, per la medesima ragione profonda che emerge hic et nunc, in modo “ingombrante” .

Della puntigliosa disamina che segue, chiediamo venia, a codesta autorevole Corte, che saprà darsene una paziente ragione, attesa la posta in gioco: una congerie di manipolate argomentazioni concatenate deve e non può che essere disaggregata anche puntualmente dinanzi ad una Corte di Giustizia. La quantità e la portata manipolatoria delle false motivazioni ed argomentazioni non dipende certo da noi.

 

TRAVISAMENTO E FALSA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI: UN MOSAICO COSTITUENTE REATO CON TASSELLI COSTITUITI DA FALSI IDEOLOGICI POSTI A PRESUPPOSTO DEL GRAVE SVIAMENTO DI POTERE

A. TRAVISAMENTI, CREAZIONE APPOSITA DI FATTI INESISTENTI ED OCCULTAMENTO DI FATTI VERI per creare la falsa immagine di una VITA “artificiale” ed “inesistente” del Dott. Ferraro. VIZI SINTOMATICI DEL RADICALE E PREORDINATO SVIAMENTO DI POTERE (indotto o concordato)

 

A) “La risalenza” di lamentate “manifestazioni patologiche”, i “ricoveri” e gli “intrecci familiari”

Il provvedimento del CSM esordisce con la espressione “risalenza di lamentate manifestazioni patologiche”, e richiama nel corpo del provvedimento le asserzioni sul punto del CT Dott. Tonino Cantelmi: “In particolare è apparso illuminante per la comprensione del percorso di vita segnato dalla patologia psicologica del Dott. Ferraro, seguire la analisi dei dati anamnestici, che riproducono i precedenti ricoveri subiti dal Magistrato e ne tracciano storicamente le problematiche psicologiche intrecciate con quelle di ordine familiare, dando atto anche della loro risalenza e dell’attuale evoluzione”.

Nel corpo del provvedimento si fa riferimento a “ricoveri“ e addirittura a “precedenti ricoveri”: circostanza assolutamente FALSA!; il Dott. Ferraro non ha mai subito “ricoveri”, fatta eccezione per quello conseguente al sequestro di persona ordito in suo danno in data 21 maggio 2009, meglio spiegato nella memoria prodotta nel procedimento per divorzio (all. 22) ed ai memoriali a loro volta alla stessa allegati.

Nella “ANAMNESI” introduttiva della cartella clinica (all. 21) dell’Ospedale Sant’Andrea (luogo ove si portò a compimento il sequestro di persona iniziato a casa del Dott. Ferraro ed oggetto della denuncia penale e MEMORIALE agli atti del CSM (neanche menzionati da quest’ultimo, sebbene ritualmente prodotti nel corso del procedimento dal Dott. Ferraro) si legge, e riferita a dichiarazioni del fratello e della sorella del Dott. Ferraro, una sequenza di dichiarazioni interamente false o falsificate, che solo a caso estraiamo dal florilegio: “nasce il primo figlio da lui non tanto desiderato e voluto, cui segue un periodo di deflessione morale. Vince poi il concorso come dirigente delle ferrovie dello Stato” ed ancora “inizia a lavorare a Terni dove avrà frequenti conflitti con il cancelliere, da cui… si sentiva perseguitato” (!!!!) ed ancora “nel ’93 avviene la separazione dalla prima moglie cui segue un delirio di gelosia in cui il paz accusa la moglie di aver fatto dei servizi pornografici e di aver ricevuto regali sospetti” (!!!!) “nel 2002 il paziente dice di aver riconosciuto la ex moglie su INTERNET in atti di prostituzione ed attraversa un periodo in cui spende molto (?!?!?!) e dorme meno di 3 4 ore a notte (?!?!?!); “Lei – ndr la seconda moglie – lo caccia di casa e lui la denuncia per ninfomania (!!!???) apportando come prove dei filmini dove la moglie lo tradiva ed usando la polizia giudiziaria per indagare sulla moglie ( !!!??? ) “Nel 2006 cerca casa tentando di tornare insieme alla seconda moglie (!!!???) ed attraversa un periodo di forte deflessione dell’umore (!!!???)”.

Tutto quanto indicato sopra è integralmente FALSO, costruito ed INVENTATO, ovvero manipolato ad arte, per poter costruire un pilastro del sillogismo utilizzato prima per tenerlo in condizioni di ricatto al momento in cui si dovette confrontare con il SEQUESTRO di PERSONA ordito, e poi per poter “supportare” la falsa perizia del Dott. Cantelmiche indica come “ illuminanti” fatti integralmente inventati, ma costruiti sapientemente.

Ora la prova della non esistenza di fatti integralmente inventati è “diabolica”, ma agevole nel caso di specie.

I FATTI VERI, NOTORI, sono i seguenti.

Nel marzo 1983 il Dott. Ferraro vince ai primi posti il concorso in magistratura e poi nascerà ad Aprile il figlio Francesco (voluto); passerà anni di vita alacre e serena, immerso in una nuova esperienza positiva e verrà riconosciuto per qualità, vitalità e caratteristiche positive in tutti gli ambienti ma con pareri inorgoglienti nell’ambiente della Magistratura.

Pretore a TERNI dal 1985 al 1987, NON avrà “screzi” né si sentirà “perseguitato” dal Cancelliere di Terni, la cui unilaterale condotta aggressiva, stigmatizzata dal Pretore dirigente, risultò “poi” dovuta a motivi (ebbene sì!, ancora una volta) di “gelosia personale”, atteso il “consenso” che il Dott. Ferraro riscuoteva nell’orticello sentito proprio dall’anziano ma “vispo” dirigente che si sentiva “insidiato” (!).

Ha avuto altri due figli dalla prima moglie; Fabrizio, nato nel 1986, e Federica, nata nel 1990.

Si separerà dalla prima moglie nel 1993, e vivrà sereno la sua esperienza di single; tempo dopo ricadrà la sua scelta di costruzione di una nuova famiglia su Silvia Canali. Nel 1999 nasceva la figlia Elena; nel 2002 nasceva la seconda figlia avuta dalla Sig.ra Canali, Gaia.

Nel 2006 si accorgerà dello stato mentale e delle modalità di vita della seconda moglie, ma si limiterà a conferire apposito incarico ad agenzia investigativa (l’Agenzia Investigativa Tony Ponzi; cfr. documentazione allegata alla memoria prodotta sub 22) per capire la portata dello stato e delle ragioni della condotta di vita della Canali, che dinanzi a due Relazioni investigative di agenzia autorizzata, che confermavano una sua incredibile relazione con un gigolò ed attore hard porno rumeno (cfr. documentazione allegata alla memoria depositata nell’ambito del procedimento per divorzio, sub 22), proseguirà in una condotta malata abbandonando le figlie ed aggredendolo fisicamente (cfr. id.). Relazioni investigative con dati video ed Esposto per aggressione depositati agli atti del CSM, per svelare ruolo ed orditi della moglie separata, legata ad ambienti “influenti”.

Nel 2006, appena separato, andrà in vacanza col camper per un mese e dieci giorni e tornato troverà immediatamente casa in affitto, e ovviamente vivrà una vita più che serena, per essersi liberato dal grave errore di una donna disturbata e pericolosa, a lui presentata in ambiente “giudiziario” (era stata assegnata nel 1995 all’Ufficio del Dott. Ferraro come praticante V.P.O. – Vice Procuratore Onorario). Persino la circostanza di una compagna che lo ha frequentato dal settembre 2006 all’aprile 2007 viene nascosta, ma era ben nota.

Nel novembre 2008, nelle circostanze analiticamente esposte in MEMORIALE di pubblico dominio (cfr. memoria sub 22 e relativi allegati), scoprirà le attività di un coagulo di militari donne e bambini oggi note per esserne stata propalata la analisi, gli audio, il ruolo e la forma delle attività consumata e da lui casualmente scoperta in forma verificabile e verificata.

E la attività di accerchiamento OGGETTO DI DENUNCIA PENALE, partirà come indicata descritta e provata , dall’interno del particolare ambiente della Procura legato a doppio filo con lo psichiatra Luigi Cancrini. Tutto oggetto di documenti prove e persino di un diario del padre, anche questo di pubblico dominio eDEPOSITATO In stralcio al CSM.

UNA CONSULENZA IDEOLOGICAMENTE FALSA, per induzione o per concorso, assumendo come veri percorsi e dati artefatti, secondo luogo comune, traccia quindi una identità inesistente.

Le cause e le ragioni di tale abominio stanno nella portata e nella natura delle denuncia e dei fatti scoperti e delle connessioni e coperture che sono emerse a seguito della denuncia PENALE DEL TUTTO da parte del Dott. Ferraro.

Per quanto riguarda la permanenza coartata del Dott. Ferraro presso l’Ospedale Sant’Andrea, parlano per lui i TEST espletati all’epoca con indicazione dei risultati: lievissimo stato di stress (e vorremmo ben vedere!), e NULLA ALTRO!!!!!!.

Nessun “intreccio”, nessuna manifestazione patologica; ma una attività che manipola e travisa fatti e circostanze.

Dal 2010 il Dott. Ferraro vive con la compagna convivente Dott.ssa Patrizia Eugenia Fojani, autrice di decine di esposti e dichiarazioni a tutela sua, della verità e del Dott. Ferraro (all. 22 & C.) indirizzati a tutte le persone “coinvolte” e svariate persone ed Avvocati effettuano dichiarazioni, inviano lettere e fax e testimoniano l’ordito in danno del Dott. Ferraro.

Tutto nascosto volutamente immancabilmente dal Csm e dal consulente Cantelmi, perché la persona del Dott. Ferraro doveva essere rinchiusa nel prototipo FALSO architettato a tavolino.

Le certificazioni e relazioni sul Dott. Ferraro già indicate in ricorso, come a loro volta pretermesse, non considerate ed occultate (ivi compresa la certificazione pubblica clamorosa della ASL RM E, prodotta in allegato sub 15) completano il quadro, UNIVOCO, che emerge.

Immaginiamo lo stupore di codesto Tribunale, che se ne potrà dare ragione valutando come elemento e sintomo cosa e come abbia denunciato il Dott. Ferraro pubblicamente in almeno sessanta tra interviste e conferenze tutte documentate (DVD allegati all’esposto memoria del 9 ottobre 2012 e a quello de 3 novembre 2012, sub 19 e sub 20).

B) TRAVISAMENTO E MANCATA VALUTAZIONE DI FATTI E DATI AGLI ATTI DEL CSM inerenti le vicende emerse circa il sequestro originario e le pressioni ed interferenze che hanno accompagnato gli illeciti patiti dal Dott. Ferraro.

 

Ovviamente il CSM nel richiamare il procedimento e provvedimento conclusivo della procedura n. 479/2011 non cita nemmeno (ed ha occultato così preventivamente) la richiesta di riapertura del medesimo procedimento per dispensa, depositata dal Dott. Ferraro prima ancora della conoscenza e notifica del nuovo e terzo procedimento riavviato.

In tale richiesta agli atti veniva esplicitamente richiesta la archiviazione per diverso motivo del pregresso procedimento 479/2011.

In allegato già allora (ma il tutto è stato nuovamente depositato il 9 ottobre 2012: all. 19) un documento sottoscritto dai due professionisti appresso citati e indirizzato alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma.

Da esso emergono le ammissioni gravi del Dott. Paolo Girardi (persona e medico psichiatra dell’Ospedale S. Andrea, coinvolto nelle vicende del 2009) che nel dicembre 2010 chiedeva aiuto agli Avvocati Gian Antonio Minghelli e Domenico Dellomonaco, ammettendo che nello scenario e nell’ordito che concerneva le vicende del Dott. Ferraro, vi erano persone definite senza possibilità di equivoco “gruppi occulti” e “persone pericolose”che avevano posto in essere attività ed effettuato pressioni, e poi invocava una denuncia dei fatti precisando che avrebbe fatto piacere anche a lui (ma a lui nessuno ha comminato una “dispensa dal servizio”!), infine emerge che in seguito, nel gennaio 2011, il Dott. Girardi aveva ricevuto una telefonata da una persona qualificatasi come Magistrato dell’ufficio della Procura di Roma, che aveva detto che il Dott. Ferraro faceva “errori o sbagli sul lavoro” (!).

Clamorosa e grave anche questa circostanza per natura, iniziativa, modalità e contenuti. Ma essenzialmente indicativa di ciò che si è mosso contro il Dott. Ferraro.

“ Errori o sbagli” smentiti per tabulas e già direttamente sia dal Procuratore della Repubblica di Roma nel luglio 2010 (cfr. dichiarazioni del medesimo riportate nella delibera di archiviazione del 22 luglio 2010, allegata sub 9) e poi sia da questi che da alcuni Aggiunti sentiti nel maggio/giugno 2011 dal CSM (cfr. all. 7).

Su questo si è già abbondantemente argomentato nel ricorso introduttivo.

Ma agli atti del CSM in apposito DVD sono state riversate anche le registrazioni dell’incontro con il Dott. Girardi ( DVD e memoria del 9 ottobre 2012 con allegato faldone di documenti, ALL 19) che confermano a viva voce dello stesso, la incredibile iniziativa artatamente falsa.

Ovviamente il CSM, taciuto il tutto, addirittura non ha nemmeno indicato il deposito della imponente dose di prove documentali e digitali, nonostante l’avvenuto rituale deposito in data 9 ottobre 2012 e la successiva nota anche essa depositata ritualmente in data 11 ottobre 2012 (all. 19).

E’ questo un profilo di omessa valutazione di elementi precisi e di argomentazioni e documenti depositati, che indicano quantomeno una orchestrazione e pressione, oltre che un deliberato “travisamento” dei fatti.

E alla P.A. od al C.S.M. è consentito ciò, in un caso poi così “delicato”????!?

C) MANCATA VALUTAZIONE DELLA FALSE INDICAZIONI CONTENUTE NELLE DUE NOTE DELLA PROCURA DI ROMA e SEGNATAMENTE NELLA NOTA IN DATA 2 settembre 2009 e nella NOTA in data 12 gennaio 2011 richiamata nella delibera del CSM tramite richiamo alle pregresse “procedure” per dispensa.

Due sono i precedenti provvedimenti di archiviazione inerenti due richieste di avvio della procedura dispensa dal servizio del dott. Paolo Ferraro (all. 8 e 9).

Entrambi “stimolati” tramite due note della Procura della Repubblica nelle quali vengono riportati, come veri o come ipotesi di fatti plausibili, fatti FALSI.

Il tutto smentito mediante copiosa documentazione depositata occultata o non valutata .

1. Nella indicata prima nota del 2009, si legge una falsità multipla, illogica e clamorosa “ Si potrebbe ipotizzare cha la rottura del rapporto con la Ragucci abbia inciso in modo profondo nell’animo del collega” (!). Sulla medesima falsariga proseguirà il denunciato Nello Rossi che, sentito dinanzi al CSM, reitererà per ben due volte il richiamo alla chiave di manipolazione “preadottata” e congegnata.

Nel novembre 2008 il Dott. Ferraro denunciò solo quello che si arguiva dalla registrazione COPIA DI TUTTI GLI SMS E MAIL (IN DVD denuncia alla Procura di Perugia; cfr. documento sub 22 e allegati); intercettazione depositata in Procura (cfr. allegati al memoriale, 22 e ss., anche questi depositati al CSM) e si “dovette” necessariamente allontanare dalla Cecchignola, per salvaguardare la sua sicurezza ed immagine, vista la gravità dei fatti appresi.

Agli atti del CSM vi sono inoltre, sempre depositati: MEMORIALE, che nel capitolo V paragrafo B smentisce in radice la circostanza sopra richiamata; sms intercorsi con la donna, che rivelano che il Dott. Paolo Ferraro tentava, standole vicino, di sottrarla dalla pericolosa e grave situazione in cui lei ed il figlio si trovavano, e che così fece sino al maggio 2009. Vi è insomma sia la prova certa che il rapporto non fu “interrotto”, e solo per tentare di tutelare donna e bambino e la prova del pari certa del terrore manifestato dalla donna sentendo gli audio stralciati e verificando le trascrizioni, addirittura elaborate in parte da apposito consulente fonico del dott. Ferraro (cfr. all. 22 e ss., alcuni sms e mail a campione, nel DVD trasmesso alla Procura di Perugia).

Non solo; ma del contenuto della mail, degli stralci audio e di cosa emergesse dall’ascolto di questi e del continuo aggiornamento di tutto, ma anche del persistere della assistenza e relazione funzionale a questa, fu messo a parte, incautamente ed ingenuamente, il Procuratore di Roma, che pure ha nel giugno e poi nel settembre 2009 ha dichiarato ed affermato quanto sopra, in patente accordo con Nello Rossi e Stefano Pesci.

A fronte di tutto questo e di molto altro questi ultimi ed il CSM hanno continuato nella pantomima di “fisime” o di “patologia” del Dott. Ferraro. Tutto questo ha una sola possibile spiegazione, contrapposta ad una falsa verità costruita.

 

D) IL TRAVISAMENTO e la invenzione delle CONDOTTE ANOMALE “ in servizio” del Dott. Ferraro. OMESSA VALUTAZIONE CRITICA DELLE DICHIARAZIONI MANIPOLATORIE E FALSE RESE NELL’AUDIZIONE DAI MAGISTRATI AGGIUNTI E PROCURATORE DI ROMA il 9 giugno 2011 ALLA LUCE DELLA CORPOSA DOCUMENTAZIONE RIVERSATA IN ATTI

 

Ci limitiamo ad osservare quanto segue, documentato in atti depositati, per consentire la valutazione della parte motiva del provvedimento impugnato che richiama “dichiarazioni” di magistrati.

Difatti il CSM nell’impugnato provvedimento testualmente riporta e adotta a fondamento delle argomentazioni e motivazioni : “

 

 

E’ stata depositata in atti il 9 Ottobre 2012, e ridepositata con nota dell’11 ottobre 2012 (all. 19), tra l’altro, corposa denuncia presso la Procura di Perugia (MEMORIALE depositato insieme a denuncia e DVD dati presso la Procura di Perugia il 7 marzo 2011).

Nel MEMORIALE fatti gravi, coinvolgenti militari e donne e bambini della Cecchignola ed un sequestro di persona orchestrato e altri fatti in danno del Dott. Ferraro vengono esplicitamente fatti oggetto di prova tra l’altro diretta (deposito audio e registrazioni ambientali oggi note in tutto il paese) indicando fatti cognomi, nomi, circostanze, indizi, indizi gravi, prove dirette, prove indirette (22 e ss.).

Ci limitiamo a chiedere al collegio coma possano essere “criptici” i discorsi di chi indicava già allora nomi e cognomi, realtà oggetto di denuncia e prove audio e documentali.

Non solo.

il CSM nel provvedimento fa riferimento ad alcuni brevissimi colloqui privati, del tutto estemporanei, occasionalmente intercorsi tra il Dott. Ferraro ed alcuni suoi colleghi, che nulla hanno a che vedere con lo svolgimento dell’attivita’ lavorativa dell’odierno ricorrente, e che certamente non possono essere posti a fondamento di una valutazione di non idoneit° allo svolgimento dei propri compiti e delle proprie mansioni, e men che meno di inettitudine (!!!!); peraltro, come già ampiamente rilevato nel ricorso introduttivo, gli stessi colleghi del Dott. Ferraro, alla esplicita richiesta se fossero a conoscenza di lamentele relative allo svolgimento dell’attività lavorativa del Dott. Ferraro, hanno tutti categoricamente escluso che ve ne fossero.

invero lo stesso Procuratore capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, in data 9 luglio 2010 ebbe a dire del Dott. Ferraro: il Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza per malattia è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente.

E tale descrizione del Dott. Ferraro e del suo operato descrive per difetto quelli che sono stati l’impegno, la dedizione al lavoro, il valore professionale e, prima ancora, quello umano del Dott. Paolo Ferraro, nei quasi trent’anni di servizio in magistratura.

in tale lunghissimo lasso di tempo, il dott. ferraro non solo non ha mai avuto nessun tipo di problema, non solo non è mai stato oggetto di lamentele, o peggio di procedimenti disciplinari, o anche solo di semplici rimproveri, ma ha viceversa sempre svolto le sue funzioni in maniera eccellente, impeccabile, e forse a tutt’oggi, ineguagliata.

Si invita codesto spett.le Tribunale Amministrativo ad esaminare la valutazione effettuata sul Dott. Ferraro nel periodo 2004 – 2008 (cfr. all. 10, parere del Consiglio Giudiziario sul Dott. Paolo Ferraro, del dicembre 2008), ove emergera’ il grande valore umano e professionale del medesimo, il suo instancabile impegno nella modernizzazione dell’organizzazione del lavoro della procura, al quale ha contribuito in maniera determinante; il tutto confluito in un giudizio ampiamente positivo sul suo conto, espresso dal Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma.

Sotto questo profilo, e’ evidente che si e’ verificato un colossale travisamento dei fatti; sui fatti travisati, e’ stato costruito un fallace sillogismo da parte del CSM, inevitabilmente tradottosi in quel “vizio della funzione” che ha portato ad una decisione errata ed illegittima, che costituisce oggi motivo di ricorso innanzi all’Autorita’ adita.

Il Collegio non potrà, anche solo visionati gli atti depositati e i dettagliati memoriali e denuncia del 7 marzo 2011, che giungere alla UNICA conclusione possibile, confortato dalle conferenze ed attività di pubblico dominio espletate sin dal giugno 2011 dal medesimo Dott. Ferraro, quello che diceva “cose criptiche”, e tutte “documentate” al medesimo Csm ( ALL DVD ) che ha fatto “orecchie da mercante”.

D’altronde il Dott. Ferraro, in numerosissime conferenze pubbliche, oltreché negli esposti memoria del 9 ottobre e 3 novembre 2012, ha dato piena contezza di fondamenti e portata delle sue originarie indicazioni.

E non si discetta sulla opinabilità, ma sullo stato (“raffigurato ad arte”) di chi ha fatto una denuncia coraggiosa, unica ed importante e confortata da dati “unici”, a quanto consta.

E) LA ARTEFATTA INFORMATIVA DEL MARESCIALLO DEI CARABINIERI E LA SUA ILLOGICITA’ ED INCOMPATIBILITA’ CON QUANTO FATTO OGGETTO DI DENUNCIA DAL DOTT. FERRARO

Nell’incipit della motivazione del provvedimento impugnato il CSM richiama la relazione di servizio in data 29 dicembre 2012 redatta dal M.llo Campi della compagnia CC di Trastevere :

 

 

Tale relazione alla luce delle prove documentali depositate appare inaccoglibile, come anche mera argomentazione suggestiva.

Il CSM a fronte di una dettagliata denuncia che indica sinanche nome e cognome del personaggio legato ad attività riservate (particolare in realtà del tutto secondario) ed a fronte di prove audio che stanno facendo letteralmente il giro del mondo, insiste in una versione manipolatoria contraddetta da documenti e dati insuperabili.

Certo la telefonata ci fu: il dott. Ferraro parlò con Massimo Campi , suo (ex) amico dell’Arma, e gli precisò che aveva dovuto subire le denunciate rappresaglie per avere denunciato i fatti da lui valutati ANALITICAMENTE, ma gli indicò nomi persone e altri coinvolti come da capitolo del MEMORIALE, dal CSM pretermesso.

Cosa si può pretendere di più per avere la prova logica di chi , come e perché abbia gestito questa “sporca “ vicenda ?!?!

2. La argomentazione nel provvedimento del CSM “il dott. FERRARO ritorna “sulla setta””, appare a dir poco patetica perchè svela, una preoccupazione per una “ricaduta” affatto psicologica in realtà per una scelta necessaria e coraggiosa e rivela che è l’oggetto della denuncia che preme e il rendere inattendibile il prestigioso denunciante .

 

F) MANCATA VALUTAZIONE DELLA GRAVE CONDOTTA DEL CT DOTT . CANTELMI

che straccia una batteria di test sulla “paranoia “, ricostruisce ( ?!?! ) su falsi dati anamnestici e con parafrasi apodittiche, e infine teorizza una identità inesistente del dott. Ferraro.

In atti del CSM la chiara denuncia del dott. Ferraro e persino la registrazione audio della condotta grave del prof. Cantelmi, altresì vagliata in punto di deontologia e correttezza dal dott. Vannucci Marco con apposita relazione (cfr. DVD allegati).

Elenchiamo.

La completa artefazione della vita de dott. Ferraro. Il nascondimento della famiglia del Dott. Ferraro ( dott.ssa Patrizia Foiani e i di Lei figli affettuosi ) . L’occultamento e mancata valutazione delle dichiarazioni scritte molteplici di chi vive ogni giorno da due anni e mezzo con il dott. Ferraro, testimone di decine di attività di pressione e condotte in danno , e autrice di decine di esposti scritti e testimonianze scritte . La mancata presa d’atto del contenuto di certificazioni pubbliche e relazioni varie, il mancato utilizzo dei TEST persino esistenti nella cartella clinica dell’Ospedale Sant’Andrea, la mancata valutazione di un intero faldone di documenti e prove . Gli elementi evidenziati nella Ultima relazione e controdeduzione separata depositata dal dott. Paolo Cioni ( ALL 18) . Il Tutto nel quadro generale della vicenda .

Infine il contrasto clamoroso tra la diagnosi artificiale sul dott. Ferraro e la sua immagine, realtà quotidiana ed essenza testimoniate sinanche dal personale che con lui ha diuturnamente lavorato per decenni (all. 12 e 13). Un caso questo unico e raro per portata delle omissioni, manipolazione di fatti dati e loro travisamento, per evidenza dello sviamento della funzione e per coinvolgimento di alcuni c.d. “parenti” in un contesto già emerso a livello di opinione pubblica.

 

CONCLUSIONI

Appare evidente che questo TAR si trova di fronte ad una vicenda procedimentale assurda prima che gravemente anomala.

Manca la spiegazione finale, che è invece semplice.

L’inattaccabile zelante e professionale Paolo Ferraro, la cui indipendenza e storia come Magistrato non presentano niente altro che allori (morali, prima ancora che professionali) non consentiva alcun possibile attacco sul piano della attitudine grande e specifica professionale.

Si è aggirato l’ostacolo per il fine sviato, ma anche qui non vi erano appigli sufficienti nella vita del Dott. Ferraro. Non è questa la sede per illustrare come e con quali modalità si intervenga nelle vite private, quando la posta in gioco lo necessiti, e siano attori della attività soggetti e poteri che indicheremmo con la aggettivazione “forti”.

Comunque nel caso di specie (e vedi sul punto esposti del Dott. Ferraro da ultimo in data 9 ottobre e 3 dicembre 2012, riversati in atti) neanche bastavano eventuali interferenze e si è dovuto lavorare sulla labile affettività e compartecipazione di “alcuni parenti “ e creare anche condotte o atteggiamenti INESISTENTI.

Tornando al metodo più squisitamente giuridico amministrativo riprendiamo le seguenti notazioni:

Procedimento e provvedimenti conclusivi impugnati, si “sorreggono ” , nel caso di specie, secondo logica autoreferenziale,  concatenando l’un con l’altra asserzioni e sequenze valutative ancorate ad eventi artefatti e dati, dati “per veri”.

Ogni successiva asserzione o affermazione convaliderebbe la precedente e ne verrebbe convalidata secondo una cadenza logica, ci si passi, “maniacale” e “deliroide”, poiché la inattendibile e pur incongruente concatenazione logico formale si sostiene altresì su passaggi tautologici ed arbitrari e su presupposti falsi, correlati a fatti inventati o artatamente presentati in modo manipolatorio.

L’avvio, proseguimento e conclusione della procedura per dispensa che prese l’avvio e poi accelerazione con la sospensiva dal servizio del 14 giugno 2011, nacque proprio nell’ambito della necessità di delegittimare e bloccare la denuncia del dott. Ferraro, prendendo le mosse dalla presa di conoscenza di un MEMORIALE che era in realtà annesso con altrettanti dettagliati allegati a denuncia penale sporta dal dott. Ferraro, e dalla sua lucida analisi e denuncia di ciò che era avvenuto .

Il MEMORIALE, nascondendone la correlazione a denuncia , fu depositato in copia stampata della bozza DIGITALE, da uno degli stessi potenziali indagati nel maggio 2011 venutone a conoscenza, e sentito “in audizione” dinanzi al CSM, (!) (cfr. Dichiarazioni del dott. Giovanni Ferrara e deposito contestuale ad opera sua di copia di MEMORIALE).

 

Un caso “PARADIGMATICO “ quindi, a prima vista, ed anche una attività persecutoria ed illegittima in radice, che richiedono una sospensiva immediata, del provvedimento impugnato e relativo decreto di recezione da parte del del Ministro tratto in errore, in ragione del grave ed irreparabile pregiudizio arrecato sinanche al sostentamento economico della parte offesa, privata dello stipendio, ma anche in ragione del danno arrecato all’immagine dello Stato ed all’interesse pubblico, venendo sottratto all’attività giudiziaria un magistrato tanto valente da essere inattaccabile “proprio “ sul piano lavorativo, e che ben può ma anzi dovrà prendere sede in ufficio lontano e diverso da quello del reale conflitto, sub judice , perché si tratta di magistrato già capolista al Senato in varie regioni e nel Lazio per un partito politico, alle ultime elezioni, oltrechè dell’intellettuale che ha realizzato oltre sessanta conferenze di pubblico domino e innumerevoli attività in un anno e mezzo di “patologia ex auctoritate deliberata”.

*******************

Ciò premesso, come anticipato, la difesa del Dott. Paolo Ferraro di pregia portare all’attenzione della S.V. Ill.ma tutta la documentazione già depositata innanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, nel corso del procedimento per dispensa culminato con i provvedimenti odiernamente impugnati (delibera del C.S.M. prot. P24816/2012 del 6 dicembre 2012; oltre alle precedenti delibere dello stesso organo, prot. P15420/2011 del 16.06.2011; prot. P21986/2011 del 10.10.2011; prot. P19594/2012 DELL’11.10.2012), totalmente ignorata dalla Commissione del C.S.M., tanto che il detto deposito non viene neanche menzionato in nessuno degli atti adottati e, men che meno, nel provvedimento finale di dispensa dal servizio.

Si offrono pertanto in comunicazione i seguenti documenti:

  1. memoria del Dott. Ferraro al C.S.M. depositata in data 3 novembre 2012, con allegati (controdeduzioni del Prof. Paolo Cioni alla C.T.U. del Dott. Cantelmi, in data 29.10.2012; verbale della P.G. del 15.03.2011 relativo a tal Sig.ra Sabrina Milazzo, che cercava il Dott. Ferraro in data 14.03.2011 asserendo di conoscerlo, e attestazione della non conoscenza del medesimo; missiva del Dott. Ferraro al C.S.M. del 9 ottobre 2012, con attestazione di deposito anche in data 11.10.2012; istanza della C.T.U. della causa di divorzio, Dott.ssa Ernesta Adele Marando, di acquisizione dei tests risultati mancanti nella copia della cartella clinica dell’ospedale S. Andrea di Roma relativa al Dott. Ferraro, in precedenza trasmessale; mail dell’Avv. Antonella Rustico alla Dott.ssa Marando, trasmessa via PEC in data 09.10.2012, con trasmissione della copia digitalizzata della predetta cartella clinica e deduzioni sulla medesima; lettera della Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna convivente del Dott. Paolo Ferraro, trasmessa alla Dott.ssa Marando ed all’Avv. Rustico in data 11.09.2012; dichiarazione della Dott.ssa Foiani depositata presso la stazione dei CC di Roma Prima Porta in data 28.05.2011; DVD contenente la memoria del 3 novembre 2012 in formato digitale, con links ipertestuali);

  2. memoria del Dott. Ferraro al C.S.M. depositata in data 11 ottobre 2012, con allegati (certificazione medica del Dott. Giovanni Battista Camerini sulla persona del Dott. Paolo Ferraro, redatta in data 17 settembre 2012; articolo “Antidedalo. La psicologia sistemico relazionale ed il pericoloso “dedalo” delle massonerie deviate”; articolo “Stazi giuridici e pastori del diritto non diritto”; lettera della Dott.ssa Patrizia Foiani, compagna convivente del Dott. Paolo Ferraro, trasmessa alla Dott.ssa Marando ed all’Avv. Rustico in data 11.09.2012; dichiarazione della Dott.ssa Foiani depositata presso la stazione dei CC di Roma Prima Porta in data 28.05.2011; DVD contenente la memoria dell’11 ottobre 2012 in formato digitale, con links ipertestuali);

  1. Relazione certificativa in data 16/5/2011 della ASL RM E Prof. Boldrini, dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;

  2. Relazione clinica certificativa del Dott. Massimo Marinelli, in data 06.09.2011 dalla quale si evince che non sussistono psicopatologie né sul piano ideativo né su quello emozionale apparendo la sfera affettiva ben strutturata e quella socio-relazionale perfettamente integrata. Mediante approccio di vista transpersonale analitico junghiano viene attestato stato di  coscienza altamente ispirato ad idealità che distingue uno stile di vita quotidiano ben integrato nel presente da una progettualità nell’azione che rende il Dott. Ferraro individuo responsabile ma altresì capace di percorrere sentieri innovativi nel campo della sua professionalità. La relazione indica altresì che vi è perfetto equilibrio tra pensiero, sentimento ed azione, con ottima articolazione dell’elemento motivazionale, mentre una particolare sensibilità lo rende sicuramente testimone attivo del nostro tempo.

  3. Relazione clinica del Dott. Massimo Buttarini in data 17.08.2011, dalla quale si evince la esclusione di elementi disfunzionali e sintomatologici escludendosi psicopatologie o disturbi di personalità di un qualche significato, sottolineandosi equilibrio del Dott. Ferraro nelle relazioni effettive e in quelle in senso più allargato sociali.

  1. Denuncia querela depositata in data 07.03.2011 presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Perugia con memoriale di nn. 81 pagine ed allegati, ulteriormente depositato nell’audizione e su convocazione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo. Nel memoriale si evidenziano il ruolo assunto dalla resistente SILVIA CANALI, mediante fatti dati. Ma è ovviamente a diretta conoscenza del dott. Ferraro la realizzazione di molteplici attività,  ulteriori sulle quali potrà essere sentito mediante interrogatorio il ricorrente, per quanto occorra ad inquadrare le finalità reali sottese alle richieste introdotte con comparsa di risposta.

  1. Estratto internet da GOOGLE con le risultanze mediante ricerca per parole chiave degli articoli, documenti di analisi e giornalistici inerenti la vicenda denunciata da Dott. Paolo Ferraro e le altre  questioni da lui trattate;

  2. nn. 2 articoli/ servizi pubblicati su rivista X-TIMES relativi al “Caso Ferraro”, e di seguito con numerazione progressiva da 1 a 47 solo alcuni articoli estratti casualmente previa stampa, e articolo sulle tecniche di controllo mentale MONARCH denunciate dal dott. Ferraro (nel DVD vi sono altri documenti interi libri in pdf e la intera banca dati del progetto desecretata trattandosi di progetto dei servizi CIA sperimentato nelle aree sotto il controllo diretto, indiretto, o comunque previ accordi concertati);

ALLEGATO D

LEGENDA DVD, DIVISO IN OTTO DIRECTORIES:

  1. AUDIO_VIDEO_SERVIZI _CONFERENZE

  2. DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA e solo BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA

  3. VICENDE 2008 2011 NOVEMBRE 2008 GENNAIO 2011 XPROCURA PERUGIA

  4. VICENDE 2011 GENNAIO GIUGNO 2011 ( Documentazione integrale su piste psichiatrico ospedaliera familiare e fatti esposti ripartita per tema in singoli file pdf

  5. VICENDE 2011 LUGLIO OTTOBRE 2011 (Relazioni e certificazioni mediche ulteriori)

  6. VICENDE SILVIA CANALI (documentazione investigativa integrale con video foto e dati web e alcune registrazioni tra presenti i)

  7. X GIUDIZIO ARTICOLI PAGINE WEB Etc

  8. X PROCURA TERAMO VARI ARTICOLI DOCUMENTI E BANCA DATI PROGETTO MK – ULTRA

  1. Alcuni articoli casualmente estratti e stampati, relativi in particolare all’audizione del Dott. Ferraro presso la Procura di Teramo ed altresì a distanza di 15 giorni, circa attentati subiti dal Giudice Tommolini e dal Maresciallo Spartaco di Cicco, sit-in dei magistrati di Teramo a protezione del Giudice. Le altre notizie circa attentato omologo patito dal titolare locale di giornale ON-LINE, a procurato allarme mediante annuncio della presenza di bomba negli uffici giudiziari di Teramo sono reperibili in internet. Sempre in Internet reperibile l’ordinanza del Gip Cirillo, che indica in sede di conferma della misura cautelare nei confronti dell’indagato Parolisi, l’esistenza di una pista investigativa concernente riti esoterico – satanici in ambito militare.

1) Denuncia esposto alla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma inviata in data 20/1/2011 a firma dot. Ferraro Paolo, Avv. Minghelli e Avv. Dello Monaco, con la quale si fa emergere per la prima volta la gravità delle vicende e la macchinazione ordita in danno del Dott. Ferraro

2) Nota (con allegata dichiarazione della compagna Dott.ssa Patrizia Foiani e di n. 3 dipendenti allora in servizio presso la Segreteria del Sottoscritto PM), indirizzata in data 12.01.2011 dagli Avv. Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli Avvocati riferiscono che lo stesso Girardi, in loro presenza, avrebbe espressamente evidenziato il concetto di “omissis gruppi occulti” e di “omissis persone pericolose” che “affollano” la vicenda;

3) Nota indirizzata in data 18.01.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli avvocati indicano che il Prof. Giovanni B. Camerini, dopo attenta visita e controllo del Dott. Ferraro Paolo ha escluso “ogni possibile profilo psicotico o elementi produttivi deliranti”; ma ha altresì affermato che “i convincimenti del Dott. Ferraro erano fondati su basi concrete e plausibili “certificando che non esistono disturbi psichici preesistenti, mentre lo stato di ansia lieve riscontrato da fattori (oggettivi) esterni” (il Dott. Ferraro era appena scampato al tentativo di azzittirlo ed impedire la sua azione di denuncia mediante nuova aggressione organizzata, in ordine alla quale vi è ampia prova diretta anche da registrazioni tra presenti depositande in altra sede)

4) Nota indirizzata all’Avv. Antonia Di Maggio in data 04.02.2011 dagli Avv. Minghelli e Dello Monaco, con la quale si comunicano non solo la gravità del nuovo tentativo di bloccare il Dott. Ferraro, e la assenza di qualsivoglia profilo attinente la sfera personale del Dott. Ferrraro, ma denunciate le pressioni subite si invita a prendere atto che era ormai interrotta la temporanea “cattura” del Dott. Ferraro;

5) Nota indirizzata in data 28.04.2011 dagli Avv.ti Dellomonaco e Minghelli all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa gli Avvocati Dellomonaco e Minghelli, rivolgendosi ai familiari del ricorrente e all’Avv. Silvia Canali, espressamente scrivono: ”omissis Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico, ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e si denunciano le manipolazioni ed invenzioni poste in essere per assicurare alla psichiatria deviata la “apprensione “ ed il controllo del Dott. Ferraro;

6) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore G, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;

7) Nota indirizzata in data 19.05.2011 dagli Avvocati: Minghelli, Dellomonaco, Cecchetti, unitamente al ricorrente e alla di lui compagna Dott.ssa Patrizia Foiani all’Avvocato Antonia Di Maggio: in essa, dopo avere ripercorso punto su punto tutte le vicende del Dott. Ferraro, si denuncia direttamente la attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione (guidata) della sua identità che già solo indicano la pericolosità degli orchestratori e degli agenti, tra essi in ruolo comprimario quantomeno la Canali Silvia;

8) Dichiarazione resa al Comandante della Stazione C.C. di Ostia Lido in data 25.04.2011  anche sulla gravità dei comportamenti aggressivi di Silvia Canali, sulla strumentalizzazione delle bambine finalizzata a non consentire l’incontro del padre con le bambine, ed al contempo a poterne accreditare un “disinteresse” o una assenza imputabile ad un suo stato personale;

9) Dichiarazione pro-veritate ed esposto sottoscritto dalla Dott.ssa Patrizia Foiani ed in data 28.05.2011 depositato presso la stazione Cc di Prima Porta (Roma) che illustra dettagliatamente attività manipolatoria e invenzioni poste in essere dalla Canali Silvia, e circostanza di particolare gravità, avendo lei propalato la notizia minaccia di essere in rapporto personale di convivenza con alto ufficiale dell’Arma dei CC in grado di “poter rovinare” il Dott. Ferraro;

10) Nota dell’Avvocato Mauro Cecchetti, indirizzata all’Avvocato Silvia Canali in data 31.05.2011: in essa si fa espressamente riferimento ad un grave episodio del Sabato 28 Maggio 2011 (aggressione fisica della Canali contro il sottoscritto in occasione del turno delle bambine con il padre; invito ad ottemperare alle date di incontro con le bambine, senza frapporre omissis “pretestuosi e preordinati comportamenti”);

11) Nota indirizzata in data 08.06. 2011 dall’Avvocato Mauro Cecchetti all’Avvocato Mario Caligiuri: in essa, si ripercorrono tutte le vicende con riferimento tra l’altro all’episodio della illegittima sottrazione delle bambine nella PASQUA 2011 ad opera di Silvia Canali, delle ferie con le bambine che avrebbero dovuto essere godute nel periodo estivo 2011 (dal 28 Giugno al 15 luglio 2011), agli accordi intercorsi tra la Canali e persona influente della Procura e oggetto di prova audio insuperabile (depositata in DVD) ed altro;

12) Lettera aperta indirizzata dalla compagna del Dott. Paolo Ferraro, Dott.ssa Patrizia Foiani in data 15.07.2011 al Prof. Tonino Cantelmi, e al Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico – fisica del Dott. Ferraro;

13) Relazione certificativa pubblica della ASL Roma E in data 18.05.2011 (Prof. Boldrini), dalla quale si evince che il Dott. Ferraro non solo ha perfettamente integra capacità critica e capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti, ma altresì capacità valutative e cognitive non solo adeguate alla specificità della sua posizione e funzione esercitata, ma accompagnate da quoziente intellettivo superiore alla norma, il tutto ovviamente in radicale assenza di qualsiasi alterazione patologica sia del pensiero che del comportamento “nonostante le vicende attraversate”;

14) Dichiarazione della compagna Patrizia Foiani indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del sottoscritto e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore Gaia, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per le denunce di portata generale da lui depositate;

1) Dichiarazione resa in qualità di persona informata sui fatti da Patrizia Foiani alla Stazione dei Carabinieri di Prima Porta in data 26.09.2011 con allegate dichiarazioni allegate già elencate sub E

1) lettera aperta al CSM inviata dal Dott. Paolo Ferraro pubblicata in centinaia di articoli sulla rete e diffusa anche mediante audio video (allegato al DVD).

  1. Raccomandata A.R. In data 13 gennaio 2012 mediante la quale acquisito un diario manoscritto redatto sulle vicende dal genitore del Dott. Ferraro, gli avvocati Minghelli, Dellomonaco e Rustico, contestando alcune asserzioni illogiche, danno atto di avere acquisito definitiva notizia circa il ruolo assunto dal dott. Luigi Cancrini, la interferenza e gestione della vicenda anche ad opera del “ricco” fratello Avv. Marco Ferraro, e della sequenza cronologica degli eventi organizzati all’insaputa (!) ed in danno del Dott. Ferraro. Si richiama espressamente la lettura del Memoriale allegato sub B) che ricostruisce punto per punto gli avvenimenti, ricostruzione avvalorata dal “diario manoscritto”.

  1. Dichiarazione autografa a firma congiunta Avv. Silvia Canali e Dott. Paolo Ferraro, con la quale quest’ultimo viene autorizzato a produrre a scopi difensivi tutto il materiale in suo  possesso concernente la vicenda “Manuel Grigore”;

  2. Relazione investigativa dell’agenzia Tony Ponzi in data 20.06.2006 circa la vicenda suindicata, relazione integrata nel dvd allegato sub D dai video immessi nella Directory “ VICENDE SILVIA CANALI”, dalla estrazione di dati WEB vari (annunci, annunci amatoriali con foto, annuncio per lavoro come attore Hard -Porno), circa ruolo ed attività di Manuel Grigore, da foto dello stesso con in braccio le figlie del Dott. Ferraro;

  3. Esposto in data 10 luglio 2006 circa una delle molteplici aggressioni subite dal dott. Ferraro;

  4. Stampa della bacheca Facebook dell’Avv. Canali, con foto delle bambine in pigiama nella casa coniugale, pubblicata dal Manuel Grigore in data 1° novembre 2011 (a tutt’oggi visibile)

  1. Bozza della Querela contro SILVIA CANALI mai depositata dal dott. Ferraro , che indica ed elenca i fatti illeciti subiti, con esclusione del fatto relativo alla sottrazione delle minori G e poi E in occasione delle vacanze estive 29/6-15/7/2011;

  1. Dichiarazione ultima della Dott.ssa Patrizia Foiani in data 29 Marzo 2012 nella quale si elencano ed indicano comportamenti ed atteggiamenti della Silvia Canali anche con specifico riguardo alle modalità di preordinata strumentalizzazione, sottrazione delle bambine e alla indiretta pressione subita in quanto testimone scomodo per le manovre della Canali medesima.

  1. Parere del Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma circa le qualità professionali umane e personali del Dott. Paolo Ferraro, emesso ai fini della progressione in carriera, accolto dal CSM senza alcun rilievo nella determinazione adottata nel corrente anno

  1. VARIE LETTERE A.R. inviate tra il 2007ed il 2008 dal Dott. Ferraro alla Canali, che fanno emergere sia le condotte violente e finalizzate alla alienazione della figura genitoriale maschile che ritorsioni, manipolazioni e la frequentazione del Grigore Manuel in casa con le bambine.

  1. Articolo del Dott. Ferraro “Stazi giuridici e pastori del diritto non diritto

  1. Denuncia – querela sporta dal Dott. Ferraro in data 24 marzo 2012 presso la stazione dei CC di Prima Porta, in relazione agli episodi di sottrazione delle figlie minori da parte della Sig.ra Canali, nonché agli insulti ed alle minacce proferite da quest’ultima nei suoi confronti;

  2. Integrazione della denuncia – querela di cui sopra, resa in data 26 marzo 2012;

  3. Integrazione della denuncia – querela di cui al punto 1), resa in data 2 aprile 2012

 

********************

Tutto ciò premesso e ritenuto, si insiste per l’accoglimento delle rassegnate conclusioni, tutte già formulate nel ricorso introduttivo.

Con ogni più ampia riserva e con salvezza di ogni diritto, ragione e/o azione.

Roma, 14 aprile 2013

Con profonda osservanza

 

(Avv. Antonella M. Rustico)

 Immag004paludienza

 

 

 

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In dodici passaggi una vicenda di vaste dimensioni che, ormai allo scoperto in tutto il paese, nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze


In dodici passaggi una  vicenda  che,  ormai allo scoperto in tutto il paese,   nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze, fornendo chiavi di lettura e prova di fatti ed orditi che hanno leso in radice la democrazia e lo Stato. 

 Siamo vicini al redde rationem 

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9. AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA VENTIDUE GENNAIO 2013

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12. COSTITUZIONE MEMORIA DEL 14 marzo 2013 LA VERITA’ e LA REAZIONE VIOLENTA MARCIANO DI PARI PASSO

COSTITUZIONE MEMORIA DEL 14 marzo 2013 LA VERITA’ e LA REAZIONE VIOLENTA MARCIANO DI PARI PASSO

TRIBUNALE DI ROMA

UFFICIO DEL GIUDICE TUTELARE

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Con ricorso depositato in data 21 dicembre 2012, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma adiva l’intestata Autorità, chiedendo nominarsi un amministratore di sostegno “per Paolo Ferraro”; ricorso notificato all’interessato ed alla Dott.ssa Patrizia Foiani in data 28 febbraio 2013 (cfr. ricorso passivo notificato, con comunicazione ex art 140 c.p.c.).

A sostegno del ricorso, la Procura di Roma deduceva che il Dott. Ferraro sarebbe stato dispensato dal servizio dal C.S.M., durante la seduta del 6 dicembre 2012; che tale provvedimento trarrebbe origine dal fatto che il Dott. Ferraro avrebbe posto in essere delle condotte “gravemente anomale”, tali da comportare, “allo stato degli atti e dell’istruttoria fino ad ora svolta, un grave pregiudizio per l’espletamento delle gravi funzioni requirenti in modo corretto, conveniente ed efficace”; soggiungendo che dagli atti trasmessi dal C.S.M., e in particolare dalle relazioni prodotte dal C.T.U. e dai periti di parte, risulterebbe che il Dott. Ferraro sarebbe affetto da “disturbo misto della personalità, connotato da tratti paranoicali, ossessivi e narcisistici, senza la predominanza di alcuno, con accentuazione di aspetti interpretativi e distorsioni della realtà”, e che necessiterebbe di “indispensabili ed adeguati trattamenti farmacologici e psicoterapeutici”; prosegue poi asserendo che l’esordio della “sintomatologia di un delirio strutturato a contenuto persecutorio” (?) non sarebbe recente, in quanto il Dott. Ferraro sarebbe stato ricoverato, dal 21 maggio al 6 giugno 2009, con proposta di T.S.O. convertita in T.V.S., nel reparto di degenza della U.O.C. di psichiatria dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, dove è stato poi seguito fino al 29.01.2011 e sottoposto a terapia con neurolettici atipici a rilascio prolungato e stabilizzanti dell’umore.

Prosegue poi il ricorso con l’affermazione che il Dott. Ferraro sarebbe stato successivamente in più occasioni sottoposto a visita psichiatrica dal Prof. Giovanni B. Camerini di Roma, il quale gli avrebbe prescritto periodici colloqui di sostegno intervallati da supporti farmacologici; che “i tratti paranoidei ed ossessivi di detta persona possono essere legati oltre che a scompenso psicotico anche a numerose conflittualità familiari ed ambientali, nonché ad eventi lavorativi stressanti”; che nel corso dell’attività istruttoria svolta dalla Commissione del Consiglio Superiore “le lamentate manifestazioni psicologiche del Dott. Ferraro sono rimaste presenti, apparendo nello stesso un’evidente alterazione dell’ideazione e dunque l’incapacità di formulazione di giudizi appropriati corretti ed alieni da presupposti fallaci”; che “tale paziente trovasi al momento in uno stato di fragilità psichica tale da ravvisare la necessità di interventi di sostegno idonei a garantirgli adeguata protezione”; dichiarava quindi di ritenere opportuno la nomina di un amministratore di sostegno “a favore del Dott. Paolo Ferraro”, specificando che “tale misura, in ragione della sua flessibilità, costituisce strumento idoneo a sopperire, per quanto possibile, a tutte le carenze di una persona che per qualsiasi ragione – infermità o altra menomazione – si trovi nella impossibilità di provvedere ai propri interessi, rappresentando per la stessa una garanzia a tutela di interventi di sostegno temporaneo o permanente in relazione alla carenza totale o parziale di autonomia che può verificarsi nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana”; specificando che “l’intervento di sostegno deve rispondere alla finalità di garantirgli una rete di assistenza, con la minore limitazione possibile della sua capacità di agire”, ritenendo “necessaria l’adozione di provvedimenti urgenti, afferenti specificamente la gestione degli aspetti medico – legali, diretti ad assicurargli un migliore benessere e un equilibrio psicologico costante”; ravvisando “l’esigenza che detta persona sia costantemente seguita e monitorata sul versante psicofarmacologico e su quello psicoterapeutico, interferendo di volta in volta con le scelte mediche ritenute più appropriate”; evidenziando infine l’opportunità che “stante la perdurante presenza di problemi di salute che hanno determinato la cessazione dell’esercizio delle funzioni di magistrato, che siano avviate le procedure burocratiche al fine di verificare anche se il Dott. Paolo Ferraro versi in una condizione psico – fisica che gli possa dare diritto alla erogazione a suo favore di un assegno di invalidità civile ovverodi una pensione ordinaria di inabilità lavorativa”.

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Con il presente atto si costituisce in giudizio il Dott. Paolo Ferraro, così come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato, contestando in radice la legittimità e la fondatezza del ricorso depositato dalla Procura di Roma nei suoi confronti, chiedendone sin d’ora la reiezione, con l’archiviazione della procedura e la messa agli atti del fascicolo tutto previa trasmissione di copia degli atti alla autorità giudiziaria competente in ordine alla molteplice serie di reati che si evincono forniti di supporto indiziario , indiziario grave, prove indirette e prove dirette ; deducendo all’uopo quanto segue.

ECCEZIONE PRELIMINARE

Preliminarmente, e fatto salvo tutto quanto verrà dedotto in seguito sul merito dell’istanza della Procura, la difesa del Dott. Ferraro fa rilevare che il provvedimento del C.S.M. su cui si fonda il ricorso della Procura è stato ritualmente impugnato dall’odierno resistente innanzi al T.A.R. del Lazio; lungi dall’essere definitivo, il predetto provvedimento si trova attualmente sub iudice, e questa circostanza dovrebbe di per sé portare all’archiviazione della procedura, per la quale sin d’ora si insiste, fatte salve tutte le deduzioni relative al merito della vicenda.

ANOMALIE ED ABNORMITA’ DELL’OPERATO DELLA PROCURA DI ROMA

La scrivente difesa intende, sempre in via preliminare, far rilevare le innumerevoli “anomalie gravissime” che ha potuto riscontrare nel presente procedimento, prima ancora del suo inizio vero e proprio.

Preliminarmente , come il Presidente avrà modo di verificare personalmente, si rileva che al Dott. Ferraro è stato notificato il ricorso introduttivo del giudizio, in copia autentica, SENZA LA COPIA DEL PROVVEDIMENTO DI FISSAZIONE D’UDIENZA (!!!!).

Viene da chiedersi come abbia potuto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma commettere una simile macroscopica e grave violazione non solo alle regole procedurali, ma ai diritti stessi del destinatario del ricorso, il quale è stato costretto ad una defatigante attività supplementare per cercare di avere maggiori ragguagli sul procedimento stesso, e finanche sapere il numero di ruolo del procedimento (!); la data esatta e l’ora del medesimo (!!!!), il Giudice innanzi al quale sarebbe dovuto comparire (!!!!!!!); etc.: invero, reperiti faticosamente e non senza dispendio di energie e di tempo il fascicolo e la documentazione prodotta, si è potuto constatare che in calce al provvedimento di fissazione d’udienza, campeggia la seguente frase, in grassetto: “Si comunichi il presente decreto al ricorrente ed al P.M.”.

Perché ciò non è stato fatto???!?

Si chiede pertanto al Tribunale adito di valutare anche la predetta circostanza, fatto salvo quanto segue.

Ma questa, purtroppo, non è l’unica anomalia riscontrata, in un procedimento che ne presenta fin troppe, di anomalie gravi.

Anche il breve lasso di tempo trascorso tra la ricezione del provvedimento da parte del C.S.M. (18 dicembre 2012) e il deposito del ricorso per amministratore di sostegno da parte della Procura (21 dicembre 2012) non manca di destare dubbi, e finanche sospetti, sulla genuinità dell’iniziativa della Procura, la quale evidentemente non ha provveduto alla disamina della documentazione tutta allegata al fascicolo del C.S.M.; né per valutare se il provvedimento fosse impugnabile, e se fosse stato impugnato (come effettivamente è stato); né per valutare se fossero effettivamente ravvisabili gli estremi, nella fattispecie concreta, per richiedere un simile provvedimento (che non sussistono affatto, come si vedrà nel prosieguo).

Questa “sollecitudine”, oltremodo sospetta, cozza vistosamente con la protratta ed ingiustificata inerzia della stessa Procura, in merito alla necessità di adozione di provvedimenti caratterizzati dall’estrema urgenza, come quando, nel maggio 2012, il Dott. Ferraro è rimasto vittima di un gravissimo episodio verificatosi sul proprio camper, prima del raccordo anulare, in conseguenza dell’improvviso afflosciamento di una ruota, che recava due vistosissimi tagli paralleli sulla parte esterna e visibile del copertone: sebbene abbia immediatamente denunciato l’accaduto, chiedendo il sequestro della ruota per tutti gli accertamenti urgenti e non ripetibili del caso, nulla è stato mai disposto dalla Procura al riguardo: né il sequestro della ruota, né alcun altro atto d’indagine. E ciò, nonostante il fatto che il Dott. Ferraro e la sua compagna, Dott.ssa Patrizia Foiani, abbiano rischiato di perdere la vita in quello che poteva diventare un “tragico incidente”(il camper, qualche mese dopo, è stato infine rubato, con tutto quello che vi si trovava a bordo).

Ma – ahimé – non finisce qui.

Dall’esame della documentazione prodotta dalla Procura infatti, si rileva che gli accertamenti anagrafici, finalizzati ad individuare i parenti entro il 4° grado, ai fini della notifica del ricorso, sono stati effettuati in data 15 novembre 2012 (cfr. documentazione prodotta dalla Procura di Roma, di cui questa difesa ha già estratto copia, ad ogni buon fine: stato di famiglia della Sig.ra Silvia Canali, ove risulta coniugata con il Dott. Paolo Ferraro, e ove risulta convivente con le figlie minori Elena e Gaia Ferraro, estratto dal sito del Comune di Roma – servizi telematici in data 15 novembre 2012, alle ore 12:24 ed alle ore 12:25).

Cioè a dire, in data anteriore non solo alla trasmissione del provvedimento da parte del C.S.M. (18 dicembre 2012), ma addirittura anteriore all’adozione del provvedimento di dispensa da parte del C.S.M., e finanche al deposito della relazione del C.T.U. Dott. Cantelmi (20.11.2012).

Che cosa significa questo?

Come mai la Procura di Roma si è premurata di svolgere gli accertamenti anagrafici relativi alla persona del Dott. Paolo Ferraro in data 15 novembre 2012, allorquando non era stato ancora emesso alcun provvedimento da parte del C.S.M., e non era stata neanche depositata la nuova relazione del Dott. Cantelmi???!?

La difesa del Dott. Ferraro esige da parte della Procura di Roma ogni più ampia ed opportuna spiegazione in merito a tale gravissima ed inquietante circostanza, e richiede che vengano adottate tutte le necessarie ed opportune iniziative interne.

Peraltro anche le altre verifiche, sulla persona di Patrizia Foiani, e le successive verifiche anagrafiche su Ferraro Gaia e Canali Silvia, sono state effettuate in data 14.12.2012 alle ore 10:59, e 15.12.2012 alle ore 09:37, comunque in data anteriore alla formale trasmissione degli atti da parte del C.S.M. alla Procura di Roma (atti richiesti il 4 di Dicembre, e cioè prima della delibera finale del CSM, che avrebbe dovuto tener conto in un qualunque modo di due faldoni ed esposti memorie depositati agli atti dal Dott. Ferraro!!!!).

E ancora.

Risulta che la descrizione del nucleo familiare del Dott. Ferraro, redatto dalla Procura, sia stato trasmesso in data 30 novembre 2012, alle ore 10:50, dal sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Maria Francesca Loy a tal Dott. Loneda o Coneda (?), rispondente al n. di fax 06/39975316, regolarmente ricevuto (dal fax mittente 06/38703970), con l’annotazione: “Dott. Loneda La chiamerà per questa vicenda l’Avv. Antonia Di Maggio saluti”, con il timbro e la firma del Sost. Proc. Della Repubblica Maria Francesca Loy.

Come mai una simile comunicazione in data 30 novembre 2012, alle ore 10:50 della mattina, quando non era stato ancora assunto alcun provvedimento da parte del C.S.M. nei confronti del Dott. Ferraro?

Perché al 30 novembre 2012 la Procura aveva già elaborato il nucleo familiare del Dott. Ferraro?

Come mai in quella data ha trasmesso il nucleo familiare del Dott. Ferraro a tale Dott. Loneda?

Chi è il Dott. Loneda?

Perché in calce vi è l’avvertenza che il Dott. Loneda sarebbe stato contattato “per questa vicenda” (quale???!?) dall’Avv. Antonia Di Maggio?

Chi è l’Avv. Antonia Di Maggio, e perché ha avuto contezza di “questa vicenda” prima del Dott. Ferraro, dei suoi difensori e dell’adozione di un qualsivoglia provvedimento da parte del C.S.M.???!?

Chi sia (solo in parte) e per conto di chi operi l’Avv. Di Maggio, lo si evince dalla documentazione circa il virulento attacco patito dal Dott. Ferraro, ma vieppiù dalle risposte secche e chiare di un pool di difensori che ha respinto al mittente asserzioni criminali e gravissime palesemente contrarie ad ogni principio, e non solo a quello base di “verità” (cfr. all. …………..).

Troppi punti oscuri emergono in questa vicenda; troppe incongruenze; troppe irregolarità; troppe stranezzeclamorose.

La difesa del Dott. Ferraro, sul punto, ritiene essere una priorità imprescindibile ottenere ogni più doveroso ed opportuno chiarimento del caso da parte della Procura di Roma; in assenza del quale, non è possibile nemmeno passare ad esaminare il merito – sia pure, anch’esso, non scevro da ombre, inesattezze, incongruenze e quant’altro – di questa scandalosa “vicenda”.

Come è noto infatti, il Pubblico Ministero, per la natura pubblica che lo caratterizza e per la funzione di vigilanza sull’osservanza delle leggi e sulla pronta a regolare amministrazione della Giustizia, che gli è assegnata dall’art. 73 della legge sull’Ordinamento Giudiziario, deve tenere una condotta retta e cristallina, che non dia adito a sospetti sulla correttezza e sull’imparzialità del proprio operato.

Si chiede pertanto al Giudice Tutelare adito di ordinare alla Procura istante di fornire ogni più opportuno e doveroso chiarimento del caso, in relazione a tutto quanto sopra esposto, prima ancora di analizzare il merito della domanda stessa.

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SUL MERITO DELLA “VICENDA”

Questa vicenda ha dei contorni allucinanti, grotteschi, inauditi.

Si tratta, né più né meno, dell’ultimo colpo di coda di una vicenda carica di una intensa patologia distruttiva, caratterizzata da più fronti, e oggi incredibilmente portata dinanzi al Giudice Tutelare.

Protagonista passivo il Dott. Paolo Ferraro.

Chi è?

Un magistrato certamente tra i migliori d’Italia, come emerge dalla sua nomina ultima del Dicembre 2011, fondata sul parere ( allegato 1) integralmente recepito del Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Dott. Giovanni Ferrara; come emerge infatti dalle indicazioni fornite nei confronti del Dott. Paolo Ferraro, mediante statistiche comparative e dirette indicazioni del Procuratore Capo della Repubblica di Roma (allegato 2), sentito dal CSM nel luglio del 2010; a quella data l’odierno resistente viene descritto come un magistrato zelante, professionale, capace, mai oggetto di rilievi di alcun tipo, la cui professionalità viene indicata come indiscussa e universalmente riconosciuta.

Come obtorto collo viene ribadito nel corso di audizioni ulteriori del Procuratore Capo e degli Aggiunti convocati nel corso di una terza procedura per “inettitudine” (?!?!). Tre procedure; delle quali due sono state archiviate, una invece si è recentemente conclusa con delibera di dispensa dal servizio fondata non sul nulla, ma – ancor peggio – sulla violenta manipolazione, e su una serie di falsi ideologici che lasciano esterrefatti, perché provati de plano e per fatti concludenti.

Il suo curriculum è probabilmente ineguagliato, a tutt’oggi, in tutta la Procura di Roma; indipendente dall’età di 20 anni, già vincitore di più concorsi pubblici, laureato cum laude all’età di 23 anni; sposato a 23 anni (età attuale della figlia Federica), assistente di diritto privato e collaboratore di rivista di diritto pubblico dell’Università degli studi di Roma, con una carriera passata attraverso vari uffici studi, legale e legislativo nello Stato ( Ministero Interno, Prefettura, Ministero dei Trasporti DG Coordinamenro e studi , ufficio legale ) e regione Lazio ( commissioni consiliari, ufficio legislativo del consiglio regionale ) ha superato il concorso in Magistratura, in terza posizione su migliaia di candidati, scegliendo come prima sede la Pretura di TERNI, all’età di 27 anni (età del figlio Fabrizio).

Sono disponibili agli atti già riversati in allegato alla memoria dichiarazione della dott.ssa Patrizia Foiani almeno 6 (sei) certificazioni, di cui una della ASL RM/E, che indica in Paolo Ferraro una persona non solo perfettamente sana, ma – ahimé – “segnata” da una intelligenza e da una capacità decisamente fuori dal comune (Allegato 3).

Agli atti sono presenti altresì quattro ( Allegato 4 ) relazioni di psichiatri e psicologi che ne sottolineano doti e capacità, oltre che salute ed equilibrio, in coerenza con tutti i pareri professionali espressi dai Colleghi sulla sua persona, con le attestazioni e dichiarazioni scritte del Personale con cui lavora, con le dichiarazioni scritte della compagna con cui vive dal 2010, che lo ha affiancato in un percorso tra i più incredibili nella recente storia della Magistratura italiana.

Un percorso affollato di violenze, intimidazioni, tradimento ed accerchiamento dei “familiari”, programmatica distruzione ad opera di alcuni psichiatri pericolosi criminali, inseriti in un circuito il cui rilievo ed esistenza è ormai di pubblico dominio, e suggerito, attivato e gestito da un coagulo di magistrati indicati per nome cognome unitamente alle loro condotte, ispirazioni e finalità (allegato 4 bis ).

Motore, in posizione esecutiva ma probabilmente solo comprimaria, la coniuge separata Canali Silvia, nei rapporti, con i collegamenti e con i ruoli che emergono, provati sul piano civile, dalla congerie degli atti e memoria di cui al faldone (allegato 4 ter che si rideposita ; cfr. anche registrazioni audio del 2011 in cui la Sig.ra Canali millanta non solo il dialogo diretto con il Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, al fine di intimidire il Dott. Ferraro, ma vanta la concordata cronologica di attività in danno del Dott. Ferraro, e l’averle organizzate e patteggiate con la “PROCURA”).

Compare oggi quindi davanti ad un Giudice Tutelare, non una istanza di nomina di amministratore di sostegno, ma una ciclopica vicenda criminale che lascia esterrefatto il buon senso.

Una vicenda che in realtà è oggetto di centinaia di denunce, analisi, valutazioni ormai arrivate a tutto il paese, a tutti i gangli degli apparati statuari, filtrata sino ai vertici istituzionali, della ultima memoria denuncia con allegati della dott.ssa Foiani ( Allegato 5 ) ed oggetto – com’è ovvio – di interrogazione parlamentare (allegato 6).

Il Dott. Paolo Ferraro, destituito per “inettitudine”, si presenta oggi, dopo aver già depositato ricorso al T.A.R. contro il provvedimento del CSM (allegato 7), dinanzi ad un Giudice Tutelare, dopo aver effettuato circa 60 (diconsi sessanta) conferenze in tutto il paese (cfr. allegati al DVD 8), aver posto in essere la più vasta opera di denuncia mai organizzata sistematicamente di vicende di importanza storica e strategica per il nostro paese, dopo una campagna elettorale in cui, capolista al Senato in ben 6 regioni (Lazio, Abruzzo, Veneto, Piemonte, Lombardia, Calabria) per un partito avente rilevanza nazionale, in qualità di portatore di un progetto politico economico ed istituzionale “trasversale”, ha letteralmente lasciato stupiti per incisività, rigore, lucidità, interlocutori giornalisti e politici (allegato dvd 9).

Ma come è possibile tutto ciò? Come è possibile che un Giudice Tutelare, necessariamente imbarazzato e stordito, si trovi di fronte ad un intellettuale, politico, magistrato perseguitato, uomo di altissime qualità personali e professionali, indiscusse da parte di chi realmente lo frequenti e note ad una vastissima cerchia di persone in tutto il paese???!?

Semplice. Il Dott. Paolo Ferraro è colui che ha denunciato previa analisi, registrazioni audio e – purtroppo – violente restrizioni subite nel maggio del 2009, dopo attività di accerchiamento occulto partite dal dicembre 2008 – attività esoterico-gnostiche a copertura satanista realizzate da un coagulo militare, con presenza di donne, minori e bambini nel cuore della Cecchignola, quartiere civil militare di Roma, ed è lo stesso che ha indicato chi è, come si sia mosso in modo criminale nella Procura di Roma e tramite psichiatra di apparato, per tentare di distruggerlo e azzittirlo, e poi per far proseguire e continuare l’accerchiamento.

Si tratta poi dello stesso uomo e Magistrato che ha subito e denunciato un vero e proprio sequestro di persona realizzato il 21 Maggio del 2009 che, cogliendolo sbalordito in forma di attività criminale psichiatrica, aveva l’iniziale compito “mafioso” di annichilirne volontà, lucidità e intelligenza.

Si tratta altresì di chi, dopo avere dettagliatamente denunciato tutto quello che aveva potuto ricostruire e subire (7 MARZO 2011), non ha inteso piegarsi, rimanendo Magistrato e cittadino fino in fondo, ed è andato lucidamente ed in modo determinato incontro alla persecuzione orchestrata attraverso incredibili manipolazioni, semplicemente riaffermando con la logica e la forza che gli sono pertinenti, fatti, dati, analisi connessioni a lui note, per essere sempre lui stato in servizio , anche, nel cuore della Procura romana dal 1989, ma pensando al paese ed alla legalità.

E’ sempre lo stesso Magistrato ascoltato nel novembre del 2011 nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo sulle vicende ricollegabili agli accadimenti della caserma militare di Ascoli Piceno; è sempre lo stesso Magistrato che ha denunciato pubblicamente metodologie e tecniche scientifiche che accompagnano una realtà segreta, definita “eversione non convenzionale” nel rapporto dei ROS – Reparto Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri (allegato 10), ben nota ai magistrati Pietro Saviotti e Luigi D’Ambrosio, infartuatisi entrambi nel 2012.

E’ il Magistrato da sempre affettuosamente amico di Alberto Caperna, Procuratore Aggiunto della Procura di Roma che ebbe a visionare o a conoscere l’esistenza di una relazione di servizio che concerneva il Dott. Ferraro, (allegato 11)disvelando manovre, Caperna, ulteriore Magistrato infartuatosi nel 2012..

È lo stesso Magistrato che con gli esposti – memoria al CSM in date 9 ottobre, e 3 novembre 2012, e con mail al CSM del Dicembre 2012 (allegati 12 e 13), ha ricostruito l’ulteriore congerie di fatti e prove persino inerenti la condotta illegale del CTU “nominato” dal CSM, Dott. Tonino Cantelmi, in colleganza “professionale” con il Dott. Francesco Bruno e con la cordata Luigi Cancrini, Ferracuti e – in posizione collaterale – Paolo Girardi.

In atti, anche per questo Giudice Tutelare, vi è l’ulteriore prova di un CTU – il Dott. Cantelmi, per l’appunto – che in diretta audio registrato strappa in mille pezzi i risultati di un test somministrato al Dott. Ferraro, su una presunta paranoia, smentita dai risultati del test; tramite delle consulenze (cfr. all. 13 bis, osservazioni del Dott. Alessandro Vannucci sull’incontro peritale del 30.06.2011 tra il Dott. Cantelmi e il Dott. Ferraro, ove rileva la grave irregolarità sotto il profilo procedurale e deontologico della condotta del Dott. Cantelmi) dimostra che il giudizio artefatto destinato a supportare una “condanna civile” tramite perizia falsa è talmente assurdo e inconcludente, da essere rigettabile de plano.

Tutto ciò è eufemisticamente molto più che sconcertante. Ci chiediamo, come può un organo istituzionale, dopo la denuncia dello strappo di prima batteria di TEST da parte del dott. Tonino Cantelmi, e di violazione gravissima sul piano deontologico nelle memorie – esposto (ALL 12 e 13 sopra indicati), e prova audio diretta fornita circa la incredibile condotta del precitato psichiatra, non denunciare lo stesso e fare finta di niente, attribuendo alle affermazioni dello stesso una qualunque credibilità???!?

Il Dott. Ferraro è lo stesso uomo che, tradito e accerchiato dai parenti, mediante l’opera criminale dello psichiatra Luigi Cancrini, si trova oggi, famoso, riconosciuto nel paese, impegnato su più vasti e complessi fronti a doversi “difendere” da una istanza per nomina di amministratore di sostegno, a quanto consta supportata dallo stesso Magistrato della Procura addetto a rappresentante della Legalità dinanzi al Giudice civile.

E come è ulteriormente possibile tutto ciò?

Il Dott. Ferraro è lo stesso Magistrato che ha denunciato attività irretite e illegali nella Procura di Roma, un mese prima dell’arresto del quasi ex sostituto procuratore Roberto Staffa (allegati 14); è lo stesso Magistrato che ha denunciato al paese l’uso sistematico e strategico delle attività pedofile in vari comparti; l’uso deviato del sostegno sociale originario nei confronti della magistratura, in un contesto di inversione del ruolo di legalità e tutela dei diritti ad opera della giurisdizione, e che ha, tra l’altro: 1. indicato unitamente al GIP di Teramo Dott. Cirillo le attività deviate ed estreme nella caserma femminile di Ascoli Piceno, fatti sfociati nel rinvio a giudizio militare di dieci tra ufficiali e sottoufficiali (allegato 15); 2. già indicato e denunciato il clamoroso fatto del Forteto, comunità giovanile nel cuore della Toscana, il Mugello, anche questa gnostica e caratterizzata da violenze sistematiche e strutturate su minori e pedofilia, o efebofilia “ideologicamente” supportata (allegato 16); 3. E’ lo stesso Magistrato che ha subito il taglio della gomma come attentato non andato a buon fine insieme alla compagna Dott.ssa Patrizia Foiani (allegato17) e una serie di fatti oggetto di innumerevoli esposti, verbalizzazioni e memorie depositate da terza persona, testimone diretta (Vedi faldone in allegato sopra).

È, infine, il cittadino Dott. Paolo Ferraro, il quale, secondo “protocollo denunciato” ex ante, si è trovato a dover prendere atto della goffa reiterazione di attività in suo danno mediante una artefatta consulenza di CTU sui rapporti tra il Dott. Ferraro e le sue figlie minori, nell’ambito del procedimento di divorzio; consulenza provvisoriamente anticipata e poi subito ritrattata dalla Dott.ssa Adele Marando, non psicologa, non psichiatra, non psicanalista, abilitata all’esercizio della sola psicoterapia ma debitamente iscritta all’Ordine Militare dei Cavalieri di Malta (allegato 18). La assoluta artata “ingegnerizzazione” della consulenza è emersa già – incredibile ma vero – mediante totale estromissione della compagna convivente del Dott. Paolo Ferraro; violazione dell’incarico di valutarne, con incontri diretti congiunti, il rapporto con le figlie minori (incontri programmati dalla C.T.U., ma dalla stessa mai convocati, sebbene più volte sollecitata in tal senso dalla scrivente difesa); e nascondimento della certamente alterate, manipolatorie e violente dichiarazioni della moglie separata.

Silvia Canali, avvocato che lavora in sintonia con i vertici della Magistratura romana (cfr. registrazione audio della Pasquetta del 2011, conversazione tra presenti, DVD ALLEGATO), in ordine alle cui “preferenze” e attività personali – es. la relazione extraconiugale dalla stessa intrapresa, appena quattro mesi dopo le nozze con il Dott. Ferraro (2006), con un ragazzo rumeno di 15 anni più giovane, tal Manuel Grigore, pornoattore e gigolò, come da annunci ancora oggi reperibili in rete – il Dott. Ferraro, ben sapendo con chi aveva a che fare, si fece autorizzare ex ante, 2007, il deposito delle prove – indicata come l’organizzatrice e concorrente materiale del sequestro ordito a danno del Dott. Ferraro nel maggio 2009.

L’elenco e l’analisi dei fatti scanditi e concatenati, secondo movente criminale evidente, che non possono essere qui più analiticamente e capillarmente illustrati (ma tutti ricavabili da lettura dei due faldoni depositati), non possono che indurre codesto Giudice Tutelare a rigettare de plano ed immediatamente la “istanza”, ma altresì a trasmettere tutti gli atti alla Procura funzionalmente competente, tale varia e diversificata essendo la congerie di fatti di rilievo penale emersi, anche per tabulas.

Valuterà – se mai ne fosse il caso – il Giudice, le ennesime consulenze ulteriormente depositate in data odierna ; verificherà la trasmissione che indica al paese una porzione delle denunce pubbliche del Dott. Ferraro (video numero in allegato dvd), e, se lo riterrà, risponderà alla seguente domanda:

A che serve chiedere la nomina di un “amministratore di sostegno” a chi ha denunciato attività criminali militari, con relazioni tra apparati, una piccola ma pericolosa cordata di magistrati, e collegamenti con vertici politici? Indicando datazione e provenienza delle attività, la loro finalizzazione e fornendo copiose prove, oltre che un quadro indiziario estremamente solido?

A che serve tentare di distruggere una carriera politica e intellettuale, ed ancor più incaponirsi nella “speranza” di distruggere la credibilità ed il portato delle denunce e prove fornite dal medesimo su fatti di inquietante rilievo nazionale, quando ormai emersi sono oggetto dell’attenzione generale?

Parimenti, deve ritenersi non estranea alle finalità della presente iniziativa, la volontà di tentare di bloccare il procedimento per divorzio, attualmente pendente – in riserva, dal 29 gennaio scorso – innanzi al Presidente f.f. Dott. Vittorio Contento (R.G. 60638/2011). E nell’interesse di chi ?!?!

“Forse” questa velocissima richiesta di nomina di Amministratore di sostegno serve anche, incidentalmente, a bloccare o condizionare l’esito di un prevedibile e imminente deposito di ricorso al TAR contro la delibera di dispensa del CSM? (Decreto del Ministro notificato a Paolo Ferraro il 7 Febbraio 2013 u.s., conseguente a Parere espresso in merito dal CSM in data 7 Dicembre 2012).

E ancora, “forse” questa velocissima richiesta di nomina di Amministratore di sostegno serve ad impedire a Paolo Ferraro l’esercizio dei suoi diritti fondamentali e inalienabili, garantitigli dalla Costituzione, interferendo con la necessaria autonomia patrimoniale e decisionale di vita, ed è mirata infine a ledere la integrità intellettuale e mentale di un uomo quale Paolo Ferraro, con strumenti anche farmacologici violenti, da regime totalitario (guarda caso la deriva devastante e nascosta denunciata e provata sempre dallo stesso Paolo Ferraro)?

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Il ricorso depositato dalla Procura di Roma esordisce con una macroscopica “inesattezza” , allorquando afferma che il Prof. Giovanni BattistaCamerini (stimato e valente pluricattedratico, uno dei tanti validi professionisti che hanno esaminato in maniera professionale ed indipendente il Dott. Ferraro, ripristinando la verità) avrebbe “prescritto … periodici colloqui di sostegno intervallati da supporti farmacologici”, contro l’evidenza palmare di una certificazione priva di prescrizioni, che testualmente recita: “Il Dott. Ferraro Paolo presenta un funzionamento psicologico armonico e tale da non incidere sulle modalità di adattamento all’ambiente nonché immune da problematiche che incidono sulla qualità del processo secondario, dell’esame di realtà e del giudizio” ( ALL. 4 suindicato).

Questo elemento, di per sé considerato, sarebbe sufficiente per dimostrare la mancanza di qualsiasi fondamento del ricorso tutto, che poggia su presupposti inesistenti e fallaci; tuttavia, si procederà oltre nella disamina del medesimo, onde evidenziarne le ulteriori insanabili falle. Se il Titanic affonda non è certo per merito solo nostro!

Anche il breve lasso di tempo trascorso tra la ricezione del provvedimento da parte del C.S.M. (18 dicembre 2012) e il deposito del ricorso per amministratore di sostegno da parte della Procura (21 dicembre 2012), come si è già rilevato, non manca di destare gravi sospetti sulla iniziativa della Procura, la quale evidentemente non ha provveduto o potuto provvedere alla disamina della documentazione tutta, allegata al fascicolo del C.S.M.; né per valutare se il provvedimento fosse impugnabile, e se fosse stato impugnato (come effettivamente è stato); né per valutare se fossero effettivamente ravvisabili gli estremi, nella fattispecie concreta, per richiedere un simile provvedimento.

Invero, un esame approfondito della questione avrebbe agevolmente consentito alla Procura di ravvisare l’esistenza in atti – sebbene inspiegabilmente mai menzionata dal C.S.M. – della copiosa documentazione depositata dal Dott. Ferraro, a totale smentita e confutazione delle asserzioni apodittiche e distorte del Dott. Cantelmi, il quale – è bene ricordarlo – ha artatamente stracciato la prima batteria dei tests sottoposti al Dott. Ferraro, non conformi ai propri teoremi, ed alla costruzione artefatta di una “diagnosi” in nulla rispondente alla realtà dei fatti e della persona del Dott. Ferraro.

Asserisce apoditticamente il Dott. Cantelmi, con affermazione richiamata dalla Procura nel ricorso introduttivo del presente giudizio, che il Dott. Ferraro avrebbe posto in essere negli ultimi anni una serie di condotte anche in ambito lavorativo “gravemente anomale”, “le quali comportano, allo stato degli atti e dell’istruttoria finora svolta, un grave pregiudizio per l’espletamento delle delicate funzioni requirenti in modo corretto, conveniente ed efficace……”.

Niente di più lontano dal vero!!!!

Come la Procura istante ben sa, il Dott. Ferraro ha sempre puntualmente e perfettamente portato a termine tutti gli incarichi affidatigli, ed i procedimenti assegnatigli; non solo non ha mai tenuto condotte “anomale” (???!? quali???!?) sul lavoro, ma – al contrario – ha fornito un contributo decisivo e determinante all’informatizzazione e all’automazione del lavoro nell’intera Procura di Roma, ideando programmi informatici che hanno realizzato un modulo di attività integralmente automatizzato (ATZ) che “sostituiva” la lavorazione procedimentale fornendo un prodotto finito a tutti i Magistrati, che si limitavano a “firmare” e verificare in fase di firma i vari provvedimenti (!!!!) .

A tacere di tutte le indagini clamorose e di rilevanza internazionale portate a termine brillantemente dal Dott. Paolo Ferraro.

Peraltro il Dott. Cantelmi non ha mai minimamente valutato la correttezza ed efficacia del lavoro del Dott. Ferraro; non ha mai visionato alcuno dei fascicoli del ruolo del Dott. Ferraro, non l’ha mai visto all’opera e non ha la più pallida idea di quale fosse il suo rendimento sul lavoro; e nulla sa né di come lavora, né di come e quanto ha contribuito alla organizzazione ed informatizzazione del lavoro di tutta la Procura di Roma!; forse non sa nemmeno come è organizzato e strutturato il lavoro di un sostituto Procuratore della Repubblica.

Non si comprende davvero come abbia potuto il Dott. Cantelmi, formulare una valutazione sull’attitudine professionale del Dott. Ferraro, alla luce di tutto quanto sopra esposto.

Il Dott. Ferraro è stato etichettato dal precitato C.T.U. come NON affetto da un vero disturbo ma, incredibilmente, come affetto da “paranoia”, “atteggiamenti ossessivo – compulsivi” e “narcisismo” (per la cronaca, nelle ultime elezioni politiche il Dott. Ferraro è stato capolista al Senato per un noto Partito a diffusione nazionale; in merito, a titolo solo esemplificativo, si rimanda alla tribuna elettorale di TG Parlamento effettuata in data 12 Febbraio u.s. alle ore 17.00, andata in onda sul secondo canale Rai e visibile a tutt’oggi in rete, tribuna elettorale in cui appunto il Dott. Ferraro ha partecipato, in qualità di capolista al Senato): tutto completamente falso, perché chi sia Paolo Ferraro, oltre a saperlo le persone a lui care, la sua compagna e i suoi amici, ormai lo sa tutto il paese, e ovviamente le centinaia di persone che con lui collaborano, lavorano e dividono una attività di informazione preziosa per la nazione (Forse la richiesta di nomina di amministratore di sostegno nasce anche dall’esigenza di fermare l’impegno politico intellettuale di un uomo, il cittadino Paolo Ferraro?).

Come è ovvio, neanche una delle caratteristiche comportamentali di cui ai profili INVENTATI è rintracciabile nella condotta di vita di Paolo Ferraro, come ben può testimoniare la sua compagna, che da due anni e mezzo convive con lui, mentre l’opposto, INVENTATO, lo dicono i c.d. “alcuni parenti”, che non hanno più alcun rapporto con lui da anni.

Invero il Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, nel corso dell’audizione innanzi al plenum del C.S.M. del luglio 2010, “dovette” riferire (perché niente altro poteva dirsi) che “il Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza per malattia è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente”.

Sotto il profilo lavorativo, questa è l’unica valutazione corretta, fornita dal Capo dell’Ufficio, con il quale peraltro il Dott. Ferraro non aveva certo rapporti di “particolare” amicizia.

Nel dicembre 2011, è stato promosso Magistrato di Cassazione di 6° fascia, da parte dello stesso C.S.M. (!), innanzi al quale pendeva il procedimento per dispensa dal servizio.

Non crediamo davvero debba aggiungersi altro sul punto.

Vi è da chiedersi allora come abbia potuto il CSM non tenere conto, e perfino nascondere nelle motivazioni del provvedimento di dispensa, un certificato di struttura pubblica (ASL RM E) a firma di un Dirigente Responsabile, tempestivamente prodotto agli atti dell’organo istituzionale, sin dal Maggio 2011 (quando si tentava di punire e distruggere Paolo Ferraro per la analitica denuncia sporta a Perugia il 7 marzo 2011), che dichiara Paolo Ferraro non solo in perfetta salute fisica e psichica, ma altresì persona di doti intellettuali e capacità fuori dal comune (ALL 3 suindicato ).

Non può essere sottaciuta nemmeno la totale illegittimità delle attività cui è stato sottoposto il Dott. Ferraro nel maggio – giugno 2009; invero, non può essere sfuggito all’Ill.mo Giudice Tutelare adito che la “proposta di T.S.O.” del 21 maggio 2009, a firma della Dott.ssa Anna Di Ninni (p. 74 della cartella clinica del Dott. Ferraro, solertemente richiesta dalla C.T.U.), non è basata su alcuna anamnesi, non è stata preceduta neppure dalla visita del “paziente” (?) e non indica la impossibilità di alternative al trattamento obbligatorio; nella stessa non vi è traccia né degli “interventi terapeutici” cui avrebbe dovuto assoggettarsi il Dott. Ferraro; né della indicazione del preteso “rifiuto” del medesimo di assoggettarvisi; né della indicazione dell’assenza delle condizioni e delle circostanze che consentono di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie alternative (in palese violazione degli artt. 33 e 34 della legge 23/12/1978 n. 833): in buona sostanza, la stessa è affetta da difetto assoluto di motivazione, oltre che da carenza di requisiti formali e sostanziali.

E non potrebbe che essere così, posto che la Dott.ssa Anna Di Ninni NON conosce e non conosceva il Dott. Ferraro, NON l’ha mai visitato, NON sa NULLA della sua storia, e si è semplicemente prestata a dare un mera parvenza formale di legalità ad un atto “organizzato“ illegittimo e privo finanche dei requisiti essenziali richiesti dalla legge per venire ad esistenza.

Le deduzioni concatenate dalla Procura nel ricorso introduttivo, tese a “dimostrare” la necessità della nomina di un amministratore di sostegno per il Dott. Ferraro, sono non solo del tutto fallaci, infondate, prive di riscontro, ma rivelano scopi finalità ed obiettivi di colui che ebbe a stendere o indicare nei contenuti la bozza del provvedimento. Ed è nostra esperienza diretta e provata che, di norma, in un ufficio complesso non è la stessa persona che sottoscrive l’atto, assumendosene la responsabilità, magari TRATTO IN INGANNO.

Le riportiamo per comodità di lettura: tale paziente trovasi al momento in uno stato di fragilità psichica tale da ravvisare la necessità di interventi di sostegno idonei a garantirgli adeguata protezione”; dichiarava quindi di ritenere opportuno la nomina di un amministratore di sostegno “a favore del Dott. Paolo Ferraro”, specificando che “tale misura, in ragione della sua flessibilità, costituisce strumento idoneo a sopperire, per quanto possibile, a tutte le carenze di una persona che per qualsiasi ragione – infermità o altra menomazione – si trovi nella impossibilità di provvedere ai propri interessi, rappresentando per la stessa una garanzia a tutela di interventi di sostegno temporaneo o permanente in relazione alla carenza totale o parziale di autonomia che può verificarsi nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana”.

Orbene, quali sarebbero le carenze del Dott. Ferraro?

In base a cosa ritiene la Procura che egli si troverebbe nella impossibilità di provvedere ai propri interessi?

Perché fa riferimento alla carenza totale o parziale di autonomia che può verificarsi nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana?

Non vi è neanche un accenno di motivazione a sostegno delle apodittiche – quanto gravissimamente infondate – asserzioni della Procura!!!!

Il Dott. Ferraro non solo è in grado di provvedere ai propri interessi, ma – ahimè – provvede anche a quelli di almeno altre 7 persone; si allude ai cinque figli, dei quali i primi tre – ampiamente maggiorenni (il primogenito è trentenne!) – continuano a percepire un contributo al mantenimento dal padre, oltre ad un contributo per le loro spese straordinarie, per il tramite della madre (il Dott. Ferraro è indipendente dall’età di 20anni, e non ha mai più chiesto un centesimo ai genitori dopo il raggiungimento dell’indipendenza!; anzi, a voler essere precisi, è stato vincitore di borse di studio e premi sin dalle elementari!); così è anche per le due figlie minori; così è, indirettamente, per le due ex mogli, la prima delle quali, comproprietaria della casa coniugale al 50%, continua a disporre della medesima, percependo la metà delle spese straordinarie dal Dott. Ferraro; la seconda a sua volta vive nella casa coniugale, di proprietà esclusiva del Dott. Ferraro (che ne sopporta integralmente il mutuo), ove la stessa ha portato prima il pornoattore e gigolò rumeno Manuel Grigore, e poi il Maggiore dei R.O.S. Andrea Raffaelli, unitamente alla di lui figlia, quando è tenuta dal padre (per stessa ammissione delle bambine, Elena e Gaia Ferraro): anch’essi, quindi, di fatto beneficiari dei sacrifici e del duro lavoro del Dott. Ferraro!!!!

Simili gravissime carenze dell’impianto della Procura impediscono un reale ed effettivo contraddittorio, ponendo questa difesa nell’impossibilità di replicare a tali affermazioni, se non per rilevarne – per l’appunto – l’apoditticità e l’infondatezza, e la totale carenza di prove ma persino di substrato logico accettabile.

Si chiede pertanto al Giudice tutelare adito di respingere con decisione, anche per questi motivi, l’istanza della Procura.

SUI RAPPORTI DEL DOTT. FERRARO CON LA PROPRIA COMPAGNA E CON I PROPRI FAMILIARI

Nel ricorso della Procura si legge un riferimento “nell’ambito delle diverse attività cliniche e diagnostiche svolte si è potuto comunque osservare che i tratti paranoidei ed ossessivi di detta persona possono essere legati oltre che a scompenso psicotico anche a numerose conflittualità familiari e ambientali, nonché ad eventi lavorativi stressanti”.

Fermo quanto sopra dedotto in merito al preteso “scompenso psicotico”, che sussiste unicamente nella fantasia di chi lo asserisce, si precisa quanto segue – e per quanto possa occorrere, in questa sede – in merito ai rapporti del Dott. Ferraro con la propria compagna e con i propri parenti.

Il Dott. Ferraro convive stabilmente, da ormai oltre due anni, con la Dott.ssa Patrizia Foiani, alla quale è legato da un rapporto di amore, oltre che di rispetto e di lealtà; si è inserito senza problemi nel nucleo familiare della Dott.ssa Foiani (divorziata dal Sig. Paolo Boraschi, con il quale tuttavia ha buoni rapporti), e va d’accordo con i di lei figli, Marco e Diego Luca Boraschi.

Conduce, con lei, con una normale vita affettiva e sociale; conservano in casa documentazione fotografica del loro ultimo viaggio a Milano, dalla famiglia di origine della Dott.ssa Foiani, tutti insieme, allegramente, in modo spensierato.

La Dott.ssa Foiani affianca il Dott. Ferraro dal 2010 nell’annosa vicenda che è culminata con il provvedimento del C.S.M. del 6 dicembre u.s.; ha potuto constatare personalmente – e purtroppo, ha anche in parte vissuto e sinanche patito personalmente – tutte le angherie cui è stato assoggettato il Dott. Ferraro; le telefonate minatorie pervenute a tutte le ore del giorno e della notte (come quando una persona ha telefonato chiedendo di parlare con “Paolo Adinolfi”, con un evidente riferimento al magistrato misteriosamente scomparso nel nulla negli anni ’90, Mario Adinolfi); le scritte minatorie comparse sul citofono; era presente sul camper quando questo è sbandato a causa della ruota squarciata con due tagli netti (cfr. fotografie allegate); è stata a fianco del Dott. Ferraro in ogni tappa di questa allucinante vicenda, senza mai fargli mancare il proprio sostegno.

E continua, a tutt’oggi, a sostenerlo appassionatamente e indefessamente; non si piega di fronte alle minacce ed intimidazioni di cui è costantemente bersaglio il Dott. Ferraro; né, tanto meno, di fronte alle continue angherie poste in essere nei suoi confronti dalla Sig.ra Silvia Canali, allorquando impedisce al Dott. Ferraro di vedere le bambine nei giorni e nei fine settimana di sua spettanza, o quando chiama minacciosa.

Sul punto, si rimanda a quando dalla stessa Dott.ssa Foiani dedotto e testimoniato, con lettera al Giudice Tutelare e con tutta la documentazione allegata, già consegnata in copia anche alla Procura di Roma (che ha già recapitato missiva e documenti alla Dott.ssa Loy, delegata).

I suoi rapporti con le figlie minori, Elena e Gaia Ferraro, sono – o meglio, sarebbero stati – buoni; se non fosse che sono stati costantemente e gravemente ostacolati dalla di loro madre, Silvia Canali, la quale ha sistematicamente impedito al padre di incontrare le proprie figlie, e di prenderle con sé nei periodi che gli spettano, in forza di verbale di separazione consensuale dell’aprile 2007.

Le rare volte che riusciva a vedere le figlie, generalmente il mercoledì pomeriggio – perché la Canali NON gli consentiva di prendere le bambine a weekends alternati – poteva trascorrere dei momenti sereni con le stesse, che purtroppo non andavano oltre ai pranzi, alle cene, alle passeggiate; dal 2011 infatti, al Dott. Ferraro viene impedito di prendere con sé le figlie per potarsele in vacanza, nel periodo che gli spetterebbe, cioè dalla fine di giugno alla metà di luglio, mentre dal maggio 2012 in crescendo la Canali Silvia ha impedito praticamente ogni contatto con le bambine, salvo chiedere al Dott. Ferraro di accompagnarle dal dentista (?!).

I suoi rapporti con i figli del primo matrimonio si sono diradati nel tempo; il Dott. Ferraro sentiva occasionalmente il figlio primogenito Francesco, oggi trentenne, e assiduamente la terzogenita Federica, oggi ventitreenne; il secondogenito Fabrizio ha viceversa manifestato negli ultimi due anni gravi ostilità nei confronti del padre; non lo chiama mai, neanche per gli auguri di Natale o per il compleanno; si è laureato di recente, e non ha voluto il padre alla sua festa di laurea; vi è poi l’episodio del passato meno recente, decisamente grave: Fabrizio Ferraro, dopo essere stato trattato in svariate sedute terapeutiche con la sorella Federica e Simonetta e Marco Ferraro, dall’ipnoterapeuta, psicologo e psichiatra Luigi Cancrini, si è prestato persino a fare da complice nel contesto operativo del sequestro del maggio 2009, ordito per impedire che il Dott. Paolo Ferraro denunciasse a Perugia i fatti sino ad allora accertati.

In quel giorno, 21 maggio 2009 (e i rapporti e le richieste di soggetto della Procura sono ben delineati nel MEMORIALE prodotto), la Sig.ra Silvia Canali, moglie separata del Dott. Ferraro, aveva contribuito a realizzare la trappola tesagli in occasione del finto T.S.O, proposto da tal (sconosciuta al Dott. Ferraro!) Dott.ssa Anna Di Ninni; più precisamente, la Sig.ra Canali aveva ripetutamente organizzato un incontro, da sola con il Dott. Ferraro, e Fabrizio Ferraro aveva partecipato all’ingresso di vari soggetti nella abitazione del Dott. Ferraro, comparendo poi anche Marco e Simonetta Ferraro a delitto compiuto (come ben possono testimoniare i vicini di casa, che hanno assistito a tutta la scena). TUTTO ineluttabilmente e precisamente ricostruito nel MEMORIALE allegato alla denuncia – querela sporta dal Dott. Ferraro, e generato dall’impellente necessità di impedire che Paolo Ferraro depositasse la denuncia sui fatti da lui accertati sino ad allora.

Non solo.

Il Dott. Ferraro ha appreso di recente, del tutto casualmente, che Fabrizio Ferraro dopo la laurea in Legge ha intrapreso la pratica professionale, collocato come tirocinante presso lo studio della seconda moglie del padre, Silvia Canali, con la quale aveva stretto il sodalizio in occasione (o forse prima!) del sequestro di persona ordito in danno sempre del padre, al quale ha partecipato attivamente (cfr. screenshot del Registro dei Praticanti Avvocati, disponibile sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Roma, dal quale risulta che la domina del praticante Fabrizio Ferraro è l’Avv. Silvia Canali, con studio in Roma, via Simone de Saint Bon 89). ( ALL 20 bis)

Fabrizio Ferraro è perfettamente al corrente del rapporto conflittuale tra la Sig.ra Canali e il Dott. Ferraro, causato dalle continue angherie della prima nei confronti del secondo, che a loro volta sono state inquadrate nel più ampio contesto criminale mediante il puntuale atto redatto in sede di replica a comparsa di costituzione nell’ambito della causa di divorzio “pacificamente” introdotta inizialmente dal Dott. Ferraro.

Si precisa, ad ogni buon fine, che il Dott. Ferraro continua a versare un contributo al mantenimento di tutti e tre i figli del primo matrimonio, nella misura di Euro 1.000,00 mensili circa, oltre alla metà delle spese straordinarie relative ai medesimi, nonché alla metà delle spese straordinarie relative all’immobile in Via Michelangelo Tilli 57, int. 7, ove gli stessi convivono con la madre, Daniela Plocco, assegnataria del medesimo; immobile di cui il Dott. Ferraro è comproprietario al 50%, insieme a quest’ultima.

I suoi rapporti con i genitori, Gino Ferraro ed Enza Rosano, sono talvolta cordiali, talvolta conflittuali, come spesso accade nelle famiglie; i contatti telefonici sono piuttosto frequenti, e caratterizzati da telefonate lunghe; il Dott. Ferraro vede talvolta i suoi genitori, per lo più in occasione delle feste comandate e dei compleanni.

Invero il Sig. Gino Ferraro, travolto un poco dall’ordito ma consapevole della portata e degli antefatti, si è più volte chiuso ma altre aperto con il figlio Paolo, specie quando gli ha fornito il proprio Diario, in originale, ove aveva annotato scrupolosamente molti fatti e circostanze di interesse per il Dott. Ferraro, quali es. il coinvolgimento dello Psichiatra Luigi Cancrini nel trattamento di alcuni parenti, a cura e spese dell’Avv. Marco Ferraro, fratello del Dott. Paolo Ferraro (cfr. all. 19), fotocopia del diario del Sig. Gino Ferraro, nella pagina in cui fa riferimento all’intervento del Dott. Luigi Cancrini; (Allegato 19) e lettera degli Avvocati Gianantonio Minghelli, Domenico Dello Monaco e Antonella Rustico al Sig. Gino Ferraro, con richiesta di spiegazioni in merito alle asserzioni contenute nel diario e lucida analisi del valore confessorio dello stesso); o ancora, quando con lettera dell’agosto 2008, ( ALL 20 ) si è sfogato con i propri figli, Marco Ferraro e Paolo Ferraro, sul comportamento della figlia, Simonetta Ferraro, del di lei marito, Gianni Nicolosi, e dei loro due figli, ospiti a casa del Sig. Gino Ferraro a Camerota, denunciandone il comportamento improntato a somma maleducazione, invadenza, cattiveria, ai limiti del codice penale; si fa riferimento in particolare alla descrizione di una serata nel corso della quale i Sigg.ri Gino Ferraro ed Enza Rosano, nell’autovettura condotta dal genero Nicolosi, presente in macchina la figlia Simonetta Ferraro, venivano apostrofati dal con parole irripetibili: “ma chi crede di essere, Lei è una merda, non è nessuno, mi fa schifo, tutta la sua famiglia mi fa schifo, siete una manica di matti, anche il padre di Silvia lo dice, Lei va solo dove c’è da prendere, io non voglio più vedere nessuno a casa mia, mi fate schifo!!!!”, mentre la figlia Simonetta tace e il nipote Gabriele da pugni alla nonna (!!!!), e quindi fermava la macchina, faceva scendere i suoceri e li abbandonava – letteralmente – “soli in mezzo alla strada; mamma è sconvolta e si allontana in direzione opposta, io debbo pensare essendo sera a come ritornare subito a casa (Camerota) con altro mezzo da procurare”, su una strada statale, in piena notte!!!!!! (cfr. All. 20 ), lettera di Gino Ferraro a Paolo Ferraro e a Marco Ferraro dell’agosto 2008, in cui ha denunciato i comportamenti gravi del genero e della figlia qui descritti).

Nella stessa occasione, il genero, Gianni Nicolosi, asseriva che il padre di Silvia (Canali, coniuge divorziando del Dott. Ferraro, n.d.r.) avrebbe affermato che la famiglia del Dott. Ferraro è “una manica di matti”. Non pare davvero doversi aggiungere null’altro sul punto.

Quanto ai fratelli, Marco Ferraro e Simonetta Ferraro, ed alle rispettive famiglie, vi è da dire che il Dott. Ferraro non li frequenta e non li vede da tempo, anche alla luce della ostilità più volte dagli stessi manifestata nei confronti del Dott. Ferraro; tale ostilità è stata purtroppo consacrata nelle dichiarazioni rilasciate dagli stessi ai sanitari dell’Ospedale S. Andrea di Roma nel maggio 2009, in occasione del sequestro di persona (mascherato da proposta di T.S.O.) subito dal Dott. Ferraro, che rappresentano null’altro se non una lunga serie di affermazioni gravemente offensive e diffamatorie nei suoi riguardi, che possono essere lette nelle prime pagine della c.d. “cartella clinica” dell’Ospedale Sant’Andrea (prodotta dalla Procura in allegato al ricorso); si allude, in particolare, alle allucinate affermazioni riferite ad alcuni “parenti” (Simonetta Ferraro e Marco Ferraro, per l’appunto), oggetto di invenzioni di sana pianta, affatto distorte e fuorvianti, e incredibilmente riportate come “anamnesi” (!); la totale falsificazione della anamnesi è ricavabile passo dopo passo da una semplice verifica che può volta per volta essere anche pubblicamente attivata.

Ad esempio, la asserzione “incredibile” “figlio non tanto desiderato e voluto” riferita a Francesco è frutto di una folle falsità: Francesco fu generato, voluto intenzionalmente dal Dott. Ferraro e dalla sua prima moglie, mentre si trovavano in vacanza in Sardegna; la sua nascita ha riempito di gioia la mamma e il papà.

La asserzione “a cui segue un periodo di deflessione umorale”, riferita al periodo dall’Aprile 1983 a tutti gli anni a seguire, è PURA MENDACIA, invenzione malata e strutturata.

E ovviamente forse messa a conoscenza di suo figlio Francesco, ignaro o forse no di chi agiti acque torbide e malate.

Il Dott. Ferraro, alle stelle per essere giunto alla meta importante di Magistrato, avrà anni di impegno, vivaci, sereni, estremamente gratificanti e pubblicamente confermabili da CENTINAIA di persone, tra cui tutti i Magistrati dl proprio corso, tutti i Magistrati romani, gli amici ed i conoscenti.

E’ ovviamente falso che “vince successivamente il concorso” (!). Il Dott. Ferraro è passato agli orali del concorso in Magistratura nel 1983, poco meno di un mese prima della nascita del figlio Francesco, profondamente amato.

E’ letteralmente falso che lui si sentisse “perseguitato da un cancelliere a Terni” (!!!!). E’ invece vero che il Dott. Lombardini, all’epoca vivente, pose in essere una serie di condotte aggressive nei confronti del Dott. Ferraro, per “inimicizia politica e motivo personale”, e tali da richiedere l’intervento dell’allora Pretore Capo di Terni, che intimò la cessazione delle predette condotte, e fu sul punto di trasferire motivatamente il detto Cancelliere.

Dopo il suo arrivo a Roma, il Dott. Ferraro tornando a Terni, invitato dal Foro per una festa, apprese le ragioni del tutto personali e di “gelosia” del detto Lombardini, riferitegli ridancianamente da più Avvocati.

Quale sia la stima del Foro di Terni e l’immagine lasciata dal Dott. Ferraro è pubblicamente noto, come sono noti i pareri ECCEZIONALI formulati sulla sua persona.

E’ falso e letteralmente inventato che alla fine del rapporto con la prima moglie, nel Novembre 1993, il Dott. Ferraro ebbe “deliri di gelosia” .

E’ vero invece che il rapporto, andato in crisi nell’aprile/maggio 1992, si concluse nel detto periodo e che si ruppe una solida passata esperienza di dialogo libero ed aperto.

Allora nel 1992 il Dott. Paolo Ferraro era addetto alla Presidenza della Corte Costituzionale, membro del (prestigioso) Consiglio Giudiziario della Corte d’Appello di Roma; migliore, più o meno, Magistrato della Procura Circondariale di Roma, a pieno ruolo, e motore impegnato di un settore associato della Magistratura.

Nel maggio del 1992 entròin crisi il rapporto con la prima moglie, che si era ricostituito dal 1990 in modo gratificante; la crisi fu dovuta a fattori esterni, sempre oggetto di allusione ma mai concretamente specificati dalla Daniela Plocco.

Il Dott. Ferraro non ha mai accusato la sua prima ex moglie di nulla che avesse a che fare con “filmini pornografici” (?!), né prima né dopo la crisi coniugale.

Egli interruppe ogni rapporto con la detta nel novembre 1993.

E’ vero piuttosto che sua sorella, in sintonia con suo fratello (il Dott. Ferraro non era a conoscenza di questa intesa, di cui apprese in un momento successivo), nel maggio 1992, gli suggerì di andare a parlare con il personale di una struttura allora esistente in via Cimone a Roma.

Egli aderì, ma aveva forti perplessità; parlò della crisi di coppia, e l’addetto ai colloqui per le crisi di coppia gli disse letteralmente “questa è solo una normale crisi coniugale, e non abbiamo bisogno di alcun prosieguo“.

Incredibile la indicazione “conobbe allora (nel 1995) la futura seconda moglie che aveva già due figli (???!?)”: una pura idiozia!!!!

Silvia Canali, letteralmente “mandatagli” dalla Segreteria del Procuratore Capo quale praticante Vice Procuratore Onorario, era ahimè altra persona, ed in ben altra situazione.

SIAMO ORA SUL GROTTESCO. “Denunciò la seconda moglie per ninfomania” (???!?).

La sua denuncia per abbandono di minori ed il successivo esposto per aggressione fisica subita, entrambi del 2006, sono acquisibili, ed il secondo è già depositato agli atti.

Non si commenta poi la ignominia ulteriore della “relazione” “anamnestica” (sic).

E’ difatti completamente falso, inventato e artatamente indicato, che nel 2006 tentò di tornare con la seconda moglie (???!?), e “follemente inventato” che ebbe una “deflessione dell’umore”.

Dopo un mese e 10 giorni di vacanza (“VACANZA”) in camper al mare, tornato a Roma affittò subito (dal settembre del 2006) una nuova abitazione, rimanendo a casa dei suoi genitori solo nella seconda metà dell’agosto del 2006 e i primi giorni di settembre.

False anche le circostanze e le date del suo secondo matrimonio e della separazione dalla seconda moglie (!!!!).

Il Dott. Ferraro si è sposato il 5 gennaio del 2006; nel giugno 2006, dopo mesi di osservazione di gravi e anomali comportamenti della moglie, che andavano ben oltre la relazione o la scappatella, decise di conferire incarico ad un’agenzia investigativa privata (Tony Ponzi) di indagare sulla moglie; l’Agenzia incaricata ha effettivamente documentato, con fotografie e con filmati, una relazione extraconiugale della Sig.ra Canali con un signore rumeno di 15 anni più giovane, tale Manuel Grigore (poi rivelatosi essere un attore hard ed un gigolò); la relazione dell’Agenzia Investigativa è agli atti del giudizio (cfr. anche il DVD allegato al fascicolo del Dott. Ferraro): il Dott. Ferraro non ha mai quindi, come calunniosamente affermato dai Sigg.ri Marco Ferraro e Simonetta Ferraro, fatto ricorso alla P.G. per indagare sulle infedeltà della moglie!!!!

Ma il tutto è depositato, ivi compresa la dichiarazione della Canali che lo autorizzava a depositare ed utilizzare quanto in suo possesso a scopo difensivo.

Tutta la vicenda dal 2007 è falsa, grottescamente caricaturata e letteralmente illogica.

Ovviamente è assolutamente falso che il Dott. Ferraro abbia speso e si sia ridicolmente orientato ad attività illegalmente finalizzate (come è agevole intuire).

Inoltre nulla di ciò che è stato inventato, riferito al periodo 2008 e 2009, è neanche simile alla realtà.

In quel periodo il Dott. Ferraro lavorava regolarmente e lavorava più che bene; vi è a tale riguardo una inequivoca dichiarazione del Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, resa nel luglio del 2010 e riportata in delibera dal Consiglio Superiore della Magistratura (cfr. documento reperibile in rete all’indirizzohttps://docs.google.com/file/d/0B7srLT3vW5caa3gzaGY1c0NMRU0/edit, p. 39, penultimo paragrafo, ove si dichiara testualmente che il Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, riferiva che “il Dott. Paolo Ferraro è un Magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma, lui lavora bene, esaurisce quello che gli si manda, e di lamentele, personalmente, non ne ho. Dopo un periodo di assenza per malattia è stato sempre presente in Ufficio, ha voluto continuare a fare i turni, le supplenze, le udienze; non è esonerato da niente”.

A ciò si aggiungono le dichiarazioni scritte del Personale della Procura, che lo ha da anni sempre affiancato con profonda stima (cfr. all. 21).

Si tratta, pertanto, di una allucinante manovra tesa a creare l’immagine di un – inesistente!!!! – soggetto bipolare depresso, affetto da megalomania e spendaccioneria che agisce illegalmente usando del suo ruolo (!!!!).

Naturalmente, il Dott. Ferraro ha assunto tutte le iniziative necessarie a tutelare la propria immagine e la propria rispettabilità in relazione all’opera diffamatoria e denigratoria posta in essere nei suoi riguardi da parte dei suoi fratelli.

Viene sottaciuta la sua felice vita privata dal Settembre 2006, benché agli stessi nota.

Viene sottaciuto che già nell’agosto del 2006 frequentava una donna ingegnere, conosciuta al mare in presenza di testimoni interessati a nascondere la precisa circostanza.

Viene “falsificata” la circostanza che lui andò a vivere nel 2007 nella Cecchignola.

Egli infatti viveva in via Monti della Valchetta dal Maggio del 2007, dopo un cambio di abitazione, e vi rimase sino al Maggio 2008.

Agghiacciante la “malata” narrazione del rifiuto, della “esibizione di performances sessuali” e altre idiozie.

La notte di Natale del 2007, invitato a cena da suo fratello a casa di lui, insieme ai suoi genitori, ricevette un regalo particolare dalla allora compagna Sabrina Ragucci, che era immortalata anche sul suo cellulare, in foto normali: un album con le più importanti foto della sua vita con dedica, ed egli semplicemente mostrò alcune foto della donna agli astanti, anche a suo fratello ed alla di lui moglie, perché intendeva notiziare dell’incontro i familiari, e le foto, assolutamente non spiacevoli né volgari, ottennero a distanza di due giorni l’effetto appresso specificato.

E’ vero che dopo tre giorni il fratello lo chiamò sul cellulare, in uno stato di delirio malato, piangente e con voce lenta e soffocata, patologica, come se non avesse sopportato la vicenda e il fatto che il Dott. Ferraro stesse benissimo.

Ovviamente non sapendo che cosa stesse accadendo intorno a lui. E sempre sereno.

E’ vero che egli telefonò il giorno dopo e, rispondendo la moglie di suo fratello, le disse che non aveva più intenzione di farsi importunare con telefonate malate da suo fratello, ed è vero altresì che disse “sono un Magistrato e non intendo avere rapporti con chi, in un crollo psichico, mi ha confessato di possibili problemi e falsificazioni contabili, e di una vicenda a Torino con accesso della Guardia di Finanza. Digli di non farsi più sentire e di non azzardarsi a ledere o ad invadere patologicamente la mia vita“. Parole testuali.

La falsificata e folle ricostruzione del dopo Novembre 2008 è contraddetta dal suo personale addetto alla Segreteria e da lui stesso (cfr. attestazioni del personale di Segreteria allegate).

Fu letteralmente accerchiato per aver scoperto non solo ciò che di grave e reso di dominio pubblico aveva scoperto, ma per paura che uscisse anche la vicenda a monte.

Tutto è – analiticamente, secondo verità e dati – descritto nel Memoriale pubblico.

All’epoca, abbandonata di corsa la casa della Cecchignola, dopo aver richiesto alla madre della Sig.ra Ragucci di sostituirne la serratura, fu suo fratello Marco Ferraro a curare, di sua iniziativa – ad insaputa del Dott. Paolo Ferraro, ed invadendo la sua sfera – il ritiro di scatoloni preparati con i suoi vestiti ed oggetti, ed egli segnalò, lievemente alterato, la assurdità della azione fatta, e che nelle registrazioni audio e da allusioni ricevute nel passato, poteva esservi un problema di traffici illeciti e di sostanze stupefacenti: altro che “vestiti contaminati” (VERGOGNA!!!!).

Ancora oggi, tramite audio immesso in rete, si sente del gruppo della Cecchignola che nel Novembre 2008 apre “pacchi” in un contesto inequivoco, e non era Natale.

La “relazione” del Dott. Ferracuti, una operazione immorale e delinquenziale, già svelata nel 2011, nasconde persino la circostanza che il Dott. Ferraro semplicemente allegò documenti, perizia fonica, dati e mail della Sig.ra Ragucci, spiegando la gravità della situazione in cui si trovavano lei e il di lei figlio.

In rete sono presenti decine di minuti di audio, didascalie e analisi, la banca dati del progetto MK ULTRA , brogliacci con audio linkato e molto altro.

Tutto in buona parte depositato anche in DVD.

Da tutta questa vicenda, e dall’operato dei Sigg.ri Marco Ferraro e Simonetta Ferraro, emerge: vergogna, attività delinquenziali, accerchiamento e distruzione falliti e responsabilità giuridiche, politiche e professionali; e colleganze, anche queste suscettibili di prova.

****************

Il Dott. Ferraro gestisce molteplici attività professionali, intellettuali e politiche, oltre a una fitta rete di relazioni culturali, anche organizzate da lui, ivi compresa una struttura di movimento con c.a. 2.550 persone; mentre con il CDD – UNIONE da lui creato, Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia, gestisce 25 blog con centinaia di migliaia di accessi, 7 canali video con più di sessanta conferenze e sue interviste a canali, e svariati gruppi di social networks. (All. 22 ) Tutto riscontrabile minutamente (ivi comprese statistiche sul tutto), e FATTO NOTO (www.paoloferrarocddindex.blogspot.it per ogni ipotetico approfondimento ).

Le sue indiscusse qualità e capacità intellettuali gli sono valse ad oggi non meno di una dozzina di proposte di lavoro e di collaborazione professionale, in contesti professionali di portata anche internazionale.

Inutile dire che l’adozione di un provvedimento gravemente restrittivo come la nomina di un amministratore di sostegno, oltre ad essere aberrante, totalmente destituita di fondamento ed illegittima, verrebbe ad incidere ingiustamente anche sulla sua capacità lavorativa, sulla sua autonomia, sulla sua libertà, sulla sua stessa dignità. Ed è questa una mera constatazione, non una minaccia.

Valuti il Giudice tutelare, anche sotto questo profilo, la radicale infondatezza dell’iniziativa della Procura volta a tentare di annichilire la persona del Dott. Paolo Ferraro.

Per concludere, non manca di destare stupore che il Procuratore Capo della Repubblica di Roma abbia potuto sottoscrivere e depositare un simile atto, fallace nella descrizione dei fatti, nei sillogismi, nelle argomentazioni e nelle stesse conclusioni, le quali non solo dovranno essere respinte dall’Ill.mo Giudice Tutelare adito, con archiviazione e messa agli atti del ricorso e del fascicolo tutto, ma aprono lo scenario con prove e documenti a iosa di una congerie di reati a danno del Dott. Ferraro che obbligano il giudice alla trasmissione degli atti, dinanzi a fatti di reato supportati da indizi, indizi gravi, prove dirette ed indirette e quadro indiziario pienamente congruente.

Ogni e qualsiasi diversa conclusione del procedimento sarà necessariamente portata all’attenzione delle Istituzioni competenti, anche sovranazionali.

TUTTO CIÒ PREMESSO

Il Dott. Paolo Ferraro, così come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato, rassegna allo stato le seguenti

CONCLUSIONI

Piaccia all’Ill.mo Giudice Tutelare adito, disattesa ogni contraria domanda, istanza od eccezione,

accertare e dichiarare l’assoluta infondatezza ed illegittimità del ricorso introduttivo del presente giudizio, e delle conclusioni tutte rassegnate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma;

per l’effetto, respingere integralmente il ricorso introduttivo, disponendo archiviarsi la procedura, e mettersi agli atti il ricorso ed il fascicolo tutto, disponendo che copia integrale degli atti sia trasmessa alla autorità giudiziaria funzionalmente competente in ordina a tuti i reati ravvisabili in quanto supportati da elementi indiziari, elementi indiziari gravi e concordanti, fonti di prova indirette e fonti di prova dirette . e, quadro indiziario pienamente congruente

respingere, comunque ed in ogni caso, ogni e qualsiasi richiesta da chiunque avanzata nei confronti del Dott. Paolo Ferraro, nell’ambito del presente procedimento.

In via istruttoria, si offrono in comunicazione i seguenti documenti:

0) Ricorso della Procura notificato al Dott. Paolo Ferraro, senza il decreto di fissazione d’udienza;

1) nomina del Dott. Paolo Ferraro a Magistrato di Cassazione, del Dicembre 2011, fondata sul parere integralmente recepito ;

2) statistiche comparative e dirette indicazioni del Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, sentito dal CSM nel luglio del 2010; sulla persona del Dott. Paolo Ferraro, a quella data descritto come un magistrato zelante, profess

3)N. 6 (sei) certificazioni, di cui una della ASL RM/E, che indicano nel Dott. Paolo Ferraro una persona perfettamente sana, caratterizzata da una intelligenza e capacità non comuni;

4) N. 4 (quattro) relazioni di psichiatri e psicologi che ne sottolineano doti e capacità, oltre che salute ed equilibrio, in coerenza con tutti i suoi pareri professionali, con le attestazioni e dichiarazioni scritte del personale con cui lavora, con le

4 Bis ) MEMORIALE Allegato alla denuncia depositata alla Procura di Perugia

4 ter ) Faldone atti  depositati con memoria al tribunale civile, nell’ambito del procedimento per divorzio; cfr. anche registrazioni audio del 2011 in cui la Sig.ra Canali millanta non solo il dialogo diretto con il Procuratore Capo di Roma, Dott. Giovanni Ferrara, al fine di intimidire il Dott. Ferraro, ma vanta la concordata concatenazione cronologica di attività in danno del Dott. Ferraro, e l’averle organizzate e patteggiate con la “PROCURA” e allegate memorie esposto del 9 ottobre e 3 novembre 2012 al CSM

5 ) memoria dichiarazione dott.ssa Foiani ed allegati con eccezione allegato 4 ter depositata dinanzi al giudice tutelare e trasmessa alla Procura di Roma contestualmente .

6)      Interrogazione parlamentare presentata dal Sen. Elio Lannutti nel novembre 2011, relativa al caso del Dott. Paolo Ferraro;

7)      ricorso al T.A.R. contro il provvedimento del CSM;

8)   DVD con i video di alcune delle conferenze effettuate dal Dott. Ferraro in tutto il paese;

9)      DVD con i video di alcune delle apparizioni del Dott. Ferraro in trasmissioni televisive, per la campagna elettorale;

10)   Rapporto dei ROS – Reparto Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri sulla “eversione non convenzionale”;

11)   relazione di servizio in di pg data 15 marzo 2011 in ordine alla identificazione, controllo e accertamenti sulla persona di Sabrina Milazzo introdottasi nella segreteria del dott. Paolo Ferraro per due giorni asserendo di conoscerlo e acquisizione d

12)   esposto – memoria al CSM in data 9 ottobre e 3 novembre 2012;

13)  esposto – memoria al CSM in data 3 novembre 2012;

13 bis ) Relazione consulenza con osservazioni del Dott. Alessandro Vannucci sull’incontro peritale del 30.06.2011 tra il Dott. Cantelmi e il Dott. Ferraro, ove viene confermata e rilevata l a grave irregolarità sotto il profilo procedurale e deontologic

14)   Articoli di stampa on line circa l’arresto del PM della Procura di Roma Roberto Staffa in data 23 gennaio 2013 ( si rammenti denuncia del Dott. Ferraro su attività irretite e illegali nella Procura di Roma oggetto della memoria del 4 novembre 2012 a

15)  Articoli di stampa on line su attività deviate ed estreme nella caserma femminile di Ascoli Piceno e sul rinvio a giudizio militare nel luglio 2012 di dieci tra ufficiali e sottoufficiali ( si rammenti che il dott Ferraro fu sentito su tali circostanze dalla Procura di Teramo nel Novembre 2011 )

16)  Articoli di stampa on line sui clamorosi fatti del FORTETO comunità giovanile sul modulo della Jugendstadt , coperta da intellettuali magistrati e finanziata da banche , accertata come comunità gnostico in cui venivano effattuate pratiche di violenze ai minori e “ideologizzata “ la omosessualità e la bisessualità, come da  denuncia del Dott. Ferraro  in ordine alla diffusione sistematica di attività “ di casta “ nel mondo civile e militare coperte e collegate ad aree politico associative nascoste ( massonerie deviate )

17) Denuncia in data 30 aprile 2012 dell’ incidente avuto con il camper dal dott. Paolo Ferraro e dalla dott.ssa Patrizia Foiani previo taglio della gomma destinato a far cedere la stessa durante il percorso con prevedibile ribaltamento del mezzo ( a velocità di crociera ) ;

18)  osservazioni in data 20/12/2012 alla “bozza di CT” poi ritrattata dalla Dott.ssa Adele Marando nell’ambito dela causa civile di divorzio del dott. Ferraro dalla Canali Silvia

19)   fotocopia del diario del Sig. Gino Ferraro, nella pagina in cui fa riferimento ai fatti e ruolo di Marco Ferraro e del dott. Luigi Cancrini, con la lettera di analisi e presa d’atto inviata con raccomandata A.R . da Gianantonio Minghelli, Domenico Dellomonaco ed AVV antonella Rustico ;

20) Lettera di Gino Ferraro a Paolo Ferraro e a Marco Ferraro dell’agosto 2008, in cui ha denunciato i comportamenti violenti e malati del genero e della figlia, quali l’abbandono in piena notte in mezzo alla strada statale, presso Camerota.

20 bis ) screenshot del Registro dei Praticanti Avvocati, disponibile sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Roma, dal quale risulta che la domina del praticante Fabrizio Ferraro è l’Avv. Silvia Canali;

21) dichiarazioni NEL GENNAIO 2011 del personale che lavora con il dott. Paolo Ferraro e della compagna convivente circa il perfetto stato e la normale attività lavorativa e di vita del dott. Ferraro

22) Elenco indicativo attività siti social forum e canali video GESTITI dal dott. Ferraro Paolo

Con riserva di ulteriore produzione documentale e di articolazione di richieste istruttorie, anche alla luce delle avverse richieste e deduzioni; con ogni più ampia riserva e con salvezza di ogni diritto, ragione e/o azione.

Ai sensi e per gli effetti di cui al D.L. 35/2005, convertito con modificazioni nella legge n. 80/2005, il sottoscritto Procuratore dichiara di voler ricevere gli avvisi di cui agli artt. 133, 134, 136 e 176 novellati c.p.c. al n. di fax 06/30361180, e all’indirizzo e – mail …………….. e all’indirizzo P.E.C. ………..

Roma, 14 marzo 2013

Con profonda osservanza

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